TORTORETO
Presentazione di "Core de mamme"

L'associazione "Amici di Tortoreto" sabato alle 17 nel centro sociale e del tempo libero in via Trieste 60 presenterà il libro sulla vita marinara "Core de mamme" di Leopoldo Saraceni.

Tortoreto. Inchiesta sulle false compravendite
La villa dei Roccetti rimane sotto sequestro


TERAMO. Rimane sotto sequestro la villa con piscina di Tortoreto dell'imprenditore giuliese Paolo Roccetti, arrestato nel febbraio scorso per truffa ai danni dello Stato. Lo ha stabilito nei giorni scorsi il tribunale di Teramo, in camera di consiglio, respingendo la richiesta di dissequestro avanzata dal legale di Roccetti, l'avvocato Gennaro Lettieri. La villa di contrada Muracche, residenza dell'imprenditore e dei suoi due figli, Gianni e Francesco, arrestati anche loro nell'ambito della stessa inchiesta, venne sequestrata dalla magistratura insieme con altri beni immobili della famiglia Roccetti o di società facenti capo allo stesso imprenditore. Secondo le accuse Roccetti e i figli, direttamente o tramite prestanome, avevano costituito una serie di società attraverso le quali avrebbero effettuato diverse compravendite fittizie di immobili (per lo più capannoni industriali che passavano da una società all'altra aumentando il loro valore) e ottenere in tal modo indebiti rimborsi dell'Iva. Oltre a Roccetti e ai due figli, sono state areerstate altre due persone (il notaio teramano Giovanni Battista Braccone e un prestanome di Roccetti, Giorgio Castellano di Nepi), tutti poi rimessi in libertà, e altre sette sono state denunciate.

Tortoreto. Tolta dopo le proteste
Una bandiera Usa issata sul tetto delle elementari

a.d.p.

TORTORETO. Una bandiera stelle e strisce degli Stati Uniti issata sopra all'edificio che ospita le scuole elementari di Tortoreto Lido. Nei giorni scorsi qualcuno, animato da spirito goliardico, si è arrampicato sul davanzale della scuola ed ha sistemato la bandiera americana a fianco di quella italiana e dell'Unione europea, che da sempre sventolano davanti all'edificio. La bandiera è stata sistemata con un bastone e poi fatta sventolare.
Il vento di questi giorni ha comunque impedito che la bandiera potesse essere visibile perfettamente, visto che il vessillo si confondeva con quello della Comunità europea. Alcuni genitori hanno segnalato l'insolita presenza del vessillo, anche perché nessuno della scuola si era sognato di sistemare la bandiera americana sopra un edificio pubblico. Ieri, poco dopo mezzogiorno, la bandiera americana è stata tolta. Alcuni dipendenti comunali hanno allertato le bidelle dell'elementare di piazza Matteotti che hanno tolto il vessillo. (l.z.)

Attentati alle stazioni di servizio della Esso,
pattuglie davanti alle sezioni di An e Forza Italia

Attentati dal chiaro "sapore" antiamericano ieri sera in alcuni distributori della compagnia "Esso" sulla costa teramana e, segnatamente, in Val Vibrata. Per la precisione sono stati presi di mira quattro distributori in territori di Martinsicuro, Colonnella, Alba e Tortoreto. Ignoti hanno tagliato i tubi in gomma delle pompe di benzina e, nel frattempo, hanno sistemato del silicone nelle "bocchette" per l'inserimento dei soldi nelle pompe del servizio "fai da te", rendendo le stazioni praticamente inutilizzabili.. Sono stati gli stessi titolari ad accorgersi di quanto accaduto e dare l’allarme. Sul posto si sono portati agenti della Digos della Questura di Teramo, che ha avviato le indagini per cercare di fare piena luce su questi inquietanti episodi, che fanno seguito agli attentati in alcune sezioni di Alleanza Nazionale, come in quelle di Giulianova, Nereto e Tortoreto. A tale proposito va segnalato che c’è stato un provvedimento preso direttamente dal Questore di Teramo il quale, dopo gli avvenimenti intimidatori verificatisi in provincia, non vuole correre altri rischi. Tutte le sezioni locali di Forza Italia e Alleanza Nazionale del Teramano sono state messe sotto controllo. Una pattuglia, infatti, staziona per tutta la notte di fronte alle sedi di partito da una settimana a questa parte. Due uomini pronti a intervenire in qualsiasi momento, ma soprattutto a fare da deterrente per eventuali malintenzionati. I termini dell’accorgimento non sono stati resi noti, ma di certo continuerà per altri giorni. Almeno fino a quando la tensione politica nazionale e internazionale non si attenuerà. Alcuni attentati registrati a Giulianova ed altri piccoli segnali di intolleranza politica, come quelli di ieri, hanno convinto i vertici delle forze dell’ordine a intensificare i controlli, con un grande sforzo organizzativo, per altro.

