L’ente deve pagare subito e senza sconti un vecchio debito.Stangata da 600mila euro sul Comune
La pendenza deriva da ritardi in alcuni versamenti alla ditta Di Damaso di S. Omero per lavori di 20 anni fa
TORTORETO. Seicentomila euro da pagare subito, senza rateizzazioni nè abbuoni di sorta. La vecchia pendenza “Di Damaso”, debito che l’attuale amministrazione comunale di Tortoreto ha ereditato da vecchie gestioni, dovrà essere estinto in maniera pressoché immediata, senza nessun beneficio. L’epilogo, infausto per la casse dell’ente, è stato scritto nei giorni corsi. Il commissario nominato dal Tar ha infatti ordinato al Comune di Tortoreto di procedere prima al riconoscimento del debito e poi all’estinzione dello stesso. Tutte le ipotesi di transazione avanzate dall’ente, che mirava a rateizzare la somma da pagare e a beneficiare di qualche sconto, si sono rivelate infruttuose. Sulla scorta della delibera del commissario, dunque, anche la controparte, la ditta Di Damaso di Sant’Omero, ha preteso tutta la somma stabilita in precedenza dai giudici. Il risultato è che ora il Comune dovrà farsi carico di un mutuo, che sarà attivato nei prossimi giorni, per coprire un debito piuttosto sostanzioso, e che si va ad aggiungere a una serie di debiti fuori bilancio, frutto di passate gestioni finanziarie, vecchie di almeno 20 anni, a cui l’ente ha dovuto far fronte negli ultimi anni. «Con grande sofferenza dobbiamo prendere atto della delibera del commissario», argomenta il sindaco Flaminio Lombi, «ma il debito bisognerà pagarlo. Stiamo verificando con l’ufficio ragioneria di anticipare la somma con fondi propri per poi attivare un mutuo e rimpinguare la cassa». La vicenda Di Damaso, che realizzò a Tortoreto agli inizi degli anni ’80 alcune opere, ha del paradossale, visto che buona parte dei lavori fu pagata, ma la cosa fu fatta quasi sempre con ritardo rispetto alle scadenze. Già nel 1985 il tribunale condannò il Comune di Tortoreto al pagamento di circa 400 milioni, per gli interessi maturati. Si dà il caso, infatti, che venti anni fa i tassi d’interesse erano molti superiori rispetto agli attuali e il ritardo nei pagamenti implicava l’applicazione di interessi di mora molto salati. Tra la richiesta originaria di pagamento e le successive sentenze trascorsero diversi anni, così si spiega anche il fatto che ora il Comune si ritrova a dover versare alla Di Damaso 597mila euro. La presa d’atto della delibera del commissario ad acta nominato dal Tar è stata effettuata nel consiglio comunale di lunedì. Ovviamente, tutta la pratica sarà ora inviata alla Corte dei conti. Nella stessa seduta è stata anche approvata la verifica degli equilibri del bilancio di previsione 2003. In sintonia con l’approvazione originaria del bilancio, 9 consiglieri hanno votato a favore, due (Pelliccioni e Arcieri) si sono astenuti, il centrodestra, invece, ha votato contro. Luca Zarroli
80mila euro contro gli allagamenti Lavori di canalizzazione delle acque
TORTORETO. Allagamenti: il Comune di Tortoreto corre ai ripari. L’amministrazione Lombi mette mano ad uno dei problemi che più di ogni altro attanaglia la collettività tortoretana, troppo spesso abituata a fronteggiare l’emergenza maltempo. In passato si sono succedute proteste e polemiche sull’acqua che copiosamente nei periodi di pioggia scende a valle dalle cavate e dai fossi di Tortoreto Alto. Ora l’amministrazione risponde con un pacchetto di interventi. Per agevolare il deflusso delle acque piovane sono stati infatti disposti lavori di raccolta e canalizzazione acque bianche a partire da tre punti nevralgici del litorale e precisamente nella zona centrale in prossimità del fosso Vascello, poi in via Moro e in via D’Annunzio. Il progetto esecutivo consente di procedere immediatamente all’appalto e all’affidamento dei lavori, per circa 80mila euro. «Sono interventi importanti e urgenti», commenta il sindaco Flaminio Lombi, «per contrastare le piene e quindi limitare di molto i danni in alcune zone maggiormente a rischio. Il piano d’intervento contiene anche il controllo delle pendenze e degli ostacoli che impediscono all’acqua di defluire attraverso fossi e cavate. Abbiamo raggiunto un soddisfacente accordo con diversi privati che hanno messo a disposizione i propri terreni per gli interventi di pulizia e manutenzione dei fossi oltre a prestare essi stessi piena collaborazione. L’assessore ai lavori pubblici, Michele Pasquini ha curato con meticolosità la serie dei lavori, accelerando i tempi. Infine c’è da aggiungere che abbiamo messo a frutto il finanziamento della Protezione civile per un intervento straordinario di fosso Vascello, da Tortoreto Alto al Lido». (a.d.p.)
