Guida su storia e paesaggio
TORTORETO. “Valle del Vibrata”. È questo il titolo della guida storico-naturalistica realizzata da Michele Ferrante, ambientalista tortoretano e autore di varie pubblicazioni dedicate all’ecologia e alla valorizzazione del territorio teramano. Il suo nuovo lavoro, dunque, è dedicato in particolare alla Val Vibrata, che viene esaminata sia sotto l’aspetto storico sia sotto quello naturalistico. La guida, molto agevole (23 pagine in tutto), propone anche una rubrica che elenca, comune per comune, tutte le principali bellezze architettoniche e artistiche presenti sul territorio vibratiano.
Tortoreto. Parte la petizione
Referendum per il Campus
TORTORETO E’ ufficiale: l’iter per il
referendum sul campus promosso dal Comitato “Tortoreto civile” è già
partito con la raccolta di firme. Ma l’opera, per il Comune, si farà. Con le
modalità illustrate in conferenza stampa e riportate sul periodico dell’ente
“Comune informa”. In barba alle richieste e alle sollecitazioni dei comitati
cittadini, volte ad un ripensamento, almeno a un confronto prima dell’inizio
dell’opera. Per il Comune il campus scolastico sarà la scuola del futuro .
Avrà aule informatiche, multimediali, biblioteche, auditorium, palestre,
laboratori linguistici, mense e ben 33 aule per l’attività didattica. Quanto
al referendum, lo schema prevede la seguente domanda: «Volete voi che il Comune
di Tortoreto proceda alla cessione, in permuta, dell’area comunale riportata
al foglio 19 (area piazza Matteotti) ove ora insiste il polo scolastico e il
bocciodromo?».
M.N.
Fogna a cielo aperto a Casasanta dovuta allo scarico sotto un ponte
ALBA ADRIATICA Fogna a cielo aperto ad Alba, in contrada Casasanta. L’acqua scura viene da Tortoreto paese. Si tratta di uno scarico sotto un ponticello, proveniente da una fossa Imo, costruita dal Comune di Tortoreto per la frazione Colleluna con l’avallo della Provincia. I danni adesso li subiscono i cittadini della frazione Casasanta. Qui gli abitanti della zona chiedono al Comune di Tortoreto di intervenire al più presto per fare in modo di eliminare l’inconveniente,bloccando il ruscello che trasporta acqua puzzolente, che ammorba l’aria.
Tortoreto Semafori in tilt lungo la statale
TORTORETO Viabilità, ci risiamo: ancora semafori
in tilt sulla statale che da Tortoreto porta ad Alba. Traffico e transito
faticoso per tutto il periodo natalizio. Si sono completamente oscurati i
semafori posati all’incrocio subito dopo il ponte del Salinello. Un punto
estremamente congesto già normalmente ed inoltre, abbastanza pericoloso.
Pericoloso perché la visibilità, in questo crocevia, non è delle migliori e
le automobili giungono a velocità sostenuta. Di notte, è ancora più
rischioso, soprattutto per calcolare le distanze delle luci che provengono dai
vari lati. La protesta degli automobilisti è generale, anche perché a questo
incrocio, purtroppo, si sono registrati non pochi incidenti automobilistici,
alcuni mortali. Giriamo la protesta a chi di competenza per ovviare a questo
grave inconveniente.
F.Cuc.
