Alba Adriatica
La cocaina era nascosta nel bar, tra le paste

ALBA ADRIATICA - Aveva nascosto la cocaina tra le paste e i bomboloni, nel laboratorio del suo bar, in una zuccheriera. Ma gli agenti della squadra mobile di Teramo sono stati più scaltri di lui. E Nicola Falasca, 35 anni di Tortoreto, è finito in manette per 11 grammi di cocaina, scoperti all’interno del "Bar dei poeti", in piazza del Popolo, di cui il giovane è titolare ad Alba. Gli investigatori ritengono che il gestore del bar fosse pronto a distribuire la droga tra i giovani tossicodipendenti della zona. Ad Alba, negli ultimi tempi, il consumo di droga sembra aver ritrovato un rinnovato vigore proprio negli ambienti frequentati dai ragazzi.

Arrestati dai carabinieri gli autori di tre rapine

TORTORETO - La loro tecnica era fingersi addetti alla manutenzione: una volta dentro gli uffici postali usavano grosse scale per scavalcare la zona di sicurezza e calarsi nella zona casse dove ripulivano le casseforti. Uno dei due è finito in carcere alla fine del mese, il secondo è caduto nella trappola dei carabinieri martedì mattina mentre rapinava con cinque complici un ufficio postale di Rono (Bergamo). I carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo hanno arrestato due catanesi, Fabio Gangi, 25 anni e Riccardo Ventaloro, 30 anni. Sarebbero i responsabili dei colpi messi a segno il 2 febbraio dello scorso anno a Montesilvano, in corso Umberto, a Tortoreto Lido il 2 maggio e a Villa Rosa di Martinsicuro il 12 maggio. Secondo i carabinieri i due siciliani farebbero parte di una più numerosa "batteria" di persone specializzate in colpi a uffici postali e banche, almeno 12, che avrebbe firmato una trentina di colpi su tutta la Penisola. Il modus operandi era sempre lo stesso: una volta sul posto i rapinatori si spacciavano per adetti alla manutenzione e con grosse scale provvedevano a scavalcare la zona di attesa verso quella dei dipendenti e delle casse dove, sotto la minaccia delle armi, si facevano consegnare grosse somme di denaro. La fuga avveniva con auto rubate e il rientro a Catania con una potente Mercedes "pulita".

I due sono entrati praticando un foro nella serranda. Sono stati diversi, di recente, i colpi con questa tecnica
Furti nelle case con trapano e gancio
Clandestino albanese arrestato a Tortoreto, fugge il complice

Luca Zarroli

TORTORETO. Con una tecnica ormai affinata hanno tentato di introdursi in un appartamento al primo piano, ma sono stati intercettati dai carabinieri ed il colpo, programmato nei minimi particolari, è fallito. La scorsa notte i militari del nucleo radiomobile di Alba Adriatica hanno sventato un furto in un appartamento di Tortoreto, in via Sicilia, abitato da una 35enne.
L'intervento delle forze dell'ordine, avvisate da una telefonata di un vicino di casa che aveva notato degli strani movimenti, ha permesso di arrestare uno dei due topi d'appartamento: l'altro inve- ce è riuscito a fuggire. Con l'accusa di tentato furto aggravato, i militari hanno fermato Leonard Haeny, albanese di 19 anni, clandestino.
Il giovane era stato in precedenza schedato dalle forze dell'ordine, ma usando sempre identità diverse era era riuscito ad eludere i provvedimenti di espulsione dal territorio italiano. Il complice del 19 enne, invece, è riuscito a dileguarsi, prima introducendosi nell'appartamento e poi uscendo da una porta secondaria dello stesso alloggio, senza che la donna che era dentro se ne accorgesse.
Anzi, la proprietaria dell'appartamento si è svegliata solo successivamente, quando uno dei carabinieri intervenuti stava girando per la casa nel tentativo di acciuffare il complice del ladro che se l'era data a gambe. Il fuggitivo è riuscito a fuggire per le vie del circondario, approfittando anche del buio.
La tecnica usata per compiere il furto sembra essere molto in voga da qualche tempo a questa parte. I due ladri, infatti, con un trapano sono riusciti a praticare un foro alla finestra di un diametro molto ridotto, ma utile a inserire un gancio per aprire l'infisso. Questo tipo di furti, in genere, viene compiuto nel cuore della notte. Anche se il tentativo della scorsa notte è fallito, sono diversi i furti compiuti negli ultimi mesi con questa modalità.
Per questa ragione, i carabinieri invitano la popolazione ad usare delle contromisure: ad esempio installando dei fermi alle tapparelle, per rendere meno semplice il compito dei ladri, che il più delle volte riescono ad agire indisturbati, senza che nessuno si accorga di nulla.

Tenta di entrare in casa, arrestato un albanese

TORTORETO - Un clandestino albanese di 19 anni è stato arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Alba Adriatica per furto aggravato. Un suo complice è riuscito invece a fuggire. L’arrestato è Leonard Xhany, senza fissa dimora. E’ stato bloccato nel giardino di un’abitazione a Tortoreto Lido, l’altra notte, dopo un tentativo fallito di introdursi all’interno di un’abitazione al primo piano di un condominio. L’albanese, aiutato dal complice, era riuscito a produrre un foro nell’infisso in alluminio di una finestra dell’appartamento all’interno del quale stava dormendo la proprietaria ma non aveva avuto la possibilità di andare oltre, in quanto il suo "lavoro" è stato notato da alcuni vicini di casa della mancata vittima. Sono stati propri i vicini a dare l’allarme e ad avvertire i carabinieri, i quali sono arrivati tempestivamente sul posto mentre i due erano ancora intenti all’opera. Quando i due si sono accorti dei militari hanno tentato la fuga. Per uno, come detto, è andata bene, ma per Leonard Xhany non c’è stato niente da fare. E’ stato bloccato mentre cercava di seguire il suo complice.