Cinque medici sott’accusa da dieci anni per i clamorosi casi di due invalidi di Tortoreto e Giulianova
Commissione medica assolta in Appello

di CLAUDIO FAZZI
Dieci anni di Inferno. Dieci anni di attesa. Dieci anni in attesa di una sentenza. Con carriere professionali rallentate, in qualche caso distrutte. Poi, ieri, l’assoluzione. E, nell’immediato futuro, l’avvio di un contenzioso con il ministero del Tesoro e la richiesta di reintegrazione. La Corte d’Appello de L’Aquila, infatti, ha assolto «perchè il fatto non sussiste» il presidente e i quattro componenti della commissione medica periferica per le pensioni di guerra e di invalidità civile di Teramo in carica nel 1992, che il 7 maggio del 1996 erano stati condannati in primo grado dal tribunale di Teramo a nove mesi di reclusione per falso ideologico. Sempre in primo grado, i cinque medici erano stati assolti dall’accusa di omissione in atti d’ufficio. Il presidente della commissione, Stefano Moriani, 46 anni, di Roma, e i medici Vincenzo Di Serafino, 45 anni, di Alba; Berardo Di Giuseppe, 62 anni, di Teramo; Pierluigi Giorgetti, 41 anni, di Roma e Domenico Annibale, 43 anni, di Teramo, erano accusati di avere falsificato i verbali delle visite mediche al termine delle quali non furono riconosciute a due cittadini le indennità di accompagnamento per invalidità civile. L’inchiesta era stata avviata nell’aprile del 1992 sulla base di denunce presentate dai due invalidi, Nicola Franchi di Tortoreto e Costantina Santamaria di Giulianova, nelle quali si contestava il fatto che le visite mediche erano state compiute in maniera difforme a quanto riportato nei referti finali e in modo tale da alterarne il risultato. Il caso Franchi, in particolare, approdò in Parlamento come grave episodio di sanità negata (gli fu tolta l’indennità di accompagnamento anche se, come sostenne l’invalido, costretto a vivere su una sedia a rotelle), accompagnato da proteste eclatanti, interrogazioni, una campagna di informazione e sensibilizzazione nazionale. I medici furono sospesi. Qualcuno fu costretto ad inventarsi una carriera diversa. La stessa commissione sei anni fa fu prosciolta dal gip per un caso analogo. La sentenza stabilì che se solo un medico di una commissione di invalidità sottopone a visita un paziente e poi tutti i componenti sottoscrivono il verbale della visita, con quella firma non commettono reato di falso ideologico.

CENTOVETRINE, DALLA SOAP AL PLAZA

Luca Ward a Tortoreto

TERAMO - I vip delle soap-opera superano tutte le aspettative e diventano una delle maggiori attrazioni nei locali. E’ questo il caso del tenebroso Luca Ward, in arte Massimo Forti nel cast di "Centovetrine", che sarà ospite, domani sera, alla discoteca Plaza di Tortoreto. Bello e bravo, Ward è stato il doppiatore cinematografico che ha prestato la voce ad attori del calibro di Keanu Reeves in "The matrix" e al duro Russel Crowe in "Il gladiatore". La sera al Plaza prosegue nel first club con il "Cocoricà Titilla party" e la live del dj Sandro Santoni.

