Macchia gelatinosa ricopre la zona della banchina di riva, barche in difficoltà
GIULIANOVA - Nessuno ricorda una cosa simile, vecchi marinai, ”lupi di mare”, capitani in pensione. Il coro è unanime: «Non abbiamo mai visto un mare così». Il porto ieri mattina era una macchia gelatinosa, quasi compatta, vischioosa, una coppa di panna montana affogata nel mare. Era la mucillagine. Mai si era spinta sin dentro i moli, attaccando la banchina di riva come una subdola chiazza di veleni e di morte. «Un disastro per l’attività ittica», commentava sconsolato il segretario della ”Castrum pesca”, Vincenzo Staffilano. Il ”Katia”, un peschereccio adibito alla ”piccola pesca” rientrava verso le 11,30 dalla mattutina battuta a largo. Il comandante ed armatore, Giancarlo Di Domenico, di Tortoreto, dichiarava: «Sino a trenta miglia, la situazione è identica a quella che si vede dentro al porto. Sono venticinque anni che faccio questo lavoro ma non ricordo una situazione analoga». Quali problemi la mucillagine crea direttamente alle barche da pesca? «Si intasano le pompe di raffreddamento del motore spiega e e senza il raffreddamento si può rompere e così una volta ci dobbiamo fermare, un’altra siamo costretti a chiamare persino i sommozzatori per farcela ripulire. Sappiamo di imbarcazioni che hanno incontrato gravi difficoltà con le reti. Queste, riempite più di ”fango” che di pesce, si appesantiscono, si possono spezzare e così ci sono milioni di danni. Problemi che hanno anche i colleghi che praticano la pesca a strascico o ”a volante”, per cui sarebbe opportuno, a questo punto, anticipare il fermo biologico». E come fate a lavorare? «Siamo costretti ad andare oltre le trenta miglia continua Di Domenico solo là ormai troviamo banchi di pesce, che fugge per la presenza della mucillagine». Come si potrebbe risolvere questo problema ? «Ci vorrebbe una bella mareggiata». Gravi problemi incontrano anche le imbarcazioni da diporto. Gaetano Ippoliti, della nautica ”Ruffini & Ippoliti”, sostiene che «ormai consigliamo ai proprietari di motoscafi ed altre piccole barche di non lasciare il porto, la mucillagine intasa i filtri del raffreddamento e i natanti si bloccano. Ceto è possibile ripulirli e ripartire ma non è certo un lavoro da fare a cuor leggero, quindi,per il momento, meglio restare in porto». Intanto si muove anche la Guardia costiera. Il comandante Pallotti ha convocato per questa mattina il presidente dell’Ente Porto, Giulio Belfiore. Al centro dell’incontro la possibilità di ”pulire” lo specchio acqueo portuale con dei mezzi appositi. Un lavoro da fare, ovviamente, in collaborazione.
Volontariato.
Domani, sul lungomare Sirena di Tortoreto, si terrà la festa del Volontariato, organizzata dall’associazione ”Insieme”, parteciperà anche l’Avis. La serata sarà animata dal cabarettista abruzzese Vincenzo Olivieri e dal suo gruppo.
TORTORETO
Festa del volontariato
Si concluderà oggi a Tortoreto la Festa
del volontariato. Particolare successo ha avuto la serata organizzata dalla
locale sezione dell’Avis, l’associazione dei donatori di sangue nel corso
della quale è stata svolta un’azione di sensibilizzazione e proselitismo.
Particolarmente apprezzata l’esibizione del comico Vincenzo Olivieri.
Peppe Manari al Tortoreto
TORTORETO Sarà Peppe Manari il nuovo allenatore del Tortoreto per la stagione calcistica 2004-2005. Il nuovo trainer e il direttore sportivo Peppino Palumbi sono già al lavoro per ricomporre una squadra competitiva in modo da poter puntare alla promozione.
Via Isonzo in stato di abbandono, vibrate proteste dei residenti
Via Isonzo, che divide Alba e Tortoreto, si trova in evidente abbandono. Il degrado riguarda ovviamente sia la parte albense sia la parte tortoretana. Mancano parcheggi, segnaletica visibile e adeguata, controlli assidui; il tutto al cospetto di una strada stretta e angusta, con un sottopassaggio pericoloso, che ospita, nel lato di Tortoreto, il distretto sanitario. «Siamo andati tre volte al Comune - dice Anna Maria Marsili - per segnalare le difficoltà che stiamo incontrando, sempre però a vuoto. In via Tagliamento, una traversa di via Isonzo, a causa di un tombino dissestato e mai messo a posto, non riusciamo a riposare nè di giorno nè di notte per il rumore che si sente. Ma anche di sporcizia ce n’è tanta». Il sottopasso è stato rimesso parzialmente a posto, ma le difficoltà a livello di viabilità permangono fino al punto che spesso le autoambulanze in entrata e in uscita dalla sede del distretto sanitario non riescono a spostarsi con sufficiente agio. «Ci sono giunte delle lamentele in proposito - afferma il neo assessore ai Lavori pubblici Gabriele Viviani -, per prima cosa abbiamo sistemato il sottopassaggio. Da qui in avanti ci daremo da fare per migliorare via Isonzo e tutta l’area circostante».
