Picchiò un maresciallo a Tortoreto In manette rom 18enne di Giulianova

TORTORETO. Un mese fa, circa, aveva aggredito con inaudita ferocia un maresciallo dei vigili urbani di Tortoreto. Ieri mattina, dopo laboriose indagini, i carabinieri della stazione di Tortoreto hanno tratto in arresto, su ordine di custodia cautelare del gip, il responsabile della brutale aggressione. Si tratta di un nomade domiciliato a Giulianova, Angelo Di Giorgio di 18 anni.
 Di Giorgio è accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, sempre a carico di pubblico ufficiale. Il giovane è stato prelevato nella sua abitazione.
 L’episodio in questione si era verificato lo scorso 4 giugno sul lungomare di Tortoreto. Due agenti in forza al comando della polizia municipale di Tortoreto, durante il loro servizio, notarono parcheggiato sul lungomare uno scooter senza targa. Mentre i due agenti, il maresciallo poi aggredito e una donna, stavano effettuando i controlli di rito, sul posto arrivarono Di Giorgio e un altro giovane. Durante il controllo si scoprì che lo scooter era privo anche dell’assicurazione, ragione che avrebbe determinato il sequestro del mezzo. A quel punto, il 18enne di Giulianova si scagliò contro il maresciallo, colpendolo ripetutamente al volto e procurandogli la rottura del setto nasale. Dopo l’aggressione Di Giorgio riuscì a dileguarsi, ma le indagini condotte dai carabinieri hanno permesso di assicurarlo alla giustizia. (l.z.)

da "IL MESSAGGERO"

Stasera la bellissima croata affiancherà Tiberio Timperi a Tortoreto per il concorso ”New model of the year”

di TEODORA POETA

TORTORETO - Da protagonista del video ”La vida loca” di Ricky Martin a conquistatrice degli italiani con un corpo da favola e tanta simpatia. Miss Croazia ’96, al secolo Nina Moric, a 24 anni è una delle regina delle notti mondane e in questo fine settimana si aggirerà anche tra i locali abruzzesi. Primo appuntamento sulla passerella firmata ”New model of the year” a Tortoreto. La manifestazione che, anche quest’anno, fa torna la nostra regionale al centro della moda internazionale a partire proprio da questa sera fino a sabato. Trentadue le finaliste del concorso, riservato alle aspiranti top-model provenienti non solo dall’Italia. La metà delle ragazze, infatti, tutte di età compresa tra i 16 e i 26 anni, arrivano da ogni parte del Mondo per approdare nella terra della moda: l’Italia. Giunta ormai alla sua sesta edizione, l’evento abruzzese rientra a pieno titolo tra le ”passerelle” nazionali più belle ed ambite che si svolgerà interamente nel centro storico di Tortoreto. Conduttore delle serate l’aitante Tiberio Timperi. Più che un semplice concorso di bellezza, ”New model of the year” rappresenta, quindi, una grande manifestazione ed un sodalizio tra moda e spettacolo. Per affascinare gli uomini, ospite, come annunciato, la bellissima modella croata Nina Moric che presenzierà la serata di domani, per poi spostarsi alla discoteca ”Il Gattopardo” di Alba e, sabato sera, al ”Parco dei cigni” di Pescara. Per le ragazze, invece, oltre a Tiberio Timperi, noto volto della televisione, arriverà anche un po’ di comicità al maschile con Franco Guzzo di Zelig. Centosettantadue centimetri di fascino è l’altezza minima richiesta alle concorrenti della serata, oltre a grinta e talento che, in caso di vittoria, faranno il giro d’Italia. Le 32 candidate sfileranno con la Linea Sprint da mare, casual e jeans couture firmati dallo stilista abruzzese Patrizio Panichi, il tutto reso ancora più frizzante dalle particolari coreografie curate da Marco Sellati. Accanto alla Moric, tra le ospiti, anche miss ”New model of the year 2001”, Daisy Dos Santos, e, molto probabilmente anche Barbara Chiappini. Sabato la serata finale durante la quale verranno elette la vincitrice gli altri due titoli in palio per le più belle e grintose che si conquisteranno una chiave magica per entrare nel mondo della moda e dello spettacolo. Per spezzare la ”monotonia” della classica sfilata, le ragazze scenderanno dalle passerelle per avvicinarsi al pubblico presente tra le vie di Tortoreto Paese, mentre, nel tardo pomeriggio, si aggireranno sul lungomare a bordo di 32 meravigliose auto d’epoca. Per l’appuntamento pescarese di Nina Moric, lo staff della discoteca il ”Parco dei cigni” ha preparato qualcosa di veramente eccezionale. Durante la giornata di sabato, prima della serata intitolata ”Moet & Chandon”, una limousine andrà in giro per le città abruzzesi con cinque famose modelle che inviteranno il pubblico ad intervenire all’evento. Un invito niente male per chi ama ballare immersi in una scenografia tutta particolare, ma soprattutto per chi ha ”buon gusto” e sa riconoscere la vera bellezza.

