TORTORETO
Chiusura per l’ufficio marittimo

 TORTORETO. La notizia era nell’aria da qualche tempo e ora ha tutti i crismi dell’ufficialità: dal primo ottobre l’ufficio locale marittimo di Tortoreto sarà soppresso.
 L’ufficialità del provvedimento, adottato per una sorta di riorganizzazione degli uffici marittimi sul territorio regionale, è stata comunicata nei giorni scorsi a Davide Cima, comandante del locale ufficio marittimo. La decisione di sopprimere l’ufficio marittimo, ospitato in alcuni locali sopra il bocciodromo comunale, rappresenta di certo un danno per l’intero comprensorio, visto che la delegazione serviva i comuni di Tortoreto e Alba Adriatica. Se, nel frattempo, le cose non cambieranno, chi solitamente si serviva dell’ufficio marittimo di Tortoreto per sbrigare le pratiche dovrà rivolgersi a Giulianova o a Martinsicuro. Il non poter più contare sull’ufficio, inoltre, non rappresenta soltanto una carenza di natura burocratica, ma implica anche delle preoccupazioni sul piano della sicurezza. I numeri, in questo caso, sono d’aiuto: nel comprensorio Tortoreto-Alba Adriatica, infatti, si contano ben 120 concessioni demaniali e inoltre sono 625 le licenze di pesca e di attività similari.
 Negli ultimi anni, tra l’altro, la presenza dell’ufficio locale marittimo in una delle zona a maggiore affluenza turistica dell’intera regione, ha stimolato tutte le attività di controllo e di vigilanza sulle coste, con grandi risultati per quanto riguarda soprattutto la sicurezza dei bagnanti.

Al Festival del mare
Musica etnica sulla spiaggia di Tortoreto

 TORTORETO. Dalle singole realtà regionali all’incontro con la musica nata al di là dei confini europei. E’ questo uno dei messaggi della prima edizione del festival del mare, rassegna di musica etnica, che prenderà il via questa sera sull’arenile a ridosso dello stabilimento Lido Sirena. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Tortoreto, in collaborazione con Le Art di Grottammare, si articolerà in tre serate. Il primo appuntamento, in programma oggi alle 21.30, vedrà l’esibizione di Apres La Classe, gruppo salentino che propone musica reggae, rock e pop elettrico. Domani si esibiranno, invece, i Balkania, band di musicisti proveniente dall’est europeo. L’ultimo appuntamento della rassegna ci sarà domenica, con un concerto di Nour-Eddine.

TORTORETO

Sottopassaggi ferroviari al Lido, affidati i lavori alle imprese

TORTORETO - Sottopassi ferroviari a Tortoreto Lido al rush finale. Per via Carducci, via Trieste, via Spataro e via Napoli (dal centro al sud, in pratica) c’è stata l’assegnazione dei progetti alle ditte appaltatrici. I lavori sono previsti per dopo l’estate; in autunno, secondo le previsioni (forse un po’ troppo ottimistiche?) che provengono dall’interno di Palazzo di Città. Il periodo di gestazione, va comunque detto, è stato lungo anche per la complessità e delicatezza degli interventi. Le riunioni tra Ferrovie dello Stato (Trenitalia) ed esponenti comunali sono state numerose e serrate, alla luce dei disagi che stanno incontrando i malcapitati automobilisti e pedoni che si imbattono con le sbarre delle Ferrovie chiuse nelle strade in questione. Comunque, tutto è bene quel che finisce (che finirà...) bene. Per i quattro sottopassaggi la spesa in totale si aggira sui due milioni e seicentomila euro (cinque miliardi di vecchie lire, grosso modo). Il Comune di Tortoreto si sobbarcherà le spese di progettazione e quelle relative ai necessari espropri e spostamenti di cavi elettrici, telefonici ed anche di eventuali condutture. Queste le misure dei nuovi sottopassi. Via Carducci: altezza 2,50 metri; via Trieste e via Spataro: 3,50 metri. Via Napoli: 4,50 metri. Tutti e quattro saranno dotati di marciapiedi idonei.
M.N.

Quel depuratore che ammorba

GIULIANOVA – Dopo il riconoscimento dell'ottima qualità delle acque, sventola con rinnovato impeto a Giulianova la "bandiera blu", garanzia di mare e spiaggia puliti. Un bel traguardo e un perfetto punto di partenza per il miglioramento dell'offerta turistica. Peccato che in alcuni punti dell'incontaminato litorale le pieghe del vessillo turchino siano mosse da un capriccioso venticello che sparge tra gli ombrelloni un inconfondibile odor di fogna. Dov'è - si sono chiesti in tanti - la brezza carica di sale che fa bene ai polmoni e distende lo spirito? Nel tratto nord della costa la domanda è caduta nel nulla, sepolta dai miasmi che, a zaffate costanti, hanno viaggiato per ore tra residenti e turisti. Si sa che ad appestare l'aria è il faticoso respiro del depuratore posto alla foce del Salinello. Dovrebbe filtrare gli scarichi prodotti da qualche migliaio di cittadini che hanno casa tra Giulianova e Tortoreto; d'estate sopporta invece il peso di una popolazione più che decuplicata: troppo, per un impianto ormai obsoleto. Dopo l'accordo di massima tra i due comuni, è stato redatto ed approvato il progetto per un nuovo depuratore: manca il salto finale tra teoria e pratica. Si spera che gli amministratori, a nord e a sud del fiume, facciano di tutto per liberare al più presto i rispettivi paesi dai veleni stagionali sospesi nell'aria.
M. T.

Tortoreto

I titolari degli chalet: «Qui siamo in regola»

di MICHELE NARCISI

TORTORETO - La musica, il volume della musica, divide, almeno d’estate. C’è chi, tra turisti e residenti, la vuole più alta o almeno abbastanza alta e chi, al contrario, vuole tranquillità e relax, e quindi note a ritmi bassi, soft e se Sparta (Alba Adriatica) piange per le troppe polemiche, i ricorsi, le chiusure di locali e finanche per preannunciate minacce di licenziamenti, Atene (la vicina Tortoreto) se non ride certo non è neanche troppo afflitta dal fenomeno negativo riscontrato nella vicina ex Tortoreto Stazione. Al Lido di Tortoreto, infatti, di grossi problemi fin qui non ce ne sono stati. Tutto è sotto il controllo del Comune e del corpo dei vigili. Evidentemente, la prevenzione e una normativa chiara e condivisa dagli operatori sta dando buoni risultati. E’ anche vero, peraltro, che Tortoreto Lido da sempre, privilegia più un turismo per famiglie (magari benestanti) che di massa. E, infatti, i giovani impazzano di sera, molto, molto di più ad Alba che al Lido. «Ma è pur vero dice Camillo Arcieri, per anni assessore al Turismo e Commercio che gli operatori tortoretani si attengono alle disposizioni comunali che prevedono di suonare nei locali fino all’una di notte (fino alla fine di agosto, a luglio fino a mezzanotte e mezza). Ogni titolare di autorizzazione deve inoltre presentare, a richiesta, la certificazione degli impianti sonori e la ”taratura” a determinati decibel. Debbo dire che le disposizioni venivano rispettate e anche quest’anno, in base a quanto mi ha riferito il comandante dei vigili, le regole in generale vengono seguite». E le lamentele sono contenute, limitate. Sparta (Alba) appare, da questo punto di vista, davvero lontana.

Tortoreto, ispezione dell’Arta Il depuratore è in regola

 TORTORETO. Il depuratore di Tortoreto non presenta anomalie in tema di funzionalità. E’ il responso dell’Arta, che nei giorni corsi ha effettuato i controlli, prelevando anche campioni di acqua. L’intervento è scaturito da un esposto di alcuni residenti nella zona a ridosso del depuratore del Salinello, che lamentavano cattivi odori.
 «Dall’ispezione non è emerso nulla di rilevante», scrive l’Arta, «per il corretto funzionamento del depuratore. Inoltre non sono state ravvisate esalazioni particolarmente moleste. Tutto ciò non esclude il fatto che in estate il problema delle esalazioni moleste possa essere presente. E’ molto probabile che l’origine di tale problema sia da attribuire alle operazioni di movimento dei fanghi umidi, al sollevamento nel dissabbiatore areato e a tutte quelle operazioni di movimento dei liquami, quando si verifica un innalzamento della temperatura e al sopraggiungere di una maggiore portata di acqua da depurare».

TORTORETO

L’Arta assolve il depuratore che puzza

Sopralluogo per le ripetute lamentele. I cattivi odori? Bisogna sopportarli

TORTORETO - Il 'fortissimo cattivo odore emanato dal depuratore comunale di Tortoreto sulla strada provinciale Fondovalle Salinello, è stato l'oggetto di un esposto al dipartimento provinciale dell'Arta, l'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente. Il direttore dell'agenzia, Daniela Marcozzi Rozzi, ha quindi immediatamente disposto che fosse eseguita un'ispezione visiva. La verifica non ha, però, evidenziato alcuna anomalia di funzionalità: nessuna presenza di schiuma, galleggiamenti di fanghiglia o fanghi in sospensione nelle vasche di clorazione. La relazione del sopralluogo sul depuratore per accertare la conformità dello scarico responsabile degli odori molesti specifica, inoltre, che durante la verifica le esalazioni non erano eccessive, ma compatibili con quelle ritenute 'normali' in un ambiente come quello di un depuratore. Nonostante la regolarità della situazione, l'Arta non esclude che, soprattutto nel periodo estivo, tale problema si possa verificare. La causa risiederebbe nelle correnti d'aria che distribuirebbero in varie direzioni le emissioni gassose e che, in particolari momenti della giornata, peggiorerebbero il fastidioso odore. «E’' molto probabile- si spiega nella relazione- che l'origine del problema sia da attribuire alle operazioni di movimentazione dei fanghi umidi, a quelle di sollevamento nel dissabbiatore areato e a tutte le altre operazioni in cui si ha agitazione e turbolenza dei liquami in concomitanza di un innalzamento della temperatura esterna e una maggiore portata idraulica in entrata, determinando, così, forti oscillazioni nel processo depurativo ed esalazioni non costanti nel tempo». E' ancora in analisi il campione dell'acqua di scarico prelevato.
B.S.