In discussione la cessione a
privati di un’ampia area
Un referendum sul campus
TORTORETO Al via la raccolta di 800 firme
TORTORETO. Un referendum consultivo per conoscere l’opinione dei cittadini di Tortoreto sul progetto “campus”. Da qualche giorno il comitato “Tortoreto civile”, ha avviato la raccolta di firme utili per poter indire un referendum tra i cittadini, così come è previsto nello statuto comunale. Per ottenere l’ammissibilità di un referendum, che nel caso specifico è consultivo, sono necessarie 800 firme di residenti. Il quesito referendario non pone dubbi di nessun genere sull’opportunità di realizzare un campus scolastico, ma il tema della discussione è incentrato sull’opportunità di cedere come contropartita alla ditta che realizzerà l’intervento l’ampia area a ridosso di piazza Matteotti, dove sono le scuole del lido e il bocciodromo. «L’area in oggetto», si legge in una nota del comitato, «va considerata, per la sua centralità e importanza, a vocazione pubblica. Inoltre riteniamo che l’accordo preventivo sia assolutamente sbilanciato a favore del privato». In poche parole il comitato che ha promosso la raccolta di firme per dare vita a un referendum consultivo, lancia un messaggio chiaro: «giù le mani da un’area che appartiene alla collettività e che non può essere ceduta a cuor leggero senza sentire l’opinione dei cittadini sui termini dell’accordo». Come è noto, il progetto campus prevede l’accorpamento di tutte le scuole cittadine in un’area pubblica, sul lungomare sud di Tortoreto, con la realizzazione di una struttura moderna, con vari servizi di supporto all’attività didattica. In cambio della realizzazione di questa opera, il Comune cederà al privato (l’imprenditore Di Gennaro), tutta l’area di fronte a piazza Matteotti, dove sarà realizzato un fabbricato a uso commerciale, direzione e residenziale. L’accordo di programma tra l’ente il privato rientra un una delle schede Prusst che furono presentate nel 1999, e successivamente approvate dal ministero. L’iniziativa messa in cantiere dal comitato presieduto da Filippo Dezi era stata già illustrata nelle scorse settimane, anche sulla scorta di alcuni manifesti che il comitato “Tortoreto ’95” aveva affisso per criticare alcune scelte fatte nello specifico dall’amministrazione comunale. L’idea di indire un referendum consultivo su di un tema molto importante, appare un elemento molto interessante soprattutto sul piano democratico. Lo statuto comunale, poi, prevede anche l’istituto del referendum su alcuni temi, anche se va detto che alcuni atti propedeutici devono ancora essere pianificati. In primo luogo, infatti, dovrà essere nominata una speciale commissione dei garanti e poi dovrà anche essere redatto un regolamento, che al momento non esiste. Spetterà proprio alla commissione di garanzia giudicare l’ammissibilità e la procedibilità o meno del referendum proposto dal comitato civico. Il regolamento, invece, disciplinerà tutte le pratiche inerenti allo svolgimento della consultazione. In linea teorica il comitato, che ha già depositato in Comune copia della richiesta per la richiesta di referendum, non dovrebbe incontrare grosse difficoltà nel raccogliere le firme per attivare il procedimento. Ora, piuttosto, sarà interessante verificare i tempi di attuazione dell’iniziativa: la firma della convenzione tra il Comune e il privato viene data per imminente.
Tortoreto. Il presidente dell’associazione ”Amici di Tortoreto”, Michele Ferrante, in una lettera, ha invitato l’amministrazione comunale a rimuovere una gradinata posizionata in piazza Capo della fiera, utilizzata per la manifestazione del ”Palio del Barone” in agosto, ingombrante e di intralcio per il parcheggio.
