Mare rosso, l’ombra di scarichi abusivi

Nel mirino anche il depuratore di Tortoreto. «Da due anni segnalo il problema inascoltato»

Il capogruppo di Alleanza Nazionale alla Provincia Alfonso Aloisi chiede l’intervento immediato della Polizia Ecologica

di MARZIA TASSONI

GIULIANOVA — «Mare inquinato? Un vecchio problema, che i DS sembra stiano scoprendo solo adesso». Il consigliere provinciale di An Alfonso Aloisi, inviando un esposto alla Polizia Provinciale con tanto di richiesta di intervento per verificare l’esistenza di scarichi abusivi, attacca senza incertezze buona parte della sinistra giuliese: l'accusa è quella di cavalcare il problema della pessima qualità delle acque per pura speculazione politica. «Altro che vongolare — continua Aloisi —: se ad infrangersi sulla spiaggia sono onde rossastre, la causa va ricercata nella scarsa efficienza del depuratore sul Salinello. Una situazione di degrado ambientale che è specchio diretto della superficialità di chi è chiamato a vigilare." Il consigliere incalza, e prosegue l'affondo, documenti alla mano. «Nell'agosto del 2000 ho sollecitato, con un'interrogazione, l'intervento del presidente della Provincia: chiesi che s guardie ecologiche raccogliessero riscontri obiettivi sullo stato delle acque alla foce del Salinello. Franco Gerardini, allora, era deputato: alla sua latitanza ha fatto eco quella della Provincia. L'anno successivo tornai sull'argomento. Il panorama visibile dal ponte appena costruito andava salvaguardato,insieme, ovviamente, alla salute di cittadini e turisti. Con una lettera spedita al Corpo di Polizia Provinciale e ai Vigili ecologici, sottolineai l' urgenza di monitorare il funzionamento dell'impianto di depurazione e di denunciare eventuali scarichi abusivi. Se oggi c'è chi finge di essersi appena accorto del problema, sappia di essere così in ritardo e fuori luogo da rasentare il ridicolo».
Colpevole o innocente, il depuratore continua a far parlare di sé: l’Arta regionale ipotizza una sua possibile responsabilità nel fenomeno della proliferazione delle alghe, l'Arta provinciale invece sembra escluderlo. Attorno volteggiano ipotesi suggestive, affermazioni e fulminee smentite: che, in così convulso balletto, affiori presto anche la verità sul nostro mare?

A giugno boom di presenze Record forse a settembre

TORTORETO Soddisfacenti i dati del turismo

TERAMO — Una stagione estiva più che soddisfacente in termini di presenze e all’insegna di manifestazioni di successo. A tracciare un primo bilancio dell’estate 2003 di Tortoreto è l’assessore al turismo del comune vibratiano, Giuliano Balestrieri, che sottolinea come quest’anno si sia registrato innanzitutto un prolungamento della stagione estiva. «Anche se non disponiamo ancora dei dati ufficiali credo di poter affermare, anche grazie ai colloqui avuti con gli albergatori della zona, che quest’anno c’è stato un notevole aumento di presenze soprattutto nel mese di giugno — sottolinea Balestrieri — e in base alle prenotazioni avute si prevede anche un settembre da record. Buone anche le presenze di luglio e soprattutto quelle di agosto. Un mese, quest’ultimo, dove da diversi anni si registra ormai il tutto esaurito».
Bilancio positivo, secondo l’assessore, anche per quel che concerne il calendario delle manifestazioni che avrebbe accontentato un po' tutti. «Credo che il carnet delle manifestazioni di quest’anno, che ha spaziato dal Festival del Mare agli spettacoli itineranti e al cinema all’aperto per i bambini, abbia soddisfatto un po' tutte le esigenze — aggiunge Balestrieri — E lo dimostra anche l’affluenza registrata nei vari appuntamenti. Basta pensare che il solo cinema all’aperto ha registrato una media di 800 presenze a serata». Insomma, per l’assessore al turismo la stagione estiva 2003 è andata più che bene. Ma non tutti la pensano così. Tra i turisti, infatti, c’è anche chi si è lamentato di un calendario delle manifestazioni molto meno "ricco e interessante" rispetto agli anni passati.
A.Mar.

Mare di colore rosso «Le vongolare non c’entrano niente»

TORTORETO. Fine della stagione estiva all’insegna delle polemiche. La colorazione delle acque del mare, fenomeno che ha interessato la costa da Giulianova a Martinsicuro, ha fatto circolare una miriade di ipotesi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, in fatto di polemiche, è stata l’interrogazione che il gruppo dei Ds al Comune di Giulianova ha presentato al sindaco.  I Ds avevano ipotizzato una correlazione tra l’attività delle vongolare e il colore rossastro del mare. Il semplice accostamento tra i due fattori ha innescato parecchie reazioni stizzite, soprattutto sul versante tortoretano, visto anche il numero elevato di marittimi che operano nel settore. I Ds di Giulianova hanno precisato che saranno gli esami richiesti a chiarire i dubbi al riguardo, ma questo non è bastato per attenuare la polemica, che ora si è spostata anche in ambito politico. Sul tema, ieri, il circolo Villani di Alleanza Nazionale di Tortoreto ha diffuso una nota nella quale esprime solidarietà ai vongolari di Tortoreto e di Alba Adriatica.  «La categoria dei vongolari», si legge nel documento di An, «che già sta attraversando un periodo molto difficile a causa della moria delle vongole, si vede ora anche cadere addosso l’accusa di inquinare il tratto di costa compreso tra Alba Adriatica e Giulianova. Se è pur vero che non avendo nessuna associazione sindacale alle spalle la categoria è facile bersaglio di certe forze politiche che non sono mai riuscite ad omologarla, bisogna riconoscere agli operatori del settore un forte senso di responsabilità e di autoregolamentazione. I vongolari da sempre hanno avuto interesse a proteggere la fauna e la flora marina. Bisognerebbe ricordare ai Ds di Giulianova che le vongolare, nei giorni di attività, non fanno altro che ossigenare le acque stagnanti della costa. La presa di posizione del Ds va stigmatizzata e parallelamente impegneremo il nostro partito ad intervenire affinché venga cessata l’azione di discredito nei confronti della categoria». Polemiche a parte, ieri la situazione del mare è tornata alla normalità. La marea marrone-rossastra che nei giorni si era impadronita del litorale sembra essere scomparsa. (l.z.)

“Assolte” le vongolare

GIULIANOVA - «Qualcuno, senza cognizione di causa, ha puntato il dito nei confronti di una categoria di lavoratori che, al contrario, ha dimostrato fattivamente di avere a cuore le sorti del mare, non foss’altro per il fatto che da esso ne ricava il sostentamento, mettendo in pratica tutta una politica volta alla sua tutela, effettuando periodi di fermo volontario, non retribuito, quindi sopportando tutti i sacrifici che ciò comporta». La dichiarazione è di Claudio Lattanzio, presidente del Cogevo, il consorzio dei vongolari, in risposta all’interrogazione dei Ds al sindaco di Giulianova. «La colorazione dell’acqua, denunciata in questi ultimi giorni, dipende dai protozoi che si sviluppano a causa delle alte temperature, le vongolare non c’entrano assolutamente nulla».

Albergatori sul piede di guerra

Indice puntato sui cattivi odori e i malori che hanno colpito molti turisti

GIULIANOVA Sul mare tinto di rosso pepatissima replica al sindaco di Tortoreto Lombi

di PIERO BIANCHI
GIULIANOVA — Le polemiche sul depuratore del Salinello non accennano a placarsi. Ieri è intervenuto anche Luigi Porisini, presidente della cooperativa Costa che riunisce gran parte degli albergatori e operatori turistici di Giulianova. La sua è una durissima replica al sindaco di Tortoreto, Flaminio Lombi, che aveva indicato come unici dati attendibili quelli dell'Arta e della Asl secondo cui il depuratore e le acque antistanti la foce del Salinello non presentano problemi.
"Signor sindaco -scrive Porisini in una nota- la potente e grandissima puzza che si elevava dal Salinello nel corso dell'intera estate lei non l'ha mai sentita... Non ha mai dato un'occhiata al colore dell'acqua del nostro mare? Non ha mai saputo delle centinaia di turisti che sono ricorsi alle cure dei medici? Lei dice che valgono solo i controlli dell'Arta e della Asl, come se i laboratori privati fossero inattendibili... Il suo atteggiamento non è di alcuna utilità per i cittadini di Tortoreto e di Giulianova, e soprattutto è di grave danno per chiunque viva di turismo sulla nostra costa». Ma ieri è arrivata anche un'altra replica, quella di Franco Gerardini che era stato chiamato in causa da Alfonso Aloisi: "Prima di esternare -ha detto Gerardini- Aloisi farebbe bene a documentarsi. La salute dei fiumi negli anni è migliorata, grazie ai controlli e alla sensibilità degli enti locali. Il problema ora sono i depuratori inadeguati e gli scarichi abusivi. Le critiche di Aloisi, che mi accusa di latitanza, sono davvero risibili. Non è questione di chi ha fatto di più in passato, bisogna solo impegnarsi per potenziare il depuratore e combattere l'abusivismo».
Per inciso: pare che l'ATO, l'Ente che riunisce i Comuni del Ruzzo, si appresti finalmente ad appaltare i lavori sul depuratore per ottobre.