TORTORETO
Batosta per un vecchio debito
23 milioni di 10 anni fa sono diventati 580mila euro

Il Comune sta cercando una transazione per limitare il danno
TORTORETO. Ventitré milioni di vecchie lire per lavori realizzati e mai pagati, ai quali vanno aggiunti anche gli interessi per altre opere pubbliche pagate in ritardo. Il tutto fa la bellezza di 580mila euro. E’ la cifra che il Comune dovrà saldare alla ditta Di Damaso di Sant’Omero, che all’inizio degli anni ’90 realizzò alcuni lavori a Tortoreto di potenziamento della rete di pubblica illuminazione.
 Nel complesso, i lavori che furono realizzati dalla ditta Di Damaso, più di 10 anni fa, non comportavano chissà quali esborsi finanziari per l’ente, che però oltre a saldare in ritardo lo stato di avanzamento delle varie opere, omise anche di pagare l’ultima trance di 23 milioni di lire. Tra Comune e ditta, negli anni successivi, nacque un contenzioso, che si è concluso qualche tempo fa: la Corte d’appello del tribunale dell’Aquila ha condannato l’ente a pagare 580mila euro, somma in gran parte costituita dagli interessi di mora accumulati nel corso degli anni. La questione, nota da tempo, è stata discussa nell’ultima seduta del consiglio comunale. Per ora il riconoscimento del debito è stato differito, per dare mandato al sindaco e ai legali dell’ente di porre le basi per una transazione.
 L’intero consiglio comunale ha espresso parere favorevole sull’opportunità di intavolare una sorta di trattativa con la ditta creditrice e cercare di ridurre l’esborso per le casse comunali. «Ci sono stati già dei contatti con la ditta», ha puntualizzato il sindaco Flaminio Lombi, «ed è stata riscontrata una certa disponibilità a intavolare una trattativa.
 L’obiettivo è quello di alleggerire il peso del debito per il Comune e risparmiare alcune centinaia di milioni rispetto alla cifra fissata da tribunale». Il perché il debito nel corso degli anni sia cresciuto in maniera così esponenziale è presto detto. Rispetto ad ora, infatti, i tassi d’interesse allora erano piuttosto alti e nonostante il Comune abbia pagato buona parte dei lavori effettuati, la cosa fu fatta in ritardo rispetto ai tempi fissati, elemento che ha fatto scattare l’applicazione di salatissimi interessi di mora.

Estate all’insegna della noia

TORTORETO Manifestazioni carenti, e qualcuno provvede in proprio

TERAMO — Quest’anno sono tanti i turisti che giudicano noiose le serate a Tortoreto. L’amministrazione comunale ha presentato un calendario delle manifestazioni decisamente ridotto rispetto agli anni scorsi. Così la sera il lungomare è spesso semideserto e i turisti preferiscono spostarsi o verso l’interno dove si svolge qualche sagra, o ad Alba Adriatica. Poca gente a sentire Drupi, qualcuna in più con Demo Morselli ma in passato ogni sera c’era qualcosa. Quest’anno no.
Così, per evitare la fuga dei turisti verso altre zone e salvaguardare l’economia locale, gli operatori commerciali cercano di inventare qualcosa di nuovo. Là dove non è riuscito il Comune a coprire tutte le sere con qualche spettacolo, ad esempio, ci sta provando il titolare di uno stabilimento commerciale, Filippo Dezi, che al "Lato Sud" ha organizzato un proprio calendario delle manifestazioni. Cinema, serate musicali, torneo di playstation per intrattenere i turisti. Questa sera è in programma il cartone animato Atlantis 2. Domani e dopodomani Star wars 1 e 2. Il 12 E.T., il 13 A.I. Intelligenza artificiale .
Il periodo di ferragosto non presenta appuntamenti per consentire a tutti di partecipare alla festa organizzata da Don Aldino Tomassetti, parroco di Tortoreto Lido che quest’anno ha voluto superare se stesso, proponendo il giorno di Ferragosto il concerto di Fabio Concato e organizzando una lotteria con in premio un Audi A3. A Ferragosto saranno ancora una volta i fuochi d’artificio sul mare a richiamare migliaia di persone che affolleranno la spiaggia per vedere il fantastico spettacolo. Allo stabilimento Lato Sud le manifestazioni riprenderanno il 17 con il cartone animato "Il Pianeta del tesoro". Il 18 "Il Re Scorpione", il 19 "La Tigre e il Dragone", il 20 l"La Tempesta perfetta", il 21 "X men". Serate musicali il 22 e il 29 di agosto. In mezzo si svolgerà il torneo di playstation che ha già raccolto numerose iscrizioni. Il mese di agosto si concluderà con la proiezione di altri due film.
«Speriamo di ottenere un riscontro positivo da queste iniziative — ha commentato Filippo Dezi — Il nostro obiettivo è quello di offrire qualcosa in più di quello che attualmente possono trovare i turisti che sono a Tortoreto».

Tortoreto. Alcuni allievi di un corso di marketing sono stati ospiti del Comune di Tortoreto ed hanno realizzato un questionario ed un depliant con informazioni anche sui nuovi simboli turistici della cittadina: la fontana artistica di viale Trieste, la Sirena di via Napoli ed altri. Al termine dello stage è stato presentato il nuovo depliant pubblicitario.

Tortoreto. Scatta la mobilitazione contro la decisione del Ministero

«No alla chiusura dell’Ufficio marittimo»

TORTORETO Due centri, Tortoreto ed Alba, uniti per non perdere l’Ufficio marittimo, la cui chiusura è stata decisa dal ministero competente a far data dal 1° settembre 2003. Seicentoventicinque pescatori e operatori vari, titolari di licenze, in agitazione per una perdita che sarebbe grave per tutte le incombenze, le pratiche, i controlli che fin qui ha svolto l’ufficio marittimo.
Consiglio comunale affollato, di conseguenza, quello di ieri sera a Tortoreto, con la presenza massiccia di operatori marittimi, e non solo. La proposta del sindaco Flaminio Lombi, che per salvare il salvabile in extremis, ha proposto la ristrutturazione di una palazzina di via Napoli, nella zona sud della cittadina, è stata approvata all’unanimità dai consiglieri. Con questa decisione si vuole evitare la chiusura dell’Ufficio marittimo, il cui personale nel periodo estivo è impegnato nel controllo di tutte le attività e iniziative che si svolgono sull’arenile di Alba-Tortoreto. Si vuole che l’ufficio non chiuda i battenti a Tortoreto. In consiglio c’è stata anche un’interrogazione per avere dei chiarimenti sulla vicenda da parte del capogruppo di ”Nuova alleanza” Antonio Di Giovanni. E, intanto, il presidente del circolo cittadino di An ”E. Villani”, Pierino Sebastiani nello stigmatizzare la decisione di chiudere l’ufficio marittimo, ha impegnato il sottosegretario alle infrastrutture on.le Nino Sospiri, ad intervenire presso le autorità competenti, affinché recedano da tale, «decisione viene sottolineata che creerebbe non pochi problemi ai pescatori e operatori di Tortoreto-Alba Adriatica». Nel territorio di Tortoreto-Alba Adriatica, vale ricordarla, opera la più grande flotta di vongolare dell’Adriatico, oltre ad altre attività di pesca tipo lampare, strascico, rete da posta e nasse.
M.N.

Tortoreto, tutto il consiglio unito per salvare l’ufficio locale marittimo

TORTORETO. Maggioranza e opposizione unite per allontanare lo spettro della chiusura dell’ufficio locale marittimo. La volontà comune è emersa nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, quando è stato portato in approvazione il progetto preliminare di ristrutturazione di un vecchio immobile, situato sul lungomare sud di Tortoreto. Il progetto di riqualificazione, redatto del tecnico comunale Leo Di Febo, prevede la sistemazione della casa che ha ospitato negli ultimi anni la cooperativa Venus Mare.
 Le caratteristiche studiate per la ristrutturazione dell’immobile sono tali per poter consentire alla delegazione di spiaggia di effettuare il normale lavoro e per consentire l’alloggio dei militari. La volontà dell’amministrazione comunale, però, potrebbe essere vanificata dal fatto che dal 1º ottobre l’ufficio marittimo, che serve Tortoreto e di Alba Adriatica, potrebbe essere soppresso, in virtù di una riorganizzazione decisa a livello ministeriale. I vari interventi in consiglio comunale hanno puntato l’attenzione sul fatto che l’ufficio deve rimanere a Tortoreto: se così non fosse i danni per il territorio sarebbero enormi. Il sindaco Lombi ha voluto sgombrare il campo da equivoci, dicendo che al momento in Comune non sono ancora arrivati atti ufficiali che dicono che l’ufficio chiuderà i battenti il prossimo 30 settembre (una comunicazione del genere, però, è già stata recapitata al locale ufficio marittimo), e che bisognerà compiere tutte le azioni possibili per scongiurare questo pericolo. Nel frattempo, Pierino Sebastiani, presidente del locale circolo di An, ha scritto una lettera a Nino Sospiri, con la quale impegna il sottosegretario alle Infrastrutture, a intervenire per scongiurare tale decisione, che potrebbe creare grossi problemi a pescatori e operatori turistici, visto che nel comprensorio Tortoreto-Alba, c’è la più grossa flotta di vongolare dell’Adriatico, oltre ad altre attività di pesca e turistiche.

TORTORETO — Il rione di Terravecchia contro quello di Terranova, in un connubio di giochi medievali e spettacoli in costume.

Il 16 agosto, il borgo medievale di Tortoreto, e più precisamente la caratteristica cornice di Piazza della Fiera, ospiterà la terza edizione del Palio dei Baroni, rievocazione storica delle antiche tradizioni tortoretane che vedrà contrapposti nel tiro alla stazza, nella sfida degli arcieri e nel tiro alla fune i due rioni storici di Tortoreto e cioè quello di Terravecchia e quello di Terranova. Oggetto del contendere, il "drappo della vittoria", che viene rinnovato ogni anno attraverso un concorso indetto dall’associazione "Due Torri", organizzatrice dell’evento e che quest’anno è stato realizzato dal gruppo di pittura dell’associazione insieme, coordinato dalla professoressa Gabriella Ferri. La manifestazione, patrocinata dall’amministrazione comunale di Tortoreto, dalla Provincia e dalla Regione, sarà caratterizzata oltre che dai tradizionali giochi medievali anche dalla benedizione solenne del drappo e dall’incontro tra i "Duchi degli Aquaviva" ed il "Barone di Tortoreto". E quest’anno a far rivivere le antiche tradizioni ci saranno ben 300 figuranti (di cui 100 di Tortoreto) che andranno a rappresentare rispettivamente il gruppo dei Tamburini, il gruppo degli Armigeri, il gruppo degli Arcieri e il Balletto medievale, quest’ultimo coordinato dalla professoressa Zoraida Di Sante. L’evento è stato presentato ufficialmente ieri, presso il Municipio di Tortoreto, dal Presidente dell’Associazione " Due Torri", Ennio Guercioni, e dal sindaco di Tortoreto Flaminio Lombi. «Si tratta di una manifestazione particolarmente importante — ha sottolineato Lombi — e questo sia per quanto riguarda la rievocazione storica che per l’importanza, a livello turistico, di un evento che sicuramente valorizza il nostro comune».
A presentare l’appuntamento di quest’anno sarà Luca Di Nicola, uno dei conduttori di "Uno Mattina estate".
Ph.K.

Tortoreto

Palio del barone, i figuranti saranno trecento

di FRANCESCA CUCCA

TORTORETO - Terza edizione de ”Il Palio del Barone”: una festa medievale da non perdere, nell’incantevole scenario del centro storico di Tortoreto paese. Trecento figuranti in costumi d’epoca, cento dei quali tortoretani doc, otto tamburini, un balletto suggestivo medievale curato da Zoraida Di Sante, un Palio dipinto dal gruppo di pittura ”Associazione insieme” di Gabriella Ferri, fanno di questa rievocazione storica un pezzo di Tortoreto, sempre più vivace e prestigioso. La presenza di Rai Tre, del giornalista conduttore di Rai Uno mattina, Luca Di Nicola, confermano l’eccellenza del ”Palio del Barone”, che, nato tre anni fa su iniziativa dell’associazione culturale ”Due Torri”, si avvia a diventare una manifestazione di punta nel panorama regionale, nel variegato settore delle rievocazioni storiche. Sabato 16 agosto, con inizio alle 20,30, in piazza Campo di Fiera, la benedizione del Palio, la consegna dei doni della terra alla chiesa, il corteggio storico dei duchi degli Acquaviva, l’omaggio a Forasteria e Rinaldo, l’evoluzione degli sbandieratori, spettacoli medievali, danze, premio alla realizzazione del drappo, tensone tra i rioni Terra Vecchia e Terra Nova, esibizione degli arcieri e dei falconieri, tiro alla fune con proclamazione del rione vincitore. «L’imperatore Federico II spiega Ennio Guercioni inviò il suo vicario Rinaldo di Brunforte, sposo di Forasteria, figlia del duca Rinaldo d’Acquaviva, a visitare la baronia di Tortoreto. In tale occasione il barone Roberto indì grandi festeggiamenti con giochi, musiche e danze». Il sindaco Flaminio Lombi: «In futuro realizzeremo un museo storico, una cena medievale e caleremo alcune parti della manifestazione a Tortoreto Lido. Il nostro obiettivo è quello di calendizzare ed istituzionalizzare questa rievocazione, anche con la compartecipazione della Camera di Commercio».

Tortoreto. Soddisfatto il manager Casini

Dieci nuove ambulanze acquistate dalla Asl, sono veri ospedali mobili

TORTORETO - Dieci nuove ambulanze, quattro unità mobili di rianimazione e sei di soccorso avanzato, da oggi saranno al servizio della comunità teramana, le prime a disposizione degli ospedali, le seconde al 118. Sono state acquistate dalla Asl di Teramo con una spesa complessiva di oltre 600mila euro e affidate ai quattro presidi provinciali dopo la benedizione ricevuta alla rotonda Carducci, sabato sera, dal vescovo di Teramo e Atri.
«E’ un segnale di civiltà, primo presidio di una sanità diretta al cittadino - ha spiegato il direttore generale Sabatino Casini alla folla di Tortoreto, alla presenza del sindaco Flaminio Lombi che rappresentava anche la comunità vibratiana della Città-territorio -. Queste nuove ambulanze saranno al servizio dei teramani, sempre sperando che non debbano servire». Si tratta infatti di veri e propri gioielli, del prezzo di oltre cento milioni di vecchie lire ciascuna e ciascuna dotata di attrezzature di soccorso avanzato, tra cui la completa gestione cardiovascolare del paziente, oltre a un sistema di navigazione Gprs che permette agli autisti di trovare subito la zona d’intervento, barelle che possono scivolare sulle scale dei condomini, sistemi anti-rollio all’interno per evitare sballottamenti dei pazienti e anti slittamento delle ruote. Ma le unità mobili di rianimazione hanno anche qualcosa in più: «A bordo possiamo garantire qualsiasi tipo di ventilazione - ha spiegato Carlo De Sanctis, responsabile del Dipartimento di emergenza-urgenza -, in pratica si può fare sul paziente quello che si fa nei nostri reparti di rianimazione: un computer riesce a gestire tutti i parametri cardiovascolari della persona da soccorrere e in sostanza riusciamo a trasferire la terapia intensiva su strada».
Rob.Al.

Corso. Un questionario e un nuovo depliant sono stati realizzati da alcuni allievi di un corso di marketing ospitati dal Comune di Tortoreto. Si tratta della produzione di materiale pubblicitario e informativo che tiene conto dei nuovi simboli turistici di Tortoreto al fine di impostare una campagna promozionale mirata. Tra gli allievi maggiormente distintisi figurano i teramani Lara Di Francesco e Gaetano Carpano e la tortoretana Loretta Di Matteo.

Ufficio marittimo addio, Aloisi ”chiama” Sospiri

Se davvero l’Ufficio locale marittimo di Tortoreto verrà sospeso, subiranno enormi disagi tutti gli utenti che a quello fanno capo per un'efficace sorveglianza in mare e in terra. La data della soppressione è prevista per il prossimo 30 settembre, ed è per tale motivo che alcuni cittadini di Tortoreto si sono rivolti ad Alfonso Aloisi, consigliere provinciale di Alleanza nazionale, affinché intercedesse con l'onorevole Nino Sospiri, sottosegretario di Stato al Ministero infrastrutture e trasporti. L’Ufficio Marittimo fornisce un valido riferimento per le attività ittiche, turistiche e demaniali relative al comprensorio ”Tortoreto- Alba Adriatica” che conta ben 120 spiagge in concessione, su circa otto chilometri di costa, con oltre settecento unità lavorative addette. «La versione ufficiale addotta come giustificazione alla soppressione - illustra Aloisi nella lettera a Sospiri - è la ristrutturazione degli uffici periferici del Ministero competente. Ma i cittadini accusano l’Ente Pubblico, colpevole di non aver rispettato l’impegno preso, già da diverso tempo, di ristrutturare uno stabile sito sul lungomare sud per fornire una sede idonea alla Capitaneria. Una mancanza questa - conclude Aloisi - che va colmata con un intervento autorevole».

Tortoreto, l’esponente di An si rivolge a Sospiri
Aloisi: «Tenteremo di salvare l’ufficio marittimo soppresso per colpa del Comune»

TORTORETO. «Il salvataggio dell’ufficio locale marittimo di Tortoreto è un’impresa disperata, ma il sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti, Nino Sospiri ha garantito il suo massimo impegno». Il consigliere provinciale di An, Alfonso Aloisi, prova ad accendere le speranze dopo il colloquio avuto con il parlamentare pescarese, ma i giochi sembrano fatti.
 Dunque al coro di “no” espresso all’unanimità dall’intera amministrazione comunale di Tortoreto, si aggiunge anche la voce di Aloisi, che ha ricevuto sollecitazioni da parte di alcuni cittadini della costa vibratiana. «La chiusura dell’ufficio locale marittimo della capitaneria di porto di Pescara dovrebbe avvenire entro il 30 settembre prossimo, a causa dell’inerzia», scrive Aloisi nella lettera inviata a Sospiri, «del Comune. L’ufficio marittimo è un prezioso riferimento per le attività ittiche, turistiche, demaniali relative al comprensorio Tortoreto-Alba Adriatica che conta ben 120 spiagge in concessione su circa 8 chilometri di costa con oltre 700 unità lavorative addette». Aloisi punta l’indice contro l’amministrazione Lombi per non aver onorato all’impegno assunto da tempo di fornire un’idonea sede alla Capitaneria ristrutturando uno stabile di proprietà del Comune ubicato sul lungomare sud. «A risentire della soppressione del distaccamento locale dell’ufficio marittimo sarà anche l’intera marineria che conta più di 600 barche da pesca iscritte, oltre al fatto che si dovrà rinunciare alla continua ed efficace vigilanza della sicurezza della balneazione», conclude Aloisi. (a.d.p.)

Un campus scolastico in contrada Salino

TORTORETO -- Tre edifici di sei piani in piazza Matteotti, con un angolino riservato ai nuovi uffici comunali, e un nuovo campus scolastico a Salino. E’ il progetto che l’amministrazione comunale sta portando avanti, e che realizzerà a breve, cambiando così destinazione a due aree del Lido, assetti territoriali e abitudini della gente. Una piccola rivoluzione, insomma. Come ci si sta arrivando? Per mezzo di una mega-permuta tra Comune e ditta Di Gennaro. I palazzi di via Oberdan-piazza Matteotti, sedi attuali delle scuole dell’obbligo, e del bocciodromo, verranno abbattuti per far posto ad una mega-struttura lunga 130 metri e alta 21 in cui troveranno spazio attività commerciali, appartamenti e, si dice, anche dei residence turistici. Il progetto del campus come viene riportato dal professor Franco Coccia in ”Paese nostro” si basa su un accordo tra il Comune e la ditta Di Gennaro, che acquisirà la proprietà di quasi tutta l’area delle scuole e in cambio costruirà il campus vicino al camping Salinello. Di Gennaro ha ottenuto di costruire in piazza Matteotti, con un indice di fabbricabilità più alto. «Perché si chiede Franco Coccia non coinvolgere tutta la cittadinanza su un problema di così vasta portata?».
M.N.

Arrivano i nuovi sottopassi

TORTORETO I tecnici hanno consegnato in Comune i progetti esecutivi

TORTORETO — Arrivano i sottopassi. E questa volta si tratta di una cosa concreta. I tecnici progettisti, infatti, hanno rimesso in Comune i progetti esecutivi di tutti e tre i sottopassi, ovvero di quelli di Via Trieste, Via Carducci e Via Spataro. Adesso tocca alla Giunta dare l’ok definito. Parere che dovrebbe essere espresso in tempi brevissimi, probabilmente entro la fine di agosto o comunque entro i primi giorni di settembre. Successivamente si passerà alla firma della convenzione con le Ferrovie dello stato, ente appaltatore delle tre strutture. E, a questo proposito, una novità importante riguarda la spesa relativa al sottopasso di Via Trieste, il cui costo è lievitato dai circa 850.000 euro iniziali a ben 2.200.000 euro. La somma, in pratica, è quasi triplicata, cosa che non ha fatto certamente piacere alle Ferrovie dello Stato. Anche se, in questo caso, la spesa è aumentata anche per il Comune. Il costo della progettazione, e cioè quasi il 10% della somma totale, è infatti a carico dell’amministrazione. Gli inizi dei lavori per il sottopasso di Via Trieste sono fissati per settembre 2004, mentre quelli di Via Carducci e Via Spataro dovrebbero cominciare subito dopo la firma della convenzione. Ed intanto è di nuovo polemica per la decisione della Ferrovie dello Stato di allungare il termine di chiusura dei due passaggi a livello fino ad un’ora nella fascia oraria che va dalle 22.00 alle 23.00. Una situazione che di fatto, crea notevoli disagi ad automobilisti e pedoni che devono spostarsi da una parte all’altra del comune vibratiano, provocando tra l’altro anche timori per il rischio di attraversamento da parte dei pedoni a sbarre chiuse. L’amministrazione, comunque, ha preso contatti con le Fs per discutere della situazione.
Ph.K.

Festeggiamenti a Tortoreto per la Madonna del Mare L’attrazione è Fabio Concato

TORTORETO — Al ferragosto tortoretano continua la sfilata di ospiti eccellenti. Anche quest’anno, infatti sul palco della centralissima Rotonda Carducci, si esibirà uno dei più noti cantautori della musica italiana e cioè Fabio Concato. Il concerto, che si terrà questa sera, sarà completamente gratuito ed è inserito nell’ambito delle celebrazioni per la tradizionale Festa della Madonna del mare. Festeggiamenti che si concluderanno con i consueti fuochi d’artificio sul mare, che nel corso degli anni sono diventati famosi in tutto l’Abruzzo. Tanto da richiamare ogni volta centinaia di migliaia di persone. Nella caratteristica cornice della Rotonda Carducci, Fabio Concato si esibirà per circa tre ore (dalle 21.00 alle 24.00) interpretando tutte le sue canzoni più famose. Intanto ieri sera si è svolta la tradizionale processione in mare, con la partecipazione di numerosi pescherecci e vongolari che hanno consentito a decine e decine di turisti di seguire la barca principale, con a bordo la Madonna del mare.
Ph.K.

Tortoreto e Alba
Traffico in tilt per i fuochi d’artificio

 TORTORETO. Magistrale spettacolo pirotecnico in mare ed il traffico va in tilt sul lungomare Sirena a Tortoreto Lido, sul Lungomare Marconi ad Alba Adriatica e lungo la statale 16. I fuochi d’artificio che ogni anno segnano la chiusura del Ferragosto tortoretano hanno richiamato migliaia di persone, asserragliate sulle strade per assistere all’atteso evento. Oltre 20 minuti di assoluto fragore, luci e giochi sull’acqua hanno incantato con il naso all’insù turisti e residenti, ma a risentirne, subito dopo la fine dello spettacolo, è stato il traffico. Sulla statale 16 si procedeva a passo di lumaca con i semafori lasciati a lampeggio, mentre le traverse di collegamento con il lungomare erano tutte intasate. Sono state quasi due ore di paralisi, con le auto di carabinieri e polizia su e giù per a cercare di decongestionare la circolazione stradale. Erano le 3 di ieri notte quando la situazione è tornata alla normalità

In arrivo cinquemila persone e non c’è una farmacia

TORTORETO - Il comitato ”Uomini liberi” torna, attraverso il suo portavoce, il dottor Roberto Testardi, a farsi sentire sulle cose da migliorare a Tortoreto. Stavolta e non per la prima volta l’attenzione del comitato è puntata sulla farmacia che a Tortoreto paese, nel centro storico, manca da mesi, da quando l’unica esistente si è trasferita al Lido, luogo, evidentemente, di più lauti guadagni.
«E’ una cosa inaudita, grave dice Testardi milleottocento anziani del paese e delle aree di campagna e periferiche, senza una farmacia. In queste giornate torride, di canicola, tanti anziani hanno avuto più difficoltà del solito ad acquistare medicine. E stasera per il ”Palio del Barone” arriveranno al paese cinque-seimila persone. Se qualcuno malauguratamente si dovesse sentire male, dove potrebbe acquistare le medicine?».
Un appello Testardi lo rivolge alla Federfarma, affinché assicuri almeno un servizio minimo di distribuzione di farmaci in loco, di concerto con gli amministratori comunali.
M.N.

TURISTI IN FUGA

Il depuratore di Tortoreto ammorba l’intero arenile fino a Giulianova

di FRANCESCA CUCCA

VAL VIBRATA - Ferragosto di proteste lungo la costa vibratiana: depuratori, raccolta dei rifiuti solidi urbani, viabilità, tra le segnalazioni più frequenti, in questa giornata di mezza estate, tutto sommato tranquilla. Torna a far parlare di sé il depuratore consortile tra Tortoreto e Giulianova: esalazioni nauseabonde si sprigionano durante l’intera giornata, dall’impianto sito nella zona industriale. «Non si resiste protestano i residenti, ma anche tanti turisti che affollano le strutture ricreative poste nelle vicinanze l’odore è terribile, continuo, persistente, tutta l’area ne è ammorbata. Non si può sostare in questa zona per più di pochi minuti». Ne sanno qualcosa i residenti: finestre tappate di giorno e di notte. Con il caldo insostenibile di questi giorni, il fenomeno delle esalazioni maleodoranti è aumentato a dismisura, anche per la massiccia affluenza di turisti per la settimana di Ferragosto. «Che le autorità competenti facciano qualcosa di definitivo hanno affermato in tanti perché noi non ce la facciamo più». Proteste per i cassonetti delle immondizie non vuotati tempestivamente del materiale organico, a Martinsicuro e Villa Rosa. I rifiuti permangono troppo tempo negli appositi contenitori ed emanano odori poco gradevoli, soprattutto se si tratta di residui di pesce. La protesta viene girata alla ditta che ha preso in appalto la raccolta differenziata porta a porta per il comune truentino. Viabilità impazzita ad Alba Adriatica e Tortoreto: parcheggi introvabili, rallentamenti e code lunghissime, strade chiuse da isole pedonali, bloccate al traffico serale per mercatini, sagre, manifestazioni di piazza. Insomma, circolare lungo la costa vibratiana, in questi giorni, è stata veramente un’impresa di non poco conto.

Cattivo odore, soprattutto di sera, nella zona nord di Giulianova: protestano turisti e residenti
Salinello, depuratore sotto accusa
L’impianto funziona al meglio ma è maleodorante
GIULIANOVA. Proteste a Giulianova lido per il cattivo odore che in queste sere si è avvertito ripetutamente nella zona nord della città, in particolar modo lungo tutta la fascia che dal viadotto del Salinello arriva sino alla foce del torrente. Un odore acre, fastidiosissimo che ha spinto alcuni residenti e turisti a chiedere l’intervento delle autorità competenti per cercare di scoprire le ragioni della situazione che si è venuta a determinare in questi giorni di grande caldo. Sotto accusa ancora una volta il depuratore di Tortoreto che è a servizio anche della rete fognaria della zona nord di Giulianova.
 In questi giorni l’impianto di depurazione ha praticamente decuplicato i propri sforzi per poter far fronte alle esigenze che si determinano nel periodo estivo. Infatti, il flusso delle acque fognanti che arriva dalle due sponde del torrente Salinello, ovvero dalla zona nord di Giulianova e da tutta l’area tortoretana, è di particolare intensità. Di conseguenza il depuratore sfrutta al massimo le vasche per la decantazione delle acque in attesa che finiscano nell’impianto per la depurazione. Questo passaggio, soprattutto nelle ore serali quando le acque nere iniziano il processo di depurazione, determinerebbe il cattivo odore. L impianto in questione è praticamente una struttura consortile realizzata dal comune di Tortoreto ma che vede la compartecipazione del comune di Giulianova per la sua gestione. Nei giorni scorsi, dopo un esposto inviato all Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente ha avviato una serie di accertamenti per verificare la funzionalità della struttura. E dalle analisi eseguite su vari campioni di acqua e soprattutto sull’intera struttura, è emerso che il depuratore è perfettamente funzionante e che non crea inquinamento. Nonostante tutto, però, il cattivo odore è persistente e in sostanza bisognerà farci l’abitudine almeno ancora per una settimana. Dal 24 agosto il flusso delle acque al depuratore, con la partenza di migliaia di turisti, inizierà a diminuire sensibilmente. Per quanto riguarda, invece, il depuratore dell Annunziata, anche quest’anno non ha creato problemi dopo i lavori di potenziamento.
Lino Nazionale

A Tortoreto «assolto» il depuratore

TORTORETO — Non è il depuratore la causa dei numerosi casi di gastroenterite registrati in questi giorni a Tortoreto o meglio in alcune strutture ricettive del comune vibratiano. A confermarlo sono i dati resi noti oggi dall’Arta che assolvono completamente l’impianto di depurazione consortile di Giulianova e Tortoreto. Dunque, considerato che anche le analisi fatte effettuare dai titolari delle strutture sotto accusa hanno dato esito negativo, le cause dell’improvviso riacutizzarsi dei casi di gastroenterite devono essere ricercate altrove. Ad accentuare il fenomeno, ha probabilmente contribuito il caldo eccessivo di questi giorni. E lo stesso discorso potrebbe valere per gli altri casi segnalati in alcune strutture ricettive di Alba e Giulianova. Il fatto poi che la patologia abbia colpito soprattutto bambini ed anziani potrebbe confermare questa ipotesi.
Ph.K.

Problemi di stagione a Tortoreto e Alba

Turisti “martoriati” dalle zanzare e anche dai telefonini

di MICHELE NARCISI

ALBA ADRIATICA Sono quattro le emergenze che affliggono turisti e residenti dei centri della costiera vibratiana, Alba, Martinsicuro-Villarosa e Tortoreto.
Caldo asfissiante, zanzare che non danno tregua, risciò ingombranti e pericolosi, ed infine, i telefonini cellulari, che squillano ad ogni ora ed in ogni dove, e che spesso vengono usati sul lungomare, in auto, in barba ad ogni anche minimo rispetto del Codice stradale.
Per il caldo, se a Martinsicuro, di sera, si verificano dei veri e propri esodi dal centro cittadino al mare alla ricerca di un improbabile quanto auspicato refrigerio, ad Alba e Tortoreto ci si accalca ai lati delle fontane sul lungomare (quella nuova del Lido con la ”Sirena” viene letteralmente invasa, fungendo anche da punto di aggregazione).
Le zanzare stanno martoriando tanta gente nei tre centri costieri. Ad Alba e Tortoreto si chiedono più interventi a livello a disinfestazione che a Martinsicuro sta provocando polemiche. L’assessore Marano Viola ha annunciato un intervento capillare a partire dalla foce del Tronto.
I risciò, mezzi in voga quest’anno come mai prima, sono una croce e una delizia. Una croce per chi vi si imbatte sulle ”passeggiate” costretto spesso a spostarsi bruscamente per evitare incidenti. I ciclisti e, soprattutto, i pedoni lamentano l’uso spesso dissennato dei risciò da parte di chi li guida.
Quanto ai telefoni cellulari, le proteste, rivolte ai tutori dell’ordine (i vigili in primo luogo) vertono in maggior misura sull’uso mentre si guida, anche in luoghi trafficatissimi, come nelle rotatorie sul lungomare. Costerebbe molto controllare con più solerzia i punti “caldi” delle tre cittadine?

Ormai il fenomeno si ripete da molti giorni. Secondo alcuni è legato al gran caldo, secondo altri a qualche fogna

Acqua marrone, dal Salinello ad Alba

Dipende dalle alghe o dall’inquinamento? I bagnanti hanno preferito restare in spiaggia

di FRANCESCA CUCCA

VAL VIBRATA -Acque scure dal Salinello verso sud sul litorale vibratiano. Ieri mattina, il mare da Tortoreto ad Alba Adriatica, si è presentato di un malsano colore marrone scuro, in alcuni tratti quasi nero, destando allarme tra i bagnanti. Mucillagine o inquinamento? Non si sa. Fatto sta che, per l’ennesima volta, sono giunte numerose segnalazioni dei turisti: «Nessuno ha avuto il coraggio di buttarsi in acqua hanno riferito alcuni da Tortoreto l’acqua era torbida, di un colore marrone scuro terribile. Non si sentivano però odori particolari, ma l’aspetto dell’acqua era decisamente poco invitante. Siamo stati in spiaggia tutto il tempo, senza osare farci il bagno, nonostante il gran caldo». Potrebbe essere stato proprio un fenomeno legato al caldo, con il ristagno di alghe ed altro materiale marino a provocare questo processo di intorbidamento delle acque come ci tengono anche a precisare gli amministratori dei comuni costieri. Ma potrebbe essere stato anche uno scarico di prodotti agricoli, di residui industriali. Fatto sta che il fenomeno è ripetitivo e frequentissimo, questa estate. «Abbiamo visto le piume galleggiare sull’acqua, verso la riva, tra Alba Adriatica e Tortoreto hanno ribadito alcune signore ed in alcuni tratti il mare era quasi nero. Mai vista una cosa del genere. Ieri il mare era pulito, cosa sia accaduto oggi, non siamo riusciti ad appurarlo. Nessuno ci dà delle risposte precise e soprattutto tranquillizzanti».
Gli operatori turistici sono sul piede di guerra: non vogliono sentir parlare, giustamente, di mare inquinato, affermano che tutto è a posto, ma intanto il mare ogni tanto, da Martinsicuro a Tortoreto, diventa di un colore preoccupante. Forse sarebbe opportuno, a questo punto, sollecitare controlli più incisivi sui torrenti, sulle industrie, sulle produzioni agricole, sui depuratori che in questi due mesi estivi sono stati sottoposti a eccessivo lavoro, per il raddoppio dell’utenza lungo tutta la costa. Basti ricordare l’impianto di depurazione consortile tra Tortoreto e Giulianova, per il quale è stato inoltrato anche un esposto di residenti e turisti, a causa del cattivo odore che emanava a tutte le ore del giorno e della notte. Insomma, invece di recriminare sarebbe necessario verificare cosa sta accadendo e perché: non si può dare sempre e solo la responsabilità al gran caldo di questi giorni ed alla stampa che riporta le notizie».

ARTA

Di Dionisio: «Il mare sarebbe bello ma è tutta colpa dei depuratori»

«La causa principale di questo inquinamento è da indicare nel malfunzionamento dei depuratori ». E’ chiara l’opinione tecnica di Maurizio Dionisio, il commissario dell’Agenzia Regionale per la Tutela Ambientale. Dopo che molti turisti si sono lamentati per le scorie in mare, l’Arta è immediatamente intervenuta al fine di verificare, in sede analitica, se il limite del parametro batteriologico, previsto dalla legge, fosse stato oltrepassato. Le analisi sono ancora in corso, eppure i tecnici addetti ai depuratori dichiarano che non c’è alcuna anomalia del sistema fognario. «Sicuramente - continua Dionisio - sarebbe meglio indurre ad una certa cautela nella balneazione, almeno fino a quando il nostro ente di controllo non chiarirà ed eliminerà le cause che hanno determinato gli sversamenti. Spetta ora a Comuni e Provincie agire di conseguenza dato che l’accaduto rappresenta evidentemente un campanello d’allarme».

ALBA E TORTORETO
  Il mare diventa marrone «Colpa di alghe fiorite per il caldo»

Comuni e capitaneria tranquillizzano i turisti in allarme

ALBA ADRIATICA. Acque torbide, di un colore marrone scuro, danno al mare un’immagine quantomeno insolita in questi ultimi giorni d’agosto sulle coste di Alba e Tortoreto (ma il fenomeno si è registrato anche più a sud, fino a Roseto). Il fenomeno si è materializzato sabato; domenica tutto è sembrato tornare alla normalità, poi ieri il mare è nuovamente tornato ad essere marrone.
 Il fenomeno ad Alba e Tortoreto ha subito creato allarmismo da parte di cittadini e turisti, che hanno subissato di telefonate gli uffici comunali per chiedere spiegazioni. Le ipotesi circolate sono state tante, anche se si può tranquillamente parlare di fenomeni piuttosto noti ai frequentatori abituali della costa teramana. Il fenomeno, conosciuto come eutrofizzazione delle acque, altro non è che un’anomala fioritura di microalghe che si manifesta con la salita in superficie delle alghe stesse, che alterando l’equilibrio nella distribuzione dell’ossigeno nell’acqua liberano sostanze maleodoranti, che favoriscono una colorazione marrone. Questo particolare stato delle acque si manifesta soprattutto nelle estati accompagnate da temperature torride, scarsità di piogge ed assenza di mareggiate. Ieri lo stesso comando della capitaneria di porto di Giulianova in una nota ha reso noto che le macchie rosse comparse nello specchio di mare tra Alba e Roseto sono l’infiorescenza di un’alga. La conferma è arrivata dalle analisi dell’ufficio di biologia marina dell’Istituto zooprofilattico.
 Il Comune di Alba, di fronte alle voci circolate, ha diramato una nota. «Associare il fenomeno della comparsa delle masse di mucillagine», argomenta Piero Pulcini, assessore all’ambiente, «fenomeno naturale che non presenta pericoli per la salute dei bagnanti, al cattivo funzionamento dei depuratori e agli scarichi abusivi, creando allarme e preoccupazione tra i turisti, è un atto irresponsabile di gravità assoluta. Per quanto riguarda Alba, la situazione fognaria è sotto controllo. Il depuratore, strutturato per una popolazione di 100mila abitanti, è perfettamente funzionante e sotto continuo monitoraggio. I risultati analitici sulle acque di balneazione, forniti dall’Arta, durante il periodo estivo hanno fornito riscontri positivi».
 A Tortoreto l’assessorato al turismo ha fatto recapitare ai vari stabilimenti una comunicazione, da divulgare ai turisti, per spiegare le ragioni dello strano colorito del mare. Alla nota sono stati anche allegati i risultati (positivi) dei prelievi fatti di recente dall’Arta.

TORTORETO

Guardia medica, caldo e malori

TORTORETO - Distretto sanitario di via Isonzo difficilmente raggiungibile e in condizioni disagevoli ed anguste. Alcuni turisti tortoretani segnalano al sindaco Flaminio Lombi il problema della guardia medica estiva dislocata nei locali di via Isonzo, ai confini tra Tortoreto e Alba. «Arrivare alla guardia medica in via Isonzo - hanno sottolineato - è laborioso, lungo e difficile. Gli uffici sono lontani dal centro, ma non solo: al disagio per raggiungerli, si aggiunge il disagio che si prova nello stazionare nei locali, che sono caldissimi ed angusti. Insomma ad un malessere fisico se ne aggiungono altri. Il caldo è soffocante, i locali non sono per nulla ventilati. Chiediamo al sindaco di intervenire in modo che, per la prossima estate, questi inconvenienti di non poco conto siano risolti». Il sindaco Lombi ha assicurato che si accerterà del problema anche legato alle distanze e cercherà di risolverlo per la prossima estate.
F.C.

ALBA E TORTORETO
Il mare resta rossastro, proteste e rassicurazioni

VAL VIBRATA. Nonostante il violento temporale di martedì pomeriggio, forse il primo dall’inizio dell’estate, e la conseguente mareggiata, il mare continua ad avere un colorito rossastro. Anche ieri, infatti, da Tortoreto a Martinsicuro il mare presentava un colore particolare, piuttosto uniforme, fenomeno questo che va avanti da qualche giorno. Guardando il mare dall’alto, ieri si notava come la marea rossastra avesse un’estensione abbastanza pronunciata, fino a circa 200 metri dal largo.
 L’anomalia ha generato una sorta di psicosi soprattutto nei turisti, visto che anche ieri sono stati molti coloro che hanno contattato gli enti pubblici territoriali per avere informazioni. Le preoccupazioni sono prodotte, soprattutto, dal cattivo odore che emanano le acque, che gli esperti invece indicano come un fenomeno naturale determinato dalla cosiddetta fioritura delle alghe.
 Per sgombrare le voci, ricorrenti, circolate nei giorni scorsi sul cattivo funzionamento degli impianti di depurazione (c’è chi continua ad associare questo aspetto allo strano colore assunto dalle acque marine), la S.p.t. (servizi pubblici teramani), società che gestisce gli impianti di depurazione di Alba Adriatica e Tortoreto, ha inviato ai sindaci della costa una nota di chiarimento e di rassicurazione.
 «Si precisa», si legge nella nota, «che gli impianti di depurazione hanno funzionato correttamente, in ogni loro parte, per tutta l’estate. Inoltre, si fa presente che non si sono verificate fuoriuscite di liquami o di sversamenti di acque depurate. Dai controlli analitici eseguiti sulle acque depurate», prosegue la comunicazione della S.p.t., «in regime di autocontrollo, si valuta che il fenomeno non sia da attribuire alle acque di scarico degli impianti di depurazione. Per quanto concerne l’anomala colorazione delle acque marine, il fatto è imputabile all’eccessivo sviluppo di alghe che si manifesta nei periodi di elevate temperature e in assenza di mareggiate, come in questo momento. Si nota», si chiude la lettera inviata ai sindaci, «che tali alghe compaiono improvvisamente nell’arco di poche ore su molti chilometri di costa, ed altrettanto rapidamente scompaiono».

L’impianto del Salinello sarà smantellato e sostituito. ”Mare rosso”, replica di Cuccodrillo

«Depuratori? Nessun problema»

Il presidente della Ruzzo servizi tranquillizza i cittadini

di BIANCA SORTINO

«Tutti i depuratori, da Martinsicuro a Pineto, sono stati sempre funzionanti». Esordisce così Pino Casalena, il presidente della Ruzzo servizi dopo i fenomeni delle acque rosse degli ultimi giorni. Chi indicava come primi colpevoli gli impianti di depurazione si trova, invece, di fronte ad una gestione funzionale delle apparecchiature di filtraggio.
«La legge, d’altronde, è chiara. E’ obbligatorio filtrare 365 giorni l’anno; la Regione non ha imposto alcuna deroga e noi ci adeguiamo alla norma - continua Pino Casalena -, svolgendo le normali operazioni. I depuratori non sono stati mai assolutamente bypassati scaricando direttamente le acque di reflusso in mare o nei fiumi. L’acquedotto del Ruzzo gestisce ciò che gli è stato dato e, nello specifico, stiamo parlando di impianti risalenti agli anni Settanta quando, anche la densità di popolazione, era differente». Una risposta indiretta, questa, a quanti sostengono che gli impianti sono insufficienti rispetto agli abitanti. «Il depuratore del Salinello - spiega Casalena - verrà smantellato per far posto ad un nuovo impianto di doppia portata, fino, cioè, a 50mila cittadini. Stiamo approntando l’esecutivo in attesa che partano le pubbliche procedure di finanziamento. Entro l’anno potrebbero iniziare i lavori». Passando al ”mare rosso”, è stato appurato che il colore delle acque dipende dalle alghe ed anche in tal caso i depuratori sono scagionati da ogni accusa.
«Il caldo persistente, l’assenza di precipitazioni e mareggiate ed il conseguente innalzamento della temperatura del mare - spiega Alfonso Cuccodrillo, il nuovo direttore del Ruzzo - hanno facilitato la formazione di questi organismi sviluppando fenomeni di quel genere. Anche in tal caso gli impianti di filtraggio non c’entrano e, ad avvalorare il fatto che i depuratori siano in regola, parlano i numerosi blitz del nucleo operativo ecologico che non hanno riscontrato anomalie. I parametri sono stati sempre rispettati e lo dimostrano le bandiere blu. Per i fenomeni atmosferici, noi non possiamo fare niente».

A Tortoreto strade allagate, sottopassi inagibili e tombini semiscoperchiati

Basta un temporale per mandare tutto in tilt

TORTORETO - Strade allagate, sottopassi inagibili, tombini semiscoperchiati: l’acquazzone di mezza estate di due giorni fa, ha praticamente messo in ginocchio parte della cittadina costiera. La situazione più seria, in via D’Annunzio, una delle arterie principali della città, a doppio senso di circolazione: nel giro di pochi minuti il livello dell’acqua si è alzato moltissimo, fino ad arrivare alle ginocchia. Qualcosa ne sanno i pedoni e gli automobilisti che hanno dovuto raggiungere le auto parcheggiate in questa strada guadando un vero e proprio fiume di acqua piovana. In tilt anche il relativo sottopasso ferroviario, con divieto di transito per parecchie ore. Analoga situazione per gli altri sottopassaggi, con grosso disagio per il transito automobilistico e pedonale. Per strada, sul lungomare Sirena, tombini semiaperti e rigagnoli ingrossati un po’ ovunque. Insomma, il sistema di raccolta delle acque bianche va assolutamente sistemato e potenziato, laddove è necessario: non può essere un temporale estivo a bloccare la circolazione, soprattutto in via D’Annunzio, strada da molti anni particolarmente colpita dal ristagno delle acque.
F.C.

Mare rosso anche a Giulianova

GIULIANOVA — Spiaggia affollata, a Giulianova, anche dopo ferragosto. La perturbazione che ha attraversato il cielo nei primi giorni della settimana ha abbassato le temperature, reso più tersa e leggera l'aria, e incoraggiato la sosta sull'arenile. In un'atmosfera gradevole, da inizio settembre, continua quindi la voglia di sole e di mare: su quest'ultimo, però, le riserve sono più di una. L'allarme era già scattato a Tortoreto e ad Alba: l'acqua, da oltre 48 ore, aveva preso a tingersi di giallo, di verde, di rosso. E dinanzi al ritorno delle temibili alghe, Giulianova non poteva essere da meno: se lunedì il mare non era invitante, ieri, per colore e consistenza, ha rasentato la ripugnanza. Come in un giorno di burrasca, tra le onde non si è avventurato alcun bagnante.Chi sotto l'ombrellone, chi sul bagnasciuga, nessuno ha però rinunciato a dire la sua sulla distesa oleosa e maleodorante stretta tra sabbia e orizzonte.
M. T.

Giulianova. Contestate le affermazioni del presidente della Ruzzo servizi

Depuratori in regola? Albergatori scettici

GIULIANOVA - Gli albergatori giuliesi contestano quanto affermato ieri dal presidente della Ruzzo servizi, Pino Casalena, a proposito del buon funzionamento degli impianti di depurazione sulla costa teramana. Almeno per quello ubicato sulla fondovalle Salinello che raccoglie i liquami di Tortoreto e Giulianova. Nei giorni scorsi, l’11 agosto per la precisione, hanno commissionato ad un laboratorio di analisi chimiche, il ”Cia Lab srl”, due prelievi che sono stati effettuati a valle dell’uscita dell’impianto di depurazione del Salinello e nei pressi della foce. I risultati scaturiti sono a dir poco preoccupanti. La concentrazione ammessa dalla legge prevede 5.000 escherichia coli, 20.000 coloformi totali, 12.000 coloformi fecali e 2.000 streptococchi fecali per ogni 100 ml. La concentrazione rilevata dalle analisi sui campioni prelevati nei due punti è stata invece di 65.000 (a valle del depuratore) e addirittura 5 milioni e mezzo (alla foce) di escherichia coli; un milione e 200 mila e otto milioni di coloformi totali; 320 mila e sei milioni di coloformi fecali e infine ottomila e 230 mila streptococchi fecali ufc/100ml. «Alla luce di tali risultati ognuno tiri le proprie conclusioni - afferma il presidente del consorzio turistico Costa di Giulianova, Luigi Porisini -. Le concentrazioni rilevate sono enormemente più alte di quelle consentite dai parametri di legge per lo scarico in acque superficiali. Ci sono grossi problemi già immediatamente a valle del depuratore, ma quello che più stupisce è l’aumento incredibile rilevato qualche centinaio di metri più giù, alla foce del Salinello. Non siamo esperti del settore, ma non ci si può venire a dire che non ci sono problemi. Questi sono solo i dati del Salinello, ma se anche sugli altri impianti e corsi d’acqua la situazione dovesse essere simile, forse si spiega così il fenomeno delle acque rosse degli ultimi giorni». «Noi - conclude Porisini - siamo fortemente preoccupati per i riflessi negativi sul turismo che tale situazione sta procurando».
R.P.

ALBA ADRIATICA — Nonostante le rassicurazioni dei Comuni e dei vari enti preposti al controllo delle ...

... acque, presso i vari municipi e in particolar modo presso quello di Alba, continuano ad arrivare numerose telefonate da parte di cittadini e villeggianti allarmati dal perdurare del colorito rossastro del mare. A cui, in alcuni casi, si accompagnerebbe anche un odore piuttosto sgradevole. A poco, dunque, sono servite le spiegazioni di amministratori e Capitaneria di porto che, nei giorni scorsi, hanno assicurato che il fenomeno è dovuto essenzialmente alla proliferazione, a causa del caldo eccessivo, delle alghe rosse, "responsabili" per l’appunto del particolare colore dell’acqua. Ma tra i bagnanti la paura resta. A scatenare i timori, probabilmente, le rotture delle fognature che hanno interessato in quest’ultimo periodo alcuni comuni costieri e le voci, infondate, di un cattivo funzionamento dei depuratori. Fatto sta che in questo fine settimana, che promette caldo e mare calmo, molti turisti hanno deciso di disertare il refrigerante bagno in mare. Gli amministratori continuano comunque a dare spiegazioni dettagliate a tutti quelli che lo richiedono. Stesso comportamento, dovrebbero avere i diretti interessati e cioè i titolari degli stabilimenti balneari e i bagnini.
Ph.K.

Giulianova. Interrogazione al sindaco

”Mare marrone”, per i Ds è colpa delle vongolare

GIULIANOVA - In un’interrogazione al sindaco di Giulianova, il gruppo consiliare Ds prende in esame il fenomeno che in questi giorni ha preoccupato e tuttora preoccupa i cittadini giuliesi ed i turisti in vacanza. Il mare antistante la spiaggia di Giulianova, e non solo, spesso si presenta con una colorazione marrone, che non solo spinge i bagnanti a non entrare in acqua per fare il bagno, ma vengono dati giudizi molto severi sulla qualità delle acque di balneazione. Alcuni operatori turistici hanno anche interessato il locale Ufficio circondariale marittimo perchè ad una certa ora della sera (spesso dalle 20,30 in poi), il fiume Salinello ”ammorba” l’aria delle zone limitrofe, costringendo gli abitanti del luogo a chiudere le finestre delle proprie case. Ma, a proposito del primo problema sollevato, il gruppo diessino sostiene che il fenomeno della colorazione del mare, si é verificato ogni qualvolta sono entrate in funzione le vongolare (spesso in attività molto a ridosso della costa, quindi in luoghi vietati), dopo il fermo biologico.
«E’ stato effettuato un prelievo d’acqua dal fiume Salinello (a titolo privato quindi), all’altezza del ponte ferroviario - sostengono i Ds - e abbiamo fatto analizzare il campione d’acqua in un laboratorio locale specializzato, che ha riscontrato alcuni valori del campione superiori ai limiti tabellari previsti dalla legge: Cod 162 (il limite é 160, ma se calcoliamo la diluizione con l’acqua del fiume, significa che si scarica a 300!!) ed ammoniaca 51.2 (il limite é 15!!) . Quest’ultimo valore, in particolare, denuncia un forte inquinamento organico dell’acqua del fiume che, sembra, non arrivare al mare». Pertanto, con l’interrogazione si chiede «se non si ritiene urgente, anche per rassicurare i turisti ed i frequentatori della spiaggia, accertare da parte di un Ente specializzato (Arta, Zooprofilattico), se vi é correlazione tra l’attività delle vongolare e la colorazione marrone dell’acqua, ipotesi che, a questo punto, sembra acclarata».

Mare tinto di rosso ma per i Comuni l’acqua è pulitissima

TERAMO — Mare rosso ma pulito.
Le acque della costa teramana tornano nuovamente a colorarsi e tra i bagnanti si diffonde ancora qualche preoccupazione. Ma a rassicurarli, almeno per quel che riguarda la parte di costa vibratiana, questa volta ci pensano i dati delle ultime rilevazioni effettuate dall’Arta sulla qualità dell’acqua. Rilevazioni che hanno evidenziato parametri perfettamente nella norma nei comuni di Martinsicuro, Alba e Tortoreto e che smentiscono, ancora una volta, le voci che si erano diffuse nei giorni scorsi e che addebitavano il fenomeno del particolare colore dell’acqua a rotture di fogne o a malfunzionamenti dei depuratori. I dati resi noti dall’Arta, vanno dunque a confermare quanto sostenuto già dagli amministratori dei vari comuni interessati e dalla Capitaneria di porto di Giulianova che, dopo aver effettuato controlli sulle acque della propria giurisdizione, aveva confermato che il colore rosso del mare era dovuto solo ed esclusivamente al fenomeno algale. E, a questo proposito, si presume che anche i dati relativi agli altri comuni della costa teramana siano risultati perfettamente in regola con i normali parametri. «Ieri abbiamo ricevuto i risultati delle ultime rilevazioni effettuate dall’Arta sulle acque antistanti la nostra spiaggia — afferma con soddisfazione il sindaco di Tortoreto Flaminio Lombi — e i dati di queste analisi hanno confermato che il mare è assolutamente pulito e che tutti i parametri rientrano nella norma. I cittadini e i bagnanti, dunque, possono stare tranquilli. Fogne e depuratore funzionano benissimo e il colore del mare è dovuto solo al fenomeno delle alghe rosse. Fenomeno che dovrebbe cessare alla prima mareggiata». E a questo proposito, il sindaco di Tortoreto sottolinea come il fenomeno non l’abbia certo colto impreparato. «Anche quand’ero ragazzino io, verso i primi di settembre, il mare cominciava a tingersi di rosso a causa del fiorire delle alghe — continua il primo cittadino — Questa volta, però, qualcuno ha voluto fare un po' di demagogia, intervenendo spesso a sproposito, senza avere nulla di certo in mano. Un comportamento quantomeno irresponsabile, perché quando si tratta di argomenti così delicati si dovrebbe parlare solo sulla base di dati reali». Ed in effetti la colorazione quasi "rosso sangue" delle alghe, che si ripete ad intervalli regolari, è un fenomeno che, seppur assente negli ultimi due o tre anni, si era manifestato con forza in tutti gli anni ’80 e nei primi anni ’90 soprattutto nel mese di settembre. Mese, quest’ultimo, in cui la temperatura delle acque del mare raggiunge il suo massimo. E quest’anno il fenomeno si sarebbe manifestato in anticipo per le temperature quasi "tropicali" registrate nei mesi di luglio ed agosto.
Ph.K.