A Tortoreto non sono
programmati rincari nel bilancio di previsione
Nessun aumento per imposte e tariffe
TORTORETO. Nessun aumento della pressione fiscale per l’anno in corso. Se il bilancio di previsione per il 2004 è ancora nella fase embrionale, un elemento sembra già chiaro: l’amministrazione comunale di Tortoreto non ha nessuna intenzione di operare ritocchi di sorta per quanto concerne l’applicazione dei tributi e delle tariffe dei vari servizi a domanda individuale. In poche parole, tasse e tributi non subiranno aumenti e rimarranno le stesse dell’anno passato. Il progetto di non far lievitare la pressione fiscale è stato preannunciato nei giorni scorsi, con sensibile anticipo rispetto a quelli che saranno i tempi di approvazione del nuovo strumento di pianificazione finanziaria. In una fase in cui i trasferimenti dello Stato verso le casse degli enti locali diminuiscono progressivamente in percentuale, rendendo anche piuttosto complicato chiudere i conti in pareggio, la scelta fatta dall’amministrazione comunale di Tortoreto appare molto importante. Questo, infatti, dovrebbe avvenire senza incidere di una virgola sulla qualità dei servizi che vengono solitamente offerti dalla cittadinanza. A dire il vero sono alcuni anni che l’amministrazione comunale mantiene inalterata la pressione fiscale, che in percentuale è una delle più basse della provincia. A dispetto di altri centri limitrofi, tanto per fare un esempio, quello di Tortoreto è l’unico Comune a non aver mai applicato l’addizionale Irpef, che invece in altri municipalità ha già raggiunto la soglia massima prevista dalla legge. Per le entrate tributarie, quella che garantisce il maggiore gettito è l’Ici, anche in relazione al fatto che negli ultimi periodi, a Tortoreto, l’attività edilizia è stata molto fiorente. Anche per il 2004 le aliquote Ici rimarranno le stesse degli anni precedenti, ossia al 5,5 per mille per la prima casa e al 6,2 per mille per la seconda. Sul piano economico, poi, negli ultimi anni il Comune ha avviato, con successo, una capillare opera di verifica sul pagamento dell’Ici, attività che ha consentito di assottigliare la fascia di evasione e di recuperare somme importanti, che oramai sono entrare a ruolo. Stazionarie anche le tariffe della Tarsu, tra le più basse della Provincia, anche in relazione al fatto che il Comune di Tortoreto ha sul proprio territorio la discarica e questo elemento, nell’ottica dello smaltimento dei rifiuti, permette di ottimizzare i costi.
Raccolta differenziata ok
TORTORETO - Aumento record della percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti. E’ Tortoreto il comune che ha fatto registrare il maggior incremento in ambito regionale, passando dal 6% di gennaio 2003 al 23% di ottobre. E’ una notizia con tutti i crismi dell’ufficialità, riportata dal periodico dell’ente “Comune in forma”. E tra pochi mesi entrerà in funzione l’ecocentro.
Per conquistare il Comune riecco Benito Esposito
TORTORETO -
Tre liste alle amministrative. Il gruppo appena formato (Udc) per volontà
dell’ex sindaco Benito Esposito e dell’ex assessore Camillo Arcieri, scenderà
sicuramente in campo.
Insieme alla lista di centrosinistra, che sarà verosimilmente capitanata
dall’attuale assessore provinciale Domenico Di Matteo, (alternativa il
diessino Nicola Ianni); e al raggruppamento del centrodestra che dovrà
scegliere, come candidato sindaco uno tra l’ex sindaco Lino Cichetti,
Giandomenico Pinto e Antonio Di Giovanni.
M.N.
Sarà riaperta la farmacia
TORTORETO - L’assessore regionale Vito Domenici, in una riunione ”da Anchise”, a Tortoreto Paese, organizzata da Benito Esposito, Camillo Arcieri (Udc) e da esponenti politici di centro e da An, ha assicurato la riapertura della farmacia comunale in tempi brevi. Domenici ha rivendicato l’impegno della Regione sottolineando come una giunta di centrodestra è corsa in aiuto della giunta di centrosinistra.
Domenici: «E’ anche
merito dell’opposizione»
Tortoreto, incontro sulla farmacia
TORTORETO. Un incontro con l’assessore regionale alla sanità Vito Domenici, per illustrare ai cittadini di Tortoreto i contenuti della delibera con la quale è stata autorizzata l’apertura di una terza farmacia. E’ stato questo lo scopo di un incontro che si è tenuto lunedì in un locale del centro storico di Tortoreto Alto, promosso dai partiti di opposizione in consiglio comunale. All’incontro hanno partecipato diversi cittadini del centro storico. «Era necessario», ha detto durante l’incontro l’assessore regionale alla sanità, «ripristinare un servizio per la collettività. Certo, ci sono stati dei passi compiuti in maniera ufficiale da parte del Comune, ma anche i rappresentati locali del centrodestra hanno richiamato la mia attenzione per risolvere il problema». Ora, gli atti necessari per riaprire la farmacia saranno attivati dall’amministrazione comunale.
