TORTORETO
Chiusura per l’ufficio marittimo
TORTORETO.
La notizia era nell’aria da qualche tempo e ora ha tutti i crismi
dell’ufficialità: dal primo ottobre l’ufficio locale marittimo di Tortoreto
sarà soppresso.
L’ufficialità del provvedimento, adottato per una sorta di
riorganizzazione degli uffici marittimi sul territorio regionale, è stata
comunicata nei giorni scorsi a Davide Cima, comandante del locale ufficio
marittimo. La decisione di sopprimere l’ufficio marittimo, ospitato in alcuni
locali sopra il bocciodromo comunale, rappresenta di certo un danno per
l’intero comprensorio, visto che la delegazione serviva i comuni di Tortoreto
e Alba Adriatica. Se, nel frattempo, le cose non cambieranno, chi solitamente si
serviva dell’ufficio marittimo di Tortoreto per sbrigare le pratiche dovrà
rivolgersi a Giulianova o a Martinsicuro. Il non poter più contare
sull’ufficio, inoltre, non rappresenta soltanto una carenza di natura
burocratica, ma implica anche delle preoccupazioni sul piano della sicurezza. I
numeri, in questo caso, sono d’aiuto: nel comprensorio Tortoreto-Alba
Adriatica, infatti, si contano ben 120 concessioni demaniali e inoltre sono 625
le licenze di pesca e di attività similari.
Negli ultimi anni, tra l’altro, la presenza dell’ufficio locale
marittimo in una delle zona a maggiore affluenza turistica dell’intera
regione, ha stimolato tutte le attività di controllo e di vigilanza sulle
coste, con grandi risultati per quanto riguarda soprattutto la sicurezza dei
bagnanti.
Al Festival del mare
Musica etnica sulla spiaggia di Tortoreto
TORTORETO. Dalle singole realtà regionali all’incontro con la musica nata al di là dei confini europei. E’ questo uno dei messaggi della prima edizione del festival del mare, rassegna di musica etnica, che prenderà il via questa sera sull’arenile a ridosso dello stabilimento Lido Sirena. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla cultura del Comune di Tortoreto, in collaborazione con Le Art di Grottammare, si articolerà in tre serate. Il primo appuntamento, in programma oggi alle 21.30, vedrà l’esibizione di Apres La Classe, gruppo salentino che propone musica reggae, rock e pop elettrico. Domani si esibiranno, invece, i Balkania, band di musicisti proveniente dall’est europeo. L’ultimo appuntamento della rassegna ci sarà domenica, con un concerto di Nour-Eddine.
TORTORETO
Sottopassaggi ferroviari al Lido, affidati i lavori alle imprese
TORTORETO - Sottopassi ferroviari a Tortoreto Lido al rush finale. Per via Carducci, via Trieste, via Spataro e via Napoli (dal centro al sud, in pratica) cè stata lassegnazione dei progetti alle ditte appaltatrici. I lavori sono previsti per dopo lestate; in autunno, secondo le previsioni (forse un po troppo ottimistiche?) che provengono dallinterno di Palazzo di Città. Il periodo di gestazione, va comunque detto, è stato lungo anche per la complessità e delicatezza degli interventi. Le riunioni tra Ferrovie dello Stato
(Trenitalia) ed esponenti comunali sono state numerose e serrate, alla luce dei disagi che stanno incontrando i malcapitati automobilisti e pedoni che si imbattono con le sbarre delle Ferrovie chiuse nelle strade in questione. Comunque, tutto è bene quel che finisce (che finirà...) bene. Per i quattro sottopassaggi la spesa in totale si aggira sui due milioni e seicentomila euro (cinque miliardi di vecchie lire, grosso modo). Il Comune di Tortoreto si sobbarcherà le spese di progettazione e quelle relative ai necessari espropri e spostamenti di cavi elettrici, telefonici ed anche di eventuali condutture. Queste le misure dei nuovi sottopassi. Via Carducci: altezza 2,50 metri; via Trieste e via
Spataro: 3,50 metri. Via Napoli: 4,50 metri. Tutti e quattro saranno dotati di marciapiedi idonei.
M.N.
Quel depuratore che ammorba
GIULIANOVA – Dopo
il riconoscimento dell'ottima qualità delle acque, sventola con rinnovato
impeto a Giulianova la "bandiera blu", garanzia di mare e spiaggia
puliti. Un bel traguardo e un perfetto punto di partenza per il miglioramento
dell'offerta turistica. Peccato che in alcuni punti dell'incontaminato litorale
le pieghe del vessillo turchino siano mosse da un capriccioso venticello che
sparge tra gli ombrelloni un inconfondibile odor di fogna. Dov'è - si sono
chiesti in tanti - la brezza carica di sale che fa bene ai polmoni e distende lo
spirito? Nel tratto nord della costa la domanda è caduta nel nulla, sepolta dai
miasmi che, a zaffate costanti, hanno viaggiato per ore tra residenti e turisti.
Si sa che ad appestare l'aria è il faticoso respiro del depuratore posto alla
foce del Salinello. Dovrebbe filtrare gli scarichi prodotti da qualche migliaio
di cittadini che hanno casa tra Giulianova e Tortoreto; d'estate sopporta invece
il peso di una popolazione più che decuplicata: troppo, per un impianto ormai
obsoleto. Dopo l'accordo di massima tra i due comuni, è stato redatto ed
approvato il progetto per un nuovo depuratore: manca il salto finale tra teoria
e pratica. Si spera che gli amministratori, a nord e a sud del fiume, facciano
di tutto per liberare al più presto i rispettivi paesi dai veleni stagionali
sospesi nell'aria.
M. T.
Tortoreto
I titolari degli chalet: «Qui siamo in regola»
di MICHELE NARCISI
TORTORETO - La musica, il volume della musica, divide, almeno destate. Cè chi, tra turisti e residenti, la vuole più alta o almeno abbastanza alta e chi, al contrario, vuole tranquillità e relax, e quindi note a ritmi bassi, soft e se Sparta (Alba Adriatica) piange per le troppe polemiche, i ricorsi, le chiusure di locali e finanche per preannunciate minacce di licenziamenti, Atene (la vicina Tortoreto) se non ride certo non è neanche troppo afflitta dal fenomeno negativo riscontrato nella vicina ex Tortoreto Stazione. Al Lido di Tortoreto, infatti, di grossi problemi fin qui non ce ne sono stati. Tutto è sotto il controllo del Comune e del corpo dei vigili. Evidentemente, la prevenzione e una normativa chiara e condivisa dagli operatori sta dando buoni risultati. E anche vero, peraltro, che Tortoreto Lido da sempre, privilegia più un turismo per famiglie (magari benestanti) che di massa. E, infatti, i giovani impazzano di sera, molto, molto di più ad Alba che al Lido. «Ma è pur vero dice Camillo Arcieri, per anni assessore al Turismo e Commercio che gli operatori tortoretani si attengono alle disposizioni comunali che prevedono di suonare nei locali fino alluna di notte (fino alla fine di agosto, a luglio fino a mezzanotte e mezza). Ogni titolare di autorizzazione deve inoltre presentare, a richiesta, la certificazione degli impianti sonori e la taratura a determinati decibel. Debbo dire che le disposizioni venivano rispettate e anche questanno, in base a quanto mi ha riferito il comandante dei vigili, le regole in generale vengono seguite». E le lamentele sono contenute, limitate. Sparta (Alba) appare, da questo punto di vista, davvero lontana.
Tortoreto, ispezione dell’Arta Il depuratore è in
regola
TORTORETO. Il
depuratore di Tortoreto non presenta anomalie in tema di funzionalità. E’ il
responso dell’Arta, che nei giorni corsi ha effettuato i controlli, prelevando
anche campioni di acqua. L’intervento è scaturito da un esposto di alcuni
residenti nella zona a ridosso del depuratore del Salinello, che lamentavano
cattivi odori.
«Dall’ispezione non è emerso nulla di rilevante», scrive l’Arta, «per
il corretto funzionamento del depuratore. Inoltre non sono state ravvisate
esalazioni particolarmente moleste. Tutto ciò non esclude il fatto che in
estate il problema delle esalazioni moleste possa essere presente. E’ molto
probabile che l’origine di tale problema sia da attribuire alle operazioni di
movimento dei fanghi umidi, al sollevamento nel dissabbiatore areato e a tutte
quelle operazioni di movimento dei liquami, quando si verifica un innalzamento
della temperatura e al sopraggiungere di una maggiore portata di acqua da
depurare».
TORTORETO
LArta assolve il depuratore che puzza
Sopralluogo per le ripetute lamentele. I cattivi odori? Bisogna sopportarli
TORTORETO - Il 'fortissimo cattivo odore emanato dal depuratore comunale di Tortoreto sulla strada provinciale Fondovalle
Salinello, è stato l'oggetto di un esposto al dipartimento provinciale
dell'Arta, l'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente. Il direttore dell'agenzia, Daniela Marcozzi Rozzi, ha quindi immediatamente disposto che fosse eseguita un'ispezione visiva. La verifica non ha, però, evidenziato alcuna anomalia di funzionalità: nessuna presenza di schiuma, galleggiamenti di fanghiglia o fanghi in sospensione nelle vasche di clorazione. La relazione del sopralluogo sul depuratore per accertare la conformità dello scarico responsabile degli odori molesti specifica, inoltre, che durante la verifica le esalazioni non erano eccessive, ma compatibili con quelle ritenute 'normali' in un ambiente come quello di un depuratore. Nonostante la regolarità della situazione,
l'Arta non esclude che, soprattutto nel periodo estivo, tale problema si possa verificare. La causa risiederebbe nelle correnti d'aria che distribuirebbero in varie direzioni le emissioni gassose e che, in particolari momenti della giornata, peggiorerebbero il fastidioso odore. «E' molto probabile- si spiega nella relazione- che l'origine del problema sia da attribuire alle operazioni di movimentazione dei fanghi umidi, a quelle di sollevamento nel dissabbiatore areato e a tutte le altre operazioni in cui si ha agitazione e turbolenza dei liquami in concomitanza di un innalzamento della temperatura esterna e una maggiore portata idraulica in entrata, determinando, così, forti oscillazioni nel processo depurativo ed esalazioni non costanti nel tempo». E' ancora in analisi il campione dell'acqua di scarico prelevato.
