Premiati a Tortoreto volontari e imprese

TORTORETO. Imprenditoria e solidarietà: ovvero il sistema produttivo a stretto contatto con i disabili. E’ stata questa la novità. che ha contrassegnato la seconda edizione del Premio Truentum, che si è svolto sabato sera nel salone delle feste dell’Acquapark Onda Blu. Questa volta sul palcoscenico non sono saliti solo imprenditori ed operatori del volontariato, ma i veri protagonisti sono stati i portatori di handicap, anche in cosiderazione dell’anno europeo dei disabili.  Hanno strappato un lungo applauso gli attori dell’Associazione italiana persone Down, sezione di Teramo, che hanno messo in scena “Il malato immaginario” di Moliere. In un salone gremito, Paola Saluzzi ed Ellen Hidding hanno premiato la Croce Verde, la Croce Bianca e la Croce Rossa della Val Vibrata, la cooperativa sociale La Formica, l’Associazione italiana persone Down e la Polisportiva Amicacci di Giulianova, con la consegna di un contributo economico per le attività sociali. Quanto alle aziende che si sono distinte per l’aiuto ai disabili (in Val Vibrata diverse imprese hanno assunto complessivamente 88 portatori di handicap) sono stati premiati Novelli Legno di Colonnella, G.F. Industrie Grafiche, Angelo Lozzi, Sonia Di Battista di Sant’Omero, Dedo Elettronica di Tortoreto, Atr Group di Colonnella, Mivv di Sant’Omero, Azienda agricola Bollettini di Giulianova, Elettropicena Sud di Ancarano. La parte musicale è stata affidata a Michele Zarrillo, all’Aco Val Vibrata e a Simona Atzori, mentre il sipario comico è stato appannaggio dei cabarettisti Max Pisu, Ivan Fiore e Vincenzo Olivieri. (a.d.p.)

TORTORETO

Niente concerto degli "Aventura"
La Git srl comunica che il concerto del 6 dicembre del gruppo "Aventura", che si sarebbe dovuto tenere presso la discoteca dell’Acquapark, è stato annullato. La Git srl declina ogni responsabilità e resta disponibile ad ogni chiarimento.

Arrestati due sospetti rapinatori

TORTORETO. Gli agenti della squadra mobile di Teramo, in collaborazione con i colleghi del commissariato “Cenisio” della questura di Milano, hanno arrestato, per detenzione abusiva di arma comune da sparo, una donna di origini calabresi e un cittadino albanese, sospettati di aver compiuto nel giugno scorso una rapina in un sexy-shop di Milano. Gli arrestati sono Giuseppa Giubardo, di 55 anni, e Nikoll Zhivanaj (36), che si erano momentaneamente trasferiti e insediati a Tortoreto. Nella loro abitazione, perquisita a seguito di un decreto emesso dalla procura di Milano, gli agenti della Mobile hanno trovato una pistola calibro 7.65, probabilmente usata per compiere la rapina, due caricatori, 35 cartucce e parte del materiale trafugato all’interno del sexy-shop. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato.

TORTORETO Salta il concerto degli Aventura 

Il concerto degli Aventura, in programma domani sera alla discoteca Plaza di Tortoreto, è stato annullato. A comunicarlo è la direzione della stessa discoteca, che in un una nota precisa però la sua totale estraneità alla cancellazione. «Abbiamo solo concesso la disponibilità gratuita della nostra struttura», si legge in una nota, «a un’agenzia, incaricata di organizzare l’evento. La stessa, però, ci ha comunicato la cancellazione».

INIZIATIVA DELL’AIL Stelle di Natale contro la leucemia 

Sabato, domenica e lunedì tornerà l’appuntamento con le stelle di Natale offerte dall’Ail, l’associazione contro la leucemia. L’iniziativa, che abbraccerà circa 2500 piazze italiane, in Val Vibrata si terrà a Sant’Egidio, Sant’Omero e Tortoredo Lido. I volontari dell’Ail, dunque, offriranno la pianta nataliza a 10 euro, raccogliendo fondi per l’associazione. Altri centri della provincia in cui avverrà la vendita sono: Basciano, Roseto e Val Vomano.