da "IL MESSAGGERO"

Perini, due tortoretani tra i sette indagati per bancarotta

Bancarotta fraudeolenta, omissione d’atti d’ufficio, interesse privato del curatore fallimentare, turbativa della libertà degli incanti, violazioni finanziarie. Per questi reati la procura di Teramo ha svolto un’indagine in merito al fallimento della Fratelli Perini srl che vede coinvolte, a vario titolo, sette persone. Si tratta degli imprenditori ascolani Mauro e Rosito Scaramucci, Claudio Perini, il curatore fallimentare Domenico De Dominicis, Andrea Piersanti, Francesco Antonio Capanna e Franco Giacomini. I sostituti procuratori Valentina D’Agostino e David Mancini hanno nei giorni scorsi firmato il 415 bis, ovvero l’avviso di conclusione delle indagini. La vicenda si è sviluppata fra il ’98 ed il 2001 ed è partita dalle tante denunce di Claudio Perini, a sua volta querelato per calunnia ed estorsione da Scaramucci. Mauro Scaramucci, 38 anni, è uno dei più attivi e affermati imprenditori ascolani, impegnato nel settore benessere è sotto indagine insieme a Claudio Perini per bancarotta fraudolenta. Tutto nasce dalle ripetute denunce di Claudio Perini, che ora però si ritrova a sua volta indagato, oltre che denunciato per calunnia ed estorsione. A Perini non è mai andato giù il meccanismo con cui si arrivò al fallimento dell’azienda che per decenni è stato un punto di riferimento per lo sport di Marche, Abruzzo e Molise dove erano aperti numerosi punti vendita (come quelli di Teramo e Giulianova). Perini chiese a suo tempo l’amministrazione controllata per sopravvenuti problemi di liquidità. L’istanza, però, non venne accolta dal Tribunale di Teramo, come non venne accolta quella successiva per l’ammissione al concordato preventivo. Il resto è storia nota: prima la nomina del curatore fallimentare, poi la svendita fallimentare che svuotò quasi completamente i magazzini con il corollario di assalti e di file chilometriche davanti ai punti vendita. E infine la riapertura scaglionata dei negozi sotto la gestione in affitto di un’altra società, la ”Service 2000 srl”, del gruppo Newform di Ascoli, che il 13 febbraio ’99, con 320 milioni, si aggiudicò la gara indetta dal Tribunale fallimentare di Teramo per la concessione in affitto dei locali della Perini, per la durata di 8 mesi. Scaramucci compare nell’inchiesta quale titolare delle quote di maggioranza della società F.lli Perini srl (dal 24 novembre del ’98) e quale amministratore dal 7 dicembre dello stesso anno; Claudio Perini come amministratore di diritto della stessa ditta fino al 7 dicembre 98 e co-amministratore di fatto dal 7 dicembre. Secondo l’accusa, i due avrebbero danneggiato la massa di creditori, favorendo alcuni di questi con pagamenti per 667 milioni di lire. Inoltre avrebbero «distratto e/o dissipato» denaro e cespiti per un totale di quasi due miliardi. Scaramucci e Perini, alla luce dell’insolvenza della società e dopo aver presentato istanza di concordato preventivo al Tribunale di Teramo, avrebbero «distratto somme attraverso compravendite cui conseguivano pagamenti per forniture merci (per i pm ”vecchie”) a favore di alcune società controllate e gestite dallo stesso Mauro Scaramucci, fra le quali Newform, Sport Point, Eurofit Italia». Un meccanismo del quale avrebbero fatto parte anche Francesco Antonio Capanna, 36 anni di Tortoreto Lido, accusato nella veste di coadiutore del curatore fallimentare di omissione d’atti d’ufficio e lo stesso curatore fallimentare Domenico De Dominicis, 57enne di Tortoreto. Oggetto dell’indagine parecchie «omissioni» nella procedura del fallimento Perini al giudice delegato che avrebbero avvantaggiato Mauro Scaramucci. te e controllate dallo stesso Scaramucci.

Tortoreto. In manette un 38enne
Spaccio di cocaina in spiaggia di notte

TORTORETO. Era in compagnia di un minorenne di Tortoreto, a cui poco prima, secondo le accuse, aveva ceduto una dose di cocaina. Un giovane calabrese, Sergio Prezio di 38 anni, originario di Montalto Uffugo (Cosenza) ma domiciliato a Tortoreto, dove lavora, è stato arrestato la scorsa notte dagli uomini del nucleo radiomobile dei carabinieri della compagnia di Alba Adriatica con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane era in compagnia di un 17enne sulla spiaggia di Tortoreto. I due, probabilmente, poco prima avevano anche assunto della droga.
 Durante il controllo notturno, erano all’incirca le 3 di notte, i militari hanno notato qualcosa di strano ed hanno deciso di fare un sopralluogo sull’arenile. Uno dei due giovani, il più piccolo, aveva ancora tra le mani una banconota arrotolata, usata forse per sniffare la coca. Sergio Prezio, invece, alla vista dei militari ha cercato di disfarsi di un piccolo involucro contenente cocaina. In totale il giovane calabrese aveva con sé 5 grammi di stupefacente, oltre a 500 euro in contanti. Prezio è stato arrestato, mentre il nominativo del 17enne è stato segnalato al prefetto. (l.z.)