B.S.
TORTORETO
Batosta per un vecchio debito
23 milioni di 10 anni fa sono diventati 580mila euro
Il Comune sta cercando una
transazione per limitare il danno
TORTORETO. Ventitré milioni di vecchie lire per lavori realizzati e mai
pagati, ai quali vanno aggiunti anche gli interessi per altre opere pubbliche
pagate in ritardo. Il tutto fa la bellezza di 580mila euro. E’ la cifra che il
Comune dovrà saldare alla ditta Di Damaso di Sant’Omero, che all’inizio
degli anni ’90 realizzò alcuni lavori a Tortoreto di potenziamento della
rete di pubblica illuminazione.
Nel complesso, i lavori che furono realizzati dalla ditta Di Damaso,
più di 10 anni fa, non comportavano chissà quali esborsi finanziari per
l’ente, che però oltre a saldare in ritardo lo stato di avanzamento delle
varie opere, omise anche di pagare l’ultima trance di 23 milioni di lire. Tra
Comune e ditta, negli anni successivi, nacque un contenzioso, che si è concluso
qualche tempo fa: la Corte d’appello del tribunale dell’Aquila ha condannato
l’ente a pagare 580mila euro, somma in gran parte costituita dagli interessi
di mora accumulati nel corso degli anni. La questione, nota da tempo, è stata
discussa nell’ultima seduta del consiglio comunale. Per ora il riconoscimento
del debito è stato differito, per dare mandato al sindaco e ai legali
dell’ente di porre le basi per una transazione.
L’intero consiglio comunale ha espresso parere favorevole
sull’opportunità di intavolare una sorta di trattativa con la ditta
creditrice e cercare di ridurre l’esborso per le casse comunali. «Ci sono
stati già dei contatti con la ditta», ha puntualizzato il sindaco Flaminio
Lombi, «ed è stata riscontrata una certa disponibilità a intavolare una
trattativa.
L’obiettivo è quello di alleggerire il peso del debito per il Comune e
risparmiare alcune centinaia di milioni rispetto alla cifra fissata da tribunale».
Il perché il debito nel corso degli anni sia cresciuto in maniera così
esponenziale è presto detto. Rispetto ad ora, infatti, i tassi d’interesse
allora erano piuttosto alti e nonostante il Comune abbia pagato buona parte dei
lavori effettuati, la cosa fu fatta in ritardo rispetto ai tempi fissati,
elemento che ha fatto scattare l’applicazione di salatissimi interessi di
mora.
Estate all’insegna della noia
TORTORETO Manifestazioni carenti, e qualcuno provvede in proprio
TERAMO —
Quest’anno sono tanti i turisti che giudicano noiose le serate a Tortoreto.
L’amministrazione comunale ha presentato un calendario delle manifestazioni
decisamente ridotto rispetto agli anni scorsi. Così la sera il lungomare è
spesso semideserto e i turisti preferiscono spostarsi o verso l’interno dove
si svolge qualche sagra, o ad Alba Adriatica. Poca gente a sentire Drupi,
qualcuna in più con Demo Morselli ma in passato ogni sera c’era qualcosa.
Quest’anno no.
Così, per evitare la fuga dei turisti verso altre zone e salvaguardare
l’economia locale, gli operatori commerciali cercano di inventare qualcosa di
nuovo. Là dove non è riuscito il Comune a coprire tutte le sere con qualche
spettacolo, ad esempio, ci sta provando il titolare di uno stabilimento
commerciale, Filippo Dezi, che al "Lato Sud" ha organizzato un proprio
calendario delle manifestazioni. Cinema, serate musicali, torneo di playstation
per intrattenere i turisti. Questa sera è in programma il cartone animato
Atlantis 2. Domani e dopodomani Star wars 1 e 2. Il 12 E.T., il 13 A.I.
Intelligenza artificiale .
Il periodo di ferragosto non presenta appuntamenti per consentire a tutti di
partecipare alla festa organizzata da Don Aldino Tomassetti, parroco di
Tortoreto Lido che quest’anno ha voluto superare se stesso, proponendo il
giorno di Ferragosto il concerto di Fabio Concato e organizzando una lotteria
con in premio un Audi A3. A Ferragosto saranno ancora una volta i fuochi
d’artificio sul mare a richiamare migliaia di persone che affolleranno la
spiaggia per vedere il fantastico spettacolo. Allo stabilimento Lato Sud le
manifestazioni riprenderanno il 17 con il cartone animato "Il Pianeta del
tesoro". Il 18 "Il Re Scorpione", il 19 "La Tigre e il
Dragone", il 20 l"La Tempesta perfetta", il 21 "X men".
Serate musicali il 22 e il 29 di agosto. In mezzo si svolgerà il torneo di
playstation che ha già raccolto numerose iscrizioni. Il mese di agosto si
concluderà con la proiezione di altri due film.
«Speriamo di ottenere un riscontro positivo da queste iniziative — ha
commentato Filippo Dezi — Il nostro obiettivo è quello di offrire qualcosa in
più di quello che attualmente possono trovare i turisti che sono a Tortoreto».
Tortoreto. Alcuni allievi di un corso di marketing sono stati ospiti del Comune di Tortoreto ed hanno realizzato un questionario ed un depliant con informazioni anche sui nuovi simboli turistici della cittadina: la fontana artistica di viale Trieste, la Sirena di via Napoli ed altri. Al termine dello stage è stato presentato il nuovo depliant pubblicitario.
Tortoreto. Scatta la mobilitazione contro la decisione del Ministero
«No alla chiusura dellUfficio marittimo»
TORTORETO Due centri, Tortoreto ed Alba, uniti per non perdere lUfficio marittimo, la cui chiusura è stata decisa dal ministero competente a far data dal 1° settembre 2003. Seicentoventicinque pescatori e operatori vari, titolari di licenze, in agitazione per una perdita che sarebbe grave per tutte le incombenze, le pratiche, i controlli che fin qui ha svolto lufficio marittimo.
Consiglio comunale affollato, di conseguenza, quello di ieri sera a Tortoreto, con la presenza massiccia di operatori marittimi, e non solo. La proposta del sindaco Flaminio Lombi, che per salvare il salvabile in extremis, ha proposto la ristrutturazione di una palazzina di via Napoli, nella zona sud della cittadina, è stata approvata allunanimità dai consiglieri. Con questa decisione si vuole evitare la chiusura dellUfficio marittimo, il cui personale nel periodo estivo è impegnato nel controllo di tutte le attività e iniziative che si svolgono sullarenile di
Alba-Tortoreto. Si vuole che lufficio non chiuda i battenti a Tortoreto. In consiglio cè stata anche uninterrogazione per avere dei chiarimenti sulla vicenda da parte del capogruppo di Nuova alleanza Antonio Di Giovanni. E, intanto, il presidente del circolo cittadino di An E. Villani, Pierino Sebastiani nello stigmatizzare la decisione di chiudere lufficio marittimo, ha impegnato il sottosegretario alle infrastrutture on.le Nino Sospiri, ad intervenire presso le autorità competenti, affinché recedano da tale, «decisione viene sottolineata che creerebbe non pochi problemi ai pescatori e operatori di Tortoreto-Alba Adriatica». Nel territorio di Tortoreto-Alba Adriatica, vale ricordarla, opera la più grande flotta di vongolare dellAdriatico, oltre ad altre attività di pesca tipo lampare, strascico, rete da posta e nasse.
M.N.
Tortoreto, tutto il consiglio unito per salvare l’ufficio locale marittimo
TORTORETO. Maggioranza e opposizione unite
per allontanare lo spettro della chiusura dell’ufficio locale marittimo. La
volontà comune è emersa nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale,
quando è stato portato in approvazione il progetto preliminare di
ristrutturazione di un vecchio immobile, situato sul lungomare sud di Tortoreto.
Il progetto di riqualificazione, redatto del tecnico comunale Leo Di Febo,
prevede la sistemazione della casa che ha ospitato negli ultimi anni la
cooperativa Venus Mare.
Le caratteristiche studiate per la ristrutturazione dell’immobile sono
tali per poter consentire alla delegazione di spiaggia di effettuare il normale
lavoro e per consentire l’alloggio dei militari. La volontà
dell’amministrazione comunale, però, potrebbe essere vanificata dal fatto che
dal 1º ottobre l’ufficio marittimo, che serve Tortoreto e di Alba Adriatica,
potrebbe essere soppresso, in virtù di una riorganizzazione decisa a livello
ministeriale. I vari interventi in consiglio comunale hanno puntato
l’attenzione sul fatto che l’ufficio deve rimanere a Tortoreto: se così non
fosse i danni per il territorio sarebbero enormi. Il sindaco Lombi ha voluto
sgombrare il campo da equivoci, dicendo che al momento in Comune non sono ancora
arrivati atti ufficiali che dicono che l’ufficio chiuderà i battenti il
prossimo 30 settembre (una comunicazione del genere, però, è già stata
recapitata al locale ufficio marittimo), e che bisognerà compiere tutte le
azioni possibili per scongiurare questo pericolo. Nel frattempo, Pierino
Sebastiani, presidente del locale circolo di An, ha scritto una lettera a Nino
Sospiri, con la quale impegna il sottosegretario alle Infrastrutture, a
intervenire per scongiurare tale decisione, che potrebbe creare grossi problemi
a pescatori e operatori turistici, visto che nel comprensorio Tortoreto-Alba,
c’è la più grossa flotta di vongolare dell’Adriatico, oltre ad altre
attività di pesca e turistiche.
