INCONTRO IN PROVINCIA
Più autobus per facilitare gli studenti
Si tenta di frenare l'esodo verso le scuole della provincia di Ascoli
L'Unione dei Comuni si farà carico delle maggiori spese


VAL VIBRATA. Un tavolo di lavoro, composto da rappresentanti del mondo della scuola, dell'Arpa, della Provincia, dell'Unione dei Comuni della Vibrata, studierà il riassetto del servizio di trasporto pubblico in maniera da renderlo più rispondente alle esigenze degli studenti e delle famiglie. Lo scopo è di ridurre l'esodo degli studenti della Val Vibrata verso le scuole dell'Ascolano.
L'Unione di Comuni, per bocca del presidente Flaminio Lombi, si è detta disponibile a finanziare i maggiori oneri che deriveranno all'Arpa per il miglioramento del servizio. Una soluzione alla si è giunti ieri mattina, nel corso di una riunione che ha visto la partecipazione del presidente dell Arpa Alfonso D'Alfonso, che ha assicurato l'impegno dell'azienda per arrivare alla riapertura del prossimo anno scolastico con nuovi orari più vicini al mondo della scuola. La riunione è stata convocata dalla Provincia su sollecitazione dei dirigenti scolastici e dei sindaci dela vallata. esodo degli studenti verso «Abbiamo avviato da tempo una politica di collaborazione con il territorio per rendere più efficace il servizio», ha dichiarato nel corso della riunione il presidente dell'Arpa, «e il tavolo di lavoro servirà a raggiungere questo risultato in maniera condivisa e quindi rispondente alle esigenze dei cittadini, in questo caso, degli studenti vibratiani».
Secondo i sindaci e i presidi «l'incremento del fenomeno di emigrazione scolastica a favore delle scuole ascolane è da ricercarsi anche nell'attuale organizzazione del servizio di trasporto pubblico ed è quindi fondamentale porvi rimedio prima di settembre».
Erano presenti la dirigente dell'istituo liceale "Peano" di Nereto, Maria Dea Di Giuseppe, e quella dell'Itc "Rosa" Giovanna Fucci. Con loro, oltre a Lombi, erano presenti anche il sindaco di Corropoli Paolo D'Aristotile e l'assessore all'istruzione di Alba Adriatica Paola Giusti. «Un risultato importante», commenta il presidente della Provincia Claudio Ruffini, «all'insegna di una grande collaborazione fra mondo della scuola, enti locali e Arpa. Abbiamo messo in calendario una serie di incontri che servirà a elaborare nel dettaglio la nuova mappa del servizio che sicuramente sarà pronta prima di settembre».

Val Vibrata
Trasporto pubblico verso il riassetto pensando alle scuole

Un riassetto del servizio di trasporto pubblico a favore delle esigenze degli studenti della Val Vibrata per frenare l’esodo verso le scuole ascolane. Ieri mattina, in Provincia, si è tenuto un incontro con i rappresentanti del mondo della scuola, dirigenti dell’Arpa, della Provincia, dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata per studiare il riassetto del servizio di trasporto pubblico in maniera da renderlo più rispondente alle esigenze degli studenti e delle famiglie vibratiane. Tra le scuole più "isolate" gli istituti di Nereto. Il presidente dell’Unione dei Comuni, Flaminio Lombi, si è detto disponibile a finanziare i maggiori oneri che deriveranno all’Arpa per il miglioramento del servizio.
Anche il presidente dell’Arpa Alfonso D’Alfonso, presente ieri mattina, ha confermato l’impegno dell’azienda per arrivare alla riapertura del prossimo anno scolastico con nuovi orari. «Abbiamo avviato da tempo una politica di collaborazione con il territorio per rendere più efficace il servizio - dichiara D’Alfonso - ed il tavolo di lavoro servirà per raggiungere questo risultato in maniera condivisa e rispondente alle esigenze dei cittadini, in questo caso specifico, degli studenti vibratiani». Secondo i sindaci ed i presenti «l’incremento del fenomeno di emigrazione scolastica verso l’ascolano è da ricercarsi anche nell’attuale organizzazione del servizio di trasporto pubblico ed è fondamentale, quindi, porre un rimedio prima di settembre». Alla riunione erano presenti anche il sindaco di Corropoli Paolo D’Aristotile, l’assessore all’istruzione di Alba Paola Giusti, il presidente della Provincia Claudio Ruffini, ed i dirigenti scolastici Giovanna Fucci e Maria Dea Di Giuseppe.