TORTORETO
Il Comune scopre la tassa sugli adesivi, in rivolta i commercianti multati
di TEODORA POETA
TORTORETO - Commercianti tortoretani sul piede di guerra perchè costretti a pagare una tassa sugli adesivi esposti in vetrina. E così alla vecchia imposta sulle insegne luminose o meno e su quelle esposte in un certo modo, adesso si aggiunge anche una tassa sulle scritte di qualunque genere. Secondo quanto riferito dal Comune ai commercianti, questo tipo di tassa ci sarebbe sempre stata nella cittadina rivierasca, ma dopo i controlli di luglio, effettuati, ad onor del vero, per la prima volta... dopo tanti anni, adesso ecco arrivare le prime, salate, multe per omesso pagamento! Certo sembra strano che nessun commerciante di Tortoreto fosse a conoscenza, fino a pochi mesi fa, di questa imposta comunale, gestita, tra laltro, dalla società Geap spa di Padova, ma, a questo punto, poco conta! «Ho sempre pagato la tassa per le insegne luminose del mio negozio, ma mai per gli adesivi affissi alla porta - commenta la proprietaria di Biancheria Mary -. A questo punto devo togliere qualcosa dalla vetrina perchè non posso sostenere tutti questi costi».
Tra i commercianti più colpiti dalle multe ci sono due gestori di concessionarie auto. «A me è arrivata una multa di circa 500 euro», sottolinea Fabrizio Bachetti della Toyota; 347,79 euro, invece, ad Ennio Clementoni della Skoda. «Come tutte le concessionarie ed autofficine, anchio sulle vetrine ho alcuni adesivi: il marchio della
Skoda, la scritta revisione ed altre cose del genere - spiega Clementoni -. Per il logo piccolo della Skoda da mezzo metro quadrato, ad esempio, dovrei pagare 11 euro. Addirittura mi hanno multato per la bandiera bianca della concessionaria, misurata di 4 metri quadrati». Tra i commercianti, insomma, cresce il malumore, ma da parte della Geap e del Comune non arriva alcun segnale visto che, allultimo incontro, non si è presentato nessuno, nonostante la promessa di esserci.
TORTORETO
Contrada Vascello ormai dimenticata
TORTORETO - Lamentele e proteste da parte di molti cittadini di Tortoreto che abitano in collina, soprattutto chi abita in contrada Vascello e zone limitrofe (sotto loasi di Priore) e nei pressi di Basciani, non ne possono più per lo stato di degrado in cui si troverebbe una vasta area della contrada in questione, definita «in completo abbandono, con strade dissestate». A lamentarsi con molto senso civico è anche un lavoratore che abita lì e che per lavoro ci passa spesso. «Non ce la facciamo più dice con giusto disappunto a sopportare una cosa del genere. Più volte abbiamo sollecitato chi di competenza ad intervenire, ma finora ogni nostra accorata segnalazione è passata sotto silenzio. E cè da dire conclude il denunciante, che parla a nome di diversi cittadini esasperati che nei paraggi ci abita anche un importante esponente dei vigili urbani».
M.N.