TORTORETO — Il rione di Terravecchia contro quello di Terranova, in un connubio di giochi medievali e spettacoli in costume.
Il 16 agosto, il
borgo medievale di Tortoreto, e più precisamente la caratteristica cornice di
Piazza della Fiera, ospiterà la terza edizione del Palio dei Baroni,
rievocazione storica delle antiche tradizioni tortoretane che vedrà
contrapposti nel tiro alla stazza, nella sfida degli arcieri e nel tiro alla
fune i due rioni storici di Tortoreto e cioè quello di Terravecchia e quello di
Terranova. Oggetto del contendere, il "drappo della vittoria", che
viene rinnovato ogni anno attraverso un concorso indetto dall’associazione
"Due Torri", organizzatrice dell’evento e che quest’anno è stato
realizzato dal gruppo di pittura dell’associazione insieme, coordinato dalla
professoressa Gabriella Ferri. La manifestazione, patrocinata
dall’amministrazione comunale di Tortoreto, dalla Provincia e dalla Regione,
sarà caratterizzata oltre che dai tradizionali giochi medievali anche dalla
benedizione solenne del drappo e dall’incontro tra i "Duchi degli
Aquaviva" ed il "Barone di Tortoreto". E quest’anno a far
rivivere le antiche tradizioni ci saranno ben 300 figuranti (di cui 100 di
Tortoreto) che andranno a rappresentare rispettivamente il gruppo dei Tamburini,
il gruppo degli Armigeri, il gruppo degli Arcieri e il Balletto medievale,
quest’ultimo coordinato dalla professoressa Zoraida Di Sante. L’evento è
stato presentato ufficialmente ieri, presso il Municipio di Tortoreto, dal
Presidente dell’Associazione " Due Torri", Ennio Guercioni, e dal
sindaco di Tortoreto Flaminio Lombi. «Si tratta di una manifestazione
particolarmente importante — ha sottolineato Lombi — e questo sia per quanto
riguarda la rievocazione storica che per l’importanza, a livello turistico, di
un evento che sicuramente valorizza il nostro comune».
A presentare l’appuntamento di quest’anno sarà Luca Di Nicola, uno dei
conduttori di "Uno Mattina estate".
Ph.K.
Tortoreto
Palio del barone, i figuranti saranno trecento
di FRANCESCA CUCCA
TORTORETO - Terza edizione de Il Palio del Barone: una festa medievale da non perdere, nellincantevole scenario del centro storico di Tortoreto paese. Trecento figuranti in costumi depoca, cento dei quali tortoretani doc, otto tamburini, un balletto suggestivo medievale curato da Zoraida Di Sante, un Palio dipinto dal gruppo di pittura Associazione insieme di Gabriella Ferri, fanno di questa rievocazione storica un pezzo di Tortoreto, sempre più vivace e prestigioso. La presenza di Rai Tre, del giornalista conduttore di Rai Uno mattina, Luca Di Nicola, confermano leccellenza del Palio del Barone, che, nato tre anni fa su iniziativa dellassociazione culturale Due Torri, si avvia a diventare una manifestazione di punta nel panorama regionale, nel variegato settore delle rievocazioni storiche. Sabato 16 agosto, con inizio alle 20,30, in piazza Campo di Fiera, la benedizione del Palio, la consegna dei doni della terra alla chiesa, il corteggio storico dei duchi degli Acquaviva, lomaggio a Forasteria e Rinaldo, levoluzione degli sbandieratori, spettacoli medievali, danze, premio alla realizzazione del drappo, tensone tra i rioni Terra Vecchia e Terra Nova, esibizione degli arcieri e dei falconieri, tiro alla fune con proclamazione del rione vincitore. «Limperatore Federico II spiega Ennio Guercioni inviò il suo vicario Rinaldo di Brunforte, sposo di Forasteria, figlia del duca Rinaldo dAcquaviva, a visitare la baronia di Tortoreto. In tale occasione il barone Roberto indì grandi festeggiamenti con giochi, musiche e danze». Il sindaco Flaminio Lombi: «In futuro realizzeremo un museo storico, una cena medievale e caleremo alcune parti della manifestazione a Tortoreto Lido. Il nostro obiettivo è quello di calendizzare ed istituzionalizzare questa rievocazione, anche con la compartecipazione della Camera di Commercio».
Tortoreto. Soddisfatto il manager Casini
Dieci nuove ambulanze acquistate dalla Asl, sono veri ospedali mobili
TORTORETO - Dieci nuove ambulanze, quattro unità mobili di rianimazione e sei di soccorso avanzato, da oggi saranno al servizio della comunità
teramana, le prime a disposizione degli ospedali, le seconde al 118. Sono state acquistate dalla Asl di Teramo con una spesa complessiva di oltre 600mila euro e affidate ai quattro presidi provinciali dopo la benedizione ricevuta alla rotonda Carducci, sabato sera, dal vescovo di Teramo e Atri.
«E un segnale di civiltà, primo presidio di una sanità diretta al cittadino - ha spiegato il direttore generale Sabatino Casini alla folla di Tortoreto, alla presenza del sindaco Flaminio Lombi che rappresentava anche la comunità vibratiana della Città-territorio -. Queste nuove ambulanze saranno al servizio dei
teramani, sempre sperando che non debbano servire». Si tratta infatti di veri e propri gioielli, del prezzo di oltre cento milioni di vecchie lire ciascuna e ciascuna dotata di attrezzature di soccorso avanzato, tra cui la completa gestione cardiovascolare del paziente, oltre a un sistema di navigazione Gprs che permette agli autisti di trovare subito la zona dintervento, barelle che possono scivolare sulle scale dei condomini, sistemi anti-rollio allinterno per evitare sballottamenti dei pazienti e anti slittamento delle ruote. Ma le unità mobili di rianimazione hanno anche qualcosa in più: «A bordo possiamo garantire qualsiasi tipo di ventilazione - ha spiegato Carlo De
Sanctis, responsabile del Dipartimento di emergenza-urgenza -, in pratica si può fare sul paziente quello che si fa nei nostri reparti di rianimazione: un computer riesce a gestire tutti i parametri cardiovascolari della persona da soccorrere e in sostanza riusciamo a trasferire la terapia intensiva su strada».
Rob.Al.
Corso. Un questionario e un nuovo depliant sono stati realizzati da alcuni allievi di un corso di marketing ospitati dal Comune di Tortoreto. Si tratta della produzione di materiale pubblicitario e informativo che tiene conto dei nuovi simboli turistici di Tortoreto al fine di impostare una campagna promozionale mirata. Tra gli allievi maggiormente distintisi figurano i teramani Lara Di Francesco e Gaetano Carpano e la tortoretana Loretta Di Matteo.
Ufficio marittimo addio, Aloisi chiama Sospiri
Se davvero lUfficio locale marittimo di Tortoreto verrà sospeso, subiranno enormi disagi tutti gli utenti che a quello fanno capo per un'efficace sorveglianza in mare e in terra. La data della soppressione è prevista per il prossimo 30 settembre, ed è per tale motivo che alcuni cittadini di Tortoreto si sono rivolti ad Alfonso Aloisi, consigliere provinciale di Alleanza nazionale, affinché intercedesse con l'onorevole Nino Sospiri, sottosegretario di Stato al Ministero infrastrutture e trasporti. LUfficio Marittimo fornisce un valido riferimento per le attività ittiche, turistiche e demaniali relative al comprensorio Tortoreto- Alba Adriatica che conta ben 120 spiagge in concessione, su circa otto chilometri di costa, con oltre settecento unità lavorative addette. «La versione ufficiale addotta come giustificazione alla soppressione - illustra Aloisi nella lettera a Sospiri - è la ristrutturazione degli uffici periferici del Ministero competente. Ma i cittadini accusano lEnte Pubblico, colpevole di non aver rispettato limpegno preso, già da diverso tempo, di ristrutturare uno stabile sito sul lungomare sud per fornire una sede idonea alla Capitaneria. Una mancanza questa - conclude Aloisi - che va colmata con un intervento autorevole».
Tortoreto,
l’esponente di An si rivolge a Sospiri
Aloisi: «Tenteremo di salvare l’ufficio marittimo
soppresso per colpa del Comune»
TORTORETO. «Il salvataggio dell’ufficio
locale marittimo di Tortoreto è un’impresa disperata, ma il sottosegretario
alle infrastrutture e ai trasporti, Nino Sospiri ha garantito il suo massimo
impegno». Il consigliere provinciale di An, Alfonso Aloisi, prova ad accendere
le speranze dopo il colloquio avuto con il parlamentare pescarese, ma i giochi
sembrano fatti.
Dunque al coro di “no” espresso all’unanimità dall’intera
amministrazione comunale di Tortoreto, si aggiunge anche la voce di Aloisi, che
ha ricevuto sollecitazioni da parte di alcuni cittadini della costa vibratiana.