TORTORETO - nuovo depliant turistico realizzato da tre borsisti universitari

Un questionario ed un nuovo depliant turistico: sono questi i lavori realizzati da tre stagisti di un corso post-laurea per esperto di marketing turistico multimediale. L'iniziativa, promossa dall'associazione Smile di Pescara, in accordo con l'assessorato al turismo del Comune di Tortoreto, ha coinvolto tre studenti: Lara Di Francesco, Loretta Di Matteo, e Gaetano Carpano. I ragazzi hanno potuto mettere in pratica le loro esperienze di studio, osservando da vicino tutte le tematiche legate al turismo. L'attività svolta dagli stagisti si è svolta all'interno dell' aula multimediale delle scuole medie di Tortoreto, mentre la realizzazione pratica del nuovo depliant è stata effettuata all'istituto Pascal di Teramo. L'idea originaria, nata da un accordo tra l'assessore al turismo Ermanno Balestrieri ed i responsabili dell'associazione Smile, prevedeva una sorta di stage informativo in Comune. Nel corso dell'attività però i giovani hanno lavorato sia all'elaborazione di un questionario per analizzare la tipologia del turismo tortoretano ed hanno anche presentato una proposta per un nuovo depliant turistico. Il lavoro fatto dagli stagisti è stato accolto positivamente ed il Comune ha anche dato incarico ad una ditta specializzata per realizzare delle foto da inserire nel nuovo strumento di propaganda. Rispetto ai precedenti strumenti di promozione il depliant non presenta più la suggestiva definizione di "atollo del mediterraneo", ed è stata anche tolta la dicitura "spiaggia del sole", per far posto allo slogan "Tortoreto:oltre il mare". I testi e la grafica sono essenziali. All'interno sono contenute quattro pagine tematiche che trattano di mare, arte, natura ed enogastronomia. Spiegando completamente il foglio in verticale compare una cartina di Tortoreto ed alcune informazioni essenziali anche su alcune località limitrofe.

Giulianova. I risultati delle analisi

Gli operatori turistici: «Ecco com’è inquinato il fiume Salinello»

GIULIANOVA - Come un incubo. Per fortuna di fine estate. Ieri mattina, come annunciato, il Costa, una delle due associazioni albergatori di Giulianova, ha reso noto i risultati delle analisi su campioni di acqua prelevati sul fiume Salinello, a valle dell’uscita del contestatissimo impianto di depurazione di Tortoreto e in corrispondenza della foce del fiume stesso. I prelievi sono stati effettuati da un laboratorio di Ascoli per la precisione l’11 agosto, e, quindi, in piena stagione balneare. I risultati sono estremamente negativi. Per quanto riguarda il primo campione, la concentrazione rilevata di escherichia coli è stata di 65.000 (tredici volte di più), i coloformi totali rinvenuti sono stati 1.200.000, (superiori di 40 volte il termine consentito), i coloformi fecali 320.000 (27 volte di più) e gli streptococchi fecali 8000 (quattro volte il termine ”legale”). Il prelievo alla foce del Salinello ha dato questi risultati: escherichia coli 5.5000.000 (addirittura 1100 volte di più), i coloformi totali 8.000.000 (400 volte superiori alla norma), i coloformi fecali 6.000.000 (500 volte di più) e gli streptococchi fecali 230.000 (115 volte maggiori). Dati che, come si può comprendere, fanno rabbrividire per quanto riguarda la ”salute” del fiume (sempre a valle dell’uscita del depuratore) e il conseguente inquinamento. Lo stesso laboratorio aveva effettuato identico prelievo con analisi del campione il 29 agosto del 2001 e questo era stato il giudizio del chimico che aveva proceduto all’esame: «Dall’osservazione dei risultati analitici si può dedurre che il campione in esame non è costituito da acque bianche ma da acque reflue inquinate. Inoltre la valutazione dei livelli dei singoli parametri e dei rapporti quantitativi degli stessi conduce ad ipotizzare che il campione possieda le stesse caratteristiche di un’acqua reflua (vale a dire ”di scarico”) derivante da un depuratore di liquami urbani». Ma l’Arta, come noto, ha ”assolto” questo depuratore. Ieri mattina la stessa Arta ha fatto pervenire al Comune i dati di un prelievo effettuato in agosto difronte al ”casotto” degli anziani sul lungomare sud, poco distante dalla foce del Tordino: anche qui risultati enormemente negativi.
F.M.

«False e squallide le accuse di Aloisi sul mare marrone»

GIULIANOVA. «Non accettiamo strumentalizzazioni da parte del consigliere provinciale Alfonso Aloisi sulla vicenda delle alghe rosse. Un argomento così serio non può prestarsi a simili giochi». Va giù duro Franco Gerardini, ex parlamentare diessino, oggi consigliere comunale e responsabile dell’osservatorio provinciale sui rifiuti. Aloisi (An) ha incolpato, per la comparsa delle alghe rosse sul litorale teramano, i depuratori di Tortoreto e Alba Adriatica. La presa di posizione dell’esponente politico è arrivata anche in seguito ad un’interrogazione presentata dai Ds, che hanno sollevato dubbi, ipotizzando quale concausa del fenomeno anche il fatto che le turbosoffianti delle vongolare sollevino dai fondali le alghe stesse.  Aloisi, nel ricordare di aver sollevato il problema già tre anni fa, ha puntato il dito anche contro Gerardini che all’epoca era responsabile della commissione ambiente della Camera. «L’atteggiamento di Aloisi è piuttosto squallido», sottolinea Gerardini, «abbiamo sollevato un problema senza puntare il dito contro nessuno. Abbiamo solo detto che l’attività delle vongolare potrebbe essere collegata al fatto che, in coincidenza della ripresa della pesca delle vongole, si sia presentato il fenomeno dell’acqua rossa. Ma non abbiamo assolutamente detto che le vongolare inquinano, nè abbiamo sostenuto che con la presenza dell’alga rossa il mare sia inquinato».  Gerardini, per ulteriore chiarezza, puntualizza che l’intervento dei Ds punta a sensibilizzare gli organi competenti affinché vengano eseguiti gli studi necessari per accertare le esatte cause del problema. Intanto, per quanto riguarda il depuratore di Tortoreto, quest’estate già sotto accusa per il cattivo odore emanato, dovrebbe essere sottoposto ad ulteriori interventi di potenziamento.  Infine, la presenza di sostanze oltre i parametri previsti dalla legge (in particolare ammoniaca trovata in quantità quattro volte superiore al consentito) rinvenute nel torrente Salinello, sarebbe da attribuire non a sversamenti del depuratore di Tortoreto ma a scarichi abusivi. Su questo sta indagando la polizia provinciale. (l.n.)

TORTORETO

An si schiera con i vongolari

TORTORETO - Si infiamma, e si allarga, la polemica sulla questione dei vongolari - mare inquinato, innescata dalla dichiarazione dei Ds di Giulianova. Dopo che lo stesso sindaco di Tortoreto, Flaminio Lombi Ds da diversi lustri, aveva pubblicamente dichiarato, in piazza, durante la chiusura della festa dell’Ulivo che «il mare ripulisce se stesso; ogni tanto, come ha detto mio padre Berlino (marittimo di lunga esperienza) fa le pulizie, si rinnova, quindi nessun fenomeno inquinante nel nostro mare», è ora la volta del circolo di An di Tortoreto, che scende in campo a favore dei vongolari. «La categoria dei vongolari - dice An rispondendo ai Ds giuliesi - pur non avendo nessuna associazione sindacale alle spalle, ed essendo facile bersaglio di certe forze politiche, ha dimostrato senso di responsabilità e di autoregolamentazione». «Bisogna ricordare - conclude la nota - che le vongolare non fanno altro che che ossigenare i loro sistemi di pesca le acque stagnanti della costa».
M.N.

ACQUA ROSSA

Aloisi replica a Gerardini E’ ormai scontro aperto tra il consigliere provinciale di Alleanza nazionale Alfonso Aloisi e il consigliere comunale Franco Gerardini dei Ds in merito all’acqua rossa che nei giorni scorsi ha caratterizzato il mare antistante la costa teramana. «Gerardini è un vero trapezista», ha sottolineato Aloisi, «lui più degli altri dovrebbe conoscere il problema. Il depuratore di Tortoreto sono anni ormai che emana cattivi odori, ma per non contrariare gli elettori del collegio numero 5 Gerardini preferì tacere per non perdere voti in occasione della sua elezione a parlamentare dei Ds».

