TORTORETO - Il no al bilancio da parte dell’ex
assessore Antonio Lupi e, più a sorpresa, di Giuseppe Pelliccioni dei Ds, e
altre prese di posizione che ne hanno sancito di fatto il passaggio
all’opposizione, danno al sindaco e alla coalizione di "Per Tortoreto"
una maggioranza di nove consiglieri, uno in più del necessario. I due
consiglieri, insieme all’altro ex assessore Camillo Arcieri e alla minoranza,
hanno presentato degli emendamenti al bilancio. Uno si riferisce all’aumento
delle indennità agli assessori, un argomento che sta facendo discutere,
mettendo in forte imbarazzo chi è contro gli sprechi e a favore di aumenti a
Lsu e di chi non prende retribuzioni sufficienti per vivere. Proponendo di
destinare gli aumenti ad attività sociali e di assistenza ai bisognosi. Sulle
indennità, il vice sindaco Giuliano Balestrieri ha, un po’ provocatoriamente,
risposto che rinuncerà agli aumenti se però chi lo ha preceduto in Giunta
facesse lo stesso, ossia rimettesse nelle casse comunali quanto già percepito.
Replica al vetriolo del consigliere Arcieri: «A noi non risulta che tra i
vecchi beneficiari vi siano medici professionisti e albergatori, persone tra le
più ricche e facoltose di Tortoreto». Aggiungendo: «Su questo problema, che
non reputiamo di secondaria importanza, vorremmo ancora conoscere il parere di
partiti come Rifondazione comunista e di chi, in maggioranza, ha militato in
passato anche in "Lotta Continua"». Quanto al bilancio approvato,
invariate le tariffe e i tributi. Richiesto un abbassamento della Tarsu del
dieci per cento.
M.N.
TORTORETO - Trasferimento della farmacia dal
paese al Lido ed indennità d’oro degli amministratori comunali: l’ombra di
accordi "trasversali" su due errori macroscopici dell’attuale
maggioranza di centrosinistra, sui quali le minoranze consiliari hanno taciuto.
E’ quanto ipotizza Vincenzo Lo Sterzo, membro del direttivo dei Ds tortoretani,
nonché componente della federazione provinciale del partito: «Perché il
presidente della commissione vigilanza non ha vigilato?», chiede, «Perché
questo silenzio assordante delle opposizioni consiliari, che non hanno speso una
sola parola a difesa dei diritti dei cittadini e della trasparenza
amministrativa, su due fatti gravi su cui la maggioranza ha fatto autogol? Ci
siamo trovati un’opposizione miope, che si è rivolta ad interlocutori
generici. E’ lecito chiedersi cosa ci sia sotto, quali manovre future possano
sottintendere questa accondiscendenza da parte di chi avrebbe avuto il dove di
vigilare, controllare e verificare gli atti amministrativi e non lo ha fatto».
F.C.
Censura del partito ad
Arcieri e Lupi
Tortoreto,
la segreteria provinciale della Margherita
annuncia sanzioni disciplinari per il no al bilancio
Luca Zarroli
TORTORETO. «Due esponenti della maggioranza hanno votato contro il bilancio,
dopo aver condiviso per anni il nostro programma. Questa situazione ci ha creato
imbarazzo perché è prerogativa della Margherita far parte del centrosinistra».
Esordisce così Ermanno Balestrieri, vicesindaco di Tortoreto, che in sintonia
con gli altri due assessori della Margherita ha voluto chiarire la vicenda.
I nuovi equilibri politici maturati in consiglio, alla luce di quelle che sono
state le posizioni sull'approvazione del bilancio di previsione 2003, hanno già
originato le prime reazioni. La posizione dei tre assessori in forza alla
Margherita avallata anche dal coordinatore provinciale Giuseppe Di Luca, si
riferisce soprattutto all'atteggiamento di Antonio Lupi, fino a due mesi fa
assessore ai lavori pubblici, ora esponente del gruppo "La Margherita:
democrazia è libertà".
