Val Vibrata
Legambiente, arrivano gli alberghi ecologici
MARTINSICURO - E un progetto politico originale e di ampio respiro. Si tratta della costruzione di alberghi ecologici a Martinsicuro e, anche, ad Alba e
Tortoreto, in pratica in tutta la fascia costiera vibratiana. A settembre ci sarà un tavolo tecnico degli operatori, con Legambiente e rappresentanti dei comuni interessati. Il progetto Alberghi ecologici raccomandati per limpegno in difesa dellambiente mira salvaguardare il patrimonio naturale ed a intraprendere la via dello sviluppo sostenibile delle attività economiche anche e per mezzo di un decalogo generale, una guida, della
Legambiente. «Il principio generale da seguire viene detto dallassociazione ambientalista è che tutte le strutture ricettive si impegnino a considerare lambiente come un bene da usare e non deturpare, partecipando a corsi di formazione di Legambiente a cui poi spetterà il compito di controllare i risultati».
Tra i principali obiettivi da centrare: la riduzione e riciclaggio dei rifiuti e il risparmio della risorsa idrica; il contenimento del rumore del traffico; la valorizzazione di prodotti della gastronomia locale. A settembre, come accennato, il tavolo tecnico per saperne di più. Alla prima riunione di Martinsicuro vi hanno preso comunque parte, oltre a quello di casa, anche i sindaci di Tortoreto ed Alba Adriatica.
M.N.
Capponi accusa Città Territorio e la Provincia
TERAMO — «Ad
affossare la manifestazione "Notte di stelle" sono stati gli stessi
organi istituzionali che, da qualche anno a questa parte, hanno fatto di tutto
per prenderla in mano tra i quali la Provincia e la Città-territorio». Ad
affermarlo senza mezzi termini è uno degli ex organizzatori dell’evento,
Serafino Capponi, che intervenendo in merito alle polemiche sull’appuntamento
di moda appena passato, sottolinea come a suo parere il "flop" della
manifestazione sia da imputarsi a quegli enti che, pur non facendo parte
direttamente dell’organizzazione, ne tirano le fila. «La manifestazione, nata
come momento di valorizzazione del territorio vibratiano e della sua produzione
di moda — aggiunge ancora Capponi — è diventata occasione di promozione
politica. I veri protagonisti della manifestazione, infatti, non sono stati
vestiti e aziende ma l’assessore Di Donato, il Presidente Ruffini e i politici
presenti. Insomma, la manifestazione ha raggiunto la qualità più bassa degli
ultimi sette anni». Capponi spara a zero su tutti. Anche sui presentatori della
manifestazione e cioè Barbara Chiappini e Paolo Calissano che, a suo dire, non
sarebbero stati all’altezza dell’evento. E visto che l’insuccesso
dell’evento sarebbe da imputarsi ai vari enti istituzionali che l’hanno
patrocinata, secondo Capponi gli organizzatori dell’evento, che pur si sono
prestati al nuovo indirizzo, tutto politico, della manifestazione, dovrebbero
chiedere un risarcimento proprio a questi stessi enti. «E’ troppo facile, da
parte della Provincia, la Città-territorio e gli altri enti interessati dire
"non paghiamo" — conclude Capponi — Visto che sono loro i primi
imputati del fallimento della manifestazione, dovrebbero essere loro a risarcire
gli spettatori».
A.Mar.
VAL VIBRATA
Sanità, i consigli si spaccano
Documento sanità in Val Vibrata approvato a maggioranza, con lastensione del gruppo di opposizione di centro-destra, preceduto da un duro scontro verbale tra il capogruppo diessino Enzo Pierantozzi e Gianfilippo Vallese di
Fi. Sullospedale la destra sollecita partecipazione, la sinistra parla di commercializzazione. La sanità, evidentemente, non è una problematica trasversale: anche a
Martinsicuro, dopo Alba Adriatica e Tortoreto in cui le minoranze di centro-destra hanno votato contro il documento sulla sanità in Val Vibrata, lo sforzo congiunto dei sindaci dellUnione dei comuni di portare avanti una battaglia insieme, in nome della salute pubblica, è naufragato sugli scogli dellappartenenza politica. Intanto, proprio dalla cittadina
truentina, parte una richiesta precisa dei gruppi di opposizione consiliare: «Vogliamo essere partecipi delle iniziative e degli incontri con la direzione generale della Asl ha dichiarato Gianfilippo Vallese in modo da renderci conto personalmente di come realmente stiano le problematiche sanitarie in Val Vibrata, anche perché reputiamo che non esista questa grave emergenza». Emergenza che il centro-sinistra ravvede, eccome. Enzo
Pierantozzi, operatore del presidio ospedaliero santomerese: «I sindaci della vallata si sono allarmati perché hanno capito che si stava assistendo ad un vero e proprio colpo di mano ha precisato infatti, con il ventilato trasferimento della ostetricia e ginecologia, della pediatria e, come si dice, della cardiologia ad Atri, viene meno, per lospedale di SantOmero, il Lea, il livello essenziale di assistenza, previsto dal ministero della Salute per la sopravvivenza dei nosocomi».
F.C.
Lombi replica alle accuse di Capponi
TERAMO — «L’interesse
dell’Unione dei Comuni non è certo quella di appropriarsi di una
manifestazione di moda, seppur importante, bensì quella di valorizzare
l’immagine del territorio vibratiano». Ad affermarlo è il Presidente della
città-territorio Flaminio Lombi che risponde con toni duri alle accuse lanciate
all’Unione, da parte di Serafino Capponi, riguardo ad un uso politico della
manifestazione "Notte di stelle". «La nostra partecipazione e il
nostro contributo alla manifestazione sono scaturiti esclusivamente dalla volontà
di promuovere le peculiarità del prodotto Val Vibrata — continua Lombi — e
non certo da quella di avere una fetta di potere all’interno
dell’organizzazione dell’evento». Insomma, secondo il Presidente della città-territorio,
il contributo di quest’ultima alla manifestazione rientrerebbe esclusivamente
in un’ottica di promozione della realtà vibratiana a livello nazionale. Ed è
sotto questo aspetto che andrà ridiscusso il finanziamento stanziato
dall’Unione per l’evento. «Riguardo la somma stanziata dalla città-territorio
— continua Lombi — è necessario precisare che, nel caso in cui la
manifestazione non verrà trasmessa in televisione, i comuni dell’Unione ne
dovranno ridiscutere la destinazione e decidere insieme cosa farne. E riguardo
alle accuse di Capponi non posso far altro che ribadire come la nostra volontà
sia quella di far emergere una forte identità comune all’interno del
territorio vibratiano e non quello di far emergere figure singole il cui unico
scopo è quello di trovare una platea di spettatori». Una frecciata,
quest’ultima, all’indirizzo di Capponi che Lombi non si è voluto far
sfuggire. Come a dire: Non siamo certo noi quelli malati di protagonismo.
A.Mar.
Val Vibrata. Si chiede alle autorità di attestare
la pulizia del mare e l’origine della gastroenterite
«Virus, un danno d’immagine»
Allarme tra la gente, gli operatori turistici al
contrattacco
VAL VIBRATA. «Non ci sono le
condizioni per generare allarmismo, ma è necessario che gli enti preposti al
controllo, che fino ad ora ci hanno fornito rassicurazioni verbali, ci diano
anche dati ufficiali». Il clima di allarmismo che sembra essersi creato nelle
località della costa vibratiana attorno a dei casi di gastroenterite, che in
alcune strutture turistiche del comprensorio hanno colpito decine di turisti,
non viene digerito dagli operatori del settore, che temono che la polemica che
si è innescata possa determinare danni pesanti sul piano dell’immagine. Sul
tema, estremamente attuale in questo scorcio d’estate, prende posizione
Gianmarco Giovannelli, presidente di Federalberghi provinciale e del consorzio
Albatour.
«Finora non vi sono le condizioni per parlare di allarme virus»,
dice Giovannelli, e aggiunge: «Tutti i Comuni della costa ed i vari enti
preposti al controllo ci hanno fornito ampie rassicurazioni sia sullo stato di
salute del nostro mare che sul corretto funzionamento degli impianti di
depurazione. Di recente», prosegue il presidente provinciale degli albergatori,
«sia l’Arta che Goletta verde hanno parlato in chiave positiva del nostro
mare. Non abbiamo alcuna ragione per dubitare di questo, ma siccome qualcuno ha
voluto alimentare questa polemica, chiediamo che i dati siano resi pubblici, in
modo da fugare ogni dubbio».
Sul fatto che negli ultimi giorni si siano manifestati diversi casi di
gastroenterite tra i turisti che affollano le spiagge non vi sono dubbi;
piuttosto è necessario capire i motivi di questa situazione, che peraltro -
numeri alla mano - rimane ancora sotto controllo. «Chiediamo infatti all’Asl»,
prosegue Giovannelli, «di farci conoscere e rendere pubblica una relazione
medico-scientifica, che possa stabilire l’origine del virus intestinale». I
casi segnalati negli ultimi giorni a livello numerico potrebbero anche rientrare
nella normalità, vista anche la popolazione residente sulla costa in questo
periodo, ma le preoccupazioni degli operatori turistici sono tutte legate ai
possibili ritorni negativi d’immagine. «Ogni anno investiamo risorse
importanti sul piano della promozione turistica e sul potenziamento delle nostre
strutture» aggiunge l’albergatore albense, «poi basta poco per rovinare
tutto. Non so a chi possa giovare questa polemica, soprattutto quando non
esistono riscontri certi su certe problematiche. Ma, appunto per questo,
vogliamo chiarezza».
Luca Zarroli
da "IL MESSAGGERO"
Val Vibrata
Marketing turistico con unagenzia straniera
NERETO - Come ti promuovo la valle. Marketing turistico in Val Vibrata. Incaricata, dallUnione dei Comuni - Città territorio, unagenzia per lanalisi del territorio e la produzione di materiale promozionale. Lobiettivo finale è la concretizzazione di un sistema turistico locale, «per la cui realizzazione ha avuto modo di spiegare il sindaco di
Martinsicuro, Leonilde Maloni, delegata al turismo per la Città territorio è necessario attivare una rete di soggetti pubblici e privati e quindi coinvolgere in primo luogo le associazioni e le imprese del settore». A tale proposito, la stessa Unione dei Comuni con sede a Nereto ha provveduto ad inviare una lettera gli operatori, invitandoli a partecipare al progetto. Progetto che sta facendo però storcere il naso a qualcuno. «Lincarico di realizzare lo studio di marketing territoriale ha eccepito lassessore al Turismo di
Corropoli, Guido Rosati è stato affidato ad unagenzia di unaltra regione, ignorando coloro che localmente operano nel settore da tanti anni».
M.N.
Alba. Iniziativa della Federalberghi Confcommercio
Parte civile contro chi inquina
di FRANCESCA CUCCA
ALBA - A difesa del turismo e
dell’ambiente scende in campo la Federalberghi Confcommercio di Alba
Adriatica ed annuncia: «Ci costituiremo parte civile contro chi produce
inquinamento». Il mare, la grande risorsa naturale del territorio,
patrimonio di tutti, portatore di benessere anche economico, va tutelato:
quasi tutti i giorni i quotidiani riportano notizie di inquinamento
abusivo delle acque, discariche di liquami, di depuratori che non
funzionano a dovere. Fatti inquietanti, che gettano ombre sul turismo
vibratiano, il primo in assoluto in tutta la regione Abruzzo: gli
operatori turistici sono sul piede di guerra e stavolta rispetto a questi
avvenimenti non hanno più intenzione di restare fermi. «Non faremo
danneggiare il target di qualità raggiunto dalla costa teramana ha
dichiarato Giammarco Giovannelli, presidente della Federalberghi ci
costituiremo parte civile contro chi produce inquinamento ma anche contro
il terrorismo e lo sciacallaggio che non abbia fondamento. La costa
teramana è la più pulita d’Abruzzo e i depuratori funzionano. Arta,
Asl,
Goletta Verde lo hanno garantito e non produrremo, se necessario, tutta la
documentazione occorrente. Contemporaneamente, come associazione,
perseguiremo legalmente gli inquinatori. Il turismo è un bene e una
risorsa per tutti noi, con un indotto economico e occupazione di grande
rilievo, questa non dobbiamo dimenticarlo». A questo punto, Giammarco
Giovannelli puntualizza un altro aspetto: «L’Unione dei Comuni ci ha
ignorato, non riconoscendo la nostra professionalità e competenza ha
aggiunto nel momento stesso in cui ha dato incarichi professionali per la
consulenza turistica e marketing ad agenzie esterne senza neanche
interpellarci. In questo modo, sono stata misconosciute e perse risorse
locali. Noi presidenti delle associazioni di operatori turistici di Alba,
Tortoreto e Martinsicuro, abbiamo scritto al sindaco Nilde Maloni,
referente per il turismo: non abbiamo ricevuto risposta, un chiaro segnale
di decisioni prese solo politicamente, che non vogliono il confronto e
l’analisi con le categorie trainanti del settore».
La Città-Territorio
«Niente soldi per assumere gli ex Lsu»
NERETO. La Città-territorio si è espressa in
modo forte e chiaro: i Comuni non hanno soldi per assumere a tempo indeterminato
gli Lsu. I lavoratori socialmente utili guidati da Settimio Ferranti che da
martedì pomeriggio presidiano l’ingresso della sede dell’Unione di Comuni a
Nereto, si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano. «Gli enti locali»,
ha detto chiaramente il presidente dell’Unione, Flaminio Lombi, ricevendo
insieme ai colleghi sindaci nella sala consiliare del Comune di Nereto i
lavoratori in protesta, «non hanno i trasferimenti per stabilizzare gli Lsu
vibratiani».
Nè tantomeno può farlo la Città-territorio, che al momento non saprebbe
neppure come impiegare tanta manodopera disponibile, avendo come unica attività
delegata i servizi sociali che richiedono figure specializzate. I sindaci hanno
fatto capire che non manca in loro la volontà di aiutare in qualche maniera i
350 Lsu vibratiani da mesi senza un posto stabile. Il problema sta nei
trasferimenti economici da parte di stato e Regione, visto che sono inesistenti.
Anche i singoli Comuni, molti dei quali hanno già provveduto a
stabilizzare molti lavoratori socialmente utili, hanno l’organico completo e
non possono assumere (cosa di questi tempi comunque improbabile per il blocco
delle assunzioni previsto dalla Finanziaria e per il rispetto del patto di
stabilità). I lavoratori socialmente utili però non demordono e continueranno
nel loro sit-in di protesta. (a.d.p.)