Colpite le pro loco per le
locandine di manifestazioni estive
Multe salate per i manifesti abusivi
VAL VIBRATA. Galeotto fu il manifesto abusivo e salata la multa. In Val Vibrata è stata un’estate di fuoco e non solo per la canicola. Le polizie municipali principalmente di Martinsicuro, Tortoreto, Sant’Omero e Sant’Egidio non hanno lesinato contravvenzioni alle associazioni, attività commerciali, pro loco e comitati festa per le affissioni abusive. I soli vigili urbani truentini hanno sanzionato ben 30 soggetti per aver installato negli incroci stradali i manifesti pubblicitari non autorizzati. Se si calcola che l’articolo 23 del codice della strada che disciplina la materia, prevede a carico del trasgressore e del responsabile in solido una multa di circa 350 euro, ben si capisce l’entità del salasso. Una manna per le casse della polizia locale e quindi del Comune, danno per quelle invece dei comitati festa. Ci sono andati con la mano pesante anche i vigili santomeresi che alla sola pro loco cittadina hanno fatto ben due contravvenzioni. Presidente e direttivo hanno dovuto impegnare parte dei propri bilanci non solo per pagare la sanzione inflitta dalla polizia di Sant’Omero (e la vicenda ha generato non poche polemiche tra il gruppo di volontari dell’associazione e l’amministrazione civica), ma anche quelle inflitte dai colleghi vigili di San Benedetto del Tronto. Aver pubblicizzato la sagra del baccalà e la festa della birra, apponendo lungo le strade e agli incroci, gazebao della grandezza di 70x100 centimetri è costato alla pro loco non poco. A Tortoreto il controllo della polizia municipale è stato costante. Da giugno a settembre sono fioccate le contravvenzioni a carico, anche in questo caso, di numerose associazioni che propagandavano le proprie manifestazioni di intrattenimento estivo, e dei titolari di locali aperti al pubblico ed esercizi commerciali. Si cambia località ma la musica è stata la stessa. A Sant’Egidio alla Vibrata gli agenti di polizia giudiziaria hanno fatto multe contestando sempre l’articolo 23 del codice della strada. In molti hanno comunque tentato la strada del ricorso al giudice di pace, sperando nell’annullamento della multa. E’ successo alla pro loco di Colonnella per i manifesti pubblicitari del presepe vivente, all’associazione il giudice di pace di Nereto ha ridotto ad una soltanto le tre multe ricevute. Alex De Palo
L’estate è lontana ma continua l’assedio delle zanzare
TORTORETO. L’estate è ormai lontana, ma l’incubo zanzare sembra ancora tangibile. Accade a Tortoreto, dove in alcune zone del territorio i residenti devono difendersi dagli attacchi quotidiani, soprattutto nelle ore diurne, dei fastidiosi insetti, che in barba alle condizioni climatiche continuano a essere presenti in maniera massiccia. I motivi di un fenomeno piuttosto anomalo, visto il periodo, sembrano essere diversi. Innanzitutto le condizioni atmosferiche: anche se il calendario ha celebrato da qualche settimana l’avvento dell’autunno, le temperature rimangono sopra la media e questo favorisce la proliferazione delle zanzare, che hanno anche una grandissima capacità ad adattarsi, in breve tempo, al mutare del clima. Altro elemento può essere indotto dalla stagnazione, in alcune zone, delle acque piovane, terreno fertile per la proliferazione dei fastidiosi insetti. Ultimo motivo, non di secondaria importanza, verte sulle disinfestazioni svolte durante l’estate. Mai come quest’anno, infatti, l’opera di disinfestazione commissionata dalla Asl non sembra aver avuto sempre risultati inappuntabili. Lamentele si sono levate sul fatto che in alcune zone l’attività non è stata effettuata, ma va anche detto che l’ultima disinfestazione a Tortoreto è datata fine agosto e in pochi avrebbero immaginato che ai primi di ottobre ancora bisognava difendersi dalle zanzare. I disagi maggiori si stanno vivendo in un’ampia zona a ovest della statale 16 (in prossimità di via Muracche) e in alcune zone di Tortoreto Alto. In ogni caso il Comune ha intenzione di contattare la Asl per sapere meglio come muoversi e programmare, se le condizioni atmosferiche rimarranno quelle attuali, una disinfestazione straordinaria. (l.z.)
Senza casa dopo lo sfratto dall’ex scuola
TORTORETO. Sfrattato dall’ex scuola elementare di contrada Terrabianca a Tortoreto, perchè pericolante, resta senza un tetto sotto cui ripararsi. Per M.D.E., operaio di 52 anni dipendente della Depar Salotti di Corropoli trovare casa è difficile e l’azienda in cui lavora si è attivata per trovargli una sistemazione. Nel frattempo però, al prezzo di 20 euro a notte, l’uomo che vive da solo e guadagna circa 800 euro al mese è costretto a pagarsi il soggiorno in una pensione. L’ordinanza di sgombero firmata dal sindaco Flaminio Lombi dell’intero immobile comunale è stata dettata da problemi di staticità dello stabile. «Una porzione consistente dell’immobile va abbattuta per le pesanti condizioni di inagibilità», spiega il primo cittadino, «pertanto, dovendo garantire l’incolumità pubblica e quindi anche di chi ha occupato finora l’alloggio, ho dovuto agire di conseguenza. Il Comune per quanto possibile si attiverà per risolvere il problema di M.D.E». L’uomo ha deciso di mettere in mano la questione all’avvocato Domenico Di Monte di Corropoli. (a.d.p)
Tortoreto
Mancano i numeri civici, le bollette non arrivano
di MICHELE NARCISI
TORTORETO - Essere obbligati a pagare le bollette del gas e nel contempo preoccuparsi di come farlo, con lansia addosso, perché i termini di scadenza sono stati fissati per oggi, giovedì 9 ottobre. Perché la preoccupazione? Perché lansia? Per il fatto che a molti utenti di Tortoreto gli avvisi non sono arrivati, o sono andati a finire in posti sbagliati. Va chiarito subito, a scanso di equivoci, che a consegnarli non sono i postini ordinari, ma alcuni giovani reclutati dalla società che gestisce il servizio, la Edison per Voi con sede in provincia di Padova. Giovani che, pur se dotati di buona volontà e di spirito di abnegazione, non possono conoscere bene il territorio, tutto il territorio comunale, sfavoriti (vedi via Giovanni XXIII e altre zone limitrofe nuove) dalla mancanza, in molte abitazioni, di numeri civici. «Cosa aspetta lamministrazione comunale protesta un portalettere, diciamo così, governativo, che deve sorbirsi le lamentele di unutenza ignara che il servizio lo organizza una società privata a regolarizzare la situazione fornendo tutte le case, tutte le abitazioni di regolari numeri civici? Oltre a via Giovanni XXIII disagi per i cittadini di via Giannetti (dove ad una famiglia sono stati recapitati erroneamente due bollette), via Michelangelo, via Trento, Badette e così di seguito». Lo smistamento degli avvisi così non va proprio, e non è giusto farne subire le conseguenze a chi, oltre a pagare, si deve anche preoccupare di come e quando farlo. Specie per i più anziani il disagio è molto forte.