Traffico caotico nelle ore di punta ad Alba e Tortoreto

Viabilità impazzita, semafori in tilt

TORTORETO - Viabilità impazzita sulla statale da Tortoreto ad Alba: semafori in tilt, lunghe code, traffico caotico nelle ore di punta. Protestano gli automobilisti, soprattutto i pendolari costretti a spostarsi quotidianamente per motivi di lavoro. «Non riusciamo più ad arrivare sul posto di lavoro puntuali - ribadiscono - ed all’uscita dalle fabbriche restiamo intrappolati in lunghe code, con attesa di 30-35 minuti necessari per poter percorrere poche centinaia di metri». La situazione si è aggravata da alcuni giorni: non funziona il semaforo sul ponte del Salino che porta alla zona industriale e artigianale di Tortoreto, mentre lungo la Statale, fino ad Alba, ci sono altre due unità semaforiche che spesso vanno in tilt. Se a tutto questo si aggiunge il traffico proveniente dall’uscita del casello autostradale ”Val Vibrata” e quello dei clienti del centro commerciale di Colonnella, si ha un quadro abbastanza chiaro di che cosa accada lungo il percorso che collega le due cittadine costiere di Alba e Tortoreto con Giulianova e Martinsicuro. Alle 13 poi e alle 19, la viabilità diventa impossibile: si formano lunghissime code di automobili, gli incroci si bloccano e nei due sensi di marcia non è più possibile andare avanti. La morsa del traffico, insomma, paralizza la viabilità lungo la costa: è possibile che non esista una soluzione?
F.C
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Stangata sulle tariffe pubblicitarie

Si solleva la protesta di numerosissimi operatori commerciali

TORTORETO — Pubblicità, quanto mi costi!
Ne sanno qualcosa quegli operatori commerciali di Tortoreto che, usufruendo di insegne e simili, si trovano a dover pagare un tributo sulla pubblicità. Tributo che adesso avrebbe subito un notevole aumento, facendo andare su tutte la furie quegli utenti che si trovano a doverlo pagare. E così, questi ultimi, si sono recati presso la ditta che gestisce il servizio per protestare e chiedere spiegazioni in merito al suddetto aumento. Ma gli uffici locali della società, la cui sede legale è in una città del Nord Italia, non hanno saputo dare spiegazioni sufficienti. Tanto che i dipendenti della ditta, d’accordo con l’amministrazione comunale, hanno ritenuto opportuno richiedere l’intervento dei quadri dirigenziali della società. E così martedì arriverà a Tortoreto un dirigente della ditta che per tutta la giornata spiegherà agli interessati cos’è cambiato nella fatturazione e quali modifiche siano state apportate nella determinazione dei costi del servizio.
Nell’incontro si spera che i dubbi e le perplessità sulle bollette "gonfiate" vengano sopiti, anche per mettere a tacere una volta per tutte le ripetute lamentele che si registrano riguardo al servizio e agli importi che gli utenti devono versare per tutte le forme di pubblicità.
Pubblicità, è bene ricordarlo, che prima veniva decisa direttamente dal Comune ma che, successivamente, come in altri paesi vicini è stata in gestione ad una ditta esterna.
Ph.K.

Margherita, congresso comunale per ridefinire i rapporti di forza

TORTORETO. In linea con le scadenze stabilite a livello nazionale, anche a Tortoreto ci si accinge a celebrare il congresso della Margherita. D’accodo con i referenti cittadini del partito, il coordinatore provinciale della Margherita, Giuseppe Di Luca, ha convocato l’assemblea per sabato 13 settembre, alle ore 16. Gli iscritti ai vari circoli si ritroveranno nei locali di viale Sirena, per adempiere a tutte le prescrizioni.  Sul tavolo vi sono tre priorità: l’elezione del segretario comunale, la composizione del direttivo e la nomina dei delegati che prenderanno parte al congresso provinciale, in programma per ottobre. In provincia, quello di Tortoreto sarà, con ogni probabilità, il primo centro a celebrare il congresso della Margherita. A livello cittadino sono tre i circoli che si sono formati negli scorsi mesi. L’assemblea di tutti gli iscritti servirà anche a fissare in maniera chiara quelli che sono i rapporti di forza all’interno del partito.  In linea generale, due circoli sembrano essere in sintonia con la politica dell’attuale coordinatore provinciale e, numeri alla mano, dovrebbero essere i reggenti del partito. L’altro circolo, invece, fa capo all’ex vicesindaco Antonio Lupi e parte da una posizione minoritaria. In ogni caso, le considerazioni sul futuro assetto della Margherita a Tortoreto vanno legate all’esito del congresso.  Il passaggio di sabato prossimo avrà infatti riflessi importanti, visto che nella prossima primavera a Tortoreto si rinnoverà il consiglio comunale. (l.z.)

Tortoreto

Un comitato contro il campus scolastico

TORTORETO - Sul campus scolastico, che accorperà le scuole, tutte le scuole dell’obbligo, nella estrema zona sud di Tortoreto, scende in campo, con un documento critico, il comitato «Tortoreto 95» ed altri cittadini. Il documento dal titolo: «Il campus: un affare per chi?», riporta puntigliosamente tutti i passaggi che l’amministrazione comunale sta facendo per concretizzare un progetto comunque di ampio respiro. «Il campus scolastico scrive tra l’altro il comitato è un progetto inopportuno, pericoloso e troppo costoso tanto da costituire un vero e proprio rischio d’involuzione e regresso per Tortoreto».
Perché?
«Perché riassumiamo in estrema sintesi la costruzione di un nuovo edificio scolastico in via Napoli comporterà l’abbattimento dei palazzi in via Oberdan e piazza Matteotti (sedi di scuole e bocciodromo) per lasciare il posto ad una mega-costruzione della ditta Di Gennaro, lunga 130 metri ed alta 18 (6 piani) ad uso commerciale ed abitativo». L’accordo tra ditta e comune, per il comitato «Tortoreto 95», è sproporzionato finanziariamente.
Farà ricavare a Di Gennaro 40 miliardi di lire; per il comune, invece, è previsto un debito di circa 4 miliardi di lire, a cui bisogna aggiungere le maggiori spese per il trasporto per il nuovo personale.
«Perché chiede infine il comitato non fare un referendum consultivo per coinvolgere la popolazione sullo scottante problema?».
M.N.

Case al mare, prezzi da infarto

Ad Alba e Tortoreto anche 3000 euro a metro quadro per un appartamento

INCHIESTA Lungo la costa teramana le richieste stanno raggiungendo vette impossibili

TERAMO — Una casa che vale quanto l’oro. E si, perché affittare o comprare un appartamento lungo la costa teramana, almeno nel tratto compreso da Giulianova a Martinsicuro, costa davvero caro. Tanto che in alcune zone di Alba o Tortoreto, per quel che concerne le compravendite, si arriva fino ad un tetto di 2.500-3.000 euro al metro quadro. Almeno per le nuove costruzioni. A Giulianova, ad esempio, acquistare un appartamento di recente costruzione può costare dai 1.300 euro al metro quadro delle zone periferiche, fino ad arrivare agli oltre 2.000 euro delle zone centrali. «Per quanto riguarda invece "l’usato" — sottolinea il titolare dell’agenzia Invest di Giulianova Andrea Di Domenico — e cioè per quegli appartamenti che hanno in media una decina d’anni si va dai circa 1.000 euro della zona sud ai 1.300 euro circa della zona nord. Comunque quello delle compravendite è un mercato che va molto bene, anche perché sono in molti quelli che acquistano un appartamento per averne poi una rendita, soprattutto tramite l’affitto estivo». Ed effettivamente sono proprio gli affitti estivi a far andare i prezzi "su di giri". A Giulianova, in particolare, si va dai circa 1.000-1.300 euro di luglio, ai 1.500 e più del mese di agosto. Discorso completamente diverso per quel che concerne gli affitti invernali che, per un appartamento medio si attestano sui 300 euro mensili. Le città dove il mattone si conferma più caro, comunque, rimangono Alba e Tortoreto. Ad Alba Adriatica, infatti, per gli appartamenti di nuova costruzione si va dai 1.500 ai 3.000 euro al metro quadro (per quelli frontemare). E per quanto riguarda gli affitti, se l’inverno non si scende sotto i 400 euro mensili, l’estate si arriva a chiedere ad agosto fino a 500 euro a settimana. Discorso analogo per Tortoreto dove i prezzi delle compravendite arrivano, come ad Alba, fino ai 3.000 euro per gli appartamenti in prima fila e dove in estate sono in molti a chiedere fino ai 2000 euro per il mese di agosto. In inverno, invece, i costi degli affitti si attestano sui 300-350 euro mensili. Un leggero "risparmio", se così si può dire, si può trovare invece a Martinsicuro dove i nuovi appartamenti in media costano "solo" sui 1.200 euro al metro quadro, (2.000 euro al centro di Villa Rosa). Buoni, invece, gli affitti estivi, che per il mese di agosto si attestano sui 1.200-1.300 euro.
A.Mar.

Il Comune sta acquisendo le aree nella zona Muracche 

Nasce il Parco archeologico a Tortoreto

TORTORETO. Acquisizione di aree private per dare vita al programma per la realizzazione di un parco archeologico. Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale di Tortoreto ha avviato l’acquisizione delle aree private dove sorge l’area archeologica di contrada Muracche. Il sito, negli ultimi mesi, è stato oggetto di scavi che hanno portato alla luce degli importati reperti archeologici. Il Comune ha anche avuto il riconoscimento di fondi, circa 177mila euro, erogati dalla Regione. Il finanziamento potrebbe essere destinato alla prosecuzione dell’attività di scavo.  Ma nelle intenzioni del Comune i finanziamenti potrebbero essere anche investiti per realizzare un parco archeologico e mettere così in mostra i reperti emersi dall’area delle Muracche.  Per poter beneficiare materialmente del finanziamento e magari richiederne degli altri, il Comune di Tortoreto deve prima acquisire tutta l’area in questione, che si sviluppa in prossimità della strada che conduce verso il centro storico di Tortoreto Alto. I proprietari delle aree dove dovrebbe sorgere il parco delle Muracche sono diversi, e dunque saranno necessari altrettanti accordi per sistemare il tutto.  Per il momento, il Comune di Tortoreto ha definito l’accordo con uno dei proprietari. Nelle scorse settimane, infatti, è stata approvata la delibera con la quale è stata ratificata la cessione di un’area che misura complessivamente 510 metri quadrati. Con la stessa delibera sono stati anche approvati i parametri di riferimento per liquidare la somma al proprietario.  Il Comune di Tortoreto, sulla base di una stima fatta da un tecnico di fiducia, verserà nelle mani del proprietario di uno dei quattro lotti di terreno, una somma di poco superiore ai 44mila euro. Per liquidare l’esproprio dell’area, sarà contratto un mutuo. Nei prossimi mesi, ovviamente, l’amministrazione comunale cercherà di arrivare ad un accordo con gli altri tre proprietari delle aree dove sorge l’area archeologica.  In linea di massima, i contatti sono stati avviati e la possibilità di acquisire tutta l’area da trasformare in parco archeologico non dovrebbe essere un ostacolo insormontabile. Ovviamente, i tempi non potranno essere troppo lunghi, perché se così fosse il Comune potrebbe anche perdere il finanziamento riconosciutogli in precedenza dalla Regione. Luca Zarroli.

Auto bloccate nei sottopassaggi a Tortoreto e Giulianova
Piove, frane e allagamenti

TERAMO. Il nubifragio di ieri pomeriggio ha creato danni e disagi in vari centri della provincia. La zone più colpite sono state la fascia costiera e l’immediato entroterra. Allagamenti di garage, scantinati, negozi e case a pianterreno si sono registrati in quasi tutte le cittadine della costa. Particolarmente difficile la situazione sulle strade, con i sottopassi praticamente sommersi dove sono rimaste bloccate diverse auto. A Tortoreto una macchina parcheggiata è stata trascinata da un torrente d’acqua, rimanendo impantanata nei pressi di un sottopassaggio.

Problemi soprattutto a Tortoreto, Giulianova e lungo la Bonifica
Dopo la pioggia il fango sulle strade

Ieri ci sono stati altri allagamenti sulla costa Riemergono i soliti problemi irrisolti

TERAMO. E’ bastato un acquazzone un po’ più intenso del normale per causare frane, smottamenti e allagamenti in molte zone della fascia costiera e dell’immediato entroterra. Come era accaduto tre settimane fa, quando un breve per quanto violento acquazzone che si era abbattuto su Teramo aveva inondato le strade trascinando fiumi di fango dalle colline, anche domenica pomeriggio si sono ripetuti gli stessi gravi inconvenienti. Colpa, oltre che dei soliti problemi di dissesto idrogeologico, anche dell’estate secca che ha inaridito a tal punto la terra da renderla incapace di assorbire l’acqua. La pioggia di domenica pomeriggio ha colpito soprattutto la zona fra Tortoreto, Giulianova e la vallata del Salinello.  Numerosi i disagi a Tortoreto Lido dove anche ieri alcune strade erano coperte di fango e dove si sono verificati altro allagamenti. Domenica sera si sono allagati i sottopassi ferroviari, dove alcune auto sono rimaste bloccate. Le preoccupazioni maggiori, però, si sono registrate in due diverse zone del territorio: sulla Bonifica del Salinello ed in prossimità di via Giovanni XXXIII. In queste due zone, sulla sede viaria si è riversato moltissimo fango sceso dalla collina. In via Giovanni XXXIII i problemi sono stati causati dal fatto che alcuni fossi di raccolta delle acque non hanno sopportato il carico delle pioggia e sono tracimati, riversando sulla strada fango e detriti di ogni genere.  Il fosso Vascello, così come era accaduto un anno fa, è tracimato in prossimità della statale 16, procurando degli allagamenti nelle aree limitrofe. Identico discorso ha riguardato un fosso nelle vicinanze della chiesa nuova, che è tracimato. Disagi sono stati avvertiti anche da un gruppo di fedeli, che proprio nel momento di massima intensità del temporale, stavano uscendo dalla chiesa. Gli operai del Comune hanno lavorato sotto la pioggia per cercare di arginare la furia dell’acqua ed evitare guai maggiori. Il fango si è riversato anche in altre zone del paese. Piccoli smottamenti si sono registrati sia sulla strada che conduce verso Tortoreto Alto sia in via Muracche, dove la terra è stata trasportata dall’acqua fino ai piedi della statale Adriatica. Il temporale ha nuovamente messo a nudo i problemi di Giulianova. Sotto accusa soprattutto le bocchette per la raccolta delle acque piovane che avrebbero dovuto essere ripulite. Il lavoro è stato eseguito in alcune zone, non in altre, come il tratto iniziale di viale Orsini, la zona del lungomare, l’area dell’Annunziata. Per quanto riguarda i sottopassi allagati, il blackout causato dal temporale ha bloccato le pompe di aspirazione che quindi non hanno potuto svolgere il proprio compito. Importante è stato il lavoro della protezione civile di Mosciano, che ha potuto collaborare anche con i volontari del gruppo di Giulianova, e della Croce rossa di Giulianova. I volontari inoltre ieri mattina sono entrati in azione a Case di Trento dove era rimasto bloccato un uomo per via di uno smottamento. In questo caso è stato necessario anche l’intervento di una pala meccanica per ripristinare la viabilità.  Ieri mattina numerosi cittadini hanno chiamato il Comune per chiedere l’intervento delle squadre di operai per risolvere il problema delle bocchette. Inoltre, per evitare il ripetersi degli allagamenti al Lido, il Comune dovrebbe procedere già in settimana alla riapertura dei canali di scarico a mare delle acque piovane.

Recapitati gli avvisi di pagamento ma ci sono aumenti non previsti
Tassa sulle insegne, scatta la protesta

TORTORETO. Arrivano gli avvisi di pagamento per le insegne pubblicitarie e direzionali delle varie attività commerciali e subito sale la protesta. Nei giorni scorsi la Geap, società padovana che gestisce il servizio di riscossione delle imposte sulla pubblicità e le affissioni, dopo aver fatto una ricognizione in giro per il paese, ha inviato gli avvisi di pagamento ai contribuenti interessati.  La cosa accade ogni anno, ma in questa circostanza qualcosa non sarebbe andata per il verso giusto, almeno a giudicare delle numerose proteste e lamentele che sono arrivate in municipio. A quanto pare, in diversi casi si sono registrati degli aumenti ed alcuni operatori hanno anche lamentato il fatto che i calcoli effettuati non sarebbero giusti. In poche parole, rispetto agli anni precedenti, il tributo sulle insegne pubblicitarie sarebbe stato aumento di molto. Nei giorni scorsi parecchi esercenti interessati al pagamento della pubblicità, si sono recati sia in Comune che dai referenti locali della Geap, i quali però non hanno saputo dare spiegazioni in merito. I responsabili locali della ditta, di concerto con l’amministrazione comunale hanno dunque contattato la sede centrale della Geap, a Padova, per avere delucidazioni al riguardo. Per questo motivo nella giornata di oggi, alcuni dirigenti della società di riscossione delle imposte pubblicitarie saranno a Tortoreto per incontrare i cittadini. Chi volesse avere informazioni al riguardo, potrà recarsi all’ufficio tributi del Comune di Tortoreto, in piazza Oberdan, dalle 11 alle 14 e dalle 15 alle 18. La presenza dei responsabili della Gaep dovrebbe, in linea teorica, garantire tutte le spiegazioni del caso, sia in relazione al sistema di fatturazione adottato e sia in relazione ai possibili aumenti applicati negli ultimi avvisi di pagamento. In ogni caso, il contatto diretto con la ditta dovrebbe chiarire tutti i dubbi nati negli ultimi giorni. Così come capita anche in altri centri limitrofi, da qualche anno tutti i tributi legati alla pubblicità (affissioni, insegne, tabelle) non vengono più versati direttamente al Comune di Tortoreto, ma ad una ditta esterna,che gestisce il servizio. Il Comune incassa una sorta di cifra fissa annuale stabilita nel contratto di accordo, mentre tutte le questioni relative ai pagamenti e alle verifiche, fanno capo alla ditta veneta. Luca Zarroli

TORTORETO

Polemiche sul campus

TORTORETO - Controindicazioni rispetto al polo scolastico che l’amministrazione comunale intende realizzare a breve come da programma elettorale. Le solleva il comitato ”Tortoreto 95”, al di là di quelle, già esposte, dei costi da sopportare per l’ente e, di riflesso, per i cittadini. «L’idea del campus - scrive il comitato - non viene bene interpretata. E grande è il rischio pedagogico per gli studenti della fascia dell’obbligo, perché si perde il senso del proprio ”campanile” degli edifici pubblici e privati, di tutti gli spazi urbani, cioè in una parola il senso di appartenenza al proprio paese». Il comitato ”Tortoreto 95” fra anche altre considerazioni: «Mancanza (ipotetica) di controllo sociale delle aree attorno al campus da costruire a Salino; ulteriore impoverimento e dequalificazione di Tortoreto paese, che non avrà più la sua scuola».
M.N.

TERAMO — Un vero e proprio nubifragio quello che si è abbattuto ieri su Tortoreto e che ha causato l’allagamento ...

... di buona parte della città. Saltati i tombini, infatti, il lungomare e molte vie interne, da via Petrarca a Via Isonzo, si sono rivelati pressoché impraticabili per alcune ore. Chiusi anche tutti i sottopassi, completamente pieni d’acqua. Nuovi disagi, dunque, che si sono aggiunti a quelli registrati appena 24 ore prima quando, sempre a causa della pioggia, l’acqua del fosso che attraversa Via Giovanni XXIII, è uscita fuori dagli argini, allagando e riempiendo di fango tutto il quartiere vicino alla chiesa nuova e causando tra l’altro anche danni ai terreni e ad alcuni garage che insistono nella zona. Ad essere oggetto di disagi, comunque, non è stata solo la zona centrale di Tortoreto, ma anche quella di contrada Salino. Immediate sono scattate le polemiche da parte dei cittadini, molti dei quali si sono recati in Comune per protestare. Sotto accusa gli sbocchi a mare chiusi all’inizio della stagione dai titolari degli stabilimenti balneari e che, secondo alcuni, al momento del temporale sarebbero rimasti chiusi. Quello delle gestione di cavate e fossati si sta rivelando un problema di difficile gestione. Sotto accusa c’è lo sviluppo edilizio degli anni ’70-’80 che di fatto ha cementificato quasi tutti i corsi d’acqua. Comunque, per quanto riguarda i disagi di ieri, verso le 20.00 le acque erano defluite completamente in mare, dopo l’intervento massiccio degli impiegati e tecnici del Comune e tutto è tornato alla normalità.
Ph.K.

Val Vibrata

Immigrati in aumento, al primo posto Tortoreto

di MICHELE NARCISI

Finisce la stagione estiva, se ne vanno i turisti (qualcuno peraltro ancora c’è) e si torna in Vibrata, a fare i conti con il numero dei residenti, con la doverosa aggiunta degli extracomunitari. In dieci anni (i dati sono ufficiali) la cittadina che ne ha avuto il maggior aumento in percentuale (11,3%) è stata Tortoreto seguono a ruota Alba Adriatica e Martinsicuro. Alba è cresciuto, dal 1991 alla fine dell’anno passato, del 10,%, ed ha visto crescere la popolazione da 9.365 abitanti a 10.389 (più 1.024). Martinsicuro, che rimane il centro più popoloso della Vallata, è passato da 12-078 a 13.428 (+1.350). Il primato, relativo e del tutto irrilevante ai fini pratici e del prestigio di Tortoreto sugli altri centri della costa vibratiana è comunque significativo perché l’aumento della popolazione nell’arco di un decennio (da 7.040 a 7.836) lo si è avuto senza l’incremento derivante da un numero copioso di extracomunitari, un aumento di popolazione segno di buona qualità della vita e, perché no, di buona amministrazione pubblica. Almeno questo emergerebbe compulsando e analizzando i dati nudi e crudi. Crescono, anche se di poco, Corropoli, Colonnella e Ancarano. Corropoli di 61 abitanti (+1,7%); Colonnella di 174 (+5,6); Ancarano di 21 abitanti (+1,2). Tre centri in calo: Torano Nuovo, di cui si è più volte detto anche perché sconta la posizione geografica, il fatto che è la più piccola della valle e una carenza di aziende industriali e artigianali. Controguerra scende di 14 unità; Civitella del Tronto di 177. Dei centri dell’interno cresce S. Egidio, nonostante le note congiunture negative e il calo occupazionale riferito all’abbigliamento (da 8.004 a 8.817, con un aumento di 813 residenti) e, sia pure in modo meno marcato, Sant’Omero passata da 5.119 a 5.274. Invariata invece la popolazione di Nereto, cui le scuole superiori e una centralità in vallata mai disconosciuta pare non portare benefici dal punto di vista della crescita della popolazione residente. L’Unione dei Comuni (composta ovviamente dai 12 centri in esame) conta 68.355 unità, con un aumento in percentuale in un decennio del 6%. Il 23,7% del totale dei residenti della provincia di Teramo.

Foto hard anche a Tortoreto

Si sospetta che qualcuno riempia di immagini porno i siti municipali

INTERNET Dopo S. Omero brutta sorpresa per la segretaria del sindaco

TORTORETO — Chissà che faccia avrà fatto la segretaria del sindaco quando, una volta acceso il computer e collegatasi ad Internet, le si sono aperte varie icone con foto a dir poco "hard". E si, perché alcuni giorni fa la dipendente comunale si è trovata di fronte ad una situazione inattesa, e cioè la comparsa sul monitor di icone che, una volta aperte, rimandavano a siti porno. Una sorpresa sgradita, e per di più "arrivata" in presenza di un’ altra persona, a cui la segretaria doveva far vedere alcune notizie su Internet. E alla fine, per cancellare le immagini che si erano visualizzate sul computer, è dovuto intervenire un altro collega, più esperto di lei nell’uso di Internet. Insomma, il Comune di S.Omero non è il solo ad avere di questi problemi. Ma, assicurano gli esperti, queste sono cose che purtroppo possono accadere a chiunque. Succede spesso, infatti, agli utenti di Internet di collegarsi ad un sito e ritrovarsi alle prese con icone che spuntano dal nulla e che, una volta aperte, rimandano a siti completamente diversi da quello cercato.
Suona strano, comunque, che questa storia dei siti hard abbia interessato solo i siti di alcuni comuni. Evidentemente c’è qualcuno, forse un hacker, che si è "divertito" ad entrare nei siti dei vari municipi e a lasciare il segno.Se così fosse, sarebbero scagionati anche tutti gli "imputati".
Ph.K.

Tortoreto. Il Comune: colpa degli aghi di pino

Allagamenti, denuncia per i tombini non puliti

Tortoreto. Un esposto ai carabinieri per la mancata pulizia dei tombini. L'iniziativa, che pare non essere isolata, è stata presa da un cittadino di Tortoreto, Egisto Morelli, che, dopo gli allagamenti che hanno interessato alcune zone della costa, ha presentato un esposto-denuncia ai carabinieri. "Con il primo temporale", scrive in una lettera Egisto Morelli,"molte vie prospicienti il lungomare Sirena si sono allagate. La causa va ricercata nella mancata pulizia delle griglie dei tombini che portano le acque piovane verso il mare. Il Comune di Tortoreto", si legge ancora nella lettera,"non ha in ruolo nessun operatore ecologico che si occupa della pulizia e manutenzione delle griglie per lo smaltimento delle acque piovane. Un camioncino attrezzato con spazzole rotanti cerca di districarsi tra le auto con il risultato di proseguire oltre senza poter svolgere il proprio compito quando il tombino è troppo vicino all'auto in sosta". Per il Comune le cose starebbero in maniera diversa. "Alla pulizia del lungomare e dei tombini", spiega il vice-sindaco Ermanno Balestrieri, "si dedica la Team, come da contratto, e poi vi sono anche altri operatori, che si occupano soprattutto di eliminare gli aghi dei pini, che costituiscono, in tema di allagamenti, uno dei problemi maggiori". Nel frattempo il Comune, oltre a ripulire dal fango alcune strade interessate dagli allagamenti degli ultimi giorni, ha inviato delle lettere di diffida ad alcuni lottizzanti per il fatto che dalle loro proprietà parecchio fango e detriti sono finiti sulle strade.

Campi arati fino a bordo strada pericolosi in caso di temporali

TORTORETO Diffida del Comune ai proprietari

TORTORETO — Mano dura dell’amministrazione comunale verso chi contribuisce, anche involontariamente, a creare le condizioni per i numerosi disagi che l’amministrazione si trova ad affrontare dopo ogni violento temporale. A questo proposito, il Comune ha mandato un telegramma di diffida ai proprietari dei cantieri affinché questi ultimi non vengano lasciati in stato di "semi-abbandono" e ai conduttori agricoli affinché non continuino ad arare i propri terreni fino alla strada. Secondo l’amministrazione, infatti, a causa dalla cattiva manutenzione dei cantieri e dei terreni arati anche fino al ciglio delle strade, al primo acquazzone le vie cittadine si riempiono di terra e melma, causando non pochi disagi alla circolazione e ai cittadini e numerosi problemi alla stessa amministrazione che deve intervenire in continuazione, con un dispendio di uomini e mezzi per ristabilire una situazione di normalità.
Ph.K.

Tortoreto. I cittadini segnalano la mancata pulizia dei tombini e dei canali

Strade allagate, denunce ed esposti ai carabinieri

TORTORETO - Per gli allagamenti delle strade a Tortoreto Lido presentate denunce ed esposti. Il Comune, secondo alcuni cittadini, non ha in ruolo nessun operatore ecologico per la pulizia e la manutenzione delle griglie per lo smaltimento delle acque piovane. Un camioncino attrezzato con spazzole rotanti cerca di districarsi tra le auto con il risultato di proseguire oltre senza poter svolgere il compito quando il tombino è troppo vicino all’auto in sosta. Con il primo forte temporale (ma ormai gli acquazzoni violenti sono una norma) molte vie prospicienti il lungomare Sirena si sono allagate. «La causa va ricercata nella mancata pulizia delle griglie dei tombini che portano le acque piovane verso il mare - dice Egisto Morelli -. Mi sono recato alla locale stazione di Carabinieri per presentare esposto per mancata pulizia dei tombini e mi sono ritrovato un altro cittadino che presentava invece denuncia sempre attinente allo smaltimento delle acque piovane». Morelli solleva un problema importante. Non è possibile che un temporale, per quanto violento e improvviso, metta in ginocchio le cittadine della costa. Non è possibile che una pioggia, seppur battente, di pochi minuti, mandi in tilt intere realtà. Sottopassaggi allagati, strade impercorribili, smottamenti e frane che bloccano servizi e soccorsi: è incredibile! Le amministrazioni comunali avrebbero dovuto già avere un piano che risolvesse il problema ed evitasse danni maggiori, ma adesso certamente non hanno neanche la giustificazione di non essere stati ”mezzo avvisati”.