«La chiusura dell’ufficio locale marittimo della capitaneria di porto di
Pescara dovrebbe avvenire entro il 30 settembre prossimo, a causa dell’inerzia»,
scrive Aloisi nella lettera inviata a Sospiri, «del Comune. L’ufficio
marittimo è un prezioso riferimento per le attività ittiche, turistiche,
demaniali relative al comprensorio Tortoreto-Alba Adriatica che conta ben 120
spiagge in concessione su circa 8 chilometri di costa con oltre 700 unità
lavorative addette». Aloisi punta l’indice contro l’amministrazione Lombi
per non aver onorato all’impegno assunto da tempo di fornire un’idonea sede
alla Capitaneria ristrutturando uno stabile di proprietà del Comune ubicato sul
lungomare sud. «A risentire della soppressione del distaccamento locale
dell’ufficio marittimo sarà anche l’intera marineria che conta più di 600
barche da pesca iscritte, oltre al fatto che si dovrà rinunciare alla continua
ed efficace vigilanza della sicurezza della balneazione», conclude Aloisi. (a.d.p.)
Un campus scolastico in contrada Salino
TORTORETO -- Tre edifici di sei piani in piazza Matteotti, con un angolino riservato ai nuovi uffici comunali, e un nuovo campus scolastico a Salino. E il progetto che lamministrazione comunale sta portando avanti, e che realizzerà a breve, cambiando così destinazione a due aree del Lido, assetti territoriali e abitudini della gente. Una piccola rivoluzione, insomma. Come ci si sta arrivando? Per mezzo di una mega-permuta tra Comune e ditta Di Gennaro. I palazzi di via Oberdan-piazza Matteotti, sedi attuali delle scuole dellobbligo, e del bocciodromo, verranno abbattuti per far posto ad una mega-struttura lunga 130 metri e alta 21 in cui troveranno spazio attività commerciali, appartamenti e, si dice, anche dei residence turistici. Il progetto del campus come viene riportato dal professor Franco Coccia in Paese nostro si basa su un accordo tra il Comune e la ditta Di Gennaro, che acquisirà la proprietà di quasi tutta larea delle scuole e in cambio costruirà il campus vicino al camping
Salinello. Di Gennaro ha ottenuto di costruire in piazza Matteotti, con un indice di fabbricabilità più alto. «Perché si chiede Franco Coccia non coinvolgere tutta la cittadinanza su un problema di così vasta portata?».
M.N.
Arrivano i nuovi sottopassi
TORTORETO I tecnici hanno consegnato in Comune i progetti esecutivi
TORTORETO —
Arrivano i sottopassi. E questa volta si tratta di una cosa concreta. I tecnici
progettisti, infatti, hanno rimesso in Comune i progetti esecutivi di tutti e
tre i sottopassi, ovvero di quelli di Via Trieste, Via Carducci e Via Spataro.
Adesso tocca alla Giunta dare l’ok definito. Parere che dovrebbe essere
espresso in tempi brevissimi, probabilmente entro la fine di agosto o comunque
entro i primi giorni di settembre. Successivamente si passerà alla firma della
convenzione con le Ferrovie dello stato, ente appaltatore delle tre strutture.
E, a questo proposito, una novità importante riguarda la spesa relativa al
sottopasso di Via Trieste, il cui costo è lievitato dai circa 850.000 euro
iniziali a ben 2.200.000 euro. La somma, in pratica, è quasi triplicata, cosa
che non ha fatto certamente piacere alle Ferrovie dello Stato. Anche se, in
questo caso, la spesa è aumentata anche per il Comune. Il costo della
progettazione, e cioè quasi il 10% della somma totale, è infatti a carico
dell’amministrazione. Gli inizi dei lavori per il sottopasso di Via Trieste
sono fissati per settembre 2004, mentre quelli di Via Carducci e Via Spataro
dovrebbero cominciare subito dopo la firma della convenzione. Ed intanto è di
nuovo polemica per la decisione della Ferrovie dello Stato di allungare il
termine di chiusura dei due passaggi a livello fino ad un’ora nella fascia
oraria che va dalle 22.00 alle 23.00. Una situazione che di fatto, crea notevoli
disagi ad automobilisti e pedoni che devono spostarsi da una parte all’altra
del comune vibratiano, provocando tra l’altro anche timori per il rischio di
attraversamento da parte dei pedoni a sbarre chiuse. L’amministrazione,
comunque, ha preso contatti con le Fs per discutere della situazione.
Ph.K.
Festeggiamenti a Tortoreto per la Madonna del Mare L’attrazione è Fabio Concato
TORTORETO — Al
ferragosto tortoretano continua la sfilata di ospiti eccellenti. Anche
quest’anno, infatti sul palco della centralissima Rotonda Carducci, si esibirà
uno dei più noti cantautori della musica italiana e cioè Fabio Concato. Il
concerto, che si terrà questa sera, sarà completamente gratuito ed è inserito
nell’ambito delle celebrazioni per la tradizionale Festa della Madonna del
mare. Festeggiamenti che si concluderanno con i consueti fuochi d’artificio
sul mare, che nel corso degli anni sono diventati famosi in tutto l’Abruzzo.
Tanto da richiamare ogni volta centinaia di migliaia di persone. Nella
caratteristica cornice della Rotonda Carducci, Fabio Concato si esibirà per
circa tre ore (dalle 21.00 alle 24.00) interpretando tutte le sue canzoni più
famose. Intanto ieri sera si è svolta la tradizionale processione in mare, con
la partecipazione di numerosi pescherecci e vongolari che hanno consentito a
decine e decine di turisti di seguire la barca principale, con a bordo la
Madonna del mare.
Ph.K.
Tortoreto e Alba
Traffico in tilt per i fuochi d’artificio
TORTORETO. Magistrale spettacolo pirotecnico in mare ed il traffico va in tilt sul lungomare Sirena a Tortoreto Lido, sul Lungomare Marconi ad Alba Adriatica e lungo la statale 16. I fuochi d’artificio che ogni anno segnano la chiusura del Ferragosto tortoretano hanno richiamato migliaia di persone, asserragliate sulle strade per assistere all’atteso evento. Oltre 20 minuti di assoluto fragore, luci e giochi sull’acqua hanno incantato con il naso all’insù turisti e residenti, ma a risentirne, subito dopo la fine dello spettacolo, è stato il traffico. Sulla statale 16 si procedeva a passo di lumaca con i semafori lasciati a lampeggio, mentre le traverse di collegamento con il lungomare erano tutte intasate. Sono state quasi due ore di paralisi, con le auto di carabinieri e polizia su e giù per a cercare di decongestionare la circolazione stradale. Erano le 3 di ieri notte quando la situazione è tornata alla normalità
In arrivo cinquemila persone e non cè una farmacia
TORTORETO - Il comitato Uomini liberi torna, attraverso il suo portavoce, il dottor Roberto Testardi, a farsi sentire sulle cose da migliorare a Tortoreto. Stavolta e non per la prima volta lattenzione del comitato è puntata sulla farmacia che a Tortoreto paese, nel centro storico, manca da mesi, da quando lunica esistente si è trasferita al Lido, luogo, evidentemente, di più lauti guadagni.
«E una cosa inaudita, grave dice Testardi milleottocento anziani del paese e delle aree di campagna e periferiche, senza una farmacia. In queste giornate torride, di canicola, tanti anziani hanno avuto più difficoltà del solito ad acquistare medicine. E stasera per il Palio del Barone arriveranno al paese cinque-seimila persone. Se qualcuno malauguratamente si dovesse sentire male, dove potrebbe acquistare le medicine?».
Un appello Testardi lo rivolge alla
Federfarma, affinché assicuri almeno un servizio minimo di distribuzione di farmaci in loco, di concerto con gli amministratori comunali.
M.N.
TURISTI IN FUGA
Il depuratore di Tortoreto ammorba lintero arenile fino a Giulianova
di FRANCESCA CUCCA
VAL VIBRATA - Ferragosto di proteste lungo la costa
vibratiana: depuratori, raccolta dei rifiuti solidi urbani, viabilità, tra le segnalazioni più frequenti, in questa giornata di mezza estate, tutto sommato tranquilla. Torna a far parlare di sé il depuratore consortile tra Tortoreto e
Giulianova: esalazioni nauseabonde si sprigionano durante lintera giornata, dallimpianto sito nella zona industriale. «Non si resiste protestano i residenti, ma anche tanti turisti che affollano le strutture ricreative poste nelle vicinanze lodore è terribile, continuo, persistente, tutta larea ne è ammorbata. Non si può sostare in questa zona per più di pochi minuti». Ne sanno qualcosa i residenti: finestre tappate di giorno e di notte. Con il caldo insostenibile di questi giorni, il fenomeno delle esalazioni maleodoranti è aumentato a dismisura, anche per la massiccia affluenza di turisti per la settimana di Ferragosto. «Che le autorità competenti facciano qualcosa di definitivo hanno affermato in tanti perché noi non ce la facciamo più». Proteste per i cassonetti delle immondizie non vuotati tempestivamente del materiale organico, a Martinsicuro e Villa Rosa. I rifiuti permangono troppo tempo negli appositi contenitori ed emanano odori poco gradevoli, soprattutto se si tratta di residui di pesce. La protesta viene girata alla ditta che ha preso in appalto la raccolta differenziata porta a porta per il comune
truentino. Viabilità impazzita ad Alba Adriatica e Tortoreto: parcheggi introvabili, rallentamenti e code lunghissime, strade chiuse da isole pedonali, bloccate al traffico serale per mercatini, sagre, manifestazioni di piazza. Insomma, circolare lungo la costa
vibratiana, in questi giorni, è stata veramente unimpresa di non poco conto.
