Tortoreto
Sul bilancio la giunta perde alcuni pezzi

TORTORETO - Il no al bilancio da parte dell’ex assessore Antonio Lupi e, più a sorpresa, di Giuseppe Pelliccioni dei Ds, e altre prese di posizione che ne hanno sancito di fatto il passaggio all’opposizione, danno al sindaco e alla coalizione di "Per Tortoreto" una maggioranza di nove consiglieri, uno in più del necessario. I due consiglieri, insieme all’altro ex assessore Camillo Arcieri e alla minoranza, hanno presentato degli emendamenti al bilancio. Uno si riferisce all’aumento delle indennità agli assessori, un argomento che sta facendo discutere, mettendo in forte imbarazzo chi è contro gli sprechi e a favore di aumenti a Lsu e di chi non prende retribuzioni sufficienti per vivere. Proponendo di destinare gli aumenti ad attività sociali e di assistenza ai bisognosi. Sulle indennità, il vice sindaco Giuliano Balestrieri ha, un po’ provocatoriamente, risposto che rinuncerà agli aumenti se però chi lo ha preceduto in Giunta facesse lo stesso, ossia rimettesse nelle casse comunali quanto già percepito. Replica al vetriolo del consigliere Arcieri: «A noi non risulta che tra i vecchi beneficiari vi siano medici professionisti e albergatori, persone tra le più ricche e facoltose di Tortoreto». Aggiungendo: «Su questo problema, che non reputiamo di secondaria importanza, vorremmo ancora conoscere il parere di partiti come Rifondazione comunista e di chi, in maggioranza, ha militato in passato anche in "Lotta Continua"». Quanto al bilancio approvato, invariate le tariffe e i tributi. Richiesto un abbassamento della Tarsu del dieci per cento.
M.N.

TORTORETO

Addio farmacia tra le polemiche

TORTORETO - Trasferimento della farmacia dal paese al Lido ed indennità d’oro degli amministratori comunali: l’ombra di accordi "trasversali" su due errori macroscopici dell’attuale maggioranza di centrosinistra, sui quali le minoranze consiliari hanno taciuto. E’ quanto ipotizza Vincenzo Lo Sterzo, membro del direttivo dei Ds tortoretani, nonché componente della federazione provinciale del partito: «Perché il presidente della commissione vigilanza non ha vigilato?», chiede, «Perché questo silenzio assordante delle opposizioni consiliari, che non hanno speso una sola parola a difesa dei diritti dei cittadini e della trasparenza amministrativa, su due fatti gravi su cui la maggioranza ha fatto autogol? Ci siamo trovati un’opposizione miope, che si è rivolta ad interlocutori generici. E’ lecito chiedersi cosa ci sia sotto, quali manovre future possano sottintendere questa accondiscendenza da parte di chi avrebbe avuto il dove di vigilare, controllare e verificare gli atti amministrativi e non lo ha fatto».
F.C.

Censura del partito ad Arcieri e Lupi
Tortoreto, la segreteria provinciale della Margherita
annuncia sanzioni disciplinari per il no al bilancio

Luca Zarroli

TORTORETO. «Due esponenti della maggioranza hanno votato contro il bilancio, dopo aver condiviso per anni il nostro programma. Questa situazione ci ha creato imbarazzo perché è prerogativa della Margherita far parte del centrosinistra». Esordisce così Ermanno Balestrieri, vicesindaco di Tortoreto, che in sintonia con gli altri due assessori della Margherita ha voluto chiarire la vicenda.
I nuovi equilibri politici maturati in consiglio, alla luce di quelle che sono state le posizioni sull'approvazione del bilancio di previsione 2003, hanno già originato le prime reazioni. La posizione dei tre assessori in forza alla Margherita avallata anche dal coordinatore provinciale Giuseppe Di Luca, si riferisce soprattutto all'atteggiamento di Antonio Lupi, fino a due mesi fa assessore ai lavori pubblici, ora esponente del gruppo "La Margherita: democrazia è libertà".
L'elemento di contrasto, in questa situazione, è rappresentato, oltre che dal voto negativo sul bilancio, anche dalla presentazione, assieme al centrodestra, di un emendamento per cui gli attuali assessori avrebbero dovuto destinare gli adeguamenti sulle indennità a scopi sociali. «Il nodo del contendere», ha puntualizzato Balestrieri, «non è altro che l'applicazione di una normativa, alla quale Lupi, nel frangente in cui ha fatto parte dell'esecutivo, ha fatto riferimento per definire la sua situazione». Per Camillo Arcieri, a sua volta ex assessore, ora di fatto passato all'opposizione, Balestrieri e il gruppo della Margherita usano toni tutt'altro che concilianti. «La posizione di Arcieri che dice di essere iscritto alla Margherita», si è detto in conferenza stampa, «non sembra chiara. Forse sta aspettando tempi migliori per stabilire la collocazione che gli fa più comodo». Diatribe dialettiche a parte, gli esponenti della Margherita in giunta hanno già evidenziato la volontà di costituirsi come gruppo in seno alla maggioranza. Su questo argomento si è espresso anche il coordinatore provinciale della Margherita. «Il comportamento di Lupi va stigmatizzato», ha detto Di Luca, «perché la sua scelta di votare contro il bilancio è stata del tutto personalistica e ha creato le premesse per una pericolosa convergenza col centrodestra. Il nostro atteggiamento nei suoi confronti è stato di totale apertura, ma della vicenda è stata già investita la segreteria provinciale che prenderà in esame i provvedimenti da adottare».