TORTORETO
Caso Franchi, Santamaria precisa

«Nel processo sul caso Franchi non sono mai stata citata come parte lesa». Lo precisa Costantina Santamaria, intervenendo sulla vicenda giudiziaria che nei giorni scorsi ha portato all'assoluzione della commissione medica periferica del ministero del Tesoro da parte della Corte d'appello. «Nel giudizio», ha spiegato Santamaria, «sono stata sentita solo come testimone».

GESTIVA IL GARDEN LIDO A TORTORETO
Trovato morto nel suo letto un ristoratore 49enne


TERAMO. È stato trovato morto dalla moglie nel letto coniugale, stroncato quasi certamente da un infarto. Il dolore e la disperazione sono entrati all'improvviso, nella tarda serata di venerdì, nella casa di Walter Colocucci, 49 anni, un ristoratore originario del Forlivese che viveva da tempo a Teramo, dove aveva messo su famiglia, ed era parecchio conosciuto a Tortoreto perché gestiva - insieme a un nipote - il Garden Lido, un grosso stabilimento balneare sul lungomare nord con annesso ristorante-pizzeria all'aperto, molto frequentato durante l'estate dai turisti che affollano la costa vibratiana.
L'allarme è partito via telefono dalla moglie di Colocucci, che andando a letto ha trovato il marito immobile, incosciente e con un colorito bluastro in viso. L'ambulanza del 118 con medico a bordo è arrivata in pochi minuti - la casa dello scomparso si trova in contrada Casoli di Villa Mosca, a poche centinaia di metri dall'ospedale - ma i soccorritori potevano fare ben poco. Il 49enne, infatti, a giudicare dai riscontri di natura medica era morto da almeno un quarto d'ora. E tutti i sintomi fanno pensare che si sia trattato di un problema cardiaco.
Colocucci, oltre alla moglie, lascia due figli maschi, i genitori e una sorella. I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale della Madonna della Salute, a Villa Mosca.

TORTORETO
Smarrito un pastore tedesco

Da venerdì non si hanno più notizie di Hash, pastore tedesco di due anni e mezzo. Chi avesse notizie può telefonare alla signora Simona (329/9535362/1). I padroni hanno anche fissato una ricompensa di 1.500 euro per chi li aiuterà a ritrovare il cane.

"Amadeus", concerto con Cristina D'Avena
Giovedì a Tortoreto esibizione del Piccolo coro nel teatro tenda

l.z.

TORTORETO. Far conoscere al territorio il significato e l'importanza del riconoscimento ottenuto qualche mese fa. E' questo lo scopo principale legato al concerto del Piccolo Coro Amadeus di Alba Adriatica, dal titolo "L'amore....il più grande motore". Il coro diretto da Federico Branella, infatti, a gennaio ha avuto il riconoscimento di coro ufficiale della Fondazione Mariele Ventre di Bologna, personaggio che ha animato per circa trent'anni lo Zecchino d'Oro. L'iniziativa in programma il 24 aprile a Tortoreto, con inizio alle 21,30, è stata presentata ieri mattina in una conferenza stampa alla presenza del vicesindaco Ermanno Balestrieri e dal direttore del coro, Federico Branella.
Il concerto, al quale sarà presente come madrina Cristina D'Avena, sarà gratuito ed è inserito nel calendario delle manifestazioni pasquali, organizzato dal Comune. Il concerto in programma giovedì prossimo nel teatro tenda allestito in piazza Berlinguer di Tortoreto, costituisce la prima iniziativa dei bambini dell'Amadeus dopo essere diventati coro ufficiale della Fondazione. «Il concerto», ha detto Branella, «oltre a voler celebrare questo momento importante per noi, segna anche una sorta di evoluzione artistica del Coro Amadeus. Il repertorio che sarà proposto, infatti, non si limita solo al pop, ma propone anche brani e musiche di qualità. Attraverso la collaborazione con la Fondazione Ventre, che non va confusa con il Coro dell'Antoniano, saranno organizzate iniziative per conservare e sviluppare il messaggio che pace e di fratellanza da sempre caldeggiati da Mariele Ventre». Al concerto, patrocinato dal Comune, sono state invitate diverse scuole elementari della Vibrata.