Lsu, scrive al Papa per chiedere lavoro
Un ultimo tentativo, dettato dalla disperazione.
Una vita da ”precaria” segnata anche da problemi di salute. Un solo sogno:
avere un lavoro stabile. Così, Loredana Pallini, 31 anni, residente a Tortoreto,
scrive al Papa con la speranza di essere ascoltata. Una lettera in cui si
descrive minuziosamente il suo percorso professionale (adesso è un ex Lsu),
inviata anche al presidente della Repubblica, a Silvio Berlusconi, a Gianfranco
Fini e a Romano Prodi. «Agli organi ministeriali chiedo un’attenta verifica
della vertenza dei circa 60 Lsu vibratiani - dice -. Io stessa sono impegnata
nei tirocini formativi e non ho ancora avuto il reinserimento stabile nel mondo
del lavoro, pur non percependo più, da ormai 10 mesi, alcun reddito».
T.Poe.
«Giù le mani da quell’area»
La parola ai cittadini: un comitato propone il referendum
Proteste a Tortoreto per la cessione di un terreno di proprietà comunale
TERAMO — Alla ricerca di ottocento firme contro la «svendita di un’importante
area di proprietà comunale». E’ la "missione" del Comitato "Tortoreto civile",
che sta promuovendo un referendum contro la cessione ad una ditta privata
dell’area comunale dove attualmente sorgono il polo scolastico ed il
bocciodromo. Una volontà, quella del Comune di cedere l’area in questione, che
non piacerebbe a molti cittadini tortoretani e di fronte alla quale il Comitato,
invece della solita protesta che spesso alla prova dei fatti si rivela pressochè
sterile, ha deciso di tentare la via decisamente alternativa del referendum.
Questo, nella speranza di riuscire a raggiungere le firme necessarie per la sua
presentazione. Nel testo della sottoscrizione, in particolare, si chiede ai
cittadini se sono d’accordo con la cessione in permuta ad una ditta privata, da
parte del Comune, dell’area comunale insistente nella zona di Piazza Matteotti,
dove si trovano per l’appunto il polo scolastico e il bocciodromo, «per
permettere la realizzazione, nella stessa area, di un fabbricato privato ad uso
commerciale-direzionale-residenziale». «Siamo assolutamente favorevoli alle
nuove scuole — sottolinea il Presidente del Comitato Filippo Dezi — ma non
possiamo certo dirci d’accordo con quella che appare come una vera e propria
svendita». Al momento, il Comitato ha già raccolto 250 firme e i suoi membri ne
stanno raccogliendo altre anche a Tortoreto Alto e nelle frazioni di Cavatassi e
Salino. Nel contempo, gli stessi membri del Comitato si sono fatti promotori
della distribuzione di un volantino con la scritta "Riprendiamoci il nostro
diritto di decidere". Sempre per quel che concerne la raccolta di firme, domani
su tutto il territorio saranno presenti dei banchetti dove chi vorrà potrà
sottoscrivere il documento. Quella del Comitato Tortoreto Civile, dunque, appare
una battaglia a difesa del diritto dei cittadini di dare la propria adesione o
meno ad un progetto che a molti non convince assolutamente. Adesso, non resta
che attendere e vedere se si riusciranno a raggiungere le 800 firme necessarie.
Il Comitato Tortoreto civile, la cui sede si trova in Via XX Settembre, si è
formato il 19 settembre 2003. Oltre al Presidente Filippo Dezi, ne fanno parte
Franco Coccia (vicepresidente), Angela Di Lorenzo, Pio Fiorà, Luigi De
Berardinis, Claudio Censoni.
TORTORETO
A Tortoreto potrebbero sfidarsi Domenico Di Matteo e Giandomenico Pinto, ma l’assessore provinciale della “Margherita” già la volta scorsa non fu accettato in lizza da esponenti della sinistra. Stavolta, però, gli umori potrebbero essere diversi.