L'elemento di contrasto, in questa situazione, è rappresentato, oltre che dal
voto negativo sul bilancio, anche dalla presentazione, assieme al centrodestra,
di un emendamento per cui gli attuali assessori avrebbero dovuto destinare gli
adeguamenti sulle indennità a scopi sociali. «Il nodo del contendere», ha
puntualizzato Balestrieri, «non è altro che l'applicazione di una normativa,
alla quale Lupi, nel frangente in cui ha fatto parte dell'esecutivo, ha fatto
riferimento per definire la sua situazione». Per Camillo Arcieri, a sua volta
ex assessore, ora di fatto passato all'opposizione, Balestrieri e il gruppo
della Margherita usano toni tutt'altro che concilianti. «La posizione di
Arcieri che dice di essere iscritto alla Margherita», si è detto in conferenza
stampa, «non sembra chiara. Forse sta aspettando tempi migliori per stabilire
la collocazione che gli fa più comodo». Diatribe dialettiche a parte, gli
esponenti della Margherita in giunta hanno già evidenziato la volontà di
costituirsi come gruppo in seno alla maggioranza. Su questo argomento si è
espresso anche il coordinatore provinciale della Margherita. «Il comportamento
di Lupi va stigmatizzato», ha detto Di Luca, «perché la sua scelta di votare
contro il bilancio è stata del tutto personalistica e ha creato le premesse per
una pericolosa convergenza col centrodestra. Il nostro atteggiamento nei suoi
confronti è stato di totale apertura, ma della vicenda è stata già investita
la segreteria provinciale che prenderà in esame i provvedimenti da adottare».
di FRANCESCA CUCCA
TORTORETO - Comune: un bilancio di previsione flessibile, aperto,
manageriale che premia i cittadini, non aumentando alcuna tassa e tributo, senza
neanche inserire l’addizionale Irpef. Stabilizzati il cinquanta per cento
degli Lsu, mentre i lavoratori in mobilità saranno riutilizzati con contratti a
termine. Grande attenzione per il patrimonio dell’ente, per il quale sono
state previste opere di manutenzione di strade ed impianti sportivi, scuole,
giochi, mentre nel settore delle opere pubbliche la realizzazione di ulteriori
infrastrutture per accompagnare la crescita urbanistica del paese, quali fogne,
impianti di canalizzazione delle acque bianche. Per il turismo, aumentate, tra
l’altro, le attività di promozione. La novità è sul bilancio partecipativo:
su iniziativa dell’assessore Giampiero De Ascentiis, copia del documento
previsionale sarà inviata a tutte le famiglie di Tortoreto. «E’ un bilancio,
soprattutto, che premia la gestione oculata delle spese portata avanti in questi
anni di amministrazione del centrosinistra - dichiara il sindaco Flaminio Lombi
-. Siamo soddisfatti perché grazie al controllo delle spese, adesso possiamo
investire sul territorio e contribuire in maniera fattiva alla crescita
urbanistica, turistica, sociale e culturale del nostro paese». Un bilancio sul
quale ha votato contro un componente della maggioranza, Lupi. «Praticamente ha
disconosciuto il programma che per tre anni ha condiviso - commentano Ermanno
Balestrieri, Michele Pasquini e Giampiero De Ascentiis della Margherita -.
Posizione personale e non del centrosinistra, tanto meno della Margherita, cui
afferma di appartenere».
Al via i lavori in via
Napoli
Tortoreto,
iniziano gli interventi per i sottopassi
E' il principale progetto dell'elenco annuale delle opere pubbliche
l.z.
TORTORETO. Sottopassi ferroviari, campus scolastico, rondò in via Napoli,
marciapiedi e piazza nella frazione di Salino. Sono gli interventi salienti
dell'elenco annuale e del programma triennale delle opere pubbliche del Comune
di Tortoreto. Il novero delle iniziative, illustrate in sede di approvazione del
bilancio dell'assessore ai lavori pubblici Michele Pasquini, presenta diversi
elementi importanti.