Cattivo odore, soprattutto
di sera, nella zona nord di Giulianova: protestano turisti e residenti
Salinello, depuratore sotto accusa
L’impianto funziona al meglio ma è maleodorante
GIULIANOVA. Proteste a Giulianova lido per il cattivo
odore che in queste sere si è avvertito ripetutamente nella zona nord della
città, in particolar modo lungo tutta la fascia che dal viadotto del Salinello
arriva sino alla foce del torrente. Un odore acre, fastidiosissimo che ha spinto
alcuni residenti e turisti a chiedere l’intervento delle autorità competenti
per cercare di scoprire le ragioni della situazione che si è venuta a
determinare in questi giorni di grande caldo. Sotto accusa ancora una volta il
depuratore di Tortoreto che è a servizio anche della rete fognaria della zona
nord di Giulianova.
In questi giorni l’impianto di depurazione ha praticamente
decuplicato i propri sforzi per poter far fronte alle esigenze che si
determinano nel periodo estivo. Infatti, il flusso delle acque fognanti che
arriva dalle due sponde del torrente Salinello, ovvero dalla zona nord di
Giulianova e da tutta l’area tortoretana, è di particolare intensità. Di
conseguenza il depuratore sfrutta al massimo le vasche per la decantazione delle
acque in attesa che finiscano nell’impianto per la depurazione. Questo
passaggio, soprattutto nelle ore serali quando le acque nere iniziano il
processo di depurazione, determinerebbe il cattivo odore. L impianto in
questione è praticamente una struttura consortile realizzata dal comune di
Tortoreto ma che vede la compartecipazione del comune di Giulianova per la sua
gestione. Nei giorni scorsi, dopo un esposto inviato all Arta, l’agenzia
regionale per la tutela dell’ambiente ha avviato una serie di accertamenti per
verificare la funzionalità della struttura. E dalle analisi eseguite su vari
campioni di acqua e soprattutto sull’intera struttura, è emerso che il
depuratore è perfettamente funzionante e che non crea inquinamento. Nonostante
tutto, però, il cattivo odore è persistente e in sostanza bisognerà farci
l’abitudine almeno ancora per una settimana. Dal 24 agosto il flusso delle
acque al depuratore, con la partenza di migliaia di turisti, inizierà a
diminuire sensibilmente. Per quanto riguarda, invece, il depuratore dell
Annunziata, anche quest’anno non ha creato problemi dopo i lavori di
potenziamento.
Lino Nazionale
A Tortoreto «assolto» il depuratore
TORTORETO — Non
è il depuratore la causa dei numerosi casi di gastroenterite registrati in
questi giorni a Tortoreto o meglio in alcune strutture ricettive del comune
vibratiano. A confermarlo sono i dati resi noti oggi dall’Arta che assolvono
completamente l’impianto di depurazione consortile di Giulianova e Tortoreto.
Dunque, considerato che anche le analisi fatte effettuare dai titolari delle
strutture sotto accusa hanno dato esito negativo, le cause dell’improvviso
riacutizzarsi dei casi di gastroenterite devono essere ricercate altrove. Ad
accentuare il fenomeno, ha probabilmente contribuito il caldo eccessivo di
questi giorni. E lo stesso discorso potrebbe valere per gli altri casi segnalati
in alcune strutture ricettive di Alba e Giulianova. Il fatto poi che la
patologia abbia colpito soprattutto bambini ed anziani potrebbe confermare
questa ipotesi.
Ph.K.
Problemi di stagione a Tortoreto e Alba
Turisti martoriati dalle zanzare e anche dai telefonini
di MICHELE NARCISI
ALBA ADRIATICA Sono quattro le emergenze che affliggono turisti e residenti dei centri della costiera
vibratiana, Alba, Martinsicuro-Villarosa e Tortoreto.
Caldo asfissiante, zanzare che non danno tregua, risciò ingombranti e pericolosi, ed infine, i telefonini cellulari, che squillano ad ogni ora ed in ogni dove, e che spesso vengono usati sul lungomare, in auto, in barba ad ogni anche minimo rispetto del Codice stradale.
Per il caldo, se a
Martinsicuro, di sera, si verificano dei veri e propri esodi dal centro cittadino al mare alla ricerca di un improbabile quanto auspicato refrigerio, ad Alba e Tortoreto ci si accalca ai lati delle fontane sul lungomare (quella nuova del Lido con la Sirena viene letteralmente invasa, fungendo anche da punto di aggregazione).
Le zanzare stanno martoriando tanta gente nei tre centri costieri. Ad Alba e Tortoreto si chiedono più interventi a livello a disinfestazione che a Martinsicuro sta provocando polemiche. Lassessore Marano Viola ha annunciato un intervento capillare a partire dalla foce del Tronto.
I risciò, mezzi in voga questanno come mai prima, sono una croce e una delizia. Una croce per chi vi si imbatte sulle passeggiate costretto spesso a spostarsi bruscamente per evitare incidenti. I ciclisti e, soprattutto, i pedoni lamentano luso spesso dissennato dei risciò da parte di chi li guida.
Quanto ai telefoni cellulari, le proteste, rivolte ai tutori dellordine (i vigili in primo luogo) vertono in maggior misura sulluso mentre si guida, anche in luoghi
trafficatissimi, come nelle rotatorie sul lungomare. Costerebbe molto controllare con più solerzia i punti caldi delle tre cittadine?
Ormai il fenomeno si ripete da molti giorni. Secondo alcuni è legato al gran caldo, secondo altri a qualche fogna
Acqua marrone, dal Salinello ad Alba
Dipende dalle alghe o dallinquinamento? I bagnanti hanno preferito restare in spiaggia
di FRANCESCA CUCCA
VAL VIBRATA -Acque scure dal Salinello verso sud sul litorale
vibratiano. Ieri mattina, il mare da Tortoreto ad Alba Adriatica, si è presentato di un malsano colore marrone scuro, in alcuni tratti quasi nero, destando allarme tra i bagnanti. Mucillagine o inquinamento? Non si sa. Fatto sta che, per lennesima volta, sono giunte numerose segnalazioni dei turisti: «Nessuno ha avuto il coraggio di buttarsi in acqua hanno riferito alcuni da Tortoreto lacqua era torbida, di un colore marrone scuro terribile. Non si sentivano però odori particolari, ma laspetto dellacqua era decisamente poco invitante. Siamo stati in spiaggia tutto il tempo, senza osare farci il bagno, nonostante il gran caldo». Potrebbe essere stato proprio un fenomeno legato al caldo, con il ristagno di alghe ed altro materiale marino a provocare questo processo di intorbidamento delle acque come ci tengono anche a precisare gli amministratori dei comuni costieri. Ma potrebbe essere stato anche uno scarico di prodotti agricoli, di residui industriali. Fatto sta che il fenomeno è ripetitivo e frequentissimo, questa estate. «Abbiamo visto le piume galleggiare sullacqua, verso la riva, tra Alba Adriatica e Tortoreto hanno ribadito alcune signore ed in alcuni tratti il mare era quasi nero. Mai vista una cosa del genere. Ieri il mare era pulito, cosa sia accaduto oggi, non siamo riusciti ad appurarlo. Nessuno ci dà delle risposte precise e soprattutto tranquillizzanti».
Gli operatori turistici sono sul piede di guerra: non vogliono sentir parlare, giustamente, di mare inquinato, affermano che tutto è a posto, ma intanto il mare ogni tanto, da Martinsicuro a
Tortoreto, diventa di un colore preoccupante. Forse sarebbe opportuno, a questo punto, sollecitare controlli più incisivi sui torrenti, sulle industrie, sulle produzioni agricole, sui depuratori che in questi due mesi estivi sono stati sottoposti a eccessivo lavoro, per il raddoppio dellutenza lungo tutta la costa. Basti ricordare limpianto di depurazione consortile tra Tortoreto e
Giulianova, per il quale è stato inoltrato anche un esposto di residenti e turisti, a causa del cattivo odore che emanava a tutte le ore del giorno e della notte. Insomma, invece di recriminare sarebbe necessario verificare cosa sta accadendo e perché: non si può dare sempre e solo la responsabilità al gran caldo di questi giorni ed alla stampa che riporta le notizie».
ARTA
Di Dionisio: «Il mare sarebbe bello ma è tutta colpa dei depuratori»
«La causa principale di questo inquinamento è da indicare nel malfunzionamento dei depuratori ». E chiara lopinione tecnica di Maurizio Dionisio, il commissario dellAgenzia Regionale per la Tutela Ambientale. Dopo che molti turisti si sono lamentati per le scorie in mare, lArta è immediatamente intervenuta al fine di verificare, in sede analitica, se il limite del parametro batteriologico, previsto dalla legge, fosse stato oltrepassato. Le analisi sono ancora in corso, eppure i tecnici addetti ai depuratori dichiarano che non cè alcuna anomalia del sistema fognario. «Sicuramente - continua Dionisio - sarebbe meglio indurre ad una certa cautela nella balneazione, almeno fino a quando il nostro ente di controllo non chiarirà ed eliminerà le cause che hanno determinato gli sversamenti. Spetta ora a Comuni e Provincie agire di conseguenza dato che laccaduto rappresenta evidentemente un campanello dallarme».