Intervento di Sospiri sul comando delle capitanerie
L’ufficio marittimo non chiuderà
TORTORETO. L’ufficio marittimo di Tortoreto non chiuderà i battenti. La notizia, attesa dai molti operatori turistici e della pesca, è stata resa nota dal sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti Nono Sospiri. L’intervento del parlamentare abruzzese di An era stato sollecitato nei mesi scorsi da Alfonso Aloisi consigliere provinciale dello stesso partito. «In seguito alla tua del 6 agosto scorso», scrive Sospiri ad Aloisi, «con la quale mi rappresentavi le tue preoccupazioni in merito al ventilata chiusura dell’Ufficio marittimo di Tortoreto, sono intervenuto presso la Capitaneria di porto di Pescara ed il comando generale del Corpo delle capitanerie di porto di Roma. Il comando generale ha preso atto delle valide argomentazioni da te rappresentatemi e ha deciso di non procedere alla chiusura dell’ufficio». Il proposito di sopprimere la delegazione di spiaggia di Tortoreto, ufficio che serve anche il litorale di Alba Adriatica, era circolato con insistenza durante l’estate. L’ufficio doveva essere chiuso, come spiega lo stesso sottosegretario, per motivi economici e gestionali, soprattutto in relazione alla grave carenza di personale causata dall’abolizione della leva obbligatoria. La perdita di un servizio così importante per l’economia della due cittadine costiere (nel comprensorio sono registrate oltre 600 barche da pesca e quasi 150 concessionari demaniali), aveva alimentato più di una preoccupazione, anche in ambito politico. Le pressioni fatte in questa direzione, comunque, hanno scongiurato questa eventualità, consigliando al comando generale delle capitanerie di tornare sui propri passi. Per il momento, dunque, l’ufficio marittimo di Tortoreto continuerà ad assicurare i propri servizi nella sede al secondo piano del bocciodromo comunale. Nel frattempo dovrebbero partire i lavori di sistemazione di un immobile comunale, sul lungomare sud di Tortoreto, dove l’ufficio sarà successivamente spostato. Luca Zarroli
Tortoreto. Determinanti gli interventi di Sospiri e Aloisi
Lufficio marittimo non sarà chiuso
TORTORETO - Lufficio marittimo di Tortoreto non sarà chiuso. Lo assicura Nino Sospiri in una lettera ad Alfonso
Aloisi, dopo aver ricevuto garanzie in merito dal Comando generale del corpo delle capitanerie di porto di Roma. I motivi che inducevano alla chiusura erano esclusivamente di carattere economico e gestionale, soprattutto in relazione alla grave carenza di personale nel momento in cui viene la leva obbligatoria.
Il Comando generale ha preso atto delle valide argomentazioni rappresentate da Aloisi a Sospiri e ha deciso di non procedere alla prevista chiusura dellufficio. Tirano un sospiro di sollievo gli oltre mille lavoratori delle seicento barche da pesca, i concessionari marittimi, i cittadini e i turisti che sarebbero stati privati di sorveglianza in mare e sulle spiagge. Evitati anche i disagi a moltissimi operatori.
C.Faz.