Occupano troppi posti i pullmini delle colonie
Troppi pulmini e subito scattano le proteste. Succede a Tortoreto, dove "l’invasione" massiccia dei pulmini delle colonie dei comuni interni della Val Vibrata e del teramano (13 in tutto) sta creando non pochi problemi alla circolazione cittadina. Il tutto, perchè i mezzi vengono troppo spesso parcheggiati proprio in prossimità degli incroci e dei parcheggi sul lungomare. Il sindaco Domenico Di Matteo, pur dicendosi lieto di ospitare le colonie degli altri paesi, di fronte alle ripetute sollecitazioni dei cittadini ha promesso che entro lunedì sarà varata un’ordinanza per costringere gli autisti di questi pulmini a parcheggiare nella zona vicina allo stadio. In caso contrario, i mezzi saranno immediatamente rimossi e i trasgressori puniti con multe salatissime.
Automobilisti, ore d’inferno sulla statale Adriatica
TORTORETO - Viabilità impazzita nelle ore di punta, lungo l’Adriatica che collega Tortoreto con Giulianova. Code di auto lunghe anche due, tre chilometri, ingorghi di traffico, transito semiparalizzato: e quanto accade, dalle ore 12 alle 14 circa e dalle 18 alle 19. Le cause? I semafori, l'uscita dalle fabbriche, il ritorno dei pendolari, i passaggi a livello chiusi.
COMMERCIANTI NEL MIRINO A TORTORETO
Un’estate rovente sul fronte della raccolta differenziata. Al Comune di Tortoreto, infatti, scatta l’offensiva contro il deposito "selvaggio" dei rifiuti da parte degli esercizi commerciali. A questo proposito, l’assessorato al turismo del Comune di Tortoreto ha preparato un’apposita circolare con tutta una sorta di "raccomandazioni" per arrivare ad eliminare l’indecoroso impatto visivo creato dai mucchi di rifiuti che si accumulano in prossimità dei cassonetti. «Visto che spesso, nonostante il servizio di raccolta funzioni bene, nei centri di raccolta si ammucchiano cartoni ed altri materiali che vengono posati lì anche nei giorni in cui il servizio non viene svolto — ha spiegato l’assessore Balestrieri — abbiamo pensato, tramite la circolare, di comunicare nuovamente le modalità di svolgimento di alcuni servizi invitando i gestori a rispettare certe norme. Questo, in accordo con la ditta che gestisce il servizio». A questa prima fase di informazione, seguirà poi un’intensificazione dei controlli da parte di vigili urbani e gli eventuali trasgressori saranno puniti con multe salatissime. Ma quali sono queste norme che devono essere rispettate dagli esercizi commerciali? Innanzitutto, per quel che concerne i cartoni, questi ultimi devono essere schiacciati e legati in "ballette" e depositati nei cassonetti vicini agli esercizi dalle 18 alle 5 della sera precedente alla raccolta. Per quel che concerne invece i multimateriali (vetro, bottiglie in teak, lattine in alluminio), devono essere conferiti negli appositi contenitori e collocati, dopo l’orario di chiusura, sul marciapiede di fronte all’esercizio. Infine, i rifiuti ingombranti, la cui raccolta viene effettuata due volte al mese, devono essere conferiti nei pressi del cassonetto più vicino all’esercizio la sera precedente la raccolta.
Raccolte dai cittadini oltre mille firme per indire un referendum
Tortoreto si mobilita contro la cessione ai privati dell’area su cui sorgono scuola e bocciodromo
Oltre mille firme per richiedere un referendum popolare sulla sorte di Piazza Matteotti a Tortoreto. Sono quelle raccolte dal Comitato Tortoreto Civile, presieduto da Filippo Dezi, costituitosi il 19 settembre 2003 proprio per mettere in atto tutte le azioni legali e popolari necessarie per opporsi alla realizzazione del progetto di cessione ad un privato dell’area di Piazza Matteotti, dove attualmente insistono il polo scolastico e il bocciodromo. A questo proposito, nei mesi scorsi, diversi cittadini ed esponenti del comitato, hanno lavorato giorno per giorno per raccogliere le firme necessarie per la richiesta del referendum, raggiungendo alla fine la quota di ben 1032 firmatari, un numero di gran lunga superiore a quello stabilito dallo statuto per richiedere l’indizione di un referendum (pari a 800 firme). Questo il testo del referendum, consegnato il 12 luglio al primo cittadino di Tortoreto Domenico Di Matteo da parte dei responsabili del comitato: «Volete voi che il Comune di Tortoreto proceda alla cessione in permuta ad una ditta privata dell’area comunale di Piazza Matteotti, ove attualmente insistono il polo scolastico e il bocciodromo per permettervi la realizzazione di un fabbricato provato ad uso commerciale-direzionale-residenziale avente la volumetria secondo i parametri imposti dagli indici di variante urbanistica approvati nell’ambito del Prusst in Tortoreto Lido?». A questo proposito, il Presidente del comitato Filippo Dezi, ci tiene a sottolineare