TORTORETO

Rapina a un sexy shop di Milano, due persone finiscono in manette

TORTORETO - Sono fortemente sospettati di aver messo a segno una rapina a Milano e il blitz fatto nella loro abitazione di Tortoreto avrebbe in un certo senso confermato questo sospetto. Gli agenti della squadra mobile di Teramo, diretti dal vicequestore aggiunto Gennaro Capasso, e dei colleghi del commissariato ”Cenisio” di Milano la scorsa notte sono intervenuti in un appartamento di Tortoreto dove vivono da alcune settimane Giuseppa Giubardo, 55 anni di origini calabresi e l’albanese Nikoll Zhivanaj, 36 anni; ad autorizzare la perquisizione è stata la Procura della Repubblica di Milano, che indaga su una rapina messa a segno nello scorso mese di giugno in un sexy shop di Milano. I poliziotti hanno rinvenuto una pistola calibro 7,65, forse usata per consumare la rapina, nonchè due caricatori, 35 cartucce e parte del materiale trafugato all’interno del sexy shop. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato con l’accusa di concorso in detenzione abusiva di arma da sparo. Le indagini, naturalmente, continuano, per cercare di risalire ai complici che sicuramente i due dovrebbero aver avuto a Milano anche a livello di semplice favoreggiamento.

Rapina in un sexy-shop Coppia finisce in manette

Il «colpo» a Milano. I due vivono a Tortoreto

Con un duplice arresto, la Squadra Mobile di Teramo ha concluso ieri una complessa attività investigativa, avviata in collaborazione con il personale del commissariato della Questura di Milano. In manette sono finite due persone, accusate di aver compiuto una rapina nel capoluogo lombardo, ai danni di un sexy-shop. Inconfutabili elementi di colpevolezza pare siano stati rinvenuti all’interno della casa dei due arrestati, a Tortoreto. Giuseppa Giubardo, 55 anni, e Nikoll Zhivanaj, 36 anni, albanese: sarebbero loro i rapinatori che svaligiarono, lo scorso giugno, un negozio milanese a luci rosse. Cinque mesi di indagini e decine di riscontri hanno fornito agli agenti la certezza di essere sulla pista giusta. A Tortoreto, Giuseppa Giubardo e Nikoll Zhivanaj conducevano una vita all’apparenza anonima. Il loro appartamento è stato perquisito dagli uomini della Squadra Mobile teramana. Sotto sequestro, una pistola calibro 7,65 (quasi sicuramente l’arma utilizzata per la rapina), 35 cartucce e due caricatori, insieme ad un discreto quantitativo di merce trafugata nel sexy -shop.
M.T.

TORTORETO

Concerto degli Aventura
In relazione all’annullamento del concerto degli Aventura, previsto per ieri sera alla discoteca Plaza di Tortoreto, i responsabili della Delta Concerti precisano che il mancato svolgimento dell’avvenimento non è assolutamente addebitabile all’organizzazione della discoteca. L’annullamento, secondo la Delta Concerti, è dipeso unicamente da difficoltà di natura organizzativa e contrattuale tra la società organizzatrice e gli artisti. I biglietti già acquistati potranno essere rimborsati rivolgendosi alle prevendite.

TORTORETO

Gang napoletana mieteva vittime sull’A14 con le “tre campanelle”