Uno degli obiettivi del Comune riguarderà la messa a punto del programma di
eliminazione dei passaggi a livello e la contestuale realizzazione dei
sottopassi. I tre interventi in programma in via Carducci, via Trieste e via
Spataro (citati in ordine di realizzazione) che prevedono una spesa complessiva
di oltre 2 milioni 400mila euro, saranno preceduti dall'adeguamento del
sottopasso di via Napoli, già esistente. «A giorni», fa sapere l'assessore
Pasquini, «le Ferrovie dovrebbero farci sapere i termini e i modi per
pianificare l'adeguamento del sottopasso di via Napoli».
Altra opera pubblica, già inserita in precedenza nel programma triennale e
oramai in procinto di essere avviata è quella che riguarda il rondò di via
Napoli. Per questo intervento, il Comune investirà quasi 140mila euro e i
lavori sono oramai in procinto di cominciare.
Sempre nell'elenco annuale delle opere pubbliche figura la realizzazione del
campus scolastico, nella zona sud di Tortoreto Lido. La convenzione con
l'impresa edile Di Gennaro è stata già firmata, e si aspetta il momento per
avviare l'opera. Per l'accorpamento di tutte le scuole cittadine in un unico
plesso, è prevista una spesa di 6 milioni e 200mila euro. Una parte
sostanziosa, poco più di 4 milioni di euro, sarà garantita dalla permuta delle
aree dove sorgono ora le scuole di Tortoreto Lido. Altro intervento di una certa
rilevanza riguarda la realizzazione dei marciapiedi, su ambo i lati, sulla
bonifica del Salinello, nell'abitato di Salino, zona dove sarà anche sistemata
la piazza. Questo intervento è direttamente collegato alla nascita del
quartiere Peep. Nel contesto del programma approvato dall'amministrazione
comunale di Tortoreto è inserito anche il prolungamento dei collettori fognari
di via Badette, a Tortoreto Alto e in contrada Cavatassi, e nella zona sud di
Tortoreto.
Lupi non accetta la
scomunica del partito
L'ex
assessore dissidente di Tortoreto: «Resto della Margherita»
l.z.
TORTORETO. «Ribadisco la mia appartenenza alla Mar- gherita e non sono
intenzionato a fare cambi di casacca, come non sono disposto a scodinzolare ai
piedi di nessuno». Arriva puntuale la replica di Antonio Lupi, ex assessore ai
lavori pubblici, accusato dagli assessori della Margherita di non aver votato a
favore dei bilancio di previsione del Comune e di essersi spostato sulle
posizioni del centrodestra.
«Il mio voto negativo», scrive Lupi in una nota, «è derivato dal fatto che
alcuni emendamenti presentati in consiglio comunale non sono stati accolti. Le
mie proposte, e questo tutti devono saperlo, erano riferite alla riduzione del
10% della Tarsu, somma reperibile dall'introito che il Comune incassa dallo
sfruttamento della discarica e alla ripartizione, in più lotti, del terreno
dove sorge l'ex mattatoio comunale, in modo da garantire le stesse previsioni
d'entrata ma cercando di soddisfare le esigenze delle piccole e medie imprese.
Su questi temi c'è stata la condivisione dei vari gruppi consiliari, sia di
destra che di sinistra».
L'altro tema analizzato da Lupi riguarda la questione delle indennità degli
assessori. «Questi emendamenti sono stati presentati da Sinistra riformista»,
prosegue, «ritengo, però, che di fronte ad un aumento di indennità dovrebbe
corrispondere un maggior impegno e la costante presenza in Comune degli
assessori. Tale presenza era assicurata dal sottoscritto nel periodo nel quale
ricoprivo la carica di assessore. Ai cittadini spetterà verificare se oggi può
dirsi la stessa cosa».
Nella sua replica Lupi non esita a ribadire le sue idee e a mandare qualche
stoccata al coordinatore provinciale della Margherita, definito lo "scoordinatore".
«Chiedo il rispetto delle mie opinioni come io rispetto le altre. Per queste
mie idee ho già pagato: ora basta con le minacce di scomunica. Lo "scoordinatore"
farebbe bene a cercare il dialogo, piuttosto che tagliare teste a destra e a
manca».
di FRANCESCA CUCCA
Farmacia comunale del capoluogo trasferita al
Lido: in arrivo il Gabibbo. Sembra proprio così: il giornalista d’assalto di
Striscia la notizia sarebbe stato chiamato da alcune componenti politiche
locali, proprio per sottolineare l’estremo disagio che è derivato dalla
soppressione della vecchia farmacia a Tortoreto Paese, località in cui vive una
larga fetta di popolazione di popolazione di anziani (circa 400 persone) che si
ritrovano in grave difficoltà per il reperimento di medicinali e lo spostamento
nella zona del Lido. Intanto, l’associazione "Amici di Tortoreto" in
un volantino, sottolinea: «La farmacia è stata spostata con una manovra ben
architettata, voluta e mirata — scrive — lo spostamento lungo la statale 16
è risultato un fatto di una gravità inaudita ed indicibile, poiché priva di
un servizio fondamentale per tutta la comunità. C’è da dire che tale atto
non può essere spiegato con la logica del buonsenso e del buon padre di
famiglia, ma con quello della politica; solo in questo ambito è stato pensato,
maturato e portato avanti un simile evento: i giochi di palazzo solo quando
mostrano il loro volto concreto, evidenziano quanto siano estranei e contrari
agli interessi ed ai valori della Comunità civile».
TORTORETO - Si costituirà, prossimamente, il
gruppo della Margherita in consiglio comunale, ma con qualche necessario
distinguo: non tutti quelli che affermano di appartenere alla Margherita
potranno essere riconosciuti quali componenti effettivi di questo schieramento
politico.
La precisazione è stata fatta dal vice-sindaco del comune di Tortoreto, Ermanno
Balestrieri, e dagli assessori Michele Pasquini e Giampiero De Ascentiis: «Stiamo
valutando l’opportunità di costituirci come gruppo della Margherita in
consiglio comunale, anche per una questione di chiarezza e trasparenza nei
confronti del nostro elettorato — hanno dichiarato — chiaramente, la
segreteria provinciale dovrà prima dirimere alcune situazioni poco chiare e ci
riferiamo ai consiglieri comunali Camillo Arcieri e Antonio Lupi. Arcieri
risulta essere iscritto al circolo della Margherita di Teramo: è vero? Vorremmo
chiarezza su questo aspetto, perché la sua posizione politica risulta ambigua
ed in bilico sugli opportunismi. Lupi sia comprensibile una volta per tutte:
disconosce il programma che abbiamo portato avanti sinora insieme a lui,
condanna le indennità piene degli assessori, quando lui è stato il primo ad
usufruirne e su questo aspetto gli ricordiamo che gli assessori prendono il
giusto dovuto oggi, dopo aver rinunciato a questo per tre anni. Per noi, le sue
strategie politiche sono strettamente personali e non del centrosinistra, tanto
meno della Margherita». Insomma, si parla di nascita del nuovo gruppo ma,
intanto, a fiorire solo le polemiche. ed anche abbastanza vivaci e stizzate,
vedremo gli sviluppi che la situazione prenderà nei prossimi giorni.
Tortoreto. Protestano gli
operatori turistici: «Perderemo dei servizi molto importanti»
Chiude
l'ufficio locale marittimo
Probabilmente
subito dopo l'estate la sede sarà soppressa
Luca Zarroli
TORTORETO. Qualche mese ancora, poi l'ufficio marittimo di Tortoreto chiuderà i
battenti. La notizia, che ancora deve essere ufficializzata dalle autorità
competenti, sembra però avere fondamento. La volontà di chiudere il
distaccamento della capitaneria di porto di Tortoreto, che grossa importanza ha
acquisto negli anni, sia per le attività legate al turismo che della pesca,
trae origine da una riorganizzazione strutturale degli uffici marittimi sul
territorio. L'importanza dell'ufficio marittimo di Tortoreto, attualmente
ospitato sopra il bocciodromo comunale, non va sottovalutata anche perché il
servizio riguarda i Comuni di Tortoreto e di Alba. Se la riorganizzazione degli
uffici locali marittimi andrà in porto cambieranno le competenze.