COSTA VIBRATIANA
Erosione, sancita l'alleanza
Vertice fra Comuni: sì al ripascimento, no agli scogli
TURISMO Presto un incontro col presidente Pace

Luca Zarroli

ALBA ADRIATICA. Un monitoraggio esteso ai tre Comuni della fascia costiera vibratiana e un no chiaro alla prospettiva di posizionare in mare nuove scogliere. E' que- sta la volontà emersa nel corso di un nuovo vertice, tenutosi nei giorni scorsi, tra i sindaci di Alba Adriatica, Martinsicuro e Tortoreto, che hanno avuto modo di analizzare, assieme al geologo Leo Adamoli, tutte le possibili strategie per combattere la piaga dell'erosione. La linea d'intervento sarà ispirata, da ora in avanti, ad un principio di territorialità, cercando di salvaguardare le coste nella loro totalità. Questo percorso, peraltro già emerso pri- ma di Natale, durante altri incontri tematici tra i sindaci dei tre centri del litorale, ora è stato sottoscritto in maniera inequivocabile.
Il primo tassello utile riguarda il monitoraggio della costa, che sarà allargato anche ai Comuni di Martinsicuro e Tortoreto. Negli ultimi quattro anni, questa analisi delle correnti marine e dello stato di salute dell'arenile è stata commissionata soltanto dall'amministrazione comunale di Alba Adriatica, ma vista la sua valenza, anche le altre due municipalità aderiranno al progetto, firmando una specifica convenzione.
Attraverso questa sinergia, diventata allo stato attuale inevitabile, i Comuni interessati si attiveranno per stabilire quale progetto sia più interessante per salvaguardare la costa e per porre le basi per un intervento, da parte della Regione, più rapido nei tempi. Rispetto al passato, i tre Comuni hanno evidenziato come sia necessario evitare il ricorso a forme d'intervento poco impattanti, come le scogliere, e di propendere per interventi più morbidi come il ripascimento.
Per ricreare un briciolo di arenile dove l'effetto delle correnti marine è stato più devastante è però necessario stringere i tempi anche per quanto riguarda il riporto della sabbia. Il procedimento è molto meno semplice di quello che si pensa, perché è necessario utilizzare materiali compatibili e i costi per farlo variano rispetto alle zone dove la sabbia sarà prelevata. Nel frattempo, i tre Comuni organizzeranno un consiglio comunale congiunto, nel quale è previsto l'intervento del presidente della Regione, Giovanni Pace, che farà anche un sopralluogo sulla costa.

BIT

Tutti a Milano a proprie spese

VAL VIBRATA - promozione turistica per l’estate 2003: Alba, Tortoreto, Martinsicuro, Giulianova, al Bit di Milano, ma a spese proprie. I 4 comuni costieri più rinomati del litorale abruzzese, saranno ospitati in uno stand di 300 metri quadri messo a disposizione dalla provincia di Teramo e dalla regione Abruzzo, in occasione dell’importante appuntamento fieristico che si terrà a Milano nei giorni 14,15, 16 e 17 febbraio. La partecipazione delle tre località costiere ha impegnato nei vari bilanci comunali, una spesa di circa 4 mila euro a testa, quest’anno senza il contributo della provincia di Teramo. Sembra che, nonostante l’impegno profuso dall’assessore provinciale al Turismo Leandro Di Donato, l’Aptr abbia frapposto grossi ostacoli di natura economica, che non hanno permesso all’amministrazione provinciale di erogare il solito contributo ai 4 comuni.
F.C.