TORTORETO
Bollette, si può pagare in ritardo
TORTORETO - Edison per voi, in merito alla fatturazione dei consumi di gas metano a Tortoreto, conferma che si è verificato, durante lultima distribuzione delle bollette, un temporaneo protrarsi dei normali tempi di consegna. «Per tale motivo - scrive la società - alcuni clienti potranno ricevere la bolletta in ritardo rispetto alla data di scadenza prevista. Abbiamo comunque provveduto affinchè per tutti i clienti di Tortoreto sia possibile saldare la bolletta entro il 17 ottobre senza che vi sia applicazione alcuna di penale per ritardato pagamento».
TERAMO — L’ufficio marittimo di Tortoreto non chiuderà
Lo rende noto il
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che sottolinea come, grazie
all’intervento del sottosegretario Sospiri presso il Comando generale
delle Capitanerie di porto e presso la Capitaneria di porto di Pescara, lo
stesso Comando generale abbia deciso di non procedere all’annunciata chiusura.
Sospiri si era interessato del problema in seguito alle preoccupazioni espresse
dal consigliere provinciale Alfonso Aloisi, il quale aveva posto l’accento sui
problemi e i disagi che tale chiusura avrebbe comportato per gli oltre 1000
lavoratori delle 600 barche da pesca, nonché per i concessionari marittimi e
per i cittadini e i turisti che si sarebbero trovati «privi della sorveglianza
in mare e sulle spiagge». A quanto pare, le motivazione della paventata
chiusura dell’ufficio di Tortoreto erano legate soprattutto a problemi di
carattere economico-gestionale e in particolare alla carenza di personale. «Spero
così di aver risposto alle esigenze di tutti gli operatori del mare — ha
detto Sospiri — rispetto ai quali confermo ogni disponibilità».
A.Mar.
Corso per formare i “receptionist” I migliori saranno assunti negli hotel
TORTORETO. Investire nella formazione per creare figure professionali richieste dal mercato e di conseguenza nuove opportunità di lavoro. E’ questo uno degli obiettivi principali di un corso di formazione organizzato dall’associazione Smile di Pescara, in collaborazione con le associazioni degli operatori turistici di Alba Adriatica e Tortoreto e con l’associazione regionale campeggiatori. Il corso è finalizzato alla formazione di tecnici operatori dei servizi alberghieri, in gergo “addetti al ricevimento”. Il corso sarà interamente gratuito ed è riservato a persone disoccupate e a lavoratori stagionali senza limiti di età. Il corso si svolgerà a Tortoreto Lido, nell’ hotel Beach, e avrà una durata complessiva di 400 ore, di cui 40 destinate allo stage vero e proprio. Una delle peculiarità dell’iniziativa è che alla fine del corso di formazione, parte degli allievi saranno assunti nelle strutture aderenti al progetto. I termini per poter partecipare al corso di formazione sono stati prorogati, visto che originariamente la loro scadenza era stata fissata al 10 ottobre. Al di là del corso, che prenderà il via nelle prossime settimane, l’iniziativa costituisce un passo importante compiuto dalle associazioni di categoria nella formazione del personale. Il corso si articolerà in due fasi: nell’immediato vi saranno una serie di lezioni pratiche per quanto riguarda le lingue (inglese e tedesco), l’uso del computer e di tutte le tecniche relative alle prenotazioni alberghiere, la comunicazione verbale e telefonica con i clienti. Nel mese di maggio, poi, i partecipanti al corso si misureranno con la clientela, attraverso una serie di stage negli alberghi. «Questa», spiega Franco Speca, presidente degli albergatori di Tortoreto, «è la prima di una serie di iniziative finalizzate alla formazione del personale. Saranno sviluppati una serie di argomenti molto interessanti, tutti finalizzati alla comunicazione con la clientela e alla qualità del personale. Credo che si possano raggiungere risultati importanti, anche perché quello della formazione è uno degli obiettivi della nostra associazione». (l.z.)