TORTORETO

Niente addizionale Irpef

di FRANCESCA CUCCA
TORTORETO - Comune: un bilancio di previsione flessibile, aperto, manageriale che premia i cittadini, non aumentando alcuna tassa e tributo, senza neanche inserire l’addizionale Irpef. Stabilizzati il cinquanta per cento degli Lsu, mentre i lavoratori in mobilità saranno riutilizzati con contratti a termine. Grande attenzione per il patrimonio dell’ente, per il quale sono state previste opere di manutenzione di strade ed impianti sportivi, scuole, giochi, mentre nel settore delle opere pubbliche la realizzazione di ulteriori infrastrutture per accompagnare la crescita urbanistica del paese, quali fogne, impianti di canalizzazione delle acque bianche. Per il turismo, aumentate, tra l’altro, le attività di promozione. La novità è sul bilancio partecipativo: su iniziativa dell’assessore Giampiero De Ascentiis, copia del documento previsionale sarà inviata a tutte le famiglie di Tortoreto. «E’ un bilancio, soprattutto, che premia la gestione oculata delle spese portata avanti in questi anni di amministrazione del centrosinistra - dichiara il sindaco Flaminio Lombi -. Siamo soddisfatti perché grazie al controllo delle spese, adesso possiamo investire sul territorio e contribuire in maniera fattiva alla crescita urbanistica, turistica, sociale e culturale del nostro paese». Un bilancio sul quale ha votato contro un componente della maggioranza, Lupi. «Praticamente ha disconosciuto il programma che per tre anni ha condiviso - commentano Ermanno Balestrieri, Michele Pasquini e Giampiero De Ascentiis della Margherita -. Posizione personale e non del centrosinistra, tanto meno della Margherita, cui afferma di appartenere».

Al via i lavori in via Napoli
Tortoreto, iniziano gli interventi per i sottopassi
E' il principale progetto dell'elenco annuale delle opere pubbliche

l.z.

TORTORETO. Sottopassi ferroviari, campus scolastico, rondò in via Napoli, marciapiedi e piazza nella frazione di Salino. Sono gli interventi salienti dell'elenco annuale e del programma triennale delle opere pubbliche del Comune di Tortoreto. Il novero delle iniziative, illustrate in sede di approvazione del bilancio dell'assessore ai lavori pubblici Michele Pasquini, presenta diversi elementi importanti.
Uno degli obiettivi del Comune riguarderà la messa a punto del programma di eliminazione dei passaggi a livello e la contestuale realizzazione dei sottopassi. I tre interventi in programma in via Carducci, via Trieste e via Spataro (citati in ordine di realizzazione) che prevedono una spesa complessiva di oltre 2 milioni 400mila euro, saranno preceduti dall'adeguamento del sottopasso di via Napoli, già esistente. «A giorni», fa sapere l'assessore Pasquini, «le Ferrovie dovrebbero farci sapere i termini e i modi per pianificare l'adeguamento del sottopasso di via Napoli».
Altra opera pubblica, già inserita in precedenza nel programma triennale e oramai in procinto di essere avviata è quella che riguarda il rondò di via Napoli. Per questo intervento, il Comune investirà quasi 140mila euro e i lavori sono oramai in procinto di cominciare.
Sempre nell'elenco annuale delle opere pubbliche figura la realizzazione del campus scolastico, nella zona sud di Tortoreto Lido. La convenzione con l'impresa edile Di Gennaro è stata già firmata, e si aspetta il momento per avviare l'opera. Per l'accorpamento di tutte le scuole cittadine in un unico plesso, è prevista una spesa di 6 milioni e 200mila euro. Una parte sostanziosa, poco più di 4 milioni di euro, sarà garantita dalla permuta delle aree dove sorgono ora le scuole di Tortoreto Lido. Altro intervento di una certa rilevanza riguarda la realizzazione dei marciapiedi, su ambo i lati, sulla bonifica del Salinello, nell'abitato di Salino, zona dove sarà anche sistemata la piazza. Questo intervento è direttamente collegato alla nascita del quartiere Peep. Nel contesto del programma approvato dall'amministrazione comunale di Tortoreto è inserito anche il prolungamento dei collettori fognari di via Badette, a Tortoreto Alto e in contrada Cavatassi, e nella zona sud di Tortoreto.