In questo caso Tortoreto sarà accorpata a Giulianova, mentre Alba Adriatica
passerà sotto l'egida di Martinsicuro, dove esiste a sua volta un altro ufficio
distaccato. Sulla scorta di quelle che sono le indiscrezioni circolate in questi
ultimi giorni, sembra che l'attività dell'ufficio marittimo di Tortoreto
proseguirà fino alla fine dell'estate, poi il personale in servizio nella
struttura (un comandante e alcuni militari) sarà trasferito altrove.
«Se così fosse», critica Gianmarco Giovannelli, presidente dell'Albatour, «la
soppressione del servizio sarebbe un fatto grave, in controtendenza rispetto a
quella che è la nostra realtà turistica, che negli ultimi anni ha fatto
registrare un aumento delle presenze. L'importanza dell'ufficio marittimo
distaccato è sotto gli occhi di tutti, visti i risultati ottenuti negli ultimi
anni, anche sotto il profilo della collaborazione con gli enti e della
salvaguardia dei bagnanti. Non è pensabile che i servizi vengano ridotti e mi
auguro che gli assessori al turismo di Alba e Tortoreto si facciano sentire
nelle sedi dovute per impedire questa chiusura». In effetti, da tempo
l'amministrazione comunale di Tortoreto ha avviato dei contatti per trovare una
nuova collocazione all'ufficio locale marittimo. L'ipotesi più plausibile
sarebbe quella di trasferirlo in un edificio di via Napoli, utilizzato in
passato come sede della cooperativa di pesca Venus Mare. Il trasferimento
sarebbe legato al progetto di abbattimento del bocciodromo, che sarebbe
realizzato nella zona degli impianti sportivi. La soluzione del Comune, però,
sarebbe fine a se stessa se l'ufficio marittimo sarà soppresso.
TORTORETO - Il capogruppo di An alla Provincia di Teramo,
Alfonso Aloisi, ha inviato una lettera al sottosegretario alle Infrastrutture e
Trasporti Nino Sospiri per chiedere interventi contro la ventilata soppressione
della delegazione marittima di Tortoreto. Le insistenti voci in merito hanno
suscitato i timori della locale marineria peschereccia.
«Se questa malaugurata ipotesi dovesse avverarsi - scrive Aloisi - la locale
marineria subirebbe un notevole disagio per le difficoltà legate allo
svolgimento delle pratiche burocratiche imposte quotidianamente dalle leggi in
materia di attività ittico-pescherecce».
Aloisi, sulla base delle segnalazioni dei pescatori, riferisce che la
soppressione della delegazione «sembrerebbe essere causata dalla mancanza di
un'idonea struttura ospitante» e che «lo stabile messo a disposizione dal
Comune è a tutt'oggi inagibile». Per questo chiede a Sospiri di «intervenire
presso l'Autorità competente, al fine di scongiurare questa dannosissima
ipotesi e risolvere un problema logistico di capitale importanza per il lavoro
giornaliero di tante persone». Intanto alla delegazione è stata tolta
l’auto, passata all’Ufficio marittimo di Giulianova in quanto il mezzo di
quest’ultima è in riparazione e si è appreso che il comandante Lofù sarà
trasferito a settembre, sostituito da a un capitano che arriverà da Bari.
Aloisi scrive a Sospiri
«Non
chiudete l'ufficio marittimo di Tortoreto»
TORTORETO. Un intervento diretto, al fine di scongiurare l'ipotesi di
soppressione della delegazione marittima di Tortoreto. E' questa la richiesta
contenuta in una lettera che Alfonso Aloisi, capogruppo di An in Provincia, ha
inviato a Nino Sospiri, sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti. «Un
gruppo di pescatori di Tortoreto», si legge nella lettera, «mi ha pregato di
esternarti i loro timori sulle voci di una possibile soppressione dell'ufficio
marittimo. Se questa ipotesi dovesse avverarsi, la locale marineria subirebbe un
notevole disagio per le difficoltà legate alla svolgimento delle pratiche
burocratiche. Poiché la soppressione sembrerebbe essere causata dalla mancanza
di una struttura ospitante, i pescatori fanno presente che lo stabile messo a
disposizione è tutt'oggi inagibile, non certo per l'incuria dei responsabili
della delegazione, il cui comandante svolge un lavoro apprezzabile». (l.z.)