Vibrata
Scendono in lizza i primi candidati alle amministrative

di MICHELE NARCISI
Da qui a non molto (a Controguerra tra poco più tre mesi, a Civitella dopo la gestione commissariale e in altre 6 centri tra poco più di un anno) la Val Vibrata vedrà rinnovati diversi consigli comunali, e nominati altrettanti nuovi sindaci. Va detto che gli attuali primi cittadini di Alba, Tortoreto, Sant’Egidio, Sant’Omero, Torano, Nereto e Controguerra non potranno ricandidarsi se non come semplici consiglieri. I giochi sembrano pressoché fatti. Può apparire paradossale, ma chi segue da vicino le cose della vallata riesce già a prevedere lo scenario futuro. A Tortoreto se la vedranno, per la carica di sindaco, l’attuale assessore provinciale Domenico Di Matteo (centrosinistra) e Giandomenico Pinto (con l’appoggio di Lino Cichetti, centrodestra). Ad Alba, da una parte (Ulivo): Piero Pulcini (o un candidato forte di area Ds), e dall’altra (Polo): Remo Saccomandi, consigliere provinciale di Fi. Per quanto Nereto, il "delfino" di Giuseppe Fagotti, ossia Giampiero Masi, dovrebbe capitanare la lista di centrosinistra. Alternativa diessina: il sindacalista Sergio Moroni. Nel centrodestra ogni previsione appare obiettivamente azzardata. A Sant’Egidio si profila una donna al posto di Filippo Benucci: Stefania Ferri. Per il centrodestra, candidato possibile: Vincent Fanini. A Sant’Omero, se il gruppo del sindaco uscente ripresenta una propria lista, Milena Di Gaetano potrebbe succedere a Claudio De Donatis. Per la sinistra ufficiale un candidato di ferro sembra essere l’attuale segretario provinciale dello Sdi, Alberto Pompizi. A Torano, per il dopo Gabriele Di Massimo, si parla di Ettore Muscella; a Controguerra situazione bloccata tra Gabriele Di Natale e Mauro Scarpantonio (uno dei due sarà il nuovo sindaco).

Dure critiche dell'assessore alla Città-territorio
Santori striglia i sindaci
«Non vigilano sullo stato
dell'assistenza in ospedale»

a.d.p.

SANT'OMERO. «C'è totale disinteresse sul problema della sanità in Val Vibrata e i sindaci dell'Unione di Comuni non sembrano aver fatto finora nulla per affrontare le mille questioni che affliggono la sanità locale». Mariano Santori va contro tutti. Non risparmia bandiere e colori politici l'assessore alla sanità di Nereto ed ex sindacalista della Cgil all'ospedale di Sant'Omero.
«I primi cittadini non vigilano su quello che avviene dentro la nostra struttura sanitaria, tantomeno finora hanno affrontato le questioni riguardanti i servizi, la carenza di personale ed in generale il diritto di ognuno alla salute». L'amministratore comunale di Rifondazione poi affronta un altro delicato quanto preoccupante problema: quello delle neoplasie in costante aumento in Val Vibrata.
«E' mai possibile che nessuno abbia condotto uno studio sull'alta incidenza di tumori in Val Vibrata? E se uno studio epidemiologico è stato condotto, dove sono i risultati? Perchè non vengono resi pubblici? Tutti lo sanno ma nessuno ne parla, quasi fosse tabù e intanto la gente continua ad ammalarsi e a morire. Cattivo stile di vita? Forse, ma niente o quasi è stato fatto finora dalla nostre parti nel campo della prevenzione e comunque le responsabilità esterne, e mi riferisco all'ambiente circostante, fatto di inquinamento e altro, non vanno sottaciute. I sindaci della Vibrata, d'accordo con la Asl, farebbero bene, se hanno tanto a cuore i problemi legati alla salute dei lori amministrati, a istituire un osservatorio».