IN VIA CARDUCCI

In manette per spaccio di droga,
l’amico per resistenza ai carabinieri

Si stavano passando la "roba" in pieno centro, in via Carducci, senza rendersi conto che i carabinieri li stavano osservando. Erano talmente sicuri di se stessi da non accorgersi dei militari oppure tanto arroganti al punto che uno dei tre, l’acquirente, vistosi scoperto o, meglio, non potendo più concludere l’acquisto, se l’è presa con gli uomini dell'Arma finendo in manette per resistenza a pubblico ufficiale. E successo nel tardo pomeriggio. Giulio Luciani, 31 anni di Tortoreto e Osvaldo di Antonio, 36 anni di Teramo sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre Walter Mirtella, teramano di 37 anni, è accusato di resistenza ai militari. E’ stato lui ad ingaggiare una colluttazione con gli uomini del nucleo operativo della compagnia di Teramo, diretti dal capitano Francesco Zamponi, che erano intervenuti al momento giusto, proprio quando Mirtella stava acquistando dagli altri due sei dosi di eroina. In mezzo alla strada c’è stato uno scambio di colpi ma è stato il giovane teramano a soccombere, ricondotto a più miti consigli dal personale in divisa. Luciani e Di Antonio sono stati ammanettati in flagranza di reato, la sostanza stupefacente sequestrata ammonta a circa 3 grammi complessivi. Tutti e tre sono stati rinchiusi nel carcere di Castroagno. Ieri gli arresti sono stati convalidati nell’udienza in tribunale.

Tentativi di autolesionismo dopo il rinvio del processo
Imputato cinese dà in escandescenze

Rinviato al prossimo giugno il processo nei confronti di tre cinesi, accusati di rapina e di sequestro ai danni di cinque connazionali, ai quali, dopo averli legati, asportarono 132.800 euro e tre cellulari. L’episodio avvenne a Tortoreto nel luglio dello scorso anno. Proprio il rinvio del procedimento, disposto ieri mattina dal presidente Cassano per l’approfondimento di alcune circostanze, avrebbe indotto uno dei tre imputati, Chen Chen Tsan di 31 anni, a dare in escandescenza nei corridoi all’esterno dell’aula, nel mentre con gli altri due imputati stava per essere ricondotto in carcere. Il giovane, che insieme agli altri due connazionali, si dichiara innocente, improvvisamente ha dato alcune testate contro il muro, gettandosi poi per terra e gridando come un ossesso. C’è voluto l’intervento delle guardie penitenziarie e degli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria prima che fosse ristabilita la calma.
F.D.I.

C’E’ DA FARE

Al Plaza di Tortoreto c’è un "love party". Nell’area 1 i successi più ballati del momento, nell’area 2 latino. Organizzazione Giovanni Perna.

Cabaret stasera a Tortoreto
"Sconsolata" si esibisce al teatro tenda

TORTORETO. Annamaria Barbera in arte Sconsolata, il corpo di ballo Le Tutine e poi Dado ed il rumorista Alberto Caiazza. Sono gli artisti, resi celebri dalla trasmissione Zelig, che si esibiranno questa sera a Tortoreto, nel quadro della prima serata di "Cabaret in..sconcerto", iniziativa promossa dall'amministrazione comunale sotto la direzione artistica dell'associazione Lido degli aranci di Grottammare. Gli artisti si esibiranno nel teatro tenda, con 800 posti a sedere, che il Comune ha noleggiato e sistemato in piazza Berlinguer, ad appena due passi dal lungomare. La seconda serata sempre con il cabaret è in programma il 25 aprile.

TORTORETO LIDO
La Cisl compila i modelli 730

La Federazione nazionale pensionati della Cisl di Giulianova comunica che dalle 15.30 alle 18.30 di ogni martedì, alla Zurigo Assicurazioni di Tortoreto Lido (via Nazionale 111), sarà presente un operatore del Caaf (centro di assistenza fiscale) per la compilazione dei modelli 730. Per gli iscritti Cisl di Tortoreto e zone limitrofe il servizio è gratuito.