ALBA E TORTORETO
Il mare diventa marrone «Colpa di alghe
fiorite per il caldo»
Comuni e capitaneria tranquillizzano i turisti in allarme
ALBA ADRIATICA. Acque torbide, di un colore
marrone scuro, danno al mare un’immagine quantomeno insolita in questi ultimi
giorni d’agosto sulle coste di Alba e Tortoreto (ma il fenomeno si è
registrato anche più a sud, fino a Roseto). Il fenomeno si è materializzato
sabato; domenica tutto è sembrato tornare alla normalità, poi ieri il mare è
nuovamente tornato ad essere marrone.
Il fenomeno ad Alba e Tortoreto ha subito creato allarmismo da parte
di cittadini e turisti, che hanno subissato di telefonate gli uffici comunali
per chiedere spiegazioni. Le ipotesi circolate sono state tante, anche se si può
tranquillamente parlare di fenomeni piuttosto noti ai frequentatori abituali
della costa teramana. Il fenomeno, conosciuto come eutrofizzazione delle acque,
altro non è che un’anomala fioritura di microalghe che si manifesta con la
salita in superficie delle alghe stesse, che alterando l’equilibrio nella
distribuzione dell’ossigeno nell’acqua liberano sostanze maleodoranti, che
favoriscono una colorazione marrone. Questo particolare stato delle acque si
manifesta soprattutto nelle estati accompagnate da temperature torride, scarsità
di piogge ed assenza di mareggiate. Ieri lo stesso comando della capitaneria di
porto di Giulianova in una nota ha reso noto che le macchie rosse comparse nello
specchio di mare tra Alba e Roseto sono l’infiorescenza di un’alga. La
conferma è arrivata dalle analisi dell’ufficio di biologia marina
dell’Istituto zooprofilattico.
Il Comune di Alba, di fronte alle voci circolate, ha diramato una nota. «Associare
il fenomeno della comparsa delle masse di mucillagine», argomenta Piero
Pulcini, assessore all’ambiente, «fenomeno naturale che non presenta pericoli
per la salute dei bagnanti, al cattivo funzionamento dei depuratori e agli
scarichi abusivi, creando allarme e preoccupazione tra i turisti, è un atto
irresponsabile di gravità assoluta. Per quanto riguarda Alba, la situazione
fognaria è sotto controllo. Il depuratore, strutturato per una popolazione di
100mila abitanti, è perfettamente funzionante e sotto continuo monitoraggio. I
risultati analitici sulle acque di balneazione, forniti dall’Arta, durante il
periodo estivo hanno fornito riscontri positivi».
A Tortoreto l’assessorato al turismo ha fatto recapitare ai vari
stabilimenti una comunicazione, da divulgare ai turisti, per spiegare le ragioni
dello strano colorito del mare. Alla nota sono stati anche allegati i risultati
(positivi) dei prelievi fatti di recente dall’Arta.
TORTORETO
Guardia medica, caldo e malori
TORTORETO - Distretto sanitario di via Isonzo difficilmente raggiungibile e in condizioni disagevoli ed anguste. Alcuni turisti tortoretani segnalano al sindaco Flaminio Lombi il problema della guardia medica estiva dislocata nei locali di via Isonzo, ai confini tra Tortoreto e Alba. «Arrivare alla guardia medica in via Isonzo - hanno sottolineato - è laborioso, lungo e difficile. Gli uffici sono lontani dal centro, ma non solo: al disagio per raggiungerli, si aggiunge il disagio che si prova nello stazionare nei locali, che sono caldissimi ed angusti. Insomma ad un malessere fisico se ne aggiungono altri. Il caldo è soffocante, i locali non sono per nulla ventilati. Chiediamo al sindaco di intervenire in modo che, per la prossima estate, questi inconvenienti di non poco conto siano risolti». Il sindaco Lombi ha assicurato che si accerterà del problema anche legato alle distanze e cercherà di risolverlo per la prossima estate.
F.C.
ALBA E TORTORETO
Il mare resta rossastro, proteste e
rassicurazioni
VAL VIBRATA. Nonostante
il violento temporale di martedì pomeriggio, forse il primo dall’inizio
dell’estate, e la conseguente mareggiata, il mare continua ad avere un
colorito rossastro. Anche ieri, infatti, da Tortoreto a Martinsicuro il mare
presentava un colore particolare, piuttosto uniforme, fenomeno questo che va
avanti da qualche giorno. Guardando il mare dall’alto, ieri si notava come la
marea rossastra avesse un’estensione abbastanza pronunciata, fino a circa 200
metri dal largo.
L’anomalia ha generato una sorta di psicosi soprattutto nei turisti,
visto che anche ieri sono stati molti coloro che hanno contattato gli enti
pubblici territoriali per avere informazioni. Le preoccupazioni sono prodotte,
soprattutto, dal cattivo odore che emanano le acque, che gli esperti invece
indicano come un fenomeno naturale determinato dalla cosiddetta fioritura delle
alghe.
Per sgombrare le voci, ricorrenti, circolate nei giorni scorsi sul cattivo
funzionamento degli impianti di depurazione (c’è chi continua ad associare
questo aspetto allo strano colore assunto dalle acque marine), la S.p.t.
(servizi pubblici teramani), società che gestisce gli impianti di depurazione
di Alba Adriatica e Tortoreto, ha inviato ai sindaci della costa una nota di
chiarimento e di rassicurazione.
«Si precisa», si legge nella nota, «che gli impianti di depurazione
hanno funzionato correttamente, in ogni loro parte, per tutta l’estate.
Inoltre, si fa presente che non si sono verificate fuoriuscite di liquami o di
sversamenti di acque depurate. Dai controlli analitici eseguiti sulle acque
depurate», prosegue la comunicazione della S.p.t., «in regime di
autocontrollo, si valuta che il fenomeno non sia da attribuire alle acque di
scarico degli impianti di depurazione. Per quanto concerne l’anomala
colorazione delle acque marine, il fatto è imputabile all’eccessivo sviluppo
di alghe che si manifesta nei periodi di elevate temperature e in assenza di
mareggiate, come in questo momento. Si nota», si chiude la lettera inviata ai
sindaci, «che tali alghe compaiono improvvisamente nell’arco di poche ore su
molti chilometri di costa, ed altrettanto rapidamente scompaiono».
Limpianto del Salinello sarà smantellato e sostituito. Mare rosso, replica di Cuccodrillo
«Depuratori? Nessun problema»
Il presidente della Ruzzo servizi tranquillizza i cittadini
di BIANCA SORTINO
«Tutti i depuratori, da Martinsicuro a
Pineto, sono stati sempre funzionanti». Esordisce così Pino Casalena, il presidente della Ruzzo servizi dopo i fenomeni delle acque rosse degli ultimi giorni. Chi indicava come primi colpevoli gli impianti di depurazione si trova, invece, di fronte ad una gestione funzionale delle apparecchiature di filtraggio.
«La legge, daltronde, è chiara. E obbligatorio filtrare 365 giorni lanno; la Regione non ha imposto alcuna deroga e noi ci adeguiamo alla norma - continua Pino Casalena -, svolgendo le normali operazioni. I depuratori non sono stati mai assolutamente bypassati scaricando direttamente le acque di reflusso in mare o nei fiumi. Lacquedotto del Ruzzo gestisce ciò che gli è stato dato e, nello specifico, stiamo parlando di impianti risalenti agli anni Settanta quando, anche la densità di popolazione, era differente». Una risposta indiretta, questa, a quanti sostengono che gli impianti sono insufficienti rispetto agli abitanti. «Il depuratore del Salinello - spiega Casalena - verrà smantellato per far posto ad un nuovo impianto di doppia portata, fino, cioè, a 50mila cittadini. Stiamo approntando lesecutivo in attesa che partano le pubbliche procedure di finanziamento. Entro lanno potrebbero iniziare i lavori». Passando al mare rosso, è stato appurato che il colore delle acque dipende dalle alghe ed anche in tal caso i depuratori sono scagionati da ogni accusa.
«Il caldo persistente, lassenza di precipitazioni e mareggiate ed il conseguente innalzamento della temperatura del mare - spiega Alfonso
Cuccodrillo, il nuovo direttore del Ruzzo - hanno facilitato la formazione di questi organismi sviluppando fenomeni di quel genere. Anche in tal caso gli impianti di filtraggio non centrano e, ad avvalorare il fatto che i depuratori siano in regola, parlano i numerosi blitz del nucleo operativo ecologico che non hanno riscontrato anomalie. I parametri sono stati sempre rispettati e lo dimostrano le bandiere blu. Per i fenomeni atmosferici, noi non possiamo fare niente».
A Tortoreto strade allagate, sottopassi inagibili e tombini semiscoperchiati
Basta un temporale per mandare tutto in tilt
TORTORETO - Strade allagate, sottopassi inagibili, tombini semiscoperchiati: lacquazzone di mezza estate di due giorni fa, ha praticamente messo in ginocchio parte della cittadina costiera. La situazione più seria, in via DAnnunzio, una delle arterie principali della città, a doppio senso di circolazione: nel giro di pochi minuti il livello dellacqua si è alzato moltissimo, fino ad arrivare alle ginocchia. Qualcosa ne sanno i pedoni e gli automobilisti che hanno dovuto raggiungere le auto parcheggiate in questa strada guadando un vero e proprio fiume di acqua piovana. In tilt anche il relativo sottopasso ferroviario, con divieto di transito per parecchie ore. Analoga situazione per gli altri sottopassaggi, con grosso disagio per il transito automobilistico e pedonale. Per strada, sul lungomare Sirena, tombini semiaperti e rigagnoli ingrossati un po ovunque. Insomma, il sistema di raccolta delle acque bianche va assolutamente sistemato e potenziato, laddove è necessario: non può essere un temporale estivo a bloccare la circolazione, soprattutto in via DAnnunzio, strada da molti anni particolarmente colpita dal ristagno delle acque.