Val Vibrata
Maggiore sicurezza, presentato il progetto

di MICHELE NARCISI
ALBA - La sicurezza, vivere in condizioni di tranquillità, al riparo da azioni criminose. E’ quanto chiedono i cittadini del mondo, non solo della Val Vibrata. Partendo da questi presupposti, i democratici di sinistra (Gruppo consiliare regionale, Federazione di Teramo e Unione comunale di Alba) si sono dati convegno ieri sera, nel municipio di Alba, per svolgere il tema: "vivere sicuri. I cittadini e il bisogno di sicurezza". L’occasione l’ha anche data il progetto di legge: «Interventi per contribuire a garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini», illustrato dallo stesso promotore, ossia il vice capogruppo regionale Ds, Augusto Di Stanislao. Progetto di legge che, come ha detto il promotore-relatore, parte dalla preoccupazione diffusa della gente che aspira a vivere sicura, in tranquillità. E il bisogno di sicurezza — ha aggiunto Di Stanislao — è dimostrato da un sondaggio nazionale dove, tra le maggiori aspettative dei cittadini, al primo posto, con 31 per cento, c’è proprio il bisogno di sicurezza. Il segretario provinciale Ds, Luigi Ianni, ha parlato di cultura della legalità, di cultura della prevenzione. «Ma la sicurezza — ha puntualizzato — va spesso di pari passo con la giustizia sociale». Sono intervenuti al dibattito anche l’onorevole Nicola Crisci, i sindaci della vallata, compreso il presidente dell’Unione città territorio e Luciano Lapenna. Le conclusioni le ha fatte l’on. Marcella Lucidi, responsabile nazionale Ds della sicurezza. Molti i vigili urbani presenti, verso i quali sia Di Stanislao che che altri intervenuti hanno speso parole di forte apprezzamento.

Ci sono da superare alcuni ostacoli burocratici
Un tavolo per unificare
le polizie municipali

a.d.p.

VAL VIBRATA. La strada verso la costituzione del consorzio di polizia municipale è percorribile, ma prima di tutto occorre superare le disomogeneità esistenti tra i vari comandi e corpi di polizia ed inoltre va trasferita all'Unione di Comuni Val Vibrata la delega alla polizia municipale. Quest'ultima è infatti la condizione necessaria affinchè la Città-territorio possa effettivamente dare seguito all'accordo di collaborazione sottoscritto con la questura, ai fini della migliore sicurezza collettiva. L'incontro tenutosi venerdì scorso tra i sindaci della Vibrata e i comandanti della polizia locale ha messo a nudo le diverse difficoltà, ma soprattutto la netta differenzia esistente tra un comando e l'altro in termini di risorse umane, formazione professionale, modello operativo e strumenti di lavoro in dotazione agli agenti (pistole comprese) che vedono i Comuni della costa in netto vantaggio.
Dunque il cammino verso la realizzazione della polizia intercomunale, che aveva subito una battuta d'arresto prima dell'estate, riprende e al vice sindaco di Nereto, Giampiero Masi, è stato conferito l'incarico di riunire attorno ad un tavolo tecnico operativo i vari ufficiali dei vigili urbani. «Innanzitutto vanno inquadrate le varie competenze», spiega Masi, «dopodichè bisognerà vedere come strutturare il lavoro e le forme di cooperazione, tenendo conto delle singole realtà e degli strumenti in dotazione. Per realizzare il progetto innanzitutto c'è bisogno della fattiva collaborazione dei comandanti che a questa iniziativa devono credere e sono convinto che riusciremo a trovare punti d'incontro». I responsabili della polizia municipale potrebbero già riunirsi entro il mese in corso.

50 vibratiani a Roma
Lsu in catene
al ministero


ROMA. Hanno annunciato lo sciopero della fame e della sete e si sono incatenati davanti al ministero del Lavoro, a Roma, una cinquantina di lavoratori socialmente utili (Lsu), in prevalenza donne, della Val Vibrata. Hanno chiesto che il ministero conceda loro i fondi e si faccia coordinatore del progetto per la loro stabilizzazione, tramite la costituzione di una società mista multiservizi a prevalente partecipazione pubblica.
«La vicenda», ha detto il portavoce degli operai, Settimio Ferranti, «riguarda in tutto 245 lavoratori dei 12 Comuni della Val Vibrata che hanno prestato anni di lavoro precario flessibile e mal pagato. Siamo una folta delegazione: vogliamo dal ministero impegni concreti. Ormai le chiacchiere non ci bastano più».
I manifestanti intendono proseguire la mobilitazione «affinché finiscano per sempre le forme di sfruttamento legalizzate e la condizione di lavoratori a basso costo, senza un centesimo di contributi, senza una tutela contrattuale, senza un percorso di formazione e di reinserimento lavorativo stabile».