L’ingegner Di Pasquantonio candidato del centrosinistra
TORTORETO
- La notizia è di quelle forti, in grado di scompigliare lo scacchiere delle
liste in campo nella prossima primavera a Tortoreto. L’ingegner Filippo Di
Pasquantonio, persona in vista e competente di cose amministrative, viene dato
come probabile candidato sindaco di una lista civica di centrosinistra. Non,
beninteso, in contrapposizione a Flaminio Lombi. E con l’appoggio di
professionisti, avvocati, pubblicisti, ex sindacalisti, imprenditori edili e
marittimi, e inoltre di operai, artigiani e commercianti.
M.N.
TORTORETO - Sono state raccolte, in poche ore, 350 firme per ...
TORTORETO - Sono state raccolte, in poche ore, 350 firme per il referendum imperniato sulla cessione di un’area da parte del Comune a un privato; area legata alla realizzazione del campus scolastico. Promotore dell’iniziativa il comitato ”Tortoreto civile”. Di firme ne occorrerebbero 800; di questo passo, obiettivo raggiungibile.
Treni, soppresse le fermate di Tortoreto ed Alba Un’interrogazione a Pace
TORTORETO - Il consigliere regionale Augusto Di Stanislao ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della giunta Pace e chiesto all’assessore ai Trasporti Amicone un incontro con le forze produttive, gli enti locali ed i cittadini vibratiani contro la soppressione dello scalo dei treni a percorrenza nazionale di Tortoreto ed Alba. «Un atto dovuto - commenta Di Stanislao - affinchè la Val Vibrata non venga declassata a territorio di solo attraversamento». Il consigliere ritiene la scelta delle Ferrovie «sciagurata, in quanto esclude la vallata dai flussi nazionali di comunicazione ferroviaria, danneggiando il sistema economico, commerciale e turistico». Allo scalo albense, insomma, non si vuol rinunciare per alcun motivo. «Non è pensabile - aggiunge - che un bacino d’utenza come il nostro, vasto e popoloso, debba fare riferimento per qualsiasi motivo allo scalo di San Benedetto».
TORTORETO
A Tortoreto, rinasce lo Sdi. Ci sta pensando il commerciante Giancarlo Rasicci.
«Assurdo sopprimere lo scalo dei treni a lunga percorrenza»
ALBA ADRIATICA. Contro la soppressione dello scalo dei treni a percorrenza nazionale ad Alba Adriatica e Tortoreto, arriva l’interpellanza all’assessore regionale ai trasporti, Mario Amicone, del consigliere dei Ds Augusto Di Stanislao. «L’interpellanza è tesa a sollecitare un intervento della Regione nei confronti di Trenitalia, affinché la Val Vibrata non venga declassata a territorio di attraversamento con la soppressione della fermata di Alba», scrive Di Stanislao. «La scelta delle Ferrovie è tanto più sciagurata in quanto non solo si aggiunge alla più grave soppressione della fermata di Tortoreto, ma di fatto esclude la Val Vibrata, come territorio, dai flussi nazionali di comunicazione ferroviaria e danneggia il sistema economico, commerciale e turistico. Non è pensabile», conclude il consigliere regionale dei Ds, «che un bacino d’utenza così vasto e popoloso debba fare riferimento allo scalo di San Benedetto del Tronto».
Due petizioni popolari per scuola e senso unico
TORTORETO - Raccolta di firme sia a Tortoreto che a Villa Rosa di Martinsicuro. A Tortoreto sono cinquecento le firme raccolte per il referendum riguardante il campus scolastico o, meglio, l’acquisizione di un’area ad esso legata. Pure a Martinsicuro sono cinquecento le firme già raccolte per una petizione popolare contro il senso unico sul lungomare Italia di Villa Rosa. A dimostrazione che i cittadini vogliono contare di più.