Tortoreto. L’associazione "Amici di Tortoreto" denuncia il continuo taglio di alberi nel proprio territorio comunale al quale seguono non pochi problemi per la stabilità del suolo e la diminuzione del patrimonio ambientale.

TORTORETO
Gara tra ristoranti

Alla riscoperta dei sapori tipici del comprensorio in una gara tra ristoranti. Si terrà domani sera al ristornate "La Fenice" di Tortoreto la quarta edizione del premio "Vibrata sapori", organizzato dall'omonima associazione culturale. In gara vi saranno nove ristoranti con le loro specialità che saranno giudicate da una giuria di esperti. E' prevista anche una gara di miss organizzata dall'agenzia "Vertigò".

Gran gala gastronomico al ristorante ”La Fenice”
In passerella sfilano i piatti tipici

Quarto gala gastronomico della Val Vibrata con sfilata di miss (selezione di Miss Universo) questa sera, alle 20, al ristorante "La Fenice" di Tortoreto, locale gestito da Massimo Galiffa. Con il patrocinio del Comune di Tortoreto e dell’Associazione cuochi di Villa Santa Maria, il segretario generale del gala, Serafino Di Monte, il professor Francesco Cianciarelli e l’impresario Lino Pontuti dell’agenzia Vertigò, presenteranno i seguenti ristoratori (e i piatti tipici) in lizza tra loro per un premio che si annuncia interessante: Arlecchino di Tortoreto (pesce spada; porcellino di Montorio; tagliatelle di nonna Iole); Melograno di Roseto (ravioli al tartufo); l’Hostaria del pesce di Martinsicuro (zuppa del corsaro); il Grillo di Corropoli (spezzatino di capra); Villa Fanini di Maltignano (stracciata agli agrumi); Casa Rossa di Alba (pappardelle al ragù d’anatra); Nonna Lea di Ancarano (spezzatino di agnello); Il presidente di Sant’Egidio (filetto di mignon accartocciato). Fuori concorso: la Fenice, il locale che ospita la manifestazione, con pennette al fumè.

Tortoreto. Per cause misteriose si è schiantato in piena notte contro la rotonda del lungomare
Vola con l'auto sopra una fontana
In gravi condizioni un colombiano residente ad Alba

r.o.

TORTORETO. Ha fatto tutto da solo nello schianto contro la rotonda di via Trieste, sul lungomare di Tortoreto. Ma solo quando si riprenderà dallo stato di coma farmacologico in cui è tenuto in ospedale, potrà chiarire agli agenti della polizia stradale di Giulianova cosa sia accaduto in quella circostanza.
Angel Banquez, 43 anni, di origini colombiane, è ricoverato da ieri mattina nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Teramo. Era al volante di una Renault Megane quando, per cause in corso di accertamento, ha perduto il controllo dei veicolo, in marcia verso sud, finendo prima contro il marciapiede della rotonda di via Trieste, che ha al suo interno una fontana, e poi schiantandosi al muro di una delle ville alla destra del monumento.
L'incidente è avvenuto intorno alle 5,30. L'uomo è stato soccorso da un'ambulanza del servizio di emergenza sanitaria del 118. Trasportato all'ospedale di Giulianova, è stato trasferito nella mattinata al "Mazzini" di Teramo. Il colombiano ha riportato un trauma toracico.
I medici che lo tengono sotto costante osservazione non sono scettici sulle sue possibilità di recupero. Sull'asfalto di via Trieste ci sono rimaste solo delle lievi tracce di una frenata fatta all'ultimo momento prima di finire sulla rotonda.
Dunque, lo schianto è avvenuto o per un colpo di sonno o per un malore del conducente, oppure per l'alta velocità acquisita dal mezzo. Dopo aver urtato il marciapiede della fontana, la Megane di Banquez si è sollevata finendo un volo di alcuni metri contro la recinzione di una villa. L'uomo, che abita da qualche tempo ad Alba Adriatica, sembra che passasse spesso da quelle parti con la sua autovettura. Tra l'altro la zona di notte è anche illuminata.
Sulla ricostruzione dell'incidente stanno svolgendo gli accertamenti gli agenti della Polstrada, intervenuti sul posto per i primi rilievi.

TORTORETO

Rapina, tifosi del Crotone nei guai

TORTORETO - A conclusione delle indagini, i magistrati della Procura teramana hanno chiesto il rinvio a giudizio per 24 tifosi del Crotone che, nel febbraio di 4 anni fa, si resero responsabili del saccheggio ai danni del "Bar ristorante Miramare" situato nell’area di servizio di Tortoreto Est, sull’A14.
Per tutti v’è l’accusa di rapina. La comitiva di calabresi, composta da tutti studenti universitari, faceva ritorno in autobus a Bologna, dopo aver assistito alla gara Giulianova-Crotone. Oltre a saccheggiare prodotti esposti sui banconi, i giovani presero ad insultare e a minacciare anche la proprietaria e il personale del "Miramare". Venne sottratta merce per un valore di circa 450 mila lire.
Successivamente, il gruppo venne rintracciato e bloccato in autostrada nei pressi di Senigallia dagli agenti della sottosezione della Polstrada di Fano. Si procedette così alle identificazioni dei giovani. Alcuni di essi fornirono anche false generalità.
F.D.I.