Piano dell'Unione dei Comuni: saranno spesi 670mila euro
Servizi sociali ai disagiati
con l'intesa sindacati-enti

a.d.p.

VAL VIBRATA. Varato all'unanimità dal consiglio dell'Unione di Comuni Val Vibrata il piano sociale di zona. L'importante pianificazione dedicata alle politiche sociali, che ha visto per la prima volta insieme nella massima condivisione progettuale sindaci, sindacati, associazioni, Asl, Provincia, delegati comunali al sociale e scuola, punta a garantire efficienti servizi socio-assitenziali alle fasce più deboli e disagiate. Soddisfatti il presidente della Città-territorio Flaminio Lombi ed il sindaco di Alba Adriatica Antonietta Casciotti, che hanno seguito la procedura di formazione e di approvazione del piano. L'impegno di spesa triennale per l'Unione ammonta a 670mila euro.
«Promuovere il benessere e la salute sociale del comprensorio è stato il fine prioritario perseguito della giunta dell'Unione», hanno detto i due sindaci, «e questa concertazione alla quale hanno partecipato tutte le parti sociali, sindacati compresi, mostra la nuova mentalità e l'apertura culturale delle singole componenti. Sarà un piano flessibile, snello e dinamico che rispetterà le competenze di ogni partner».
Cinque sono le aree di azioni previste: famiglia, infanzia, adolescenza e giovani, disabilità ed anziani all'interno dei quali possono trovare spazio anche problemi di disagio legati ad esempio all'alcolismo ed alla tossicodipendenza. «Le associazioni che già operano nei vari settori», spiega Antonietta Casciotti, «parteciperanno alla spesa per una quota, mentre la restante sarà coperta con fondi dell'Unione, dei singoli Comuni e del fondo nazionale politiche sociali. In quest'ottica abbiamo tracciato le priorità d'intervento».

NERETO

Lombi resta presidente della ”Città territorio”

NERETO - Il 13 febbraio è passato, ma la nomina del nuovo presidente dell’Unione dei Comuni-Città territorio, scaduto il mandato di un anno di Flaminio Lombi, non c’è stata. Ciò significa, come ha confermato un alto esponente dell’esecutivo, che il sindaco di Tortoreto continuerà a svolgere il mandato almeno per un altro anno. Comunque, domani sera, i sindaci della Val Vibrata torneranno a riunirsi per decidere, verosimilmente, se Lombi succederà a se stesso, o se a sostituirlo saranno Antonietta Casciotti o Filippo Benucci, rispettivamente i sindaci di Alba e Sant’Egidio. Fermo restando che il discorso dell’alternanza tra tutti i dodici sindaci e tra rappresentanti della costa e dell’entroterra è condiviso un po’ da tutti. Ma un solo anno di mandato, come da statuto, appare obiettivamente un lasso di tempo troppo breve per programmare qualcosa di serio e di duraturo. A ricoprire la carica di vice presidente sarà uno tra Paolo D’Aristotile ed Emiliano Di Matteo. Intanto è stato approvato, sempre a livello di unione dei Comuni, il regolamento delle attività sociali.
M.N.