Quella scalinata insuperabile. Il disagio di un’insegnante disabile della Media che ha difficoltà ad arrivare in aula
TORTORETO È stato chiesto da tempo uno scivolo, ma non viene ancora realizzato
di ALESSIA MARCONI
TERAMO — Molte parole, ma come sempre pochi fatti. E si continua a costruire e a progettare opere pubbliche senza guardare mai ai bisogni e alle esigenze delle persone meno fortunate. E a questo non sfuggono nemmeno le istituzioni scolastiche. L’ennesima storia su come sia difficile la vita per un disabile nel nostro paese è proprio di questi giorni. Ed è quella di un’insegnante della scuola media di Tortoreto costretta, poiché disabile, a fare veri e propri salti mortali per entrare a scuola e questo a causa della mancanza di idonee strutture che le consentano di accedere senza problemi all’interno dell’edificio. Davanti all’ingresso delle medie del comune vibratiano, infatti, c’è una rampa di scale che costituisce, per l’insegnante, una vera e propria barriera architettonica e che la costringe, ogni giorno, a dover ricorrere, per entrare a scuola, all’aiuto di qualche collega. Per risolvere, almeno in parte, il problema, ci sarebbe dunque bisogno di uno scivolo. Scivolo di cui la Presidenza e lo stesso circolo didattico hanno fatto richiesta all’amministrazione già prima dell’inizio dell’anno scolastico. Ma nonostante le rassicurazioni degli amministratori, che avevano promesso quantomeno uno scivolo provvisorio (visto che al momento non è possibile eliminare completamente le barriere architettoniche), fino a ieri nulla era stato ancora fatto. E l’insegnante ha continuato, giorno dopo giorno, a dover affrontare tutti i problemi derivanti dalla mancanza dello scivolo. Una situazione davvero pesante, di fronte alla quale le autorità scolastiche non hanno potuto far altro che contattare nuovamente l’amministrazione per tornare a chiedere un intervento immediato. E il sindaco, raggiunto telefonicamente, ha cercato di rasserenare gli animi, rinnovando l’impegno dell’amministrazione per la realizzazione dello scivolo e promettendo un immediato interessamento presso l’ufficio ai lavori pubblici. Nel frattempo, però, l’insegnante dovrà continuare a combattere ogni giorno con la difficoltà oggettiva di riuscire ad entrare a scuola. Difficoltà che può superare solo ricorrendo all’aiuto di qualcuno.
Una storia come tante, quella della docente di Tortoreto, che ripropone ancora una volta il problema delle barriere architettoniche. Barriere che per legge dovrebbe essere "abbattute" da tutti gli edifici pubblici e che però continuano ad essere sempre lì. Un problema che riguarda soprattutto gli edifici di vecchia data, o comunque costruiti prima degli anni ’80, quando c’era ancora poca attenzione verso il problema dei disabili. Riguardo alla scuola media di Tortoreto, comunque, si spera che l’impegno del sindaco venga mantenuto e che, quanto prima, venga finalmente realizzato lo scivolo.
TERAMO — Arriva l’inverno, ma i problemi per gli stabilimenti balneari di Tortoreto non sono ancora finiti.
Nei giorni scorsi, infatti, i titolari degli chalet del comune vibratiano si sono visti arrivare la tassa per il pagamento dei rifiuti solidi urbani anche per quel che concerne l’arenile. Una tassa che in passato non era mai stata applicata e che l’amministrazione si è trovata costretta a far entrare in vigore in applicazione di una legge nazionale. Nel 1999, in particolare, venne approvata la delibera che fissava in 400 lire al metro quadro la somma che ogni stabilimento doveva pagare anche per la gestione della concessione dell’arenile (e quindi anche per i rifiuti). Dopodiché partirono i relativi accertamenti, che tra l’altro non sono ancora conclusi. L’immissione in ruolo per il pagamento della tassa si basa quindi esclusivamente sull’autocertificazione prodotta dai titolari degli chalet, che secondo calcoli da loro stessi effettuati per i tre anni di arretrati dovrebbero sborsare tutti insieme somme più che esorbitanti. E questo, nonostante il fatto che l’amministrazione abbia deciso di annullare il pagamento della sanzione amministrativa e dei relativi interessi. E così, nella giornata di ieri, alcuni balneatori si sono recati in Comune, e precisamente nell’ufficio del vicesindaco, per chiedere una dilazione, o quantomeno una rateizzazione, della somma che devono pagare.
A.Mar.
Pitbull randagio a Tortoreto Lombi: «Tornerà nel canile»
TORTORETO. «E’ necessario tranquillizzare la popolazione: il pitbull che nei giorni scorsi si aggirava a Tortoreto sarà portato nel canile di Castellalto e così risolveremo il problema». Parla di equivoco e di situazione sotto controllo Flaminio Lombi, sindaco di Tortoreto, tirato in ballo per una vicenda che si è verificata sabato, quando è stata segnalata la presenza, in piazza Matteotti, di un pitbull randagio alla ricerca di cibo. La polizia veterinaria della Asl, chiamata dai carabinieri, aveva constatato che si trattava dello stesso cane che qualche giorno prima era stato catturato e sottoposto alle cure del caso. «C’è stato un malinteso sul fatto che il cane sia stato rimesso in libertà perché il Comune di Tortoreto», prosegue Lombi, «non voleva pagare le somme per tenerlo in un canile. L’animale sarà, infatti, portato al canile anche perché ci teniamo all’incolumità dei nostri concittadini». (l.z.)