Lupi non accetta la scomunica del partito
L'ex assessore dissidente di Tortoreto: «Resto della Margherita»

l.z.

TORTORETO. «Ribadisco la mia appartenenza alla Mar- gherita e non sono intenzionato a fare cambi di casacca, come non sono disposto a scodinzolare ai piedi di nessuno». Arriva puntuale la replica di Antonio Lupi, ex assessore ai lavori pubblici, accusato dagli assessori della Margherita di non aver votato a favore dei bilancio di previsione del Comune e di essersi spostato sulle posizioni del centrodestra.
«Il mio voto negativo», scrive Lupi in una nota, «è derivato dal fatto che alcuni emendamenti presentati in consiglio comunale non sono stati accolti. Le mie proposte, e questo tutti devono saperlo, erano riferite alla riduzione del 10% della Tarsu, somma reperibile dall'introito che il Comune incassa dallo sfruttamento della discarica e alla ripartizione, in più lotti, del terreno dove sorge l'ex mattatoio comunale, in modo da garantire le stesse previsioni d'entrata ma cercando di soddisfare le esigenze delle piccole e medie imprese. Su questi temi c'è stata la condivisione dei vari gruppi consiliari, sia di destra che di sinistra».
L'altro tema analizzato da Lupi riguarda la questione delle indennità degli assessori. «Questi emendamenti sono stati presentati da Sinistra riformista», prosegue, «ritengo, però, che di fronte ad un aumento di indennità dovrebbe corrispondere un maggior impegno e la costante presenza in Comune degli assessori. Tale presenza era assicurata dal sottoscritto nel periodo nel quale ricoprivo la carica di assessore. Ai cittadini spetterà verificare se oggi può dirsi la stessa cosa».
Nella sua replica Lupi non esita a ribadire le sue idee e a mandare qualche stoccata al coordinatore provinciale della Margherita, definito lo "scoordinatore". «Chiedo il rispetto delle mie opinioni come io rispetto le altre. Per queste mie idee ho già pagato: ora basta con le minacce di scomunica. Lo "scoordinatore" farebbe bene a cercare il dialogo, piuttosto che tagliare teste a destra e a manca».

Tortoreto
Per la farmacia trasferita arriva il Gabibbo

di FRANCESCA CUCCA
Farmacia comunale del capoluogo trasferita al Lido: in arrivo il Gabibbo. Sembra proprio così: il giornalista d’assalto di Striscia la notizia sarebbe stato chiamato da alcune componenti politiche locali, proprio per sottolineare l’estremo disagio che è derivato dalla soppressione della vecchia farmacia a Tortoreto Paese, località in cui vive una larga fetta di popolazione di popolazione di anziani (circa 400 persone) che si ritrovano in grave difficoltà per il reperimento di medicinali e lo spostamento nella zona del Lido. Intanto, l’associazione "Amici di Tortoreto" in un volantino, sottolinea: «La farmacia è stata spostata con una manovra ben architettata, voluta e mirata — scrive — lo spostamento lungo la statale 16 è risultato un fatto di una gravità inaudita ed indicibile, poiché priva di un servizio fondamentale per tutta la comunità. C’è da dire che tale atto non può essere spiegato con la logica del buonsenso e del buon padre di famiglia, ma con quello della politica; solo in questo ambito è stato pensato, maturato e portato avanti un simile evento: i giochi di palazzo solo quando mostrano il loro volto concreto, evidenziano quanto siano estranei e contrari agli interessi ed ai valori della Comunità civile».