F.C.
Mare rosso anche a Giulianova
GIULIANOVA —
Spiaggia affollata, a Giulianova, anche dopo ferragosto. La perturbazione che ha
attraversato il cielo nei primi giorni della settimana ha abbassato le
temperature, reso più tersa e leggera l'aria, e incoraggiato la sosta
sull'arenile. In un'atmosfera gradevole, da inizio settembre, continua quindi la
voglia di sole e di mare: su quest'ultimo, però, le riserve sono più di una.
L'allarme era già scattato a Tortoreto e ad Alba: l'acqua, da oltre 48 ore,
aveva preso a tingersi di giallo, di verde, di rosso. E dinanzi al ritorno delle
temibili alghe, Giulianova non poteva essere da meno: se lunedì il mare non era
invitante, ieri, per colore e consistenza, ha rasentato la ripugnanza. Come in
un giorno di burrasca, tra le onde non si è avventurato alcun bagnante.Chi
sotto l'ombrellone, chi sul bagnasciuga, nessuno ha però rinunciato a dire la
sua sulla distesa oleosa e maleodorante stretta tra sabbia e orizzonte.
M. T.
Giulianova. Contestate le affermazioni del presidente della Ruzzo servizi
Depuratori in regola? Albergatori scettici
GIULIANOVA - Gli albergatori giuliesi contestano quanto affermato ieri dal presidente della Ruzzo servizi, Pino
Casalena, a proposito del buon funzionamento degli impianti di depurazione sulla costa
teramana. Almeno per quello ubicato sulla fondovalle Salinello che raccoglie i liquami di Tortoreto e Giulianova. Nei giorni scorsi, l11 agosto per la precisione, hanno commissionato ad un laboratorio di analisi chimiche, il Cia Lab srl, due prelievi che sono stati effettuati a valle delluscita dellimpianto di depurazione del Salinello e nei pressi della foce. I risultati scaturiti sono a dir poco preoccupanti. La concentrazione ammessa dalla legge prevede 5.000 escherichia coli, 20.000 coloformi totali, 12.000 coloformi fecali e 2.000 streptococchi fecali per ogni 100 ml. La concentrazione rilevata dalle analisi sui campioni prelevati nei due punti è stata invece di 65.000 (a valle del depuratore) e addirittura 5 milioni e mezzo (alla foce) di escherichia coli; un milione e 200 mila e otto milioni di coloformi totali; 320 mila e sei milioni di coloformi fecali e infine ottomila e 230 mila streptococchi fecali
ufc/100ml. «Alla luce di tali risultati ognuno tiri le proprie conclusioni - afferma il presidente del consorzio turistico Costa di Giulianova, Luigi Porisini -. Le concentrazioni rilevate sono enormemente più alte di quelle consentite dai parametri di legge per lo scarico in acque superficiali. Ci sono grossi problemi già immediatamente a valle del depuratore, ma quello che più stupisce è laumento incredibile rilevato qualche centinaio di metri più giù, alla foce del
Salinello. Non siamo esperti del settore, ma non ci si può venire a dire che non ci sono problemi. Questi sono solo i dati del
Salinello, ma se anche sugli altri impianti e corsi dacqua la situazione dovesse essere simile, forse si spiega così il fenomeno delle acque rosse degli ultimi giorni». «Noi - conclude Porisini - siamo fortemente preoccupati per i riflessi negativi sul turismo che tale situazione sta procurando».
R.P.
ALBA ADRIATICA — Nonostante le rassicurazioni dei Comuni e dei vari enti preposti al controllo delle ...
... acque, presso
i vari municipi e in particolar modo presso quello di Alba, continuano ad
arrivare numerose telefonate da parte di cittadini e villeggianti allarmati dal
perdurare del colorito rossastro del mare. A cui, in alcuni casi, si
accompagnerebbe anche un odore piuttosto sgradevole. A poco, dunque, sono
servite le spiegazioni di amministratori e Capitaneria di porto che, nei giorni
scorsi, hanno assicurato che il fenomeno è dovuto essenzialmente alla
proliferazione, a causa del caldo eccessivo, delle alghe rosse,
"responsabili" per l’appunto del particolare colore dell’acqua. Ma
tra i bagnanti la paura resta. A scatenare i timori, probabilmente, le rotture
delle fognature che hanno interessato in quest’ultimo periodo alcuni comuni
costieri e le voci, infondate, di un cattivo funzionamento dei depuratori. Fatto
sta che in questo fine settimana, che promette caldo e mare calmo, molti turisti
hanno deciso di disertare il refrigerante bagno in mare. Gli amministratori
continuano comunque a dare spiegazioni dettagliate a tutti quelli che lo
richiedono. Stesso comportamento, dovrebbero avere i diretti interessati e cioè
i titolari degli stabilimenti balneari e i bagnini.
Ph.K.
Giulianova. Interrogazione al sindaco
Mare marrone, per i Ds è colpa delle vongolare
GIULIANOVA - In uninterrogazione al sindaco di Giulianova, il gruppo consiliare Ds prende in esame il fenomeno che in questi giorni ha preoccupato e tuttora preoccupa i cittadini giuliesi ed i turisti in vacanza. Il mare antistante la spiaggia di Giulianova, e non solo, spesso si presenta con una colorazione marrone, che non solo spinge i bagnanti a non entrare in acqua per fare il bagno, ma vengono dati giudizi molto severi sulla qualità delle acque di balneazione. Alcuni operatori turistici hanno anche interessato il locale Ufficio circondariale marittimo perchè ad una certa ora della sera (spesso dalle 20,30 in poi), il fiume Salinello ammorba laria delle zone limitrofe, costringendo gli abitanti del luogo a chiudere le finestre delle proprie case. Ma, a proposito del primo problema sollevato, il gruppo diessino sostiene che il fenomeno della colorazione del mare, si é verificato ogni qualvolta sono entrate in funzione le vongolare (spesso in attività molto a ridosso della costa, quindi in luoghi vietati), dopo il fermo biologico.
«E stato effettuato un prelievo dacqua dal fiume Salinello (a titolo privato quindi), allaltezza del ponte ferroviario - sostengono i Ds - e abbiamo fatto analizzare il campione dacqua in un laboratorio locale specializzato, che ha riscontrato alcuni valori del campione superiori ai limiti tabellari previsti dalla legge: Cod 162 (il limite é 160, ma se calcoliamo la diluizione con lacqua del fiume, significa che si scarica a 300!!) ed ammoniaca 51.2 (il limite é 15!!) . Questultimo valore, in particolare, denuncia un forte inquinamento organico dellacqua del fiume che, sembra, non arrivare al mare». Pertanto, con linterrogazione si chiede «se non si ritiene urgente, anche per rassicurare i turisti ed i frequentatori della spiaggia, accertare da parte di un Ente specializzato
(Arta, Zooprofilattico), se vi é correlazione tra lattività delle vongolare e la colorazione marrone dellacqua, ipotesi che, a questo punto, sembra acclarata».
Mare tinto di rosso ma per i Comuni l’acqua è pulitissima
TERAMO — Mare
rosso ma pulito.
Le acque della costa teramana tornano nuovamente a colorarsi e tra i bagnanti si
diffonde ancora qualche preoccupazione. Ma a rassicurarli, almeno per quel che
riguarda la parte di costa vibratiana, questa volta ci pensano i dati delle
ultime rilevazioni effettuate dall’Arta sulla qualità dell’acqua.
Rilevazioni che hanno evidenziato parametri perfettamente nella norma nei comuni
di Martinsicuro, Alba e Tortoreto e che smentiscono, ancora una volta, le voci
che si erano diffuse nei giorni scorsi e che addebitavano il fenomeno del
particolare colore dell’acqua a rotture di fogne o a malfunzionamenti dei
depuratori. I dati resi noti dall’Arta, vanno dunque a confermare quanto
sostenuto già dagli amministratori dei vari comuni interessati e dalla
Capitaneria di porto di Giulianova che, dopo aver effettuato controlli sulle
acque della propria giurisdizione, aveva confermato che il colore rosso del mare
era dovuto solo ed esclusivamente al fenomeno algale. E, a questo proposito, si
presume che anche i dati relativi agli altri comuni della costa teramana siano
risultati perfettamente in regola con i normali parametri. «Ieri abbiamo
ricevuto i risultati delle ultime rilevazioni effettuate dall’Arta sulle acque
antistanti la nostra spiaggia — afferma con soddisfazione il sindaco di
Tortoreto Flaminio Lombi — e i dati di queste analisi hanno confermato che il
mare è assolutamente pulito e che tutti i parametri rientrano nella norma. I
cittadini e i bagnanti, dunque, possono stare tranquilli. Fogne e depuratore
funzionano benissimo e il colore del mare è dovuto solo al fenomeno delle alghe
rosse. Fenomeno che dovrebbe cessare alla prima mareggiata». E a questo
proposito, il sindaco di Tortoreto sottolinea come il fenomeno non l’abbia
certo colto impreparato. «Anche quand’ero ragazzino io, verso i primi di
settembre, il mare cominciava a tingersi di rosso a causa del fiorire delle
alghe — continua il primo cittadino — Questa volta, però, qualcuno ha
voluto fare un po' di demagogia, intervenendo spesso a sproposito, senza avere
nulla di certo in mano. Un comportamento quantomeno irresponsabile, perché
quando si tratta di argomenti così delicati si dovrebbe parlare solo sulla base
di dati reali». Ed in effetti la colorazione quasi "rosso sangue"
delle alghe, che si ripete ad intervalli regolari, è un fenomeno che, seppur
assente negli ultimi due o tre anni, si era manifestato con forza in tutti gli
anni ’80 e nei primi anni ’90 soprattutto nel mese di settembre. Mese,
quest’ultimo, in cui la temperatura delle acque del mare raggiunge il suo
massimo. E quest’anno il fenomeno si sarebbe manifestato in anticipo per le
temperature quasi "tropicali" registrate nei mesi di luglio ed agosto.