Lombi e Casciotti: «L'azienda sanitaria ci ignora, non possiamo permettere lo smantellamento dell'ospedale»
I sindaci vanno all'attacco della Asl
La Città-territorio si riunisce domani per elaborare un documento

Alex De Palo

SANT'OMERO. Emarginati e poco considerati dalla direzione generale dell'azienda sanitaria locale. Si sentono così i sindaci dell'Unione di Comuni Val Vibrata, che temono per il futuro dell'ospedale di Sant'Omero. Hanno paura che poco alla volta quello che era il fiore all'occhiello della sanità teramana venga smembrato a tutto vantaggio degli altri presidi, specie quello di Giulianova.
I dodici alfieri della Città-territorio corrono ai ripari e affronteranno la questione nella seduta straordinaria convocata dal presidente Flaminio Lombi per domani pomeriggio. Dalla giunta dei sindaci uscirà alla fine un documento congiunto in preparazione dell'incontro chiesto al direttore generale dell'Asl 106 Sabatino Casini. «Da tempo avevamo dato delle indicazioni sulla medicina territoriale e sull'atto aziendale, tanto per citare due questioni che attengono la sanità», spiegano il presidente Lombi e l'assessore intercomunale Antonietta Casciotti. «Da quella volta non abbiamo avuto una risposta e neppure ci sono state fatte pervenire notizie riguardanti i provvedimenti adottati per il sistema sanitario locale. Anzi, di talune intenzioni prospettate dalla dirigenza Asl siamo stati informati dagli organi di informazione. Siamo seriamente preoccupati del futuro della salute pubblica: ad ogni paventato disegno di smantellamento dei reparti e di drastiche riduzioni dei servizi, ci opporremo con forza. Ci riapproprieremo del ruolo di massime autorità sanitarie locali che ci spetta e che lo Stato ci ha assegnato. Se l'intenzione della direzione generale è questa, ci troverà contrari perché non si evincono nel modo più assoluto gli estremi per lo smantellamento, anzi i numeri ci danno ragione del contrario. Questo stato di emarginazione non è più accettabile ed ecco perché, dopo l'incontro con tutti i sindaci indetto per domani, convocheremo Casini».
Dalla direzione Asl tornano a ripetere che non esiste alcun piano di dequalificazione dell'ospedale Val Vibrata di Sant'Omero. «Lo dimostrano i tanti investimenti messi in cantiere per l'acquisto di apparecchiature, per l'ammodernamento delle strutture e l'assunzione di personale», spiega il dirigente amministrativo Vincenzo Cichetti.

Istanza della Città-territorio al ministero
«Accorpate i 12 centri sotto la competenza del giudice di Nereto»

Alex De Palo

NERETO. È pronto il documento congiunto di Comune di Nereto e Città-territorio contro la paventata soppressione dell'ufficio del giudice di pace. I due organi amministrativi, a corredo dell'istanza e delle delibere consiliari con cui si chiede al ministero di Giustizia di non cancellare l'ufficio neretese, hanno presentato una ulteriore richiesta.
Hanno chiesto di riconsiderare cioè la circoscrizione di competenza che vede tagliati fuori, ed annessi invece rispettivamente a Giulianova e Campli, i Comuni di Alba e Tortoreto da una parte e di Civitella dall'altra. «Oltre a contestare l'eventuale accorpamento con Giulianova», spiega il delegato dell'Unione dei Comuni Val Vibrata, Giampiero Masi, «abbiamo avanzato la richiesta di ridefinire la circoscrizione di competenza del giudice di pace di Nereto. In sintesi si tratta di far capire al dicastero, grazie anche alla collaborazione degli avvocati vibratiani, che nel rispetto dell'omogeneità geografica della Vibrata, che comprende dodici realtà, anche Alba Adriatica, Tortoreto e Civitella (che rischia l'annessione a Teramo in caso di soppressione del giudice di pace di Campli) vanno assegnati al mandamento di Nereto. I numeri di per sé già ci danno ragione, considerando l'attuale carico di lavoro e l'utenza servita. L'accoglimento dell'istanza, che andrebbe a riconsegnare alla Vibrata l'unità sancita con la costituzione della Città-territorio, ci permetterebbe di surclassare di gran lunga l'ufficio giuliese. Inoltre, va sottolineato un altro paradosso: il ministero di Giustizia ha stanziato un finanziamento di circa 100mila euro per l'adeguamento ed il potenziamento dell'ex pretura neretese. Non si capisce allora perché prima si assegnano fondi per il miglioramento e la messa a norma di edifici che ospitano istituzioni pubbliche e poi si avanzano ipotesi di soppressione o accorpamento delle stesse».
Secondo i sindaci dell'Unione, probabilmente più che sulla base di una volontà politica sfavorevole alla Vibrata è per una cattiva rappresentazione agli organi superiori della realtà geografica e sociale della vallata che si forza la mano.

Val Vibrata
Sarà realizzatoil monitoraggiodel lavoro“sommerso”

VAL VIBRATA - Pianeta extracomunitari: un progetto finalizzato sull’immigrazione nel protocollo d’intesa tra Unione dei comuni vibratiani e le dodici municipalità del comprensorio. E’ un progetto finanziato dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia di Teramo, per il costo complessivo di 72.000 euro. Prevede la realizzazione d’incremento degli sportelli per immigrati in tutto il territorio, quindi l’assunzione di mediatori culturali che opereranno soprattutto nelle scuole dell’obbligo, per incidere sul primo, grosso problema, che incontrano gli extracomunitari nel loro lento e difficile percorso di integrazione: la lingua. Elemento di novità: per la prima volta sono previsti corsi di formazione sociale per dipendenti degli enti comunali ed extracomunali. Ancora: si effettuerà un serio monitoraggio di quello che è un fenomeno esistente molto preoccupante: l’immigrazione sommersa. L’Unione dei comuni ha avviato il protocollo d’intesa per la realizzazione di questo progetto, anche con due associazioni che da tempo operano nel settore dell’immigrazione: "On the road" e la cooperativa "L’Oleandro". La compartecipazione economica è per la Città territorio del trenta per cento. «Attiveremo di volta in volta precisi protocolli d’intesa con associazioni ed enti già operanti sul territorio — ha dichiarato il presidente dell’Unione dei comuni, Flaminio Lombi — allo scopo di affrontare problematiche emergenti, quali appunto l’immigrazione, quindi l’alcolismo e la tossicodipendenza».
F.Cuc.

Varato il piano sociale
Potenziato
lo sportello
Pinocchio

a.d.p.

VAL VIBRATA. Saranno cinque le aree di azione previste dal nuovo piano sociale di zona varato dall'Unione di Comuni Val Vibrata: famiglia, infanzia, adolescenza e giovani, disabilità e anziani. «Abbiamo assegnato una priorità d'intervento», commenta l'assessore alle politiche sociali della Città-territorio, Antonietta Casciotti, «per garantire immediata risposta ai problemi della collettività. Per la famiglia, sosterremo lo sportello Pinocchio che sarà potenziato, implementando un'equipe socio-assistenziale in cui verrà individuato un coordinatore a disposizione delle famiglie. Quanto a infanzia, adolescenti e giovani, verrà garantita l'assistenza domiciliare ai minori disagiati con l'ausilio di 4 unità di primo livello. Nel piano triennale abbiamo previsto l'attivazione di due case-famiglia. Una sarà attiva ad aprile a Teramo e l'altra successivamente aprirà in Val Vibrata. Partner del progetto è la cooperativa Biancaneve. E' inoltre prevista l'assistenza domiciliare ai disabili gravi e disagiati psichici, attivata attraverso un protocollo d'intesa con il dipartimento di salute mentale di Nereto, mentre si continuerà a garantire l'assistenza scolastica con 30 assistenti professionali (funzionerà un centro diurno curato dalla cooperativa "La Formica" e poi sarà attivo un centro educativo). Per gli anziani è prevista l'assistenza domiciliare con personale qualificato. 72mila euro è la cifra stanziata per lo sportello immigrati, dove opereranno mediatori culturali e operatori sociali: partner sono le associazioni "L'Oleandro" e "On the road"».