come la richiesta di referendum non va contro la realizzazione del campus o di nuove scuole, ma contro la "svendita" ad un privato di un'area centrale di Tortoreto. «Per quanto concerne il contenuto del referendum — sottolinea Dezi — teniamo a sottolineare che il Comitato Tortoreto Civile non contesta l'idea del campus in sè o della realizzazione di nuove scuole a norma, di cui Tortoreto ha tra l’altro urgente bisogno. Al contrario il Comitato è contrario al metodo con il quale l’amministrazione intende realizzare questo obiettivo, svendendo ad un privato un’area a forte vocazione pubblica che rappresenta il cuore di Tortoreto e che secondo noi deve essere riqualificata con metodi e progetti differenti attraverso il coinvolgimento dei cittadini e nel rispetto dell’economia». A proposito della tempistica relativa alla presentazione del referendum Dezi sottolinea come la scelta di presentarlo adesso testimoni il fatto che non si tratta di un discorso politico-partitico. «Abbiamo voluto aspettare lo svolgimento delle elezioni — ha concluso — per evitare strumentalizzazioni a fini elettorali. La causa sposata dal nostro comitato, infatti, interessa tutta la collettività ed esula da ogni discorso politico-partitico. Adesso, restiamo in attesa che l’amministrazione ci faccia sapere al più presto quali saranno i modi e i tempi attraverso i quali verrà attuato il procedimento per l’attuazione del referendum».
TORTORETO
Il comitato Tortoreto Civile ha presentato al sindaco di Tortoreto la richiesta di indizione di un referendum popolare firmata da ben 1.032 cittadini. Oggetto: piazza Matteotti e il campus scolastico. Il comitato sostiene di non essere contro l’idea del campus e della realizzazione di nuove scuole.
Un vero e proprio mercatino sull’arenile.
E questo a dispetto
di tutti i divieti e delle 60 autorizzazioni regolari rilasciate ad altrettanti
commercianti ambulanti, in gran parte extracomunitari. E’ quello che si era
creato nella zona sud di Tortoreto, nella parte di arenile situata quasi a
ridosso del vecchio campo sportivo. Qui, infatti, diversi ambulanti avevano
realizzato una sorta di esposizione selvaggia in cui si potevano acquistare la
mattina capi d’abbigliamento (costumi, magliette, borse firmate, il tutto
ovviamente contraffatto) e la sera giocattoli per bambini.
Il blitz portato a termine dal comando dei vigili urbani capitanati dal
Comandante Massimiliano Zippi, realizzato in collaborazione con l’assessorato
al commercio guidato da Giuliano Balestrieri, ha portato al sequestro di un
ingente quantitativo di merci. Quasi cinquecento articoli, per un valore
complessivo che si aggira intorno ai 7-8000 euro. Nel corso dell’operazione
gli abusivi, che nell’agitazione del momento hanno abbandonato tutta la merce,
sono stati persino rincorsi sull’arenile. Tra questi ultimi, non solo
extracomunitari ma anche una cittadina aquilana che si recava ogni mattina in
spiaggia con un furgone che è stato rimosso. Seguiranno probabilmente altri
blitz, compatibilmente con la disponibilità di personale.
Mancano i cassonetti per la raccolta differenziata
TORTORETO - Raccolta differenziata dei rifiuti oggetto di lamentele al Lido. Soprattutto d’estate, quando la cittadina si riempie di turisti, la situazione a livello di smaltimento dei rifiuti si fa particolarmente critica, specie in alcune zone del territorio. In viale De Gasperi, ad esempio, c’è carenza assoluta di cassonetti marroni per la raccolta dell’umido. Molte persone debbono percorrere centinaia di metri per trovarne uno in cui buttare le immondizie.
Il Comune di Tortoreto dice basta alla sosta selvaggia delle roulotte nella zona est del territorio comunale.
E per evitare che
si ripeta anche quest’anno lo spettacolo di mezzi fermi per giorni e giorni
con tanto di tende montate, come in una sorta di accampamento lungo la strada,
l’amministrazione comunale ha deciso di istituire il divieto di sosta lungo
tutta la zona che dalla ferrovia porta verso il mare. Questo, sia per un fatto
di "estetica" cittadina, sia per non essere costretti, come lo scorso
anno, a continui controlli. La scorsa estate, infatti, nella zona
dell’antistadio si era creato una sorta di "campo nomadi" che aveva
suscitato non poche lamentele da parte di cittadini e turisti e
l’amministrazione ha avuto diverse difficoltà a riportare la situazione alla
normalità.
Sul fronte della sicurezza del territorio, intanto, continuano i controlli della
polizia municipale lungo la Statale 16. Nei giorni scorsi, in particolare, nel
giro di due ore, le forze dell’ordine grazie all’uso dell’autovelox hanno
elevato ben 40 contravvenzioni per eccesso di velocità e ritirato 7 patenti.
Tra i "trasgressori" anche un vigilantes.
Turisti e residenti invocano la disinfestