Sant'Omero. L'esponente
Ds visita il "Val Vibrata"
«Ospedale
senza futuro»
Di Stanislao critica la Asl
a.d.p.
SANT'OMERO. «L'ospedale "Val Vibrata" di Sant'Omero sta smarrendo
vocazione e centralità creando disagi e moltiplicando polemiche tra i cittadini».
A sostenerlo è il consigliere regionale Ds Augusto Di Stanislao in visita
qualche giorno fa al presidio, insieme al sindaco Claudio De Donatis e
all'assessore alla sanità di Nereto Mariano Santori. Il bilancio del
sopralluogo è stato negativo.
«Il direttore generale della Asl, Sabatino Casini», riprende di Stanislao, ex
sindaco di Colonnella, «ha progressivamente perseguito l'obiettivo di
impoverire quantità e qualità di personale e servizi. Abbiamo visitato una
sorta di cantiere aperto. Si parla di accorpamento e durante la nostra visita
abbiamo raccolto paure e timori di pazienti e familiari nonché del personale
che si sente in balia delle onde in questo navigare a vista del direttore
generale».
Di Stanislao su alcune questioni vuole vederci chiaro. Per questa ragione ha
chiesto l'intervento del Servizio ispettorato della direzione sanità regionale
e dei magistrati della Corte dei conti, che dovranno verificare quanto costano
ai cittadini i vari interventi e se questi si raccordano agli indirizzi di
programmazione della sanità regionale.
Inoltre vuole sapere quanti fondi vengono messi a disposizione delle attività
sanitarie nella Val Vibrata rispetto al totale disponibile in tutto il
territorio della Asl di Teramo. E poi: quali sono i programmi futuri, cosa e
quanto è stato fatto per combattere l'esodo degli utenti verso le altre Asl,
ossia la cosiddetta mobilità passiva, che ha superato, secondo Di Stanislao, il
costo di 100 miliardi di vecchie lire. «Bisogna costituire un comitato per la
salute», conclude il consigliere Di Stanislao, «affinché vengano
salvaguardati i bisogni e le prerogative collettive».
VAL VIBRATA
Lsu, continua la protesta
Prosegue la protesta degli Lsu (lavoratori socialmente utili) della Val Vibrata,
per la maggior parte dei quali il prossimo 21 marzo scadrà la mobilità. Per
trovare conferme nella occupazione, una delegazione di 50 lavoratori, dopo aver
manifestato pacificamente venerdì a Roma, davanti alla sede del ministero del
Lavoro, ripeterà la protesta martedì nella sede consiliare del Comune di
Pescara, dove è in programma una seduta del consiglio regionale. I manifestanti
hanno annunciato di volersi incatenare alle sedie e di iniziare uno sciopero
della fame.
SANT’OMERO - Sindaci della Val Vibrata uniti
per difendere le strutture ospedaliere e i servizi erogati, sempre insufficienti
nonostante la buona volontà, l’impegno ed il valore mediamente alto di tutti
gli operatori. Ostetricia a rischio di chiusura; cantieri aperti per «lavori in
corso» in una parte della struttura di Sant’Omero; incertezza sul futuro
della riabilitazione cardiologica (rimane? Non rimane?); commissioni per visite
pensionistiche da riattivare, risolvendo problemi di non poco conto;
fisioterapia con tempi di attesa a volte troppo lunghi per carenza di operatori
(3 non sono stati rimpiazzati): sono alcune delle questioni di più scottante
attualità. In attesa della nascita di un comitato di vallata che si occupati
delle problematiche sanitarie, con il bene placido dei sindaci dell’unione dei
comuni e con il consigliere regionale Ds Augusto Di Stanislao, il quale si è
incontrato con l’assessore di Nereto Mariano Santori e con altri promotori
dell’iniziativa, per individuare delle priorità dopo il sopralluogo recente
al «Val Vibrata», l’unione dei comuni-città territorio ha inviato una
lettera all’assessore sanitario della Regione e al direttore generale dell’Asl
di Teramo per lamentare il mancato rispetto delle osservazioni proposte
dall’unione stessa: «Definizione dei compiti tra attività di prevenzione e
attività distrettuale; programmazione di una strategia aziendale per la
prevenzione».