TORTORETO - Il trasferimento della delegazione
marittima a Giulianova? Un ennesimo scippo di servizi essenziali nel
comprensorio, una scelta punitiva per un ufficio attivo da sempre sui due Comuni
costieri di Tortoreto ed Alba, i più turisticamente rilevanti d’Abruzzo, con
sei chilometri di litorale e il 70% di presenze turistiche a livello regionale.
Ormai si assiste, a scadenze fisse, al continuo depauperamento di servizi
eccellenti sul territorio, che invece di essere potenziati vengono soppressi, ma
gli operatori marittimi non ci stanno: «Fuori il motivo dell’improvviso
trasferimento di una delegazione attiva e continua nella sua presenza sul
territorio, tra le più ricche di iscritti, con 625 barche, almeno 1.200
marinai, 120 stabilimenti balneari». Dilaga dunque la protesta per il ventilato
trasferimento dell’ufficio tortoretano, mentre le associazioni di settore si
mobilitano e sollecitano una risposta ufficiale dalla Capitaneria di Porto di
Pescara ed un’azione concreta delle amministrazioni comunali di Tortoreto ed
Alba. Le marinerie locali, la Federpesca, la Lega pesca, l’Associazione
stabilimenti balneari, non hanno dubbi: l’ufficio marittimo non va trasferito.
«La sicurezza è fondamentale per il turismo balneare - afferma Domenico Surace,
della Sezione nazionale salvamento -. In anni di collaborazione abbiamo ottenuto
risultati ottimi, basti pensare che le torrette di salvamento sul litorale sono
posizionate ogni 150 metri, anche nei tratti di spiaggia libera». «Aumentano
le presenze turistiche - dichiara Giammarco Giovannelli, presidente
Federalbergatori - e, paradossalmente, invece di potenziare il servizio lo si
sopprime».
F.C.
TORTORETO - «Mi adopererò personalmente affinché
la delegazione marittima non venga trasferita dal nostro Comune». Il sindaco
Flaminio Lombi, interviene ufficialmente sulla questione del ventilato
trasferimento dell’ufficio marittimo a Giulianova. «Questo servizio nel
nostro Comune c’è sempre stato - dichiara - e ci resterà. Se necessario,
arriverò fino al Ministero competente. Intanto, posso annunciare che il
progetto per la riconversione della struttura "Venus Mare" che ospiterà
la delegazione, pur con degli inevitabili ritardi, è diventato esecutivo e che
in tempi brevi lo realizzeremo. Anticipo che subito dopo Pasqua, gli uffici
potranno essere spostati sul lungomare Sirena, ove abbiamo già individuato
alcuni locali idonei. Ci tengo a tranquillizzare tutti gli operatori turistici e
marittimi: l’amministrazione comunale è vigile e presente e non si farà
togliere un servizio essenziale per il proprio territorio. E’ nostra volontà
dare risposte concrete alle giuste richieste della gente e del delegato di
spiaggia».
F.C.
TORTORETO - «Tanto va la gatta al lardo che ci
lascia lo zampino». Con questa frase sibillina riferita alla farmacia di
Tortoreto paese, persa dalla cittadinanza, inizia il testo del volantino
dell’associazione "Amici di Umberto Clementoni", che così continua:
«Dopo il fulmine a ciel sereno della chiusura, il dramma e la rabbia di una
comunità che si vede privare di un servizio essenziale come la farmacia per
giochi politici». In realtà, lo spostamento della farmacia di Tortoreto Alto
al Lido nel Palazzo "Mataloni", lungo la statale 16, è risultato un
fatto di una gravità inaudita e indicibile «perché priva di un servizio
fondamentale tutta una comunità compresi vecchi e bambini logicamente. Ancora
più grave è da considerare il modo con cui è stato portato a compimento il
trasferimento».