Città-territorio in bilico
Entro oggi bisogna eleggere il nuovo presidente
altrimenti ci sarà il commissariamento dell'ente

Alex De Palo

VAL VIBRATA. La Città-territorio rischia il commissariamento se entro oggi non procederà a nominare il nuovo presidente dell'Unione dei Comuni. Scade infatti il termine ultimo per il rinnovo della giunta dell'Unione di Comuni Val Vibrata come previsto dallo statuto e come per tutti gli enti locali, anche l'associazione intercomunale è soggetta al rispetto dei termini.
A ricordarlo è stato in un fax urgente inviato a tutti i sindaci della vallata, l'ex presidente della Città-territorio, Claudio De Donatis, che ha diffidato l'attuale giunta a riunirsi oltre il termine previsto per il rinnovo del presidente. «Lo statuto è chiaro», commenta il sindaco di Sant'Omero, «nessun atto deliberativo può essere adottato dall'Unione e nessuna riunione di giunta è valida se prima non si procede a rinnovare il presidente, decaduto dalla carica il 13 febbraio. Il nostro statuto prevede, a far data dalla scadenza, ulteriori 10 giorni entro cui eleggere il nuovo presidente o a riconfermare quello uscente. E' un adempimento necessario e importante». Della questione è stato informato anche il prefetto Eugenio La Rosa al quale per l'Unione risparmierà l'onere di commissariare la Città-territorio. L'uscente presidente Flaminio Lombi, prossimo alla riconferma secondo varie voci in circolazione, ha infatti convocato d'urgenza per oggi pomeriggio i colleghi primi cittadini per l'elezione del sindaco dei sindaci. In caso di un governo bis per Lombi, anche le deleghe conferite agli altri componenti resterebbero invariate. Da decidere a questo punto chi assumerà la carica di vice, ora ricoperta dal sindaco di Corropoli, Paolo D'Aristotile.

 

Ma pesa sulla votazione il no del primo cittadino di Sant'Omero, De Donatis. Vice D'Aristotile
Lombi confermato presidente
Città-Territorio, incarico bis al sindaco di Tortoreto

Alex De Palo

VAL VIBRATA. Conferma per Flaminio Lombi alla guida dell'Unione di Comuni Val Vibrata. Il sindaco di Tortoreto incassa così la fiducia della giunta intercomunale ma con il voto contrario di Claudio De Donatis. Un'inaspettata bocciatura quella del "papà" della Città-territorio all'indirizzo di Lombi che ha lasciato con un certo disappunto i presenti, riuniti ieri nella sede dell'Unione, a largo Di Gaetano a Nereto, in seduta d'urgenza proprio con lo scopo di eleggere il numero uno dell'associazione.
«Per il momento no comment»: sono state queste le uniche parole pronunciate dal sindaco di Sant'Omero al termine dell'incontro.
Anche il riconfermato Lombi non ha saputo dare una spiegazione certa al voto contrario di De Donatis. «Forse l'ho deluso in qualcosa nel corso di questo mio primo mandato», ipotizza il sindaco di Tortoreto, «ma spero di poterlo convincere che stiamo lavorando tutti insieme per una causa comune ed i risultati raggiunti finora, dal piano sociale di zona al canile intercomunale, dall'approvazione della pianta organica al turismo ed tanto altro ancora, penso siano la conferma della volontà di fare. Non voglio disattendere nessuna aspettativa e ringrazio i colleghi per la fiducia che mi hanno dato. L'Unione camminerà con il sostegno di tutti noi e per il bene collettivo».
La carica di vice presidente è stata affidata per la seconda volta a Paolo D'Aristotile, sindaco di Corropoli in ballottaggio con il collega di Ancarano, Emiliano Di Matteo.
«Personalmente ho ritenuto opportuno non concorrere a rivestire l'incarico di vice», spiega il giovane primo cittadino ancaranese, «perché mi è sembrato giusto che a continuare il lavoro fin qui svolto fossero coloro, e tra questi proprio D'Aristotile, a cui va il merito di aver fondato la Città-territorio. Pertanto continuerò a svolgere il ruolo di assessore delegato all'informatica e ai finanziamenti europei all'interno dell'esecutivo dell'Unione».