Con contrarietà anche sui propositi di accorpamento con il presidio ospedaliero
di Giulianova(pediatria e ginecologia), e trasferimento dei servizi emoteca del
presidio di Teramo. «Le iniziative prese dal direttore generale — aggiunge il
riconfermato presidente dell’unione dei comuni, Flaminio Lombi — esautarono
di fatto le funzioni della conferenza e dal comitato dei sindaci». Per le
ragioni sopra esposte, in base alle competenze prerogative dei sindaci
dell’unione dei comuni Val Vibrata, viene chiesto un incontro sia
all’assessore regionale alla Sanità che a Sabatino Casini.
M.N.
Per gli Lsu precari
tre iniziative
in un solo giorno
VAL VIBRATA. A distanza di una settimana dall'incontro avuto tra una delegazione
degli Lsu vibratiani, che chiedono la stabilizzazione dei loro posti di lavoro,
e l'assessore regionale al lavoro Orsini, riprendono le iniziative per poter
arrivare ad una conclusione positiva della vertenza. Quest'oggi sono in
programma due momenti di sensibilizzazione, distinti, ma legati da un filo
comune. Questa mattina, infatti, una delegazione degli Lsu tornerà a
manifestare davanti alla sede aquilana del consiglio regionale. Nel pomeriggio,
invece, nella sede dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata, a Nereto, la stessa
delegazione degli Lsu avrà un incontro con i 12 sindaci della vallata e con
l'assessore al lavoro della Provincia di Teramo, Antonio Macera. In serata, poi,
a partire dalle 19.30, nella sala Allende di Nereto, è in programma un vertice
con esponenti delle sigle sindacali e i consiglieri regionali Di Stanislao e
Fabbiani, durante la quale saranno concertate le prossime manifestazioni. (l.z.)
Lsu, spiragli per il
futuro
I lavoratori
vibratiani ricevuti dal presidente Pace
TERAMO. Una delegazione di lavoratori socialmente utili (Lsu) occupati nei
Comuni della Val Vibrata, con il contratto in scadenza a partire dal 21 marzo,
è stata ricevuta ieri mattina all'Aquila, a Palazzo dell'Emiciclo, dal
presidente della Regione, Giovanni Pace. I lavoratori, che erano accompagnati
dal consigliere regionale Augusto Di Stanislao, hanno chiesto l'impegno della
Regione affinché venga eliminato lo stato di lavoro precario che rischia di
diventare una emergenza sociale.
Sia il presidente Pace che l'assessore regionale al lavoro, Leo Orsini, si sono
detti disponibili ad affrontare il problema ad ampio raggio, attraverso
l'attivazione di una "cabina di regia" costituita da Regione,
Province, rappresentanze di lavoratori e aziende, in grado di dare risposte a
tutti i lavoratori in mobilità della regione. L'assessore Orsini ha anche
annunciato di avere convocato per mercoledì prossimo una riunione operativa per
individuare le possibili soluzioni al problema, anche in considerazione che il
governo intende chiudere la partita degli Lsu mettendo a disposizione le risorse
necessarie.
Il consigliere Di Stanislao ha riferito di avere predisposto una scheda tecnica
da inserire nella legge finanziaria che sta per essere varata dal consiglio
regionale, che prevede alcune misure capaci di dare risposte concrete al
problema dei lavoratori socialmente utili.
Prima dell'incontro con Pace, gli Lsu, circa 300 impegnati in 12 Comuni della
Val Vibrata, avevano manifestato davanti all'Emiciclo.
Presentata da Di
Stanislao e approvata
Risoluzione
urgente
per gli Lsu della valle
l.z.