Tortoreto

Multe a raffica, automobilisti contro i vigili urbani

TORTORETO - Rispetto del codice della strada, va bene, ma non esageriamo. E’ quanto, in sintesi, affermano tanti cittadini residenti a Tortoreto i quali lamentano, a gran voce, l’eccesso di zelo da parte del posto di polizia municipale tortoretano. «E’ diventata quasi una persecuzione hanno dichiarato alcuni cittadini alla minima infrazione scattano multe salatissime, senza alcuna possibilità di remissione». E’ dall’inizio della stagione estiva che il controllo si è intensificato in maniera esponenziale a Tortoreto, a quanto ci riferiscono: sul lungomare Sirena le multe per divieto di sosta non si contano più, per non parlare di altre infrazioni più o meno gravi al codice stradale. «Ci rendiamo conto che i vigili non fanno altro che eseguire il lavoro per cui sono stati assegnati continuano alcuni cittadini ma un minimo di flessibilità non ha mai nuociuto a nessuno». In effetti, anche durante la stagione estiva, le lamentele ci sono state, proprio per l’eccessivo zelo di vigili urbani tortoretani: in un solo pomeriggio domenicale, in pieno agosto, ci riferiscono, le multe sulla passeggiata a mare sono state numerosissime, tra le proteste ovviamente dei malcapitati. Giriamo la protesta cittadina al corpo di polizia municipale, invitandolo, simpaticamente, ad essere un po’ più comprensivo con gli automobilisti locali.
F.C.

Tortoreto, gli alunni delle medie non trovano la 2ªD. Sorpresa, manca una classe

Adesso i ragazzi saranno suddivisi nelle altre sezioni

TORTORETO. Tornano a scuola, ma la loro classe non esiste più, o meglio è stata soppressa. Ieri mattina gli alunni della scuola media di Tortoreto Lido, iscritti alla 2ª D, non sono entrati in classe, perché la loro sezione di fatto non esiste più: è stata cancellata dalla Csa (ex provveditorato agli studi) per un taglio dei fondi previsto nella Finanziaria.  Le sezioni della seconda media, dunque, da quattro sono state ridotte a tre, con inevitabili disagi. L’ipotesi che una delle quattro sezioni della seconda media potesse essere soppressa era circolata già a giugno, prima della chiusura dell’anno scolastico. All’epoca una delegazione dei genitori chiese un interessamento concreto al Comune, che attraverso la Asl e il consiglio d’istituto inviò alle autorità competenti una documentazione nella quale si evidenziava il fatto che le aule, così come sono concepite, non possono ospitare un numero elevato di alunni. Tutto, però, è rimasta lettera morta e ieri, alla riapertura della scuola, gli alunni della 2ª D non sono entrati. Ieri pomeriggio era in programma il sorteggio per spalmare i 18 alunni della classe soppressa nelle altre tre sezioni.  Allo stato attuale sono 78 gli scolari che hanno diritto a frequentare la seconda media a Tortoreto Lido e la Finanziaria ha stabilito che per formare una classe è necessaria la presenza di almeno 20 alunni. Sulla base di precisi riferimenti di legge, dunque, le autorità regionali hanno dimesso la classe e ieri mattina, dopo alcuni colloqui fra il nuovo dirigente scolastico e il sindaco, è arrivata la conferma cha la 2ª D è stata soppressa. Al di là delle proteste legate al fatto che la classe sarà smembrata, va sottolineato che due sezioni avranno almeno 28 alunni ciascuna. Tra gli alunni che frequentano la seconda media, infatti, c’è un portatore di handicap e la legge prescrive che, in questi casi, le classi non possono avere più di 22 alunni.  Giocoforza, dunque, nelle altre due sezioni dovranno trovare spazio 56 ragazzi, con tutti i disagi legati alla capienza delle aule e al corretto proseguimento dell’attività didattica. Molti genitori ieri hanno espresso il loro dissenso per questa prospettiva, ma di fronte a precisi parametri previsti dalla legge sembrano esserci pochi margini di manovra. Rimane il rammarico di sempre: la situazione era chiara sin da giugno ma solo ieri si è avuta la conferma che la D era stata soppressa. Luca Zarroli

Il congresso, primo in provincia, elegge il direttivo.La Margherita si ricompatta

Nominato anche il nuovo presidente E’ Claudio Donnini

TORTORETO. Un accordo tra opposte fazioni, che rappresenta un segnale di distensione anche per quello che potrà accadere in ambito provinciale. Sabato si è tenuto a Tortoreto il congresso della Margherita, il primo che si è celebrato in provincia di Teramo. Durante la riunione è stato eletto il nuovo direttivo e nominati i rappresentanti locali che parteciperanno al congresso provinciale.  Il nuovo presidente eletto è Claudio Donnini, personaggio nuovo della politica locale. A Tortoreto, come è noto, sono presenti tre circoli della Margherita: due fanno capo a Domenico Di Matteo, assessore provinciale ai lavori pubblici, e ad alcuni amministratori locali (gli assessori Balestrieri, Pasquini e De Ascentiis), l’altro, invece, ha avuto tra i promotori Antonio Lupi, ex vicesindaco. Il nuovo direttivo, composto dal presidente e da 12 iscritti, ha segnato un superamento della diatriba nel movimento. Nel lavoro di tessitura ha avuto un ruolo importante proprio Di Matteo, che nel suo discorso ha evidenziato la necessità di ricompattare la Margherita a livello locale e provinciale. Nel nuovo direttivo convivono le due anime della Margherita: una maggioritaria che fa capo a Di Matteo e l’altra minoritaria, che conta tre esponenti. La linea, votata all’unanimità nel congresso - a cui hanno preso parte il coordinatore provinciale Giuseppe Di Luca e Giacomino Di Pietro della direzione provinciale - sembra ruotare su due concetti di fondo: rimanere nel centrosinistra e lavorare per un futuro amministrativo, visto che nel 2004 a Tortoreto si tornerà al voto. (l.z.)

A Tortoreto presentata una lista unitaria

Margherita, si lavora per il congresso del ”vogliamoci bene”

di CLAUDIO FAZZI

Si sta lavorando per un congresso provinciale unitario della Margherita. Se lo sarà davvero, lo si vedrà ad ottobre. A Tortoreto intanto è andato in scena il primo atto ed è stata una recita unitaria. Era una situazione di scontro, quindi particolarmente delicata e comunque rivelatrice delle intenzioni degli schieramenti. E’ stata presentata una lista unica e, se proprio si vogliono sottolineare i rapporti di forza, c’è da registrare che l’area Ginoble ha eletto dieci delegati, mentre tre sono andati all’area di Nisii. Apparentemente, dunque, i due blocchi sono ”evaporati”. E questo contribuisce ad alzare la nube che si addensa sul candidato sindaco di Teramo, rispolverando le ambizioni personali. Non deve stupire, dunque, se torna alla ribalta, prepotentemente d’attualità, uno dei primi nomi: Peppino Cipolloni. L’assessore, per la verità, è in corsa anche per fare il segretario provinciale della Margherita, nel caso si voglia far ricorso ad un bipartisan. Forse incomincia ad essere troppo. Chi è buono per tutto, diventa fatalmente buono per niente! Il tavolo del centrosinistra è ancora in allestimento e non potrebbe essere diversamente, in attesa come sono tutti, del congresso provinciale della Margherita. Nel frattempo il candidato sindaco del centrodestra, Gianni Chiodi, corre di qua e di là. L’altra sera, a Piano della Lenta, a casa di Lino Silvino, è stato radunato un imponente esercito per la battaglia elettorale. Se il buongiorno si vede dalla sera...

TORTORETO

Venti alunni senza aula e professori, incontro a L’Aquila con Santilli

Primo giorno di scuola pieno di amarezza, quello dei venti alunni che avrebbero dovuto frequentare la seconda D della scuola media di Tortoreto. Ragazzi che, per inciso, se ne sono rimasti a casa visto che le sorti di questa classe dovevano essere definite proprio nella mattinata di ieri da sindaco e preside a colloquio a L’Aquila con il direttore generale dell’Ufficio regionale scolastico, Santilli. Venti ragazzi arrivati al giorno della riapertura senza professori, senza un’aula, in difficoltà per i testi didattici. Davanti alla scuola sono rimasti i genitori, preoccupati per quello che ne sarà dei loro figli in questo anno scolastico. «Noi ci siamo mobilitati ad inizio estate con una raccolta di firme, rimasta inascoltata - spiegano i genitori -, ma una risposta è arrivata solo a fine agosto prospettando lo smembramento della classe. Disagi a parte, legati all’integrazione o alla didattica, il vero problema resta quello di stipare adesso 27 ragazzi nelle aule, con un occhio attento a che siano rispettate tutte le condizioni di messa in sicurezza. Assolutamente da riequilibrare, poi, le iscrizioni alla scuola del lido con quelle della scuola al paese».

Tortoreto . Un altro grosso ”mattone” sta per abbattersi sulle casse comunali. Si tratta del debito fuori bilancio che la ditta Damaso di Sant’Omero si è visto riconoscere. L’ammontare del debito è di un miliardo e trecento milioni di lire e risale, niente meno, che agli anni ’80. Ma a pagare sarà comunque l’amministrazione Lombi.

Tortoreto Tagliata una classe alle medie

TERAMO — Per due alunni salta una classe. Succede alle medie di Tortoreto dove quest’anno, a causa della mancata re-iscrizione di alcuni alunni con handicap, non si è potuta riformare una seconda. E così ieri i genitori dei diciotto alunni rimasti "orfani"della loro classe hanno preferito non far entrare i figli a scuola, non sapendo dove sarebbero stati sistemati. Comunque, per risolvere il problema e per non creare ulteriori disagi agli studenti, già nella giornata di ieri la dirigenza è ricorsa ad un sorteggio per sistemare i diciotto alunni nelle altre seconde, in modo che possano riprendere già da oggi a seguire le lezioni. A nulla dunque, sono valse le proteste dei genitori e l’interessamento del Dirigente scolastico e del sindaco Lombi presso la Regione al fine di ripristinare la classe "soppressa".

TERAMO — L’amministrazione comunale di Tortoreto interviene su cavate e fossi e predispone un intervento ...

... urgente in Via Aldo Moro e al Fosso Cimitero. La decisione, assunta in seguito agli ultimi problemi verificatisi in concomitanza con i violenti temporali che hanno allagato la cittadina costiera, mira ad evitare il ripetersi, in futuro, dei soliti disagi legati a fossi e cavate che si riempiono d’acqua e poi tracimano, buttando fango nelle strade e bloccando, in molti casi, la circolazione.
«Abbiamo visto che ci sono alcune situazioni che possono essere migliorate — sottolinea il sindaco di Tortoreto Flaminio Lombi — e così abbiamo predisposto una serie di interventi urgenti che riguarderanno in particolar modo Via Aldo Moro e il Fosso Cimitero ». Interventi che dunque dovrebbero consentire una migliore gestione di fossi e cavate, che rappresentano da sempre un problema spinoso per il territorio di Tortoreto.
E riguardo alle accuse lanciate all’amministrazione da parte di alcuni cittadini sulla mancata pulizia dei tombini, che contribuirebbe all’allagamento delle vie cittadine ad ogni temporale, il sindaco risponde sottolineando che si tratta di accuse sterili e senza fondamento.
«Purtroppo la maggior parte dei paesi costieri, quando c’è un temporale più violento del solito, si allaga — afferma il sindaco — ma la colpa non è certo dell’amministrazione o di una cattiva manutenzione del territorio».
A.Mar.

TORTORETO Manutenzione dei canali di scolo Il Comune di Tortoreto ha predisposto un piano per la sistemazione dei fossi e dei canali di scolo delle acque piovane. L’intervento è urgente per evitare il ripetersi di allagamenti come è avvenuto la settimana scorsa.

Un’assemblea pubblica sul campus scolastico

TORTORETO - Tutti a raccolta, i cittadini di Tortoreto, stasera alle ore 21 presso lo chalet ”L’Oasi”. Tema della chiamata in massa di chi è interessato alle problematiche delle scuole e al nuovo assetto urbanistico che si prospetta: la realizzazione annunciata del campus scolastico con conseguente riqualificazione urbana del centro del Lido. L’assemblea pubblica, che sicuramente sarà affollata, è organizzata dal comitato ”Tortoreto 95” ed altri cittadini. «Il comitato ”Tortoreto 95” ed altri cittadini è scritto nell’invito fatto arrivare agli abitanti di Tortoreto invitato la popolazione interessata alle problematiche legate al campus scolastico e alle mega-costruzione che sarà realizzata in piazza Matteotti, e a partecipare all’assemblea pubblica che si terrà venerdì 19 settembre 2003 a partire dalle ore 21 presso lo chalet ”L’Oasi” di Tortoreto Lido. Sarà proposta la costituzione di un nuovo comitato cittadino per mettere in atto tutte le iniziative necessarie ai suddetti progetti».
M.N.

Elementari, 9 disabili senza alcuna assistenza

TORTORETO. Proteste a Tortoreto Lido per la mancanza di insegnanti e assistenti di sostegno ai bambini portatori di handicap. A una settimana circa dalla riapertura dell’anno scolastico, anche alle elementari del Lido si ripresenta il problema dell’assistenza agli alunni disabili. I nove bambini con handicap presenti nel plesso vengono assistiti da appena 4 insegnanti di sostegno.  Inoltre l’assistenza materiale è pressochè inesistente, costringendo le maestre che svolgono attività didattica ad abbandonare le classi per accompagnare gli studenti disabili al bagno. Nonostante ripetute sollecitazioni a Comune e direzione didattica, finora nulla si è mosso. «Al Comune di Tortoreto ci hanno risposto che è impossibile garantire l’assistenza piena a tutti gli studenti portatori di handicap», spiega un’insegnante, «e difficilmente quindi si potrà arrivare a raggiungere il rapporto di uno a uno». Ad ogni inizio anno fioccano le polemiche legate in particolare alla carenza di assistenti per gli alunni disabili. E il problema non riguarda solo Tortoreto ma in provincia quotidianamente vengono segnalati casi di questo tipo. I genitori sono costretti ad affrontare, come se la disabilità dei loro figli non fosse sufficiente, anche problematiche relative all’organizzazione scolastica e assistenziale. La carenza personale formato, a quanto pare, non riguarda soltanto le scuole elementari di Tortoreto Lido ma anche le materne. Anche a Nereto, che ha registrato anche quest’anno un numero elevato di iscrizioni alla scuola materna comunale di via Verdi, il problema dell’assistenza si è fatto sufficientemente sentire. (a.d.p.)

Guerra per il campus

Polemiche a Tortoreto tra Comune e associazione

TERAMO — «Il campus un affare? Si, per gli scolari di Tortoreto». L’amministrazione del comune vibratiano risponde così alle accuse dell’associazione "Tortoreto 95" in merito alla realizzazione del campus, ribadendo tra l’altro che l’opera assicurerà alla cittadina un polo scolastico moderno e funzionale. Un polo che oltre a 33 aule per le attività didattiche tradizionali, ospiterà anche un auditorium da 800 posti, aule informatiche e multimediali, vari laboratori e due mense, e sarà direttamente collegato agli impianti sportivi. «Per quanto riguarda il risanamento e lo sviluppo di Piazza Matteotti e la riqualificazione degli attuali edifici scolastici — affermano gli amministratori in un documento di risposta all’associazione — la strada è quella di un nuovo assetto urbanistico dell’intera area, che dovrà avere uno sviluppo commerciale, direzionale e residenziale». Il documento, condiviso dall’intera maggioranza, non è stato invece firmato dall’ex diessino Pelliccioni, e dall’ex vicesindaco Lupi, che pur essendo stato eletto nel direttivo della Margherita nell’ultimo congresso, continua di fatto a stare all’opposizione.
A.Mar.

Il Comune al contrattacco sulla realizzazione della struttura scolastica
«Il campus sarà un affare per gli studenti»

TORTORETO. «Il campus: un affare? Sì, per gli scolari di Tortoreto». Inizia in questo modo un manifesto che l’amministrazione comunale tortoretana ha fatto affiggere in questi giorni sui muri del paese. La presa di posizione del sindaco Flaminio Lombi, della giunta e dei consiglieri di maggioranza, ha come obiettivo quello di far luce su di un progetto fondamentale per lo sviluppo futuro di Tortoreto e rappresenta, al tempo stesso, una risposta ai concetti riassunti in un volantino stilato nelle scorse settimane dall’associazione “Tortoreto ’95”.  «Il campus», si legge nel documento, «è un progetto opportuno perché permette di realizzare un polo scolastico e anticipa quella che sarà la scuola del futuro». La realizzazione del campus scolastico di via Napoli s’innesta in un progetto molto più ampio, che prevede anche un intervento in piazza Matteotti.  «Il sì alla nuova struttura scolastica», prosegue il manifesto, «arriva da tutte le istituzioni e dagli stessi operatori scolastici. Il campus, oltre alle 33 aule per attività didattiche, comprende anche due aule informatiche, quattro aule multimediali, due biblioteche, un auditorium da 800 posti, due palestre, due aule di artistica, tre di sostegno, oltre a una serie di laboratori e a due mense scolastiche. La nuova struttura è un’occasione in più per i ragazzi di Tortoreto, sia a livello didattico che di aggregazione e sicurezza».  Altro tema che sta animando la discussione in paese riguarda la sistemazione di piazza Matteotti. «Il risanamento e lo sviluppo della piazza», si legge ancora nel manifesto, «devono realizzarsi attraverso un nuovo assetto urbanistico dell’intera area, che deve avere uno sviluppo commerciale, direzionale e residenziale. L’accordo di programma che si va profilando prevede la sistemazione della piazza e la realizzazione di circa 450 parcheggi, di cui 300 sotterranei. L’operazione prevede poi la realizzazione di una palazzina per gli uffici comunali del Lido. Il costo dell’operazione non graverà sulle tasche dei cittadini. Respingiamo, dunque, le insinuazioni contenute nel volantino di “Tortoreto ’95”, che mirano a bloccare la realizzazione del campus scolastico e la riqualificazione urbana del centro del Lido». Luca Zarroli

Un comitato contro il campus scolastico

TORTORETO - Si è costituito il comitato cittadino ”Tortoreto civile” per contrastare il progetto del campus scolastico e di una riqualificazione del territorio che non convince. La nomina dei componenti si è avuta, l’altra sera, nel corso di una vivace assemblea, all’Oasi di Tortoreto Lido. Il comitato è composto da sei membri: Filippo Dezi, operatore turistico (presidente); Franco Coccia, Pio Fiorà, Angela Di Lorenzo, Claudio Censoni e Luigi De Berardinis. Il comitato nasce esclusivamente «allo scopo di opporsi al progetto campus scolastico e riqualificazione urbana di Tortoreto Lido»; la funzione esclusiva del gruppo sarà quella «di mettere in atto tutte le azioni legali necessarie a realizzare lo scopo di opporsi alla realizzazione del progetto, così come programmato attualmente». Si contesta anche il carico di spesa ritenuto eccessivo.
M.N.