da "IL MESSAGGERO"

BANCAROTTA

Perini: «Sono soddisfatto del lavoro dei giudici»

Dopo gli avvisi di garanzia emessi dalla magistratura teramana per la bancarotta nell’ambito del fallimento della Fratelli Perini srl, Claudio Perini esprime soddisfazione per la conclusione delle indagini. «L’inchiesta - afferma tra l’altro - ha recepito tutto quanto denunciato circa due e mezzo fa, nei confronti dei soggetti da me denunciati sono stati contestati episodi gravissimi, che vanno dalla bancarotta fraudolenta, alla omissione di atti di ufficio, all’interesse privato in atti di ufficio, sino alla turbata regolarità degli incanti e alla evasione fiscale per importi di milioni di euro. Ritengo - aggiunge Claudio Perini - che l’indagine, nonostante la sua indubbia complessità, abbia disvelato uno scenario disarmante, in cui risaltano le attività svolte dagli imprenditori, dai consulenti, dai prestanomi e dai pubblici ufficiali. Prendo atto - continua - che, allo stato, il Pm mi contesta una corresponsabilità in relazione ad atti compiuti in un momento in cui avrei rivestito la funzione di amministratore di fatto, funzione che, viceversa, non ho rivestito, avendo trasmesso in altre mani l’intera amministrazione, sin dal giorno dell’acquisto delle quote».

Tortoreto. ”Torneo di calcetto ”Sotto al ...

Tortoreto. ”Torneo di calcetto ”Sotto al ponte” con il patrocinio del Comune di Tortoreto, organizzato da Innocenzo Taddeo, Osvaldo Di Giampaolo, Ennio Guercioni, Gianfranco Di Pancrazio e il noto imprenditore Patrizio Panichi. Si svolgerà dal 7 al 18 luglio a Tortoreto Paese. Al torneo di calcetto parteciperanno otto squadre e vi prenderà parte anche Roberto Cappellacci.

Isolati i turisti dell’Ambassador, impossibile riparare i telefoni

TORTORETO - Per tre giorni isolati tutti i numeri telefonici di un albergo, per tre giorni impossibile mettersi in contatto con la Telecom. E’ quanto sta accadendo, per di più in piena estate, all’Hotel Ambassador, il nuovissimo ed elegante albergo che si affaccia sul lungomare di Tortoreto, il quale, per la precisione, come detto, da tre giorni, ha i telefoni in tilt. Il proprietario, naturalmente, ha cercato di mettersi in contatto con la Telecom per fare in modo che venisse riparato il guasto, tenuto conto delle giuste esigenze dei clienti, soprattutto dei turisti stranieri, i quali hanno necessità di mettersi in contatto con i familiari all’estero. Niente da fare, nel senso che anche la Telecom è apparsa isolata, lontana, irraggiungibile. Il signor Varani, titolare dell’albergo, ha dichiarato: «Ho provato ripetutamente a mettermi in contatto con il 187 o gli altri numeri di riferimento, ma non sono mai riuscito a parlare con un tecnico o un responsabile della Telecom. Dall’altro capo del telefono c’è una voce metallica, registrata ovviamente, la quale annuncia ripetutamente che ”causa traffico è impossibile parlare con l’interno richiesto”, insomma siamo stati condannati a restare isolati e non è certamente un bel biglietto da visita per i nostri turisti con i quali mi sono scusato. Meno male che sono attratti dalle bellezze della nostra costa».

Aggressione al vigile urbano, il cugino e sosia dell’arrestato: «Sono stato io»

TORTORETO - ”Sono io l’aggressore del vigile”: è questa la confessione che Sante Spinelli, nomade di 18 anni di Martinsicuro, ha reso personalmente al Procuratore della Repubblica di Teramo, Cristoforo Barrasso, dopo che per lo stesso episodio, però, i carabinieri avevano arresto il cugino, Angelo Di Giorgio di Giulianova, anche lui nomade di 18 anni. Insomma, stando all’ammissione dello Spinelli, per l’arresto dell’aggressore al maresciallo dei vigili urbani tortoretani, vi sarebbe stato uno scambio di persona. In base alle rivelazioni, il Capo della Procura teramana ha inoltrato al Gip ha chiesto la ricognizione di persona sotto forma di incidente probatorio. Sante Spinelli, fisicamente, sembrerebbe essere il sosia perfetto del cugino di Martinsicuro. Due gocce d’acqua: identica altezza, stessa corporatura, tratti somatici assai somiglianti; entrambi portano, poi, due orecchini ed ostentano, perfino, lo stesso tatuaggio. La sola differenza apparente esistente tra i due verrebbe dal fatto che, a differenza di Sante Spinelli, il cugino Angelo Di Giorgio, difeso dall’avvocato Vincenzo Di Nanna, presenta una fresca cicatrice. Particolare questo che, comunque, sarebbe sfuggito ai testimoni nella fase della ricognizione fotografica, dalla qua le sarebbe scattato poi l’arresto.
F.D.I.