Tortoreto
Margherita, fioriscono il gruppo e le polemiche

TORTORETO - Si costituirà, prossimamente, il gruppo della Margherita in consiglio comunale, ma con qualche necessario distinguo: non tutti quelli che affermano di appartenere alla Margherita potranno essere riconosciuti quali componenti effettivi di questo schieramento politico.
La precisazione è stata fatta dal vice-sindaco del comune di Tortoreto, Ermanno Balestrieri, e dagli assessori Michele Pasquini e Giampiero De Ascentiis: «Stiamo valutando l’opportunità di costituirci come gruppo della Margherita in consiglio comunale, anche per una questione di chiarezza e trasparenza nei confronti del nostro elettorato — hanno dichiarato — chiaramente, la segreteria provinciale dovrà prima dirimere alcune situazioni poco chiare e ci riferiamo ai consiglieri comunali Camillo Arcieri e Antonio Lupi. Arcieri risulta essere iscritto al circolo della Margherita di Teramo: è vero? Vorremmo chiarezza su questo aspetto, perché la sua posizione politica risulta ambigua ed in bilico sugli opportunismi. Lupi sia comprensibile una volta per tutte: disconosce il programma che abbiamo portato avanti sinora insieme a lui, condanna le indennità piene degli assessori, quando lui è stato il primo ad usufruirne e su questo aspetto gli ricordiamo che gli assessori prendono il giusto dovuto oggi, dopo aver rinunciato a questo per tre anni. Per noi, le sue strategie politiche sono strettamente personali e non del centrosinistra, tanto meno della Margherita». Insomma, si parla di nascita del nuovo gruppo ma, intanto, a fiorire solo le polemiche. ed anche abbastanza vivaci e stizzate, vedremo gli sviluppi che la situazione prenderà nei prossimi giorni.

Tortoreto. Protestano gli operatori turistici: «Perderemo dei servizi molto importanti»
Chiude l'ufficio locale marittimo
Probabilmente subito dopo l'estate la sede sarà soppressa

Luca Zarroli

TORTORETO. Qualche mese ancora, poi l'ufficio marittimo di Tortoreto chiuderà i battenti. La notizia, che ancora deve essere ufficializzata dalle autorità competenti, sembra però avere fondamento. La volontà di chiudere il distaccamento della capitaneria di porto di Tortoreto, che grossa importanza ha acquisto negli anni, sia per le attività legate al turismo che della pesca, trae origine da una riorganizzazione strutturale degli uffici marittimi sul territorio. L'importanza dell'ufficio marittimo di Tortoreto, attualmente ospitato sopra il bocciodromo comunale, non va sottovalutata anche perché il servizio riguarda i Comuni di Tortoreto e di Alba. Se la riorganizzazione degli uffici locali marittimi andrà in porto cambieranno le competenze.
In questo caso Tortoreto sarà accorpata a Giulianova, mentre Alba Adriatica passerà sotto l'egida di Martinsicuro, dove esiste a sua volta un altro ufficio distaccato. Sulla scorta di quelle che sono le indiscrezioni circolate in questi ultimi giorni, sembra che l'attività dell'ufficio marittimo di Tortoreto proseguirà fino alla fine dell'estate, poi il personale in servizio nella struttura (un comandante e alcuni militari) sarà trasferito altrove.
«Se così fosse», critica Gianmarco Giovannelli, presidente dell'Albatour, «la soppressione del servizio sarebbe un fatto grave, in controtendenza rispetto a quella che è la nostra realtà turistica, che negli ultimi anni ha fatto registrare un aumento delle presenze. L'importanza dell'ufficio marittimo distaccato è sotto gli occhi di tutti, visti i risultati ottenuti negli ultimi anni, anche sotto il profilo della collaborazione con gli enti e della salvaguardia dei bagnanti. Non è pensabile che i servizi vengano ridotti e mi auguro che gli assessori al turismo di Alba e Tortoreto si facciano sentire nelle sedi dovute per impedire questa chiusura». In effetti, da tempo l'amministrazione comunale di Tortoreto ha avviato dei contatti per trovare una nuova collocazione all'ufficio locale marittimo. L'ipotesi più plausibile sarebbe quella di trasferirlo in un edificio di via Napoli, utilizzato in passato come sede della cooperativa di pesca Venus Mare. Il trasferimento sarebbe legato al progetto di abbattimento del bocciodromo, che sarebbe realizzato nella zona degli impianti sportivi. La soluzione del Comune, però, sarebbe fine a se stessa se l'ufficio marittimo sarà soppresso.