Imbrattata la sede a Tortoreto Lido
Scritte anarchiche sui muri del municipio
TORTORETO. Muri imbrattati con scritte e messaggi di chiara matrice anarchica. Ieri mattina in alcuni edifici del centro di Tortoreto Lido hanno fatto la loro comparsa alcune scritte, effettuate con una bomboletta spray di colore nero. Gli autori delle scritte hanno imbrattato la facciata dell’edificio che ospita la delegazione comunale in piazza Matteotti, ed inoltre la stessa sorte è toccata ad un paio di pareti di un edificio privato, attiguo al Comune. Scritte dello stesso tenore, sulle quali compariva il simbolo degli anarchici, sono state apposte anche in due diversi edifici privati di via Carducci. Le scritte, almeno quelle comparse davanti agli uffici comunali sono state cancellate da alcuni dipendenti del Comune. Sulla vicenda, che non è nuova visto che anche in passato si erano verificati episodi del genere, indagano i carabinieri del posto. (l.z.
Cambia il calcolo, ora si pagherà anche
sull’arenile
Tarsu, stangata per gli “ chalet”
TORTORETO. Pagamenti in vista per i titolari di concessioni demaniali a Tortoreto. A breve, infatti, i titolari di stabilimenti balneari e di concessioni sull’arenile tortoretano dovranno farsi carico di un nuovo balzello: versare nelle casse comunali una quota suppletiva della tassa sui rifiuti solidi urbani (Tarsu), in aggiunta a quella che già pagano regolarmente. In effetti una legge dello Stato ha fornito chiarimenti su di un tema controverso: i titolari di concessioni demaniali, infatti, devono pagare la Tarsu non solo in base alla struttura realizzata sulla concessione, ma anche in relazione a quella che è l’ampiezza dell’arenile. In poche parole la tassa sui rifiuti va pagata sulla superficie totale della concessione: immobile e spiaggia. In questi giorni, infatti, l’ufficio tributi ha avviato una sorta di monitoraggio delle attività balneari presenti sul territorio, i cui titolari sono stati chiamati a dichiarare l’ampiezza delle proprie concessioni. Sulla base dei dati raccolti, ovviamente, il Comune applicherà le tariffe, che nel caso specifico sono pari a 20 centesimi per metro quadrato. Identica tariffa viene pagata già ora dai concessionari per le strutture esistenti sull’arenile. I titolari di concessioni, però, dovranno farsi carico anche delle quote pregresse, visto che l’attività di accertamento avviata dal Comune riguarda gli anni 2001, 2002 e 2003. Questo nuovo balzello, poi, andrà a ruolo in maniera definitiva nel 2004. L’amara sorpresa per i balneatori era nell’aria: in centri limitrofi la quota di Tarsu per l’arenile già era stata applicata negli anni precedenti. L’unica forma di deducibilità della Tarsu, nel caso specifico, riguarda quelle attività che hanno licenza stagionale, per le quali vi sarà un abbattimento in percentuale. Nei prossimi mesi, dunque, i titolari di concessioni sull’arenile di Tortoreto si vedranno recapitare della cartelle esattoriali, che comprenderanno il pagamento di tre annualità. Sulla possibilità di rateizzare i versamenti il Comune ancora non si è pronunciato, o perlomeno ancora non vi è stato un confronto con gli operatori turistici, mentre è praticamente certo che non ci saranno sanzioni e interessi per gli anni precedenti. (l.z.)
Giulianova. Iniziativa del Cogevo che ha ottenuto la convocazione di una conferenza dei servizi alla Regione
Vongolari, cinque denunce per i pestidici
«Sono portati dai fiumi ed uccidono i molluschi», interessate le Procure
di FRANCESCO MARCOZZI
GIULIANOVA - «La moria delle vongole, come attestano le analisi svolte dallIstituto
Zooprofilatico, è stata determinata dalla presenza di pesticidi. I pesticidi in questione, ancorchè vietati, trovano utilizzo nel settore dellagricoltura. Pertanto, è lecito ritenere che gli stessi siano stati riversati in mare dai fiumi con le copiose piogge cadute nei giorni di settembre dopo unestate assai arida». E uno dei passaggi della denuncia presentata dal Consorzio dei vongolari Co.ge.vo a ben cinque Procure della Repubblica, per la precisione a Pescara, Teramo,
Chieti, Lanciano e Vasto «perchè, ognuno per la competenza territoriale, accerti chi ha provveduto ad utilizzare i pesticidi rinvenuti nellAdriatico, causando colpevolmente la moria delle vongole con un incidenza del 32,3 per cento su tutto il compartimento di Pescara e affinché i responsabili vengano penalmente perseguiti per ogni ipotesi di reato che saranno ravvisate». Nel mese di settembre alcuni armatori della provincia di Teramo avevano ravvisato episodi di moria dei molluschi che, nel giro di pochi giorni, hanno finito con linteressare, anche se con diversa incidenza, tutto il compartimento di Pescara. Al fine di comprendere le cause del fenomeno il Co.ge.vo commissionava allo Zooprofilattico di Teramo e al laboratorio di Biologia marina di Bari ricerche sul materiale prelevato lungo la costa abruzzese. Gli esiti delle indagini commissionate confermavano i sospetti relativi al determinante influsso negativo dei pesticidi nella moria delle vongole per cui il 13 ottobre scorso il Consorzio chiedeva alla Capitaneria di Porto di Pescara di sospendere lattività di pesca dei molluschi in tutto il compartimento e la Capitaneria provvedeva con apposita ordinanza. Nel frattempo il Co.ge.vo è riuscito ad ottenere dalla Regione Abruzzo una conferenza dei servizi per il tre novembre prossimo. Ma, come detto, ha anche deciso di procedere penalmente con una denuncia contro ignoti, coinvolgendo cinque Procure abruzzesi dichiarando guerra aperta agli inquinatori dei fiumi e, per conseguenza, del mare.
Tortoreto. Accertati danni per oltre 427mila euro
Un conto salato per lesproprio
TORTORETO - Unaltra puntata a favore dei ricorrenti, nellambito del contenzioso per lesproprio durgenza decretato dal Comune nei confronti dellarea di proprietà di Elito Mataloni e Marisa
Ippoliti. Il Tribunale Civile di Teramo, recependo una sentenza del Tar, nella causa di primo grado aveva accolto il ricorso contro il Comune per il risarcimento dei danni, derivanti dalloccupazione dichiarata usurpativa. Alla proposta di indennizzo formulata per conto dellamministrazione comunale, per un ammontare complessivo di 29 milioni e 700mila lire, faceva riscontro la perizia estimativa dei danni effettuata dal tecnico di parte, con una valutazione complessiva di 371 milioni e 78mila lire. A fronte dellestrema discordanza tra le due valutazione, veniva ordinata una relazione di consulenza tecnica di ufficio. Ebbene, il perito del Tribunale, ha stabilito un risarcimento danni, comprensivo degli interessi di rivalutazione, di 427.014 euro, pari ad 824.816.061 delle vecchie lire. La controversia riguarda parte di terreno (circa 311 mq), situato in via De
Gasperi, occupato per la realizzazione di unopera di pubblica utilità
(progetto di sistemazione e pavimentazione della via di collegamento tra via DAnnunzio e Via Trieste). Va aggiunto, infine, che nel maggio scorso il Tribunale di Teramo emetteva parziale sentenza con la quale rigettava leccezione del Comune di Tortoreto e dichiarava il diritto dei proprietari, assistiti dallavvocato Eugenio
Galassi, ad essere integralmente risarciti dei danni subiti.
F.D.I.
TORTORETO
Passaggi a livello chiusi a lungo
TORTORETO - «Grave situazione di pericolo ai passaggi a livello di via Carducci e via Trieste di Tortoreto, e sottopasso a servizio della stazione ferroviaria in condizioni igieniche e di sicurezza allucinanti». Sono alcune considerazioni che i consiglieri comunali di minoranza fanno nellesposto indirizzato al sindaco di Tortoreto, alla direzione generale delle Ferrovie, al Prefetto, al Questore e al comando della locale stazione dei carabinieri, in merito a situazioni che peggiorano con il passare del tempo. «Da circa due anni - si dice inoltre nellesposto -, i passaggi a livello vengono chiusi con molto anticipo sullorario di transito dei treni, per cui i tempi di attesa arrivano anche a 20 - 30 minuti». Sussiste anche il rischio di incidenti. «Le sbarre - afferma uno dei firmatari, Camillo Arcieri - in alcune occasioni si inceppano e lasciano il passaggio a livello incustodito e il passaggio al di sotto di esse è possibile; e cè chi, a piedi o un bicicletta, azzarda lattraversamento».
M.N.
TORTORETO Proteste per i passaggi a livello
Nuove proteste per i passaggi a livello di via Carducci e via Trieste a Tortoreto. Le sbarre vengono chiuse con troppo anticipo rispetto al passaggio dei treni, così le auto e i pedoni devono aspettare anche fino a mezz’ora. Tutto ciò è pericoloso, in quanto qualcuno potrebbe essere tentato di passare sotto alle sbarre. Inoltre pare anche che ogni tanto le sbarre si inceppino. La situazione è stata oggetto di un esposto della minoranza in Comune.