Tortoreto, persone ferite dalle palme del lungomare

TORTORETO - E’ uno dei problemi, piccoli problemi che però causano disagi, che angustiano chi transita sulle passeggiate del lungomare di Tortoreto e Alba Adriatica. Si tratta dei rami delle palme che costeggiano i due lati delle passeggiate, lunghi fino al punto di arrivare vicino alla strada, in basso, creando fastidio e, in qualche caso ferendo le persone. Il fenomeno negativo, a differenza della segnaletica non definita (bici da una parte, pedoni dall’altra, di cui abbiamo detto ieri), è più consistente al Lido di Tortoreto che ad Alba, ma è comunque tale, in entrambi i centri della fascia costiera, da richiedere interventi di potatori esperti, di gente capace di rimettere le cose a posto senza danneggiare le palme stesse. Ci si chiede cosa si aspetti ad intervenire, se già l’estate è cominciata. Che forse il periodo non è propizio per la potatura? Ma allora perché non la si è fatta in altro periodo? Domande che chi subisce i disagi vuole girare a chi di competenza, in primis agli enti locali. Importante, comunque, è fare in fretta, possibilmente prima che l’estate 2003 volga al termine.
M.N.

Tortoreto. Forse rivalità di paese
Atti vandalici al campo del torneo delle contrade

TORTORETO. La scorsa notte alcuni vandali hanno preso di mira lo spazio dove, in questi giorni, si sta svolgendo il torneo di calcetto “Sotto al ponte”, nel cuore del centro storico di Tortoreto Alto. Durante la notte, i vandali hanno danneggiato la rete di recinzione che delimita il campo da gioco, distrutto le reti delle due porte e inoltre sono stati anche asportati tre striscioni pubblicitari. La scoperta è stata fatta all’indomani e l’organizzazione del torneo cittadino è stata costretta agli straordinari per rimettere tutto a posto. Gli atti vandalici non sembrano essere però frutto del caso. Una delle particolarità della manifestazione, sempre seguita da tanto pubblico, è la sana rivalità esistente tra contrade diverse, che poi ha modo di manifestarsi sul campo da gara. Al torneo, infatti, prendono parte 8 formazioni, ciascuna in rappresentanza di una diversa contrada o frazione di Tortoreto. Il gesto compiuto la scorsa notte, però, non sembra destinato a rimanere impunito. Gli organizzatori della manifestazione hanno già chiesto al Comune di denunciare l’episodio, perché nell’occasione sono state danneggiate alcune strutture comunali. Più che i danni materiali arrecati, infatti, quello che ha maggiormente infastidito gli organizzatori della manifestazione (una sorta di rievocazione storica delle gesta sportive tra contrade diverse) è il modo con cui qualcuno ha agito, sconfessando lo spirito con il quale è stato pensato il torneo. Stasera, intanto, dopo un giorno di riposo, riprenderanno gli incontri della fase eliminatoria. (l.z.)

Virtuosi del tango stasera al Blue Max

TERAMO — Dopo il successo del Teramo tango festival 2003, Primo Festival Internazionale di Tango Argentino tenutosi a Teramo il 27, 28, 29 giugno scorso, che ha visto la partecipazione di molta gente del mondo tanguero e non, proveniente anche da altre città italiane, l’Associazione Teratango conclude la propria stagione con una grande festa di tango ad ingresso libero rivolta sia ai tangueri, sia a coloro che per la prima volta si avvicinano al fascinoso mondo del tango argentino. L’appuntamento è per questa sera al Blue Max di Tortoreto, con inizio alle ore 21.30. La Milonga sotto le stelle di tango argentino vedrà la presenza di tangueri della fama di Alex Cantarelli e Mimma Mercurio. La serata prevede anche l’estrazione di una lotteria con premi interessanti.

TORTORETO — Calcio e onoranze funebri.

Un binomio che potrebbe suonare un pò strano, ma non a Tortoreto dove la squadra di calcio del paese potrebbe essere sponsorizzata proprio da una ditta di onoranze funebri. Una sponsorizzazione giustificata anche dall’amore verso questo sport del titolare dell’agenzia che, in questo senso, segue le orme di vari "colleghi" che già in passato e in altre località hanno legato il nome della propria attività a quello di una squadra calcistica. Resta il fatto che se alla fine si arriverà a questa forma di sponsorizzazione sarà la prima volta che una squadra di promozione, almeno nel teramano, scenderà in campo con la pubblicità del caro estinto. Ma se per la squadra tortoretana la pubblicità non dovrebbe essere un problema rimane da vedere come la prenderanno i giocatori delle altre squadre che, ogni domenica, si troveranno a scontrarsi con avversari che indossano maglie con un logo non certo allettante. Comunque, pur di rimpinguare le esauste casse della società di calcio, i dirigenti del Tortoreto calcio sarebbero ben lieti dell’ingresso dell’agenzia di pompe funebri come sponsor ufficiale della loro squadra.
Ph.K.

Nove indagati, tra cui l’amministratore, per la vendita all’asta della catena di negozi di articoli sportivi
Fallimento Perini, la procura accusa
Molto grave, secondo gli inquirenti, la posizione del curatore

 TERAMO. Sono passati quattro anni dal fallimento della società Perini Sport, ma la vicenda, che all’epoca fece parecchio scalpore, è tutt’altro che chiusa. Anzi, l’inchiesta giudiziaria seguita al fallimento - da poco conclusa dalla procura della Repubblica di Teramo - sembra destinata a fare ancora più rumore, sia per la ricostruzione dei fatti che per la notorietà di alcuni dei personaggi implicati.
 Sono nove le persone indagate, accusate di reati che vanno dalla bancarotta fraududolenta, all’interesse privato del curatore negli atti del fallimento, alla turbativa d’asta. Tra queste c’è anche Claudio Perini, 70 anni di Ascoli Piceno, l’ex amministratore della società che con le sue denunce diede avvio all’inchiesta. Perini deve rispondere di bancarotta fraudolenta in concorso con Mauro Scaramucci, 38enne di Ascoli, titolare delle quote di maggioranza della Perini Sport e proprietario di fatto delle due società che parteciparono all’asta.
 Secondo le accuse Perini e Scaramucci, quando era già stata presentata l’istanza di concordato preventivo, effettuarono pagamenti per 667 milioni di lire a favore di loro stessi e di alcuni creditori, danneggiando tutti gli altri; inoltre, ben sapendo lo stato di insolvenza della loro azienda, avrebbero acquistato merci, definite dall’accusa obsolete, da società di Scaramucci (anche se amministrate da altri) per un ammontare di quasi due miliardi.
 Tra i due, però, stando all’esito dell’inchiesta, la posizione più delicata sembrerebbe quella di Scaramucci, ritenuto dagli inquirenti il manovratore occulto del fallimento della Perini Sport e il principale beneficiario di tutta l’operazione. Questi, infatti, deve rispondere anche di turbativa d’asta perché si aggiudicò sia l’affitto dell’azienda che la vendita del complesso aziendale Perini Sport attraverso due società a lui riconducibili.
 Tutto questo, però - a giudizio degli inquirenti - non lo fece da solo ma con la compiacenza del curatore fallimentare Domenico De Dominicis, 56 anni di Tortoreto, all’epoca dei fatti e tuttora presidente del collegio sindacale della Tercas, banca che vantava un grosso credito nei confronti della società Perini. A giudicare dalla mole dei singoli episodi che gli vengono contestati, sembra essere propri lui il principale indagato nell’inchiesta: deve rispondere di interesse privato negli atti del fallimento e turbativa d’asta perché, secondo la procura, avrebbe favorito in tutto e per tutto Scaramucci, danneggiando nel contempo la Tercas. Nascondendo la sua qualità di curatore del fallimento Perini (così almeno sostengono gli inquirenti) De Dominicis avrebbe convinto il comitato esecutivo della Tercas a cedere un credito di 725 milioni di lire vantato nei confronti della Perini Sport (probabilmente ritenuto un credito molto difficile da recuperare) alla società Service 2000, di fatto amministrata da Scaramucci, per soli 195 milioni: poco dopo avrebbe liquidato a Scaramucci, diventato cessionario del credito della Tercas, la somma di 580 milioni, con un guadagno netto per quest’ultimo di 385 milioni e una perdita secca per la banca di 530 milioni.
 I pm Valentina D’Agostino e David Mancini, i magistrati che hanno condotto l’inchiesta, ritengono che De Dominicis, nel suo incarico di curatore fallimentare, abbia omesso di segnalare al giudice delegato ciò che stava realmente accadendo alla Perini Sport: non avrebbe detto, ad esempio, che all’asta per l’aggiudicazione dell’azienda partecipavano due società controllate da Scaramucci, cioè dallo stesso fallito; che c’erano state delle false vendite di merce che, unite a una stima volutamente errata dei beni aziendali, avevano fatto abbassare notevolmente la base d’asta; che Scaramucci, tramite società da lui controllate, si era reso cessionario di oltre i 90% dei crediti vantati da terzi nei confronti della Perini Sport. Tutto questo, sempre secondo le accuse, a vantaggio dell’imprenditore ascolano e a danno di tutti gli altri creditori, tra cui la banca di cui era presidente del collegio sindacale.
 Meno pesanti le posizioni degli altri indagati: Francesco Antonio Capanna, 36 anni di Tortoreto, coadiutore del curatore fallimentare; Rosito Scaramucci, 63 anni di Ascoli; Andrea Piersanti, 35 anni di Ascoli; Franco Giacomini, 37 anni di Roma, questi ultimi tre amministratori di società riconducibili a Mauro Scaramucci.

L’effetto Schroeder non c’è
Ad Alba e Tortoreto nessuna disdetta dalla Germania

IL MERCATO DEL TURISMO IN VAL VIBRATA
ALBA ADRIATICA. L’effetto Schroeder sull’economia turistica di Alba Adriatica e Tortoreto non si è sentito, e probabilmente rimarrà una querelle politica, senza mutare le abitudini consolidate dei turisti tedeschi. L’esempio del Cancelliere che ha deciso di rinunciare alle vacanze in Italia, così come ha fatto il leader della Spd Olaf Scholz, non è stato seguito dai suoi connazionali.
 Tortoreto e Alba Adriatica sono le due località della costa teramana e abruzzese che storicamente ospitano il numero maggiore di vacanzieri tedeschi. A voler essere precisi, comunque, quello attuale non è il periodo preferito dai tedeschi per frequentare le spiagge italiane. Il numero maggiore di affluenze, infatti, si registra a giugno e tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Per avere riscontri precisi, dunque, bisognerà attendere la fine della stagione estiva, ma sin da ora un dato appare incontrovertibile: le strutture alberghiere della costa vibratiana non hanno registrato cali nelle presenze di turisti tedeschi, né tanto meno si sono registrate disdette su soggiorni già prenotati.
 «Tutta la vicenda politica internazionale sul caso Schroeder», argomenta Gianmarco Giovannelli, presidente di Albatour e presidente provinciale di Federalberghi Confcommercio, «è stata una strumentalizzazione. Sia a livello nazionale che locale, comunque, tutto è stato ridimensionato e gli effetti negativi di un possibile calo di presenze non si sono avvertiti. Anche in Germania il caso è stato smorzato, visto che nei giorni scorsi sulle pagine dei principali giornali sono usciti servizi sulla cucina italiana e sulle virtù turistiche del nostro paese. Certo, questo non è il periodo amato tedeschi per frequentare il nostro litorale, ma in ogni caso il rischio di vedere crollato il mercato tedesco non esiste». Identico discorso può essere fatto per Tortoreto, altra meta storica della nostra regione per i turisti che vengono dalla Germania. Nel 2002, nelle strutture alberghiere di Tortoreto, la presenza di turisti tedeschi è stata pari a 9705. Il dato va raffrontato sia alle presenze totali (104mila), ma soprattutto ala quota di vacanzieri stranieri: in questo caso, i tedeschi costituiscono il 58 per cento del mercato estero.
 Nei giorni scorsi, intanto, è stata anche fatta chiarezza sul fatto che il segretario della Spd avesse disdetto la sua prenotazione in una struttura turistica abruzzese. «La notizia», prosegue Giovannelli, «era priva di fondamento. Da un controllo effettuato su tutto il territorio regionale è emerso che il segretario del partito socialdemocratico tedesco non aveva fatto nessuna prenotazione per le vacanze».
Luca Zarroli

Tortoreto. Partita di beneficenza: i fondi raccolti saranno impiegati per le missioni
Sfida fra padri passionisti e assessori

 TORTORETO. Per una volta lasceranno gli impegni istituzionali e si presenteranno in pantaloncini e scarpe bullonate su un campo di calcio, in nome della solidarietà.
 E’ questo lo spirito con il quale è stata organizzata la partita che vedrà di fronte domenica 27 luglio, alle 20.30, una selezione di amministratori comunali di Alba e di Tortoreto e dall’altra la rappresentativa dei padri passionisti di San Gabriele. La gara, che si disputerà allo stadio di Tortoreto, è stato presentato ieri mattina in una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco di Tortoreto, Lombi, l’assessore ai turismo Balestrieri, e due rappresentati dell’ordine dei passionisti di San Gabriele. Non solo sport, ma unione, amicizia e solidarietà. E’ questo il messaggio che hanno lanciato gli organizzatori dell’incontro di calcio, occasione che servirà anche per raccogliere fondi da destinare alla missione passionista in Bulgaria.
 L’idea di organizzare l’incontro per raccogliere fondi non è nato per caso, visto che tra Tortoreto e la congregazione dei padri passionisti esiste da sempre un legame territoriale. L’ingresso allo stadio di Tortoreto sarà gratuito, mentre sulle tribune saranno attivati dei punti per raccogliere offerte, che poi saranno destinate alla missione, che i padri passionisti di San Gabriele seguono ormai da dieci anni. (l.z.)

In fiamme tre ettari di bosco nei pressi di Tortoreto Alto

TORTORETO. Un incendio, che ha interessato circa tre ettari di bosco, si è sviluppato giovedì pomeriggio nei pressi di Tortoreto Alto. Le fiamme hanno minacciato un capannone agricolo, avvicinandosi anche alle abitazioni delle parte più alta del paese. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Nereto, gli uomini del Corpo forestale di Teramo e Atri e i volontari del Procivol. Per spegnere le fiamme è stato necessario l’impiego di un elicottero della protezione civile, che ha effettuato 23 lanci di acqua prelevata da un vicino laghetto. L’opera di spegnimento si è protratta fino a tarda serata.

"IL MESSAGGERO"

Un altro blitz dei carabinieri, trovati in una struttura di Tortoreto gli stessi prodotti scoperti a Prati di Tivo

Sequestrate derrate alimentari dell’Agea

di CLAUDIO FAZZI


Blitz dei carabinieri in strutture di vacanza a Roseto e a Tortoreto. I militari, agli ordini del tenente Gianluigi Di Pilato, coordinati dal tenente colonnello Igino Izzo, hanno agito su indicazione del sostituto procuratore David Mancini, che sta conducendo l’inchiesta sulle derrate alimentari consegnate dall’Agea all’Opera diocesana assistenza del vicariato di Roma e destinate agli «indigenti residenti sul territorio italiano».
I carabinieri, su disposizione del magistrato, hanno sequestrato, in via cautelativa, come accaduto all’hotel Europa di Prati di Tivo, diversi quintali di derrate alimentari, con il marchio ”Agea - Aiuto Cee - Prodotti non commerciabili”, in un magazzino del camping Salinello di Tortoreto Lido, concesso in locazione da giugno, per alcune settimane, insieme ad una parte del campeggio, ad una cooperativa che farebbe capo a don Mario Pieracci, attuale presidente dell’Oda. Nella parte concessa in locazione, in cui lavorano volontari dell’Oda, c’è una struttura centrale con tavoli, e sono ospitati ragazzi, dagli otto ai diciotto anni, ”inviati” a Tortoreto da case famiglia di Roma e dal Comune di Torino.
Nel magazzino sono stati sequestrati diversi quintali di pasta, sugo, latte e riso. Le derrate alimentari sotto sequestro sono state affidate in custodia giudiziale alla direzione del camping, che non c’entra nulla con la gestione della parte in locazione. Va sottolineato che anche la struttura di Tortoreto, come l’hotel Europa, si serve di un servizio di catering garantito da una società di Terni.
Nel frattempo, l’istanza di dissequestro delle derrate alimentari trovate a Prati di Tivo è stata rigettata, ma il magistrato sta valutando la possibilità di restituire i prodotti, deperibili e alcuni presto in scadenza, direttamente all’Agea. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno acquisito documentazione a Roma nella sede dell’Oda ed hanno ”visitato” la struttura ”Oda beach” di Ostia.

TORTORETO — Si è tuffato in acqua da un pedalò a circa centocinquantametri dalla riva, nel tratto di ...

.. mare antistante la foce del torrente Salinello, e non è più riemerso. Lo sventurato giovane, il diciannovenne Mauro Piotti di Civitella del Tronto, è scomparso, inghiottito dai flutti, alla vista del coetaneo che era rimasto a bordo dell’imbarcazione, il quale, appena una manciata di secondi dopo il tuffo dell’amico, rendendosi conto che stava accadendo qualcosa di molto grave, ha lanciato l’allarme, attivando i soccorsi. Che sono stati rapidissimi, innanzitutto da parte del personale di salvataggio dello stabilimento balneare «Il canarino», quindi da parte dei sommozzatori della Croce Rossa e di una cooperativa di bagnini, coordinati dalle motovedette della Capitaneria di porto. Si sono anche levati in volo per un’osservazione dall’altro due elicotteri dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ma tutte le ricerche si sono rivelate inutili perché il mare, ieri sera, non aveva ancora restiutito il corpo dello sventurato ragazzo. Sono anche arrivati sul posto gli affranti genitori del ragazzo, assieme ad altri congiunti. La madre del diciannovenne non ha però retto all’emozione ed è stata perciò accompagnata all’ospedale di Giulianova. Si intrecciano le ipotesi sulla causa della disgrazia, che potrà essere più chiara quando verrà recuperato il corpo. Si pensa, però, che il ragazzo, esperto di nuoto, possa essere rimasto vittima di un malore.

Tortoreto. Un’altra giornata con motovedette ed elicotteri per trovare il corpo di Mauro Piotti

Disperso in mare, ricerche senza esito

TORTORETO - Non si trova. Di Mauro Piotti non c’è traccia in mare. Anche ieri sono state ore lunghe e di passione per i parenti in attesa che dal mare qualcuno dei soccorritori lanciasse la tanto attesa notizia del ritrovamento del corpo del giovane di Civitella, annegato domenica mattina nel tratto di mare antistante lo chalet ”Il canarino”. Il diciannovenne è stato cercato con ogni mezzo possibile disponibile in mare, sopra e sotto la superficie del mare. Ieri mattina all’alba le ricerche sono riprese con l’intervento dell’elicottero dei vigili del fuoco di Pescara che ha effettuato tre passaggi diversi nel tentativo di segnalare dall’alto qualcosa ai sub e alle motovedette che solcavano il mare tra Tortoreto Lido e Roseto. E’ stato infatti allargato il raggio di ricerca, in considerazione che le correnti marine in queste ultime 48 ore hanno ”tirato” verso la costa in direzione sud e dunque il braccio di mare è stato allargato anche fino a 5 miglia dalla costa. Sull’acqua c’erano gli uomini della Croce rossa di Giulianova, le motovedette della Capitaneria di porto di Giulianova, della guardia costiera di Giulianova e San Benedetto, quella dei carabinieri, oltre ai gommoni dei vigili del fuoco e delle protezione civile. I sub dei pompieri hanno setacciato il fondale, senza esito. E’ stato lo stesso comandante Circomare di Giulianova, il tenente di vascello Antonio Lofù a coordinare le operazioni di ricerca e anche nelle sue parole ieri sera si ascoltava un senso di impotenza: con tale spiegamento di forze non si poteva dare di più. Anche ieri sera all’imbrunire le ricerche sono state sospese; dovrebbero riprendere stamattina ma è difficile che vengano prolungate oltre oggi: sarebbe quasi una lotta improbabile contro un elemento che può decidere soltanto esso stesso quando restituire il corpo di Mauro.
Rob.Al.

Ad Alba e Tortoreto c’è la convenzione con alcune cooperative, a Martinsicuro solo torrette di controllo

Sicurezza, si può dare di più

L’assistenza ai bagnanti funziona, ma qualche spiaggia è scoperta

di MICHELE NARCISI


TORTORETO - Altre lacrime versate da famiglie vibratiane per la morte di un ragazzo. E se la strada, la terraferma, ti va vedere almeno il corpo esamine, il mare, a volte terribilmente infido, non ti ridà, come è successo per il diciannovenne di Civitella, Mauro Piotti, neanche quello. Ma cosa si fa in concreto, nei centri costieri, per controllare tutte le zone, ovviamente anche quelle delle spiagge libere del litorale? «L’amministrazione comunale di Tortoreto - dice Camillo Arcieri, per anni assessore al Turismo - ha attivato controlli a mare attraverso torrette di guardia un lustro fa. L’ente tortoretano è stato uno dei primi a capire l’importanza di unire Comune, Fab balneatori, albergatori e altri operatori, per coprire tutto il territorio, anche le spiagge libere. E’ vero che dal ”Canarino” al ”Salinello”, luogo dell’ultima tragedia, l’area risultava, e credo risulti ancora, scoperta, ossia senza controlli almeno da parte dei 17 assistenti bagnanti appartenenti alla cooperativa che li coordina. Si deve fare quindi di più». «Abbiamo attivato il servizio di assistenza bagnanti - afferma il sindaco di Alba, Antonietta Casciotti - in tutte le aree di spiaggia libera, per i mesi di luglio e agosto. Ci siamo convenzionati e abbiamo fatto un contratto con la cooperativa ”Mare Service”. D’accordo con noi la quasi totalità degli operatori turistici, dei balneatori e albergatori, Alba Tour e Fab».

Oggi a Civitella del Tronto lutto cittadino per il diciannovenne annegato davanti alla spiaggia di Tortoreto
Mauro restituito dal mare
Il corpo è riemerso a un miglio dal luogo della tragedia
Il magistrato non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia I funerali si faranno nel pomeriggio
 TORTORETO. Dopo quasi 48 ore dalla scomparsa in mare è riemerso ieri mattina, alle prime luci dell’alba, il corpo senza vita di Mauro Piotti, il 19enne studente di Civitella del Tronto annegato domenica mattina nel tratto più a sud del litorale di Tortoreto. A dispetto delle congetture fatte domenica, il corpo del giovane è riemerso a nord del luogo dell’incidente. Il magistrato inquirente, dopo la ricognizione cadaverica di rito, non ha fissato l’autopsia. Oggi alle 18.30 il funerale. Mezza giornata di lutto cittadino a Civitella.

TORTORETO
Giovane in bicicletta investe un’anziana

 TORTORETO. Giovane ciclista investe un’anziana che finisce in ospedale per accertamenti. E’ il bilancio di un insolito incidente che ha visto coinvolti un ciclista minorenne e una donna di 72 anni, ambedue in vacanza a Tortoreto. L’incidente, fortunatamente, non ha avuto grosse conseguenze: la donna è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Giulianova, dove è stata ricoverata in medicina per accertamenti. Per il ciclista solo tanto spavento. L’incidente si è verificato domenica, poco dopo le 22,30 su via Carducci, in prossimità dell’incrocio con via Oberdan. La bici condotta si è scontrata con la 72enne che procedeva a piedi. I due sono finiti a terra: il ragazzo si è subito rialzato, la donna ha accusato un piccolo malore. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani di Tortoreto, che hanno atteso l’arrivo del 118. (l.z.)