di FRANCO D’IGNAZIO
TORTORETO - In pieno 2000 sono ancora in voga le truffe con le carte, con quei ”giochi” che si usavano una volta, in occasione delle fiere e dei mercati di paese. Con l’arrivo della buona stagione, lo scorso anno, avevano preso a stazionare sull’autostrada, nei pressi delle aree di servizio, al fine di catturare la clientela.
Organizzando il vecchio gioco delle ”tre campanelle”, conosciuto anche come quello delle ”tre carte”, una squadra di dieci uomini, per lo più di origini napoletane, cercava le ”prede” tra le persone ritenute ingenue, inesperte e, comunque, predisposte alla curiosità della facile vincita, organizzata appunto con le carte e ad arte rappresentata. Di vittime la ”banda” ne collezionava a sufficienza, operando nei più disparati punti dell’autostrada e presidiando i luoghi delle soste spesso assai frequentate.
Stando a quanto hanno potuto accertare gli inquirenti, i componenti dell’organizzazione si scambiavano i ruoli tra loro, divenendo, secondo le circostanze e le necessità, ora tenutari del gioco, ora adescatori, ora finti ed occasionali giocatori e ora detentori delle somme che, di volta in volta, venivano sotratte ai clienti più creduloni. In questa attività, la formazione napoletana, come si è detto, agiva all’interno del circuito autostradale. Però, come spesso accade, non tutto fila liscio. Incappati in alcuni clienti, in una giornata per niente fortunata, gli organizzatori delle ”tre campanelle”, dopo aver a lungo ”lavorato” nelle vicinanze della stazione di servizio di ”Tortoreto Ovest”, sono stati individuati dalle forze dell’ordine e, denunciati, sono finiti sotto processo: Gennaro Giaquinto, Salvatore Tubelli, Enzo Garofalo, Francesco Tubelli, Sebastiano Panepinto, Ciro Frattini, Massimo De Vivo, Antonio Frattini, Antonio Serino ed Ugo Margheron.
Ad inchiodarli sarebbero stati alcuni automobilisti di passaggio, un pescarese, un tarantino e un barese, rimasti vittime di truffe e furti per alcune migliaia di euro, che subito dopo i raggiri avevano denunciato gli episodi alla polizia. Pertanto, tutti e dieci sono stati rinviati a giudizio con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alle truffe e ai furti. Il processo, per alcuni dei componenti la ”gang”, è stato fissato al prossimo gennaio, davanti al Tribunale di Teramo, in formazione collegiale.

Furto di batterie per cellulari Arrestato clandestino rumeno

COLONNELLA. Armato di pinze, aveva tolto le placche antitaccheggio ad alcuni articoli in vendita e aveva fatto incetta di batterie per cellulari e spazzolini elettrici per i denti. Aveva poi nascosto la merce nel giubbotto, pensando di poter passare inosservato. Il suo fare sospetto, però, è strato notato da alcuni responsabili del servizio d’ordine, che hanno avvertito i carabinieri. Con l’accusa di furto aggravato i militari della stazione di Colonnella hanno arrestato un cittadino rumeno, Gheoge Oana di 33 anni, clandestino domiciliato a Tortoreto.  L’episodio si è verificato lunedì all’interno del centro commerciale Val Vibrata. Il 33enne aveva pensato di fare acquisti senza pagare e così dopo aver manomesso le placche antitaccheggio di alcuni articoli in esposizione, stava uscendo indisturbato dal centro commerciale. Nel frattempo, però, i carabinieri che si trovavano in zona per un servizio di controllo, lo stavano già aspettando fuori. La refurtiva ammonta a circa 200 euro. (l.z.)

Nell’udienza preliminare prosciolti Franca Onofri e due suoi seguaci di Tortoreto e di Roma

“Setta celestiale”, tutti assolti

Non luogo a procedere anche per l’adepto in attesa di purificazione

di FRANCO D’IGNAZIO
Per insussistenza dei fatti, alla fine, tutti assolti i quattro componenti della ”Setta celestiale” teramana, capeggiata da Franco Onofri, la ”Santona” o ”Grande sacerdotessa”, autoproclamatasi ”Maestà celeste”, ai polsi della quale, nel giugno scorso, scattarono le manette. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere venne deciso dal Gip Antonella Di Carlo, su richiesta della Procura della Repubblica. Con la donna, tornata in libertà nella giornata di ieri, per vicende di violenza privata, estersione, percosse e minacce, furono coinvolti anche due suoi seguaci, A.D.G. 40enne di Tortoreto (l’”Imperatore) e il romano M.P. di 53 anni (il ”Principe”), insieme a V.D.F., teramano di 34 anni, semplice accolito della setta, in attesa di purificazione. Ogni cosa era venuta a galla a seguito del ricorso alla magistratura proprio da parte di quest’ultimo, finito a sua volta implicato nell’inchiesta nella duplice veste di accusatore (parte lesa) e di imputato (concorso in violenza privata). Il teramano denunciò Franca Onofri, accusandola di avergli estorto a più riprese somme di denaro per un importo complessivo di circa 200 milioni di lire. Stando al suo racconto, poi, la donna lo avrebbe sottoposto a continui atti di vessazione morale e psciologica, minacciandolo di morte e prospettandogli che, qualora non avesse assecondato le richieste, non sarebbe stato ”purificato” e sarebbe stato colpito dalla ”collera divina”. In diverse occasioni, ai reati attribuiti alla ”Maestà celeste”, concorrevano i collaboratori della setta, in particolare l’”Imperatore” e il ”Principe”. A conclusione delle indagini, il procuratore della Repubblica, Cristofato Barrasso, per la richiesta di rinvio a giudizio inviduava ben sei capi di accusa nei confronti della sola Onofri ed altri tre reati che la donna avrebbe commesso unitamente agli altri indagati.
Gli avvocati Elvio Fortuna, Marcella Biocca, Monica Passamonti e Riccardina Leonetti, nel corso dell’udienza preliminare, davanti al giudice Giovanni Cirillo (Pm Domenico Castellani) hanno tenuto a sottolineare come dai fascicoli non si evidenziasse alcuna prova della colpevolezza degli indagati. Circostanza questa rilevata anche dal Gup che, al termine, ha sentenziato il proscioglimento dei quattro imputati perchè i fatti ascritti non sussistono. Franca Onofri, arrestata il 18 giugno di quest’anno, il 20 dello stesso mese s’era vista concedere dal Gip Di Carlo gli arresti domiciliari. La misura cautelare alternativa, dopo due istanze di revoca respinte, si è protratta sino a ieri, quasi per sei mesi.

  TERAMO

Questi i nomi delle persone arrestate finora. Altre sette sono ricercate.   Donato Saccia , 48 anni, residente a Cologna Spiaggia; Lara Di Rocco , 40, Cologna Spiaggia; Claudio Saccia , 23, Villa Rosa; Claudia Guarnieri , 22, Villa Rosa; Roberto Spinelli , 35, Villa Rosa; Cinzia Saccia , 29, Villa Rosa; Shpetim Cela , 32, nato in Albania, residente a Tortoreto; Albana Hajro , 31, nata in Albania, residente a San Benedetto del Tronto; Dario Ripani , 42, Bellante; Letizia De Ascaniis , 42, Bellante; Rosina Di Rocco , 37, Giulianova; Mirella Di Rocco , 32, Giulianova (agli arresti domiciliari); Ersilia Di Rocco , 28, Giulianova (ai domiciliari); Mirko Censoni , 30, Giulianova; Gionatan Grilli , 25, Alba Adriatica; Jessica Caprioni , 24, Alba Adriatica; Martino Iena , 49, Giulianova; Teresa Barbato , 48, Giulianova; Mauro Di Rocco , 30, Giulianova (ai domiciliari); P.D.R. , 18, Giulianova (detenuta in un istituto per minorenni); Piero Guarnieri , 25, Mosciano; Pio Guarnieri , 23, Mosciano; D.D.R. , 17, Giulianova; Ernano Guarnieri , 51, Martinsicuro (ai domiciliari); Nervana Guarnieri , 49, Martinsicuro (ai domiciliari); Nicola Falasca , 35, Tortoreto; Andrea Di Domenico , 30, Giulianova (ai domiciliari); Claudio Di Giorgio , 24, Villa Rosa; Francesco Castorani , 38, Giulianova (ai domiciliari); Alfonso Stuardi , 24, Alba Adriatica (ai domiciliari); Luigi Giacomelli , 47, Alba Adriatica (ai domiciliari); Giovanni Intellini , 50, Tortoreto; Ibrahim Zahovic , 45, nato in Macedonia, residente a Spinetoli (Ascoli Piceno); Domenico Di Marco , 36, Arsita (ai domiciliari); Marco Covelli Fanì , 33, Nereto (ai domiciliari); Maurizio Lorenzini , 48, Tortoreto.

Manette all’alba. In carcere 36 persone, altre sette sono ricercate

Spezzato il patto tra famiglie di zingari Rom e albanesi

di FABIO CAPOLLA
TERAMO — In un colpo solo gli agenti della Squadra mobile di Teramo mettono fine a un vasto giro di spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti. Dalle prime ore di ieri mattina sono stati impiegati oltre duecento uomini per arrestare 43 persone colpite da ordine di custodia cautelare. Di questi 36 sono stati eseguiti, sette sono le persone ancora latitanti.
Si chiama "Black head" l’indagine cominciata nel mese di ottobre dello scorso anno, che ha interessato la zona costiera a nord di Giulianova. Inizialmente erano sotto osservazione due persone, nomadi di Martinsicuro e Giulianova, imparentati tra loro. E proprio le indagini iniziali hanno, attraverso anche intercettazioni telefoniche e videoriprese, evidenziato che erano tante le famiglie di zingari dedite allo spaccio. La droga, sia cocaina sia eroina, veniva acquistata da albanesi residenti nella zona, in contatto con connazionali in Toscana e nelle Marche. Spesso erano giovani, incensurati o tossicodipendenti, che venivano utilizzati come cavalli. Nel corso delle indagini, coordinate dal vicequestore aggiunto Gennaro Capasso, erano già state arrestate otto persone in flagranza di reato e sequestrati 870 grammi di eroina e 740 di cocaina. Al termine un voluminoso fascicolo è stato portato in Procura. Per tutte le persone indagate l’accusa è quella di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il gip, Giovanni Cirillo, su richiesta del sostituto procuratore titolare dell’indagine, Domenico Castellani, ha emesso 40 ordinanze di custodia cautelare, 27 in carcere e 13 agli arresti domiciliari. Altre tre ordinanze in carcere sono state invece emesse dal gip del Tribunale dei minorenni dell’Aquila nei confronti di nomadi. Erano gli albanesi arrestati a far pervenire in Abruzzo la droga. Nel corso delle indagini gli investigatori hanno anche scoperto uno slang studiato apposta per evitare di farsi comprendere. Così la cocaina veniva in gergo chiamata "latte" e l’eroina "caffè". Rimettere insieme i diversi filoni dell’indagine non è stato facile. Ogni famiglia di nomadi, infatti, agiva autonomamente. Solo raramente c’erano interconnessioni nell’ambito delle attività di spaccio. Anche per questo motivo nonostante il cospicuo numero di arresti non c’è l’accusa di associazione per delinquere.
A finire in carcere sono stati Donato Saccia, 48 anni, di Rodi Garganico (Foggia), Laura Di Rocco, 40 anni, di Giulianova, Claudio Saccia, 23 anni, di Giulianova, Claudia Guarnieri, 22 anni, di San Benedetto del Tronto, Roberto Spinelli, 35 anni, di Porto San Giorgio, Cinzia Saccia, 29 anni, di Giulianova, Shpetim Cela, 32 anni, albanese, Albana Hajro, 31 anni, albanese, Dario Ripani, 42 anni, di Sant'Omero, Letizia De Ascaniis, 42 anni, di Giulianova, Rosina Di Rocco, 37 anni, di Giulianova, Mirko Censoni, 30 anni, di Giulianova, Gionatan Grilli, 25 anni, di Nereto, Jessica Caprioni, 24 anni, di San Benedetto del Tronto, Martino Iena, 49 anni, di Giulianova, Teresa Barbato, 48 anni, di Venezia, Piero Guarnieri, 25 anni, di Giulianova, Pio Guarnieri, 23 anni, di Giulianova, Nicola Falasca, 35 anni, di Tortoreto, Claudio Di Giorgio, 24 anni, di Giulianova, Giovanni Intellini, 50 anni, di Giulianova, Ibraim Zahovic, 45 anni, albanese, Maurizio Lorenzini, 48 anni, di Roma. Agli arresti domiciliari sono finiti invece Mirella Di Rocco, 32 anni, di Giulianova, Ersilia Di Rocco, 28 anni, di Giulianova, Mauro Di Rocco, 20 anni, di Giulianova, Ernano e Nervana Guarnieri, di 51 e 49 anni, di Bellante e Corridonia, Andrea Di Domenico, 30 anni, di Teramo, Francesco Castorani, 38 anni, di Giulianova, Alfonso Stuardi, 24 anni, di Giulianova, Luigi Giacomelli, 47 anni, di Tortoreto, Domenico Di Marco, 36 anni, di Roma e Marco Fanì Covelli, 33 anni, di Teramo. I due minori sono D.D.R. e di P.D.R., entrambi di Giulianova.

Irruzioni nelle abitazioni di Giulianova, Alba, Tortoreto e Martinsicuro

TERAMO - Gli arrestati sono Donato Saccia, 48 anni, Laura Di Rocco, 40 anni di Cologna, Claudio Saccia, 23 anni, Claudia Guarnieri, 22 anni, Roberto Spinelli, 35 anni, Cinzia Saccia, 29 anni, Claudio Di Giorgio, Ernano, 51 anni, e Nervana Guarnieri, 49 anni di Martinsicuro, gli albanesi Shpetim Cela, 32 anni e Albana Hajro, 31 anni, Dario Ripani, 42 anni, Letizia De Ascaniis, 42 anni di Bellante, Rosina, 37 anni, Mirella, 32 anni e Ersilia Di Rocco, 28 anni, Mirko Censoni, 30 anni, Andrea Di Domenico, 30 anni, Francesco Castorani, 37 anni, Martino Iena, 49 anni, Teresa Barbato, 48 anni, Mauro Di Rocco, 20 anni, P.D.R., 17 anni, di Giulianova, Gionatan Grilli, 25 anni, Jessica Caprioni, 24 anni, Alfonso Stuardi, 24 anni, Luigi Giacomelli, 47 anni, di Alba, Piero, 28 anni e Pio Guarnieri, 23 anni, D.R.D., 17 anni di Mosciano, Nicola Falasca, 35 anni, Giovanni Intellini, 50 anni, Maurizio Lorenzini, 48 anni di Tortoreto, Ibrahim Zahovic, 45 anni, di Spinetoli, Domenico Di Marco, 36 anni di Arsita, Marco Covelli Fanì, 33 anni di Nereto.

Spaccio di droga Altri tre arresti

 TERAMO. Altre tre persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Teramo nell’ambito dell’operazione “Black Head”, che ha stroncato un vasto giro di stupefacenti sulla costa teramana. Gli arresti diventano così 40 sui 43 chiesti dal magistrato. Si tratta dell’albanese Jonuz Muca, 30 anni, residente a Prato, di Bruno Del Toro (44), di Tortoreto, e Aniello Ferrandino (37), residente in Val Vibrata.  Muca è considerato dagli investigatori uno dei canali di primo livello per il rifornimento di connazionali collegati alle famiglie rom del Teramano. L’uomo non era stato trovato dai poliziotti la notte del blitz nella sua abitazione di Prato ma è stato arrestato giovedì sera, con la collaborazione della squadra mobile pratese, all’ospedale Careggi di Firenze, dove era andato in visita al padre malato. A Tortoreto si è costituito ai carabinieri Del Toro mentre Ferrandino, personaggio marginale dell’inchiesta, è stato rintracciato dalla polizia teramana ed è andato agli arresti domiciliari. Muca e Del Toro sono nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato.

Concerti natalizi del coro “Verdi”

 TERAMOL’associazione corale “Giuseppe Verdi” di Teramo organizza, in diverse località della provincia, la XIV edizione dei concerti natalizi di musica sacra per coro misto e organo.  Si comincia stasera a Giulianova nella chiesa di Sant’Antonio. Lunedì 22 si continua a Civitella del Tronto, chiesa di San Lorenzo. Poi sabato 27 a Tortoreto Lido, chiesa di Santa Maria Assunta; domenica 28 a Teramo, santuario Madonna delle Grazie; sabato 3 gennaio a Isola del Gran Sasso, sede del Parco Gran Sasso-Laga.  Tutti i concerti iniziano alle 21 e sono diretti dai maestri Carmine Leoni e Antonella Mazzarulli. L’organista è Umberto De Baptistis.

Permessi falsi, arrestate altre tre persone

Altre tre persone sono state arrestate dalla squadra mobile di Teramo nell’ambito dell’operazione ”Black Head” che ha sgominato un vasto giro di sostanze stupefacenti sulla costa e nell’entroterra teramani. Si tratta dell’albanese Jonuz Muca, 30 anni, albanese residente a Prato. A Tortoreto si è costituito ai carabinieri Bruno Del Toro, 44 anni di Tortoreto, mentre gli agenti della questura teramana hanno bloccato Aniello Ferrandino, 37 anni, della Val Vibrata, personaggio marginale dell’inchiesta al quale il gip ha concesso gli arresti domiciliari.

Maxi-blitz, otto arrestati non rispondono al Gip

Autentico ”tour de force” quello compiuto dal Gip Giovanni Cirillo per gli interrogatori di garanzia dei 40 imputati dell’operazione ”Black head”, 37 dei quali finiti in carcere e altri 13 agli arresti domiciliari in quanto, a vario titolo, coinvolti nella rete di spacciatori di cocaina ed eroina. Otto delle persone raggiunte dalle misure cautelari in carcere, negli interrogatori hanno fatto scena muta, avvalendosi della facoltà di non rispondere. La linea del ”silenzio” è stata scelta da Donato Sacci, Laura Di Rocco, Claudio Saccia, Claudia Guarnieri, Roberto Spinelli, Cinzia Saccia e dagli albanesi Shpetim Cela e Albana Hajro, rispettivamente domiciliati a Tortoreto e a Martinsicuro. Da tutti gli altri imputati, invece, si sarebbero avuti atteggiamenti di ”collaborazione”, dal momento che hanno accettato di sottoporsi ai quesiti del magistrato. A tre degli incarcerati, il Gip ha già concesso gli arresti domiciliari: è il caso di Jessica Caprioni di Tortoreto e dei coniugi giuliesi Martino Iena e Teresa Barbato. Per il resto, le risposte degli imputati sarebbero state ammissioni, siapure in qualche caso soltanto velate, più che veri dinieghi. L’impressione che si sarebbe ricavata dalla ”tre giorni” di interrogatori è che l’impianto accusatorio non abbia subito sostanziali scalfiture.
F.D.I.

Raid dei ladri in Comune Bottino di pochi spiccioli

TORTORETO. Ladri in azione la scorsa notte al Comune di Tortoreto Alto. Hanno forzato una finestra che dà su una piazzetta e si sono introdotti nella sede municipale del centro storico e hanno visitato diversi uffici.  Il bottino è stato irrisorio: qualche decina di euro raccattate nei cassetti a cui vanno aggiunti circa 20mila delle vecchie lire, conservate sempre in un cassetto dell’ufficio anagrafe. In genere, i furti nei vari uffici comunali vengono fatti per rubare carte d’identità in bianco, ma in questa occasione non sono state toccate.  Più che l’entità del furto, che è stata poco rilevante, la visita dei ladri ha prodotto dei danni, visto che sono state forzate le porte di alcuni uffici, come l’anagrafe, quello del personale e l’ufficio del sindaco. Una volta aver rovistato nelle varie stanze, i ladri si sono allontanati indisturbati. La scoperta è stata fatta solo ieri mattina, una volta che i dipendenti sono arrivati al lavoro. (l.z.)

TORTORETO 

Concerto di Natale a Sant’Agostino Per domani sera alle ore 21 l’assessorato alla cultura del Comune di Tortoreto ha organizzato il concerto di Natale, che si terrà nella chiesa di Sant’Agostino, nel centro storico. Ad esibirsi sarò il coro polifonico Val Vibrata “Gaetano D’Annuntiis”, diretto da Pierpaolo Salvucci

TORTORETO 

Proiezione di Hulk al palasport Nell’ambito del calendario delle manifestazioni natalizie, organizzate dal Comune di Tortoreto, per questa sera alle 21 è in programma, al palasport di via Napoli, la proiezione del film “Hulk”. L’ingresso sarà gratuito.

SULLA COSTA Cassonetti a fuoco per i petardi 

Gli ultimi giorni prima del Capodanno ripropongono il malcostume dei “botti”. Quest’anno in provincia non si erano segnalati, fino a ieri, degli eccessi degni di nota. Ma poi è arrivata una banda di teppistelli che ha cominciato a gettare grossi petardi nei cassonetti dell’immondizia. Il fenomeno si è verificato sui lungomari da Roseto a Tortoreto, passando per Giulianova. In questi tre centri, sempre nelle strade a ridosso della spiaggia, i vigili del fuoco ieri pomeriggio hanno dovuto effettuare quattro interventi.

Tortoreto. Bella iniziativa natalizia a Tortoreto: un dono ai pensionati, ex partigiani, commercianti, operai, dall’amministrazione comunale. Presenti il sindaco Flaminio Lombi, l’assessore provinciale Domenico Di Matteo, gli assessori comunale Emma Mancini, Michele Pasquini e Gigi Felicioni, è stato dato a tutti i presenti nella sede sociale di via Trieste un calendario personalizzato con le foto di amministratori premianti e pensionati premiati, in quanto meritevoli per il loro impegno nel campo del lavoro e in tutti i settori e comparti operativi.

L’ispettore del lavoro vuole il processo

Chiuse le indagini, salta l’udienza preliminare e finisce al cospetto del Tribunale

di FRANCO D’IGNAZIO
Vuole subito il processo, pertanto chiede ed ottiene di saltare la fase dell’udienza preliminare per presentarsi direttamente al cospetto del collegio giudicante del Tribunale di Teramo. Ha scelto il giudizio immediato l’ispettore del lavoro Giovanni Pompilii, arrestato lo scorso giugno con l’accusa di aver intascato una tangente dal titolare della pizzeria ”La cascina” di Tortoreto. 13mila euro era la somma che Pompilii avrebbe richiesto al fine di ”ammorbidire” la posizione sindacale di due ex dipendenti che reclamavano stipendi non corrisposti dal titolare dell’esercizio. L’ispettore, dal canto suo, si era detto sempre estraneo agli addebiti mossigli e le stesse modalità del suo arresto non avevano mancato di generare qualche perplessità. A fronte dell’assegno ricevuto , Giovanni Pompilii avrebbe lasciato al ristoratore una ricevuta controfirmata. In sede di udienza di convalida emerse poi un altro strano particolare, una circostanza che, a detta dei difensori dell’ispettore prima incredibilmente non valutata dagli inquirenti: l’assegno riscosso dal Pompili per conto dei due ex dipendenti della pizzeria, oltre all’intestazione ”a me medesimo”, riportava la dicitura ”Direzione Ispettorato del Lavoro”. Come sostengono i legali di Pompilii, gli avvocati Alessia Iadecola e Vincenzo Di Nanna, con una simile dicitura il titolo non poteva essere riscosso personalmente dall’imputato, ammesso che sia valido un assegno con l’indicazione di ben due beneficiari. L’intestazione dell’assegno alla ”Direzione Ispettorato del Lavoro”, fanno rilevare i difensori, unitamente all’esistenza di una ricevuta a firma del Pompilii trovata in possesso del titolare della pizzeria,rappresenta una prova chiara dell’innocenza dell’imputato.
Quanto al giudizio immediato, va evidenziato che, a suo tempo, quando si era ancora nel pieno dell’inchiesta, lo stesso rito venne richiesto dal rappresentante della pubblica accusa, ma l’istanza venne respinta dal Gip. La scelta del processo immediato, scavalcando l’udienza preliminare, è stata fatta per la riduzione dei tempi di giudizio e in considerazione anche delle gravi accuse che vengono contestate all’ispettore del lavoro. Smanioso di potersi difendere in dibattimento, meglio ancora che in un’udienza preliminare, l’ispettore Pompilii ha optato, come gli consente la legge, per la formula del ”rito immediato”: una scelta non tanto consueta e di certo coraggiosa. Il processo è stato fissato per il prossimo febbraio.

Tortoreto Lido. Ottocento i posti a tavola esauriti, ma saranno non meno di quattromila a festeggiare fino all’alba nelle tre sale house, latino e commerciale. Animazione particolare prevista dalla direzione artistica di Mauro Bianchi e Giovanni Perna . Per due clienti del Plaza, che verranno estratti a sorte nel corso della nottata, è certo che l’anno nuovo inizierà in maniera davvero splendida: perchè sono ben due i preziosi diamanti che il Plaza regalerà ai suoi afecionados. (Infoline 0861-779226; sito internet: www.discoplaza.it ).