Tortoreto. Appello contro la chiusura, Lofù lascia
Delegazione marittima senza auto

TORTORETO - Il capogruppo di An alla Provincia di Teramo, Alfonso Aloisi, ha inviato una lettera al sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Nino Sospiri per chiedere interventi contro la ventilata soppressione della delegazione marittima di Tortoreto. Le insistenti voci in merito hanno suscitato i timori della locale marineria peschereccia.
«Se questa malaugurata ipotesi dovesse avverarsi - scrive Aloisi - la locale marineria subirebbe un notevole disagio per le difficoltà legate allo svolgimento delle pratiche burocratiche imposte quotidianamente dalle leggi in materia di attività ittico-pescherecce».
Aloisi, sulla base delle segnalazioni dei pescatori, riferisce che la soppressione della delegazione «sembrerebbe essere causata dalla mancanza di un'idonea struttura ospitante» e che «lo stabile messo a disposizione dal Comune è a tutt'oggi inagibile». Per questo chiede a Sospiri di «intervenire presso l'Autorità competente, al fine di scongiurare questa dannosissima ipotesi e risolvere un problema logistico di capitale importanza per il lavoro giornaliero di tante persone». Intanto alla delegazione è stata tolta l’auto, passata all’Ufficio marittimo di Giulianova in quanto il mezzo di quest’ultima è in riparazione e si è appreso che il comandante Lofù sarà trasferito a settembre, sostituito da a un capitano che arriverà da Bari.

Aloisi scrive a Sospiri
«Non chiudete l'ufficio marittimo di Tortoreto»


TORTORETO. Un intervento diretto, al fine di scongiurare l'ipotesi di soppressione della delegazione marittima di Tortoreto. E' questa la richiesta contenuta in una lettera che Alfonso Aloisi, capogruppo di An in Provincia, ha inviato a Nino Sospiri, sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti. «Un gruppo di pescatori di Tortoreto», si legge nella lettera, «mi ha pregato di esternarti i loro timori sulle voci di una possibile soppressione dell'ufficio marittimo. Se questa ipotesi dovesse avverarsi, la locale marineria subirebbe un notevole disagio per le difficoltà legate alla svolgimento delle pratiche burocratiche. Poiché la soppressione sembrerebbe essere causata dalla mancanza di una struttura ospitante, i pescatori fanno presente che lo stabile messo a disposizione è tutt'oggi inagibile, non certo per l'incuria dei responsabili della delegazione, il cui comandante svolge un lavoro apprezzabile». (l.z.)

TORTORETO

La Federalbergatori scende in campo
in difesa della delegazione marittima

TORTORETO - Il trasferimento della delegazione marittima a Giulianova? Un ennesimo scippo di servizi essenziali nel comprensorio, una scelta punitiva per un ufficio attivo da sempre sui due Comuni costieri di Tortoreto ed Alba, i più turisticamente rilevanti d’Abruzzo, con sei chilometri di litorale e il 70% di presenze turistiche a livello regionale. Ormai si assiste, a scadenze fisse, al continuo depauperamento di servizi eccellenti sul territorio, che invece di essere potenziati vengono soppressi, ma gli operatori marittimi non ci stanno: «Fuori il motivo dell’improvviso trasferimento di una delegazione attiva e continua nella sua presenza sul territorio, tra le più ricche di iscritti, con 625 barche, almeno 1.200 marinai, 120 stabilimenti balneari». Dilaga dunque la protesta per il ventilato trasferimento dell’ufficio tortoretano, mentre le associazioni di settore si mobilitano e sollecitano una risposta ufficiale dalla Capitaneria di Porto di Pescara ed un’azione concreta delle amministrazioni comunali di Tortoreto ed Alba. Le marinerie locali, la Federpesca, la Lega pesca, l’Associazione stabilimenti balneari, non hanno dubbi: l’ufficio marittimo non va trasferito. «La sicurezza è fondamentale per il turismo balneare - afferma Domenico Surace, della Sezione nazionale salvamento -. In anni di collaborazione abbiamo ottenuto risultati ottimi, basti pensare che le torrette di salvamento sul litorale sono posizionate ogni 150 metri, anche nei tratti di spiaggia libera». «Aumentano le presenze turistiche - dichiara Giammarco Giovannelli, presidente Federalbergatori - e, paradossalmente, invece di potenziare il servizio lo si sopprime».
F.C.