VAL VIBRATA. Una risoluzione urgente, con la quale la giunta regionale s'impegna
a presentare ai ministeri del Lavoro e delle Politiche sociali un programma
finalizzato alla gestione occupazionale degli Lsu vibratiani. È questo il
contenuto della risoluzione presentata ieri mattina in consiglio regionale
all'Aquila dal consigliere dei Ds, Augusto Di Stanislao, che è stata votata
all'unanimità. La necessità di giungere ad una soluzione della vertenza per i
332 Lsu impegnati nei vari Comuni della Val Vibrata nasce perché il 21 marzo
scadranno i termini utili per la fruizione della cosiddetta indennità di
mobilità.
Visto anche che la legge finanziaria prevede una serie di proroghe e di
interventi in materia di cassa integrazione, mobilità e contratti di solidarietà,
i rischi legati alla scadenza dei vari contratti potrebbero essere di fatto
attenuati. «Oltre a siglare un accordo con i ministeri interessati», si legge
nella risoluzione approvata, «per prorogare i trattamenti a beneficio degli Lsu
della Val Vibrata, la giunta s'impegna anche a definire nel bilancio regionale i
fondi necessari per poter attivare i relativi ammortizzatori sociali».
Sagre e manifestazioni
estive a rischio
nei paesi dell'entroterra vibratiano
Mancano
ancora le commissioni che rilasciano l'autorizzazione
a.d.p.
VAL VIBRATA. Manifestazioni estive a rischio per i comuni dell'entroterra
vibratiano. La Città-Territorio non ha ancora nominato la commissione
intercomunale sui pubblici spettacoli, prevista per legge, mettendo così in
pericolo le attività ricreative estive. Se Alba Adriatica, Martinsicuro e
Tortoreto hanno nominato, ognuna per proprio conto, la commissione tecnica
comunale il cui ruolo è necessario ed indispensabile ai fini del rilascio delle
relative autorizzazioni comunali, il resto dei centri della Val Vibrata invece
ne sono ancora sprovvisti. Risultato: o si ricorre alla commissione provinciale
prefettizia, i cui tempi però sono molto più lunghi, oppure ogni
manifestazione pubblica potrebbe venire classificata come abusiva.
Il testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza punisce all'articolo 80,
organizzatore ed ente proprietario dei locali o spazi (e quindi anche il sindaco
se si tratta di suolo o strutture comunali) che dovesse tenere un trattenimento
o uno spettacolo senza agibilità, con condanna fino a sei mesi di arresto ed
all'ammenda non inferiore a 103 euro, oltre all'altra sanzione pecuniaria per
mancata autorizzazione a carico dell'organizzatore, da 258 a 1.549 euro. Il
problema diventa più grave poi se piazze, parchi e le altre strutture di
proprietà degli enti locali, pur esistenti, mancano dei certificati di agibilità.
Ed allora è meglio mettersi l'animo in pace.
Annunciata oltre un anno fa, l'Unione dei Comuni non ha ancora provveduto a
nominare la sua commissione tecnica pregiudicando il ricco calendario delle
manifestazioni estive dell'entroterra vibratiano che attira molti turisti
proprio con le sagre. A Nereto, la macchina organizzativa delle associazioni è
ferma proprio per questo motivo e l'amministrazione civica finora ha fatto poco
o nulla. Il comandante della polizia municipale, Roberto Fustini, ha scritto
all'ente e ai circoli perché si mettano in regola.
ECONOMIA
Abc, conclusa
la visita in Brasile
Domani alle 11.30 nella sala giunta della Provincia ci sarà una conferenza
stampa per fare il resoconto della recente visita istituzionale organizzata in
Brasile dal consorzio Abc di Nereto, insieme alla Provincia e all'Istituto per
il commercio estero. L'obiettivo della visita, che è durata dal 17 al 22 marzo,
era di estendere ad altre realtà brasiliane il progetto di distretto
industriale già avviato da Abc con la prefettura brasiliana di Ribeirao Preto
(sei joint-venture con aziende teramane già sottoscritte e altre 12 in via di
definizione).