Concerto dell'Amadeus per l'Aism


TORTORETO. Musica e solidarietà questa sera nel teatro tenda di piazza Berlinguer a Tortoreto. Alla presenza di Cristina D'Avena, il Piccolo Coro Amadues di Alba Adriatica celebrerà, con un concerto, il riconoscimento di coro ufficiale della Fondazione Mariele Ventre. Alla serata sarà presente anche Maria Antonietta Ventre, presidente della Fondazione. Durante il concerto i ragazzi del Coro Amadeus, diretti da Federico Branella, proporranno anche due brani del cd "Il re dei re", prodotto per promuovere una raccolta fondi a favore dell'Aism. L'inizio del concerto è fissato alle ore 21, ingresso gratuito.

Tortoreto, chiude il cabaret

Dopo il grande successo di pubblico fatto registrare nella serata inaugurale (oltre 800 spettatori), si conclude questa sera la rassegna "Cabaret Sconcerto" a Tortoreto. Dalle 21, nel teatro tenda in piazza Berlinguer, si esibiranno altri tre artisti resi famosi dalla trasmissione Zelig: Fabrizio Fontana, in arte James Tont, Sergio Viglianese e la Swing gang. A dispetto della prima serata, dove i biglietti erano introvabili, per lo spettacolo di oggi c'è ancora disponibilità di tagliandi, che si possono acquistare anche in prevendita.

L’incidente sul lavoro nella "Di Paolo Prefabbricati" a Tortoreto costò la vita ad un operaio
Omicidio colposo, otto accusati
Coinvolta società a capitale libico fornitrice del carroponte

di FRANCO D’IGNAZIO
Otto persone, accusate di concorso in omicidio colposo, su richiesta del pubblico ministero Laura Colica, sono state rinviate a giudizio dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo, Giovanni Cirillo. L’inchiesta giudiziaria, relativa all’infortunio sul lavoro che nell’ottobre di tre anni fa, a Tortoreto, costò la vita all’operaio albanese, Luka Zani, sposato e padre di un figlio, coinvolge in qualità di imputati a vario titolo: Guido Di Paolo, teramano di 62 anni; Giuseppe Di Paolo, 39 enne nativo di Giulianova; la belga Marie Odile Van Der Dooren di 58 anni, i perugini Maurizio Tommasi e Giampaolo Montineri, rispettivamente di 47 e 48 anni, i teramani Alfredo e Pasquale Monti di 51 e 50 anni; e Agostino Basile di 33 anni, originario di Benevento e residente ad Alba Adriatica.
Per tutti, chiamati a comparire davanti al giudice monocratico di Giulianova, v’è l’accusa di concorso in omicidio colposo in quanto, con condotte preesistenti e simultanee, consistenti in negligenza, imprudenza, imperizia e in violazione di norme di legge, avrebbero cagionato il decesso dell’operaio, ausiliario del gruista manovratore del carroponte marca "Officine Piccini", società all’epoca controllata finanziariamente da capitali libici.
Il carroponte, che trasportava un pannello in cemento armato, veniva manovrato dal gruista, privo di idonea qualifica, nell’effettuare una manovra a forma di "S", il pannello prendeva velocità collidendo, poi, contro un ostacolo rigido. A causa dell’urto del conseguente sfilacciamento della fune dalla presa dei morsetti, il pannello cadde, investendo mortalmente l’operaio. Per l’incidente vennero indagati Guido e Giuseppe Di Paolo, quali titolari della ditta di Prefabbricati di Tortoreto; Marie Odile Van den Dooren, Giampaolo Montineri e Maurio Tommasi, rispettivamente nelle vesti di legale rappresentante della Officine Piccini, di direttore tecnico e di progettista del carroponte; Alfredo e Pasquale Monti adddetti alla manutenzione del carroponte, e Agostino Basile manovratore del carroponte al momento della disgrazia.