TORTORETO

Delegazione marittima,
il sindaco scende in campo

TORTORETO - «Mi adopererò personalmente affinché la delegazione marittima non venga trasferita dal nostro Comune». Il sindaco Flaminio Lombi, interviene ufficialmente sulla questione del ventilato trasferimento dell’ufficio marittimo a Giulianova. «Questo servizio nel nostro Comune c’è sempre stato - dichiara - e ci resterà. Se necessario, arriverò fino al Ministero competente. Intanto, posso annunciare che il progetto per la riconversione della struttura "Venus Mare" che ospiterà la delegazione, pur con degli inevitabili ritardi, è diventato esecutivo e che in tempi brevi lo realizzeremo. Anticipo che subito dopo Pasqua, gli uffici potranno essere spostati sul lungomare Sirena, ove abbiamo già individuato alcuni locali idonei. Ci tengo a tranquillizzare tutti gli operatori turistici e marittimi: l’amministrazione comunale è vigile e presente e non si farà togliere un servizio essenziale per il proprio territorio. E’ nostra volontà dare risposte concrete alle giuste richieste della gente e del delegato di spiaggia».
F.C.

TORTORETO

Polemiche per la farmacia trasferita:
«E’ il risultato di un gioco politico»

TORTORETO - «Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino». Con questa frase sibillina riferita alla farmacia di Tortoreto paese, persa dalla cittadinanza, inizia il testo del volantino dell’associazione "Amici di Umberto Clementoni", che così continua: «Dopo il fulmine a ciel sereno della chiusura, il dramma e la rabbia di una comunità che si vede privare di un servizio essenziale come la farmacia per giochi politici». In realtà, lo spostamento della farmacia di Tortoreto Alto al Lido nel Palazzo "Mataloni", lungo la statale 16, è risultato un fatto di una gravità inaudita e indicibile «perché priva di un servizio fondamentale tutta una comunità compresi vecchi e bambini logicamente. Ancora più grave è da considerare il modo con cui è stato portato a compimento il trasferimento».
«La farmacia - prosegue il volantino - è stata spostata con una manovra ben architettata, voluta e mirata». Questa almeno è la conclusione a cui sono arrivati quelli che hanno analizzato le varie delibere di Giunta, le risposte della Regione e gli altri provvedimento che hanno fatto da preludio alla fatidica delibera comunale del 7 marzo 2003.
Insomma, le polemiche, in attesa del Gabibbo, non mancano di certo e sono destinate a continuare.
M.N.

Tortoreto, chiude via Carducci
25 giorni per la nuova pavimentazione

Luca Zarroli

TORTORETO. Venticinque giorni di chiusura al traffico per risolvere, in maniera definitiva, l'eterno problema legato alla manutenzione straordinaria di via Carducci, a Tortoreto Lido. Nei prossimi giorni, forse già da martedì, l'impresa Framar di Sant'Egidio, che si è aggiudicata l'appalto, inizierà l'intervento di ristrutturazione della pavimentazione nel tratto più ad ovest della strada.
L'intervento, diventato ormai indifferibile, è stato illustrato l'altro ieri nel corso di un'assemblea pubblica alla quale hanno preso parte il sindaco Flaminio Lombi, il vice sindaco Ermanno Balestrieri e gli assessori Michele Pasquini e Luigi Felicioni.
I lavori, appaltati per un importo di 32mila euro, dovrebbero eliminare una volta per tutte i periodici disagi che si registrano in via Carducci. Dopo la ristrutturazione della strada, avvenuta qualche anno fa, infatti, il Comune ha spesso dovuto effettuare degli interventi tampone per sistemare la pavimentazione in porfido, le cui caratteristiche mal si prestano alla circolazione dei veicoli. Attraverso la ristrutturazione, il problema dovrebbe essere appianato. Oltre a risistemare il fondo, la ditta provvederà anche a sostituire la pavimentazione con mattonelle che hanno uno spessore di 9 centimetri (lo spessore di quelle attuali è di 3 centimetri). Via Carducci rimarrà chiusa alle auto per almeno 25 giorni (il passaggio pedonale, invece, sarà garantito), anche se nella prima fase dei lavori la chiusura interesserà soltanto il primo tratto, fino alla farmacia. E' scontato che questo provvedimento su una delle strade più importanti del Lido, dove sono collocate diverse attività commerciali, creerà dei disagi, ma ciò costituisce il "dazio" da pagare per un intervento diventato improcrastinabile.
In ogni caso, infatti, anche se la ristrutturazione fosse stata posticipata o anticipata, il Comune avrebbe dovuto in ogni caso chiudere la strada per qualche giorno per sistemare la pavimentazione fuori posto. Entro la fine di maggio, comunque, l'opera sarà conclusa e anche l'immagine della strada ne guadagnerà.