TORTORETO

Lombi conferma il sì al ”campus scolastico”

TORTORETO - Le ”frustate” del comitato ”Tortoreto 95” che ha dato vita ad un altro comitato ”Tortoreto civile” solo allo scopo di far recedere l’amministrazione dal portare avanti il progetto del campus scolastico e il riassetto urbanistico di piazza Matteotti, hanno lasciato il segno, provocando la sdegnata reazione del sindaco e di tutti i consiglieri di maggioranza. «Il campus: un affare? Sì, per gli scolari di Tortoreto». Con questo titolo il Comune di Tortoreto risponde piccato alle accuse. «Il campus - scrivono sindaco e consiglieri - oltre alle 33 aule per attività didattiche tradizionali e ai locali per segreteria e gli archivi comprende: due aule informatiche, quattro aule intermediali, due biblioteche, un auditorium d 800 posti, due palestre, due di educazione artistica, tre aule di sostegno, due laboratori di linguistica, due mense e tanto altro ancora, permetterà di avere un polo scolastico collegato agli impianti sportivi già esistenti». Quindi «la nuova struttura e un’occasione in più per i ragazzi di Tortoreto a livello ricreativo, di aggregazione e di sicurezza. Il risanamento di piazza Matteotti dovrà passare poi attraverso uno sviluppo commerciale, direzionale e residenziale».
M.N.

Giulianova. Mille barche praticamente ”ferme”, sotto accusa l’inquinamento provocato dai fiumi

«Le nostre vongole alla Regione»

In rivolta i pescatori a causa del prodotto ”morto” sui fondali

di FRANCESCO MARCOZZI

GIULIANOVA - «Porteremo le nostre vongole davanti ai Comuni e alla Regione». I vongolari sono in rivolta. Da tre giorni sono tornati in mare ma il ”raccolto” è praticamente inesistente. Le vongole giacciono morte sui fondali. La colpa viene attribuita all’inquinamento anche perchè, con le piogge della settimana scorsa, i fiumi, ingrossati, hanno scaricato in mare una valanga di acqua, e per lo più inquinata. E’ quello che sostengono anche al Co.ge.vo., il Consorzio dei vongolari abruzzesi con sede a Roseto e Walter Squeo, che ne è uno dei rappresentanti, ha annunciato un’azione decisa, dura, senza precedenti annunciando di voler depositare il carico di molluschi morti davanti ai portoni dei Comuni teramani e della Regione:« Abbiamo fatto di tutto per risparmiare il prodotto, imponendoci mesi di fermo dice Squeo abbiamo subito addirittura l’insulto che eravamo noi a favorire l’inquinamento del mare ed ecco che, tornati a pesca, dopo l’ennesimo stop, abbiamo trovato sui fondali le vongole tutte ”aperte” (e, quindi, morte) in un specie di salsa giallastra, indice di grave inquinamento dei fondali stessi». «Sono anni sostiene ancora Squeo che segnaliamo questo pericolo ma siamo rimasti inascoltati. Le nostre tesi, peraltro, sono state confermate anche dai prelievi del laboratorio di Biologia marina, che abbiamo coinvolto anche in questo caso». Sono mille barche praticamente ferme in tutto il comprensorio di Pescara. «La situazione è identica dice ancora Squeo nel tratto di mare compreso tra Martinsicuro e Pineto. Oggi faremo un nuovo ”sondaggio” in corrispondenza della Torre di Cerrano ma non abbiamo speranza di trovare una situazione diversa. Abbiamo chiesto un incontro con l'assessore regionale Sciarretta, il nostro lavoro va rispettato e tutelato».

Giulianova. La situazione più critica sotto costa e in corrispondenza delle foci dei fiumi

Il Cnr “filma” le vongole morte

Esperti da Bari per il grave fenomeno, domani incontro alla Regione

GIULIANOVA - Per la prima volta ieri mattina sono ”sbarcati” a Giulianova esperti del Centro nazionale delle ricerche-Laboratorio di biologia marina di Bari, guidati dal dottor Rositani. Due i motivi alla base della visita, uno contingente, il più grave, quello legato al fenomeno della moria delle vongole, registrata dai vongolari abruzzesi e, in particolare da quelli teramani, nel tratto di mare compreso tra Martinsicuro e Pineto, vongole ”aperte” (e quindi morte) mischiate in una poltiglia di fango giallastro sul fondo ed uno più generale, l’utilizzo del ”rastrello ecologico”, ideato dal Consorzio Co.ge.vo. e sperimentato proprio sulle vongolare del compartimento in quanto ritenuto meno impattante. Gli ”inviati” del Cnr si sono imbarcati sul ”Sandokan” di Giovanni Di Mattia, vicepresidente del Consorzio ed hanno effettuato prelievi di campioni di vongole ed anche di acqua per verificarne l’acidità, la temperatura e la quantità di presenza di ossigeno. Nell’ambito di questa operazione, che si è svolta anche con l’assistenza della Guardia costiera di Giulianova, è stato possibile verificare la presenza sul fondo delle vongole morte. E’ stato ribadito che il fenomeno è particolarmente avvertibile sia in prossimità della costa che nelle zone in corrispondenza delle foci dei fiumi e tutto questo, in pratica, per un lunghissimo tratto di mare, dai confini con le Marche a Pineto. Il che confermerebbe una tesi da sempre sostenuta dai vongolari e cioè che l’inquinamento (e, quindi, le periodiche morie di molluschi) è causato dall’acqua dei fiumi, nei quali ormai si scarica di tutto. Ma oggi alcune barche tenteranno di trovare vongole commestibili proprio nella zona della Torre di Cerrano, dove sarebbe stata individuata una piccola oasi non ancora contaminata dall’inquinamento. Ma si tratta, come detto, di un tentativo, di un esperimento, di una speranza. Nel frattempo, l’azione di protesta dei vongolari non si ferma qui e per la giornata di domani è previsto un incontro alla Regione con l’assessore all’agricoltura ed alla pesca, Sciarretta.
F.M.

Tortoreto, palazzi di sei piani previsti in piazza Matteotti

TORTORETO - «Tre edifici di sei piani: piazza Matteotti sarà così”. Come sarà lo spiega il comitato ”Tortoreto 95”. I problemi in via Oberdan/piazza Matteotti, sedi delle scuole elementari e medie, e il bocciodromo, saranno buttati giù per fare posto ad una struttura (ad opera della ditta Di Gennaro) lunga 130 metri ed alta 21, «nella quale troveranno spazio sono parole del comitato attività commerciali e forse finanziarie, appartamenti e con molta probabilità tanti residence turistici». Il progetto rientra tra quelli dei Prusst (Programmi di riqualificazione urbana e dello sviluppo sostenibile) che consentono agli enti pubblici, da soli o con privati (come nel caso di Tortoreto) di ottenere finanziamenti finalizzati, appunto, alla riqualificazione urbana e territoriale. Ma nel caso in questione, chi ci guadagna? Per il Comune, sicuramente gli studenti; per il comitato, invece, altrettanto sicuramente, la ditta appaltatrice. Che acquisirà la proprietà di quasi tutta l’area delle scuole (9.300 metri su 11.000) e in cambio costruirà un nuovo edificio per le scuole dell’obbligo nella estrema zona sud (a fianco del camping Salinello). Costo: 11,2 miliardi di vecchie lire.
M.N.

Tortoreto

Strada pericolosa, proteste degli automobilisti

TORTORETO - Protestano gli automobilisti e gli abitanti per le pessime condizioni di via Certosa, la strada intercomunale che collega Tortoreto Alto al quartiere Basciani di Alba. Il manto stradale risulta, ormai da anni, degradato e pericolosamente tortuoso. «La scorsa notte - racconta un automobilista -, mentre salivo in paese ho rischiato di finire nel fossato, a causa di una repentina sterzata, dovuta ad una vistosa frana di terriccio, posta in curva e che ha invaso gran parte della carreggiata». Altri conducenti, invece, per evitarla hanno corso il rischio di causare incidenti, con i mezzi in marcia in direzione opposta. A ciò bisogna poi aggiungere la scarsa illuminazione e la costante presenza di brecciame, specie nelle numerose curve del tragitto, di circa 4 chilometri. In buona sostanza, un tratto stradale molto infido, da temere soprattutto in condizioni meteorologiche avverse, con piogge intense che provocano smottamenti di terreno e sassi.
B.D’Eug.