«La farmacia - prosegue il volantino - è stata spostata con una manovra ben
architettata, voluta e mirata». Questa almeno è la conclusione a cui sono
arrivati quelli che hanno analizzato le varie delibere di Giunta, le risposte
della Regione e gli altri provvedimento che hanno fatto da preludio alla
fatidica delibera comunale del 7 marzo 2003.
Insomma, le polemiche, in attesa del Gabibbo, non mancano di certo e sono
destinate a continuare.
M.N.
Tortoreto, chiude via
Carducci
25 giorni per la nuova pavimentazione
Luca Zarroli
TORTORETO. Venticinque giorni di chiusura al traffico per risolvere, in maniera
definitiva, l'eterno problema legato alla manutenzione straordinaria di via
Carducci, a Tortoreto Lido. Nei prossimi giorni, forse già da martedì,
l'impresa Framar di Sant'Egidio, che si è aggiudicata l'appalto, inizierà
l'intervento di ristrutturazione della pavimentazione nel tratto più ad ovest
della strada.
L'intervento, diventato ormai indifferibile, è stato illustrato l'altro ieri
nel corso di un'assemblea pubblica alla quale hanno preso parte il sindaco
Flaminio Lombi, il vice sindaco Ermanno Balestrieri e gli assessori Michele
Pasquini e Luigi Felicioni.
I lavori, appaltati per un importo di 32mila euro, dovrebbero eliminare una
volta per tutte i periodici disagi che si registrano in via Carducci. Dopo la
ristrutturazione della strada, avvenuta qualche anno fa, infatti, il Comune ha
spesso dovuto effettuare degli interventi tampone per sistemare la
pavimentazione in porfido, le cui caratteristiche mal si prestano alla
circolazione dei veicoli. Attraverso la ristrutturazione, il problema dovrebbe
essere appianato. Oltre a risistemare il fondo, la ditta provvederà anche a
sostituire la pavimentazione con mattonelle che hanno uno spessore di 9
centimetri (lo spessore di quelle attuali è di 3 centimetri). Via Carducci
rimarrà chiusa alle auto per almeno 25 giorni (il passaggio pedonale, invece,
sarà garantito), anche se nella prima fase dei lavori la chiusura interesserà
soltanto il primo tratto, fino alla farmacia. E' scontato che questo
provvedimento su una delle strade più importanti del Lido, dove sono collocate
diverse attività commerciali, creerà dei disagi, ma ciò costituisce il
"dazio" da pagare per un intervento diventato improcrastinabile.
In ogni caso, infatti, anche se la ristrutturazione fosse stata posticipata o
anticipata, il Comune avrebbe dovuto in ogni caso chiudere la strada per qualche
giorno per sistemare la pavimentazione fuori posto. Entro la fine di maggio,
comunque, l'opera sarà conclusa e anche l'immagine della strada ne guadagnerà.
TORTORETO
Festa del
lavoro, la giunta premia i lavoratori del paese
TORTORETO. Il calzolaio più longevo, il barbiere ancora in attività, il primo
fornaio. E poi ancora: il sarto, l'insegnante, il pescatore e il bagnino.
Domani, in occasione della ricorrenza del Primo maggio, l'amministrazione
comunale di Tortoreto e l'assessorato al lavoro, hanno organizzato la prima
edizione del "Premio al lavoro" nel centro sociale di via Trieste, al
Lido.
Saranno premiati con un targa ricordo vari cittadini, ciascuno in rappresentanza
di una diversa professione e mestiere. «In questo premio», spiega l'assessore
al lavoro, Luigi Felicioni, «abbiamo voluto accomunare tutte quelle persone
che, nelle rispettive attività e professioni, hanno contribuito a far crescere
il paese».
Oltre a premiare i lavoratori più longevi, più di 20, la giunta ha invitato
anche l'unica centenaria di Tortoreto, Marietta Galiffa, che spegnerà cento
candeline proprio nei prossimi giorni. All'iniziativa, che prenderà il via alle
16, oltre alla giunta saranno presenti gli assessori provinciali Domenico Di
Matteo, Antonio Macera e Luigi Puca.