Mare marrone, nuove polemiche
I Ds di Giulianova: potrebbe essere colpa delle vongolare I pescatori replicano: fate più controlli sull’inquinamento

IL PROBLEMA Sotto accusa anche il Salinello
GIULIANOVA. L’inquinamento del torrente Salinello e il fatto che le vongolare sollevino i depositi accumulati sul fondale, secondo i Ds, di Giulianova, potrebbero essere la causa del fenomeno dell’acqua rossa a ridosso del litorale giuliese. Il dubbio nasce dal fatto che il problema si è acuito in questi giorni, con la ripresa dell’attività delle vongolare.
 A tale proposito i Ds hanno presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale, affinché si faccia chiarezza sul problema. Recentemente sono stati eseguiti acertamenti, con ripetuti prelievi in mare, per verificare la portata del fenomeno e per stabilire se la sostanza rossastra sia prodotta da un forte inquinamento. I dati resi pubblici dall’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, e dall’istituto di biologia marina, che hanno avuto l’incarico di eseguire i prelievi dalla capitaneria di porto, hanno confermato ciò che già si sapeva: si tratta di un’inflorescenza delle alghe rosse. Un fenomeno particolarmente accentuato dal grande caldo e dalla temperatura elevata del mare.
 Per i Ds il dubbio resta, anche se ieri i rappresentanti delle vongolare hanno respinto le accusa nei loro confronti. Anzi, gli armatori hanno tenuto a precisare che grazie all’attività delle loro turbosoffianti contribuirebbero ad ossigenare i fondali, limitando il problema. Tuttavia, invitano le autorità competenti ad affrontare il problema dell’eventuale inquinamento nel periodo invernale, per evitare che d’estate si presenti il fenomeno dell’alga rossa.
 Intanto è giallo sui prelievi effettuati alla foce del Salinello. L’Arta e l’istituto di biologia marina hanno sostenuto che tutto rientra nella norma. In base ad accertamenti fatti privatamente da alcuni operatori della zona, risulterebbe invece che alcuni parametri sarebbero ben oltre la norma.
 Del problema è stata interessata anche la polizia provinciale, che ha confermato che il fenomeno dell’acqua rossa è dovuto all’inflorescenza di una particolare alga e all’eutrofizzazione della stessa, ma non ha escluso che il Salinello sia inquinato. (l.n.)

Giulianova. Operatori turistici fanno ripetere i prelievi e l’inquinamento c’è , vongolare assolte

Depuratori, la guerra delle analisi

GIULIANOVA - Il documento del gruppo consiliare diessino al Comune di Giulianova sull’inquinamento del mare, evidenziato dalla colorazione marrone delle acque, soprattutto sotto costa, e che chiamava in causa il fiume Salinello e le vongolare, ha scatenato un autentico putiferio. Un intervento, in risposta, del consigliere provinciale di An, Alfonso Aloisi, ha portato ala scoperta che, nel frattempo, e per la precisione il 16 agosto, operatori turistici di Giulianova hanno commissionato le analisi su campioni d’acqua prelevati lungo il Salinello, ad est del depuratore di Tortoreto e i risultati sono stati tutt’altro che rassicuranti. Il tutto in controtendenza rispetto ai risultati forniti dall’Arta che ha ”assolto” il depuratore tortoretano, posizionato lungo il fiume, pur confermando la presenza di cattivi odori che ”ammorbano” la zona della fondovalle sino alle periferie di Giulianova e Tortoreto, ed anche in riferimento alle dichiarazioni del direttore dell’Acquedotto del Ruzzo, che, dal suo canto, ha assicurato il perfetto funzionamento del depuratore. E che ci siano problemi, ha tenuto a mettere in risalto ancora Aloisi, è determinato anche dalle relazioni e da alcuni verbali elevati dalla Polizia provinciale nel corso di alcuni controlli. I controlli, invece, hanno promosso a pieni voti il depuratore di Giulianova, munito addirittura di ”profumatore”. «Siamo soddisfatti del lavoro svolto ha dichiarato in proposito l’assessore Rotini, specie dopo le polemiche dell’estate scorsa». Infine, i vongolari. Dice Walter Squeo: «Noi non inquiniamo, anzi con le turbosoffianti arricchiamo l’acqua di ossigeno». Insomma, enti ed analisi contro, chi rassicurerà cittadini e bagnanti?
F.M.

Bilanci d’estate

Presenze: Tortoreto ok, in calo Martinsicuro

di FRANCESCA CUCCA

VAL VIBRATA - Estate 2003 e presenze turistiche lungo il litorale vibratiano: boom a Tortoreto, lieve flessione a Martinsicuro. E’ stato decisamente l’anno d’oro del turismo per la cittadina costiera di Tortoreto con un aumento esponenziale di presenze da giugno sino a settembre: un trend positivo che non ha registrato cali, neanche nel mese di luglio, che questa estate ha subito una netta flessione un po’ ovunque. Un turismo prevalentemente italiano, da Martinsicuro ad Alba, caratterizzato da vacanze brevi, una settimana, un week-end, quindici giorni, ma che non ha conosciuto soste, anche in mancanza di ospiti stranieri. Per Martinsicuro, invece, si registra un calo di presenze, fatto eccezione per il canonico mese di agosto: turisti ci sono stati, ma meno degli anni scorsi, anche se la cittadina truentina si pone al primo posto per il turismo estero con tedeschi, polacchi, serbi. Alla spiaggia d’argento di Alba Adriatica, la palma di regina della costa teramana, indubbiamente, anche se per la prima volta non è sfuggita al trend negativo di luglio, registrando un calo di presenze. «E’ nella normalità ha spiegato il presidente della Federalberghi provinciale, Giammarco Giovannelli il boom del mese di giugno ha delineato la nuova mappa delle vacanze: in tanti hanno preferito questo mese a luglio. Quindi, facendo i conti, le presenze sono sempre le stesse. Indubbiamente, dovremo lavorare, come operatori turistici, per ridisegnare la promozione in base alle nuove esigenze ed alle scelte diverse dei villeggianti». Settembre è alle porte, in tanti ripartono, ma molti sono anche gli arrivi a siglare, ancora una volta, il primato turistico della costa vibratiana in tutto l’Abruzzo.

Il mare è rosso, si spaccano i Ds

Contro i compagni di partito anche il sindaco di Tortoreto Flaminio Lombi

GIULIANOVA Scoppia un putiferio per le responsabilità attribuite all’attività dei vongolari

TORTORETO — Rosso il colore dell’acqua, rossi i rapporti fra i Ds di Giulianova e quelli di Tortoreto. A generare il clima di tensione, un’ interrogazione consiliare presentata dal gruppo dei Ds di Giulianova riguardo la colorazione delle acque della costa giuliese e sul probabile inquinamento del fiume Salinello. Interrogazione che è stata maldigerita dai pescatori di vongole, che si sono sentiti quasi "accusati" di essere i responsabili del fenomeno. Infatti nella loro richiesta di spiegazioni al primo cittadino di Giulianova i Ds imputerebbero la colorazione delle acque alle modalità di pesca attuate dalle vongolare che, con i loro attrezzi, solleverebbero le alghe dal fondo contrubuendo a rendere il mare di colore rossastro. «Le accuse che ci sono state rivolte sono assolutamente infondate — sottolinea Walter Sgueio, un rappresentante dei vongolari — Caso mai, infatti, è vero il contrario e cioè che con i turbo soffianti contribuiamo ad ossigenare maggiormente le acque del mare, limitando il fenomeno della fioritura delle alghe». Le vongolare, dunque, funzionerebbero come deterrente. Stupore e incredulità per l’interrogazione del gruppo dei Ds sono stati espressi anche da parte di alcuni amministratori di Tortoreto, a cominciare dal sindaco diessino Flaminio Lombi e dal consigliere comunale dei Ds Franco Carlo, proprietario di una vongolara. «Sono interdetto per il comportamento del gruppo consiliare dei Ds di Giulianova — afferma Franco Carlo — Gerardini e gli altri dovrebbero ben sapere che la fioritura algale è un fenomeno che ha interessato le nostre acque da sempre. Anche durante gli anni ’60, infatti, fenomeni di questo genere erano più che usuali. Così si fa solo demagogia, accusando tra l’altro ingiustamente un’intera categoria produttiva». C’è da dire che l’irritazione dei Ds di Tortoreto deriva anche dal fatto che molti titolari di barche per la pesca alle vongole hanno in tasca la tessera dei Ds, a cominciare dal fratello del sindaco Fiorenzo Lombi che, tra l’altro è anche un dirigente della locale sezione. Stessa irritazione per i dati che riguarderebbero il prelievo di acqua fatto sotto il ponte sul fiume Salinello. Per il sindaco Lombi, infatti, gli unici dati attendibili sono quelli delle analisi effettuate dall’Arta e dalla Asl che assolvono in pieno sia il depuratore che le acque del mare antistanti la foce del Salinello.
Ph.K.