Tortoreto, affidato l'incarico ai tecnici
per la progettazione dei tre sottopassi
Saranno costruiti nelle vie Spataro Trieste e Carducci

l.z.

TORTORETO. Professionisti al lavoro per redigere i progetti per i tre sottopassi ferroviari. Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale, sulla scorta di una determina del responsabile dei lavori pubblici Leo Di Febo, ha conferito gli incarichi ai vari tecnici che avranno il compito di progettare in maniera definitiva i sottopassi ferroviari di via Trieste, via Carducci e via Spataro.
Come è noto, nel dicembre scorso è stata ratificata in consiglio comunale la convenzione definitiva tra l'ente e le Ferrovie per la realizzazione delle tre opere. In via Trieste e in via Carducci, gli interventi serviranno per eliminare i attuali passaggi a livello. In via Spataro, invece, il sottopasso rappresenterà il completameto della viabilità, visto che la strada al momento si interrompe in prossimità della linea ferrata. Il Comune di Tortoreto si occuperà di tutti gli oneri relativi alla progettazione: l'intervento vero e proprio, invece, sarà finanziato dalle Ferrovie. «Questo ulteriore tassello», spiega Michele Pasquini, assessore ai lavori pubblici, «ci consentirà di accelerare i tempi e di portare a compimento una serie di opere molto importanti per il nostro territorio». I tre sottopassi ferroviari saranno progettati da diversi tecnici, ognuno dei quali avrà delle competenze specifiche. La progettazione del sottopasso di via Carducci è stata affidata all'architetto Pasquale Favara di Scafa, che si adopererà anche per via Trieste e via Spataro, all'ingegner Claudio Scattolini di Tortoreto e alla società Geotecnica di Caramanico. I professionisti incaricati per via Trieste, oltre a Favara, sono Antonio Di Eugenio di Roma, Filippo Di Pasquantonio di Tortoreto e il geologo Marcello Catalogna di Teramo. Per via Spataro, oltre all'opera del geologo Catalogna, sono già al lavoro Domenico Marconi di Tortoreto e Gabriele Giovannini di Campli.

TORTORETO
Festa del lavoro, la giunta premia i lavoratori del paese

TORTORETO. Il calzolaio più longevo, il barbiere ancora in attività, il primo fornaio. E poi ancora: il sarto, l'insegnante, il pescatore e il bagnino. Domani, in occasione della ricorrenza del Primo maggio, l'amministrazione comunale di Tortoreto e l'assessorato al lavoro, hanno organizzato la prima edizione del "Premio al lavoro" nel centro sociale di via Trieste, al Lido.
Saranno premiati con un targa ricordo vari cittadini, ciascuno in rappresentanza di una diversa professione e mestiere. «In questo premio», spiega l'assessore al lavoro, Luigi Felicioni, «abbiamo voluto accomunare tutte quelle persone che, nelle rispettive attività e professioni, hanno contribuito a far crescere il paese».
Oltre a premiare i lavoratori più longevi, più di 20, la giunta ha invitato anche l'unica centenaria di Tortoreto, Marietta Galiffa, che spegnerà cento candeline proprio nei prossimi giorni. All'iniziativa, che prenderà il via alle 16, oltre alla giunta saranno presenti gli assessori provinciali Domenico Di Matteo, Antonio Macera e Luigi Puca.