Ph.K.
Mare marrone, nuove
polemiche
I Ds di Giulianova: potrebbe essere colpa delle
vongolare I pescatori replicano: fate più controlli sull’inquinamento
IL PROBLEMA Sotto
accusa anche il Salinello
GIULIANOVA. L’inquinamento del
torrente Salinello e il fatto che le vongolare sollevino i depositi accumulati
sul fondale, secondo i Ds, di Giulianova, potrebbero essere la causa del
fenomeno dell’acqua rossa a ridosso del litorale giuliese. Il dubbio nasce dal
fatto che il problema si è acuito in questi giorni, con la ripresa
dell’attività delle vongolare.
A tale proposito i Ds hanno presentato un’interrogazione
all’amministrazione comunale, affinché si faccia chiarezza sul problema.
Recentemente sono stati eseguiti acertamenti, con ripetuti prelievi in mare, per
verificare la portata del fenomeno e per stabilire se la sostanza rossastra sia
prodotta da un forte inquinamento. I dati resi pubblici dall’Arta, l’agenzia
regionale per la tutela dell’ambiente, e dall’istituto di biologia marina,
che hanno avuto l’incarico di eseguire i prelievi dalla capitaneria di porto,
hanno confermato ciò che già si sapeva: si tratta di un’inflorescenza delle
alghe rosse. Un fenomeno particolarmente accentuato dal grande caldo e dalla
temperatura elevata del mare.
Per i Ds il dubbio resta, anche se ieri i rappresentanti delle vongolare
hanno respinto le accusa nei loro confronti. Anzi, gli armatori hanno tenuto a
precisare che grazie all’attività delle loro turbosoffianti contribuirebbero
ad ossigenare i fondali, limitando il problema. Tuttavia, invitano le autorità
competenti ad affrontare il problema dell’eventuale inquinamento nel periodo
invernale, per evitare che d’estate si presenti il fenomeno dell’alga rossa.
Intanto è giallo sui prelievi effettuati alla foce del Salinello. L’Arta
e l’istituto di biologia marina hanno sostenuto che tutto rientra nella norma.
In base ad accertamenti fatti privatamente da alcuni operatori della zona,
risulterebbe invece che alcuni parametri sarebbero ben oltre la norma.
Del problema è stata interessata anche la polizia provinciale, che ha
confermato che il fenomeno dell’acqua rossa è dovuto all’inflorescenza di
una particolare alga e all’eutrofizzazione della stessa, ma non ha escluso che
il Salinello sia inquinato. (l.n.)
Giulianova. Operatori turistici fanno ripetere i prelievi e linquinamento cè , vongolare assolte
Depuratori, la guerra delle analisi
GIULIANOVA - Il documento del gruppo consiliare diessino al Comune di Giulianova sullinquinamento del mare, evidenziato dalla colorazione marrone delle acque, soprattutto sotto costa, e che chiamava in causa il fiume Salinello e le
vongolare, ha scatenato un autentico putiferio. Un intervento, in risposta, del consigliere provinciale di
An, Alfonso Aloisi, ha portato ala scoperta che, nel frattempo, e per la precisione il 16 agosto, operatori turistici di Giulianova hanno commissionato le analisi su campioni dacqua prelevati lungo il
Salinello, ad est del depuratore di Tortoreto e i risultati sono stati tuttaltro che rassicuranti. Il tutto in controtendenza rispetto ai risultati forniti dallArta che ha assolto il depuratore
tortoretano, posizionato lungo il fiume, pur confermando la presenza di cattivi odori che ammorbano la zona della fondovalle sino alle periferie di Giulianova e
Tortoreto, ed anche in riferimento alle dichiarazioni del direttore dellAcquedotto del Ruzzo, che, dal suo canto, ha assicurato il perfetto funzionamento del depuratore. E che ci siano problemi, ha tenuto a mettere in risalto ancora
Aloisi, è determinato anche dalle relazioni e da alcuni verbali elevati dalla Polizia provinciale nel corso di alcuni controlli. I controlli, invece, hanno promosso a pieni voti il depuratore di Giulianova, munito addirittura di profumatore. «Siamo soddisfatti del lavoro svolto ha dichiarato in proposito lassessore
Rotini, specie dopo le polemiche dellestate scorsa». Infine, i
vongolari. Dice Walter Squeo: «Noi non inquiniamo, anzi con le turbosoffianti arricchiamo lacqua di ossigeno». Insomma, enti ed analisi contro, chi rassicurerà cittadini e bagnanti?
F.M.
Bilanci destate
Presenze: Tortoreto ok, in calo Martinsicuro
di FRANCESCA CUCCA
VAL VIBRATA - Estate 2003 e presenze turistiche lungo il litorale
vibratiano: boom a Tortoreto, lieve flessione a Martinsicuro. E stato decisamente lanno doro del turismo per la cittadina costiera di Tortoreto con un aumento esponenziale di presenze da giugno sino a settembre: un trend positivo che non ha registrato cali, neanche nel mese di luglio, che questa estate ha subito una netta flessione un po ovunque. Un turismo prevalentemente italiano, da Martinsicuro ad Alba, caratterizzato da vacanze brevi, una settimana, un week-end, quindici giorni, ma che non ha conosciuto soste, anche in mancanza di ospiti stranieri. Per
Martinsicuro, invece, si registra un calo di presenze, fatto eccezione per il canonico mese di agosto: turisti ci sono stati, ma meno degli anni scorsi, anche se la cittadina truentina si pone al primo posto per il turismo estero con tedeschi, polacchi, serbi. Alla spiaggia dargento di Alba Adriatica, la palma di regina della costa
teramana, indubbiamente, anche se per la prima volta non è sfuggita al trend negativo di luglio, registrando un calo di presenze. «E nella normalità ha spiegato il presidente della Federalberghi provinciale, Giammarco Giovannelli il boom del mese di giugno ha delineato la nuova mappa delle vacanze: in tanti hanno preferito questo mese a luglio. Quindi, facendo i conti, le presenze sono sempre le stesse. Indubbiamente, dovremo lavorare, come operatori turistici, per ridisegnare la promozione in base alle nuove esigenze ed alle scelte diverse dei villeggianti». Settembre è alle porte, in tanti ripartono, ma molti sono anche gli arrivi a siglare, ancora una volta, il primato turistico della costa vibratiana in tutto lAbruzzo.
Il mare è rosso, si spaccano i Ds
Contro i compagni di partito anche il sindaco di Tortoreto Flaminio Lombi
GIULIANOVA Scoppia un putiferio per le responsabilità attribuite all’attività dei vongolari
TORTORETO —
Rosso il colore dell’acqua, rossi i rapporti fra i Ds di Giulianova e quelli
di Tortoreto. A generare il clima di tensione, un’ interrogazione consiliare
presentata dal gruppo dei Ds di Giulianova riguardo la colorazione delle acque
della costa giuliese e sul probabile inquinamento del fiume Salinello.
Interrogazione che è stata maldigerita dai pescatori di vongole, che si sono
sentiti quasi "accusati" di essere i responsabili del fenomeno.
Infatti nella loro richiesta di spiegazioni al primo cittadino di Giulianova i
Ds imputerebbero la colorazione delle acque alle modalità di pesca attuate
dalle vongolare che, con i loro attrezzi, solleverebbero le alghe dal fondo
contrubuendo a rendere il mare di colore rossastro. «Le accuse che ci sono
state rivolte sono assolutamente infondate — sottolinea Walter Sgueio, un
rappresentante dei vongolari — Caso mai, infatti, è vero il contrario e cioè
che con i turbo soffianti contribuiamo ad ossigenare maggiormente le acque del
mare, limitando il fenomeno della fioritura delle alghe». Le vongolare, dunque,
funzionerebbero come deterrente. Stupore e incredulità per l’interrogazione
del gruppo dei Ds sono stati espressi anche da parte di alcuni amministratori di
Tortoreto, a cominciare dal sindaco diessino Flaminio Lombi e dal consigliere
comunale dei Ds Franco Carlo, proprietario di una vongolara. «Sono interdetto
per il comportamento del gruppo consiliare dei Ds di Giulianova — afferma
Franco Carlo — Gerardini e gli altri dovrebbero ben sapere che la fioritura
algale è un fenomeno che ha interessato le nostre acque da sempre. Anche
durante gli anni ’60, infatti, fenomeni di questo genere erano più che
usuali. Così si fa solo demagogia, accusando tra l’altro ingiustamente
un’intera categoria produttiva». C’è da dire che l’irritazione dei Ds di
Tortoreto deriva anche dal fatto che molti titolari di barche per la pesca alle
vongole hanno in tasca la tessera dei Ds, a cominciare dal fratello del sindaco
Fiorenzo Lombi che, tra l’altro è anche un dirigente della locale sezione.
Stessa irritazione per i dati che riguarderebbero il prelievo di acqua fatto
sotto il ponte sul fiume Salinello. Per il sindaco Lombi, infatti, gli unici
dati attendibili sono quelli delle analisi effettuate dall’Arta e dalla Asl
che assolvono in pieno sia il depuratore che le acque del mare antistanti la
foce del Salinello.
Ph.K.