Patto tra Comuni, Provincia e Cirsu per smaltire i rifiuti in modo nuovo
TERAMO. Parte dalla Val Vibrata quello che il responsabile dell’Osservatorio provinciale sui rifiuti, Franco Gerardini, ha definito «un progetto di smaltimento innovativo». È stato sottoscritto ieri mattina l’accordo di programma per la gestione dei rifiuti fra Provincia, Unione dei Comuni vibratiani, ad esclusione di Sant’Omero, e Cirsu (consorzio intercomunale rifiuti) di Notaresco. Gli undici Comuni si sono impegnati ad attuare in via sperimentale un nuovo piano di stoccaggio: invece di essere trasportati direttamente nelle discariche, come avviene oggi, i rifiuti verranno prima “trattati”, ovvero ripuliti e resi meno ingombranti in modo da sgravare parecchio il lavoro delle discariche. Secondo Gerardini si tratta di un progetto vantaggioso perché consente una maggiore efficienza degli impianti di stoccaggio. «Con questo accordo», dice, «la Val Vibrata dimostra la propria autosufficienza nella gestione e smaltimento dei rifiuti». I Comuni vibratiani potranno trasportare i propri rifiuti, precedentemente trattati dal Cirsu, nella discarica Salino di Tortoreto, dove si calcola che in un anno se ne accumuleranno circa 13mila tonnellate. Per far funzionare al meglio il piano è necessario, come ha puntualizzato il presidente della Provincia Claudio Ruffini, che i Comuni incrementino la quantità di raccolta differenziata così da far incidere meno, sulla tassa comunale dei rifiuti, l’ecotassa regionale. «Aumentando la raccolta diminuisce l’importo dell’ecotassa, a tutto vantaggio dei cittadini», ha detto Ruffini. Dal 1º gennaio 2005, anticipa Gerardini, l’ecotassa aumenterà: dagli attuali 18 euro per tonnellata di rifiuti non differenziati a 25 euro. Fuori dall’accordo resta Sant’Omero, il paese più “riciclone” della provincia, a cui è stato chiesto di mettere a disposizione, per lo smaltimento dei rifiuti trattati, anche la propria discarica, oltre a quella di Tortoreto. L’accordo intercomunale vibratiano durerà fino a giugno 2006. Il presidente Ruffini ha infine fatto sapere che la Regione Abruzzo ha approvato il piano provinciale dei rifiuti.
Accordo di programma per lo smaltimento, a disposizione la discarica di Tortoreto
Nessuna emergenza rifiuti ma semplice
lungimiranza. Questo il punto di partenza che, vista anche la recente chiusura
dell’impianto di smaltimento di Mosciano, ha spinto la Provincia a farsi
promotore di un accordo ad hoc stipulato con undici Comuni della Val Vibrata,
con il Comune di Tortoreto, che metterà a disposizione la discarica
”Salino”, e con il Cirsu spa, fino al 2006. L’intesa è mirata alla
gestione del conferimento dei rifiuti adeguandosi celermente alle nuove
normative comunitarie in materia.
I vantaggi derivanti dalla stipula dell’accordo sono stati illustrati da
Franco Gerardini dell’Osservatorio provinciale dei rifiuti: «Innanzitutto,
prima di entrare nella fase di stoccaggio negli impianti preposti, si passa ad
una fase di pre-trattamento che dimezza il volume del materiale da mandare in
discarica, abbassandone di gran lunga l’impatto ambientale. Tutto ciò
permetterà poi alle strutture di durare maggiormente nel tempo abbattendone i
costi di manutenzione». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore
provinciale di riferimento Marziani e del presidente Claudio Ruffini che ha
precisato: «Con la messa in atto di quest’intesa verranno privilegiati con
sgravi fiscali i comuni che favoriranno la raccolta differenziata. La messa a
norma con conseguente adeguamento degli impianti per altri comuni sarà poi
agevolata a livello procedurale anche dalla recente approvazione del piano da
noi proposto per la gestione dei rifiuti da parte della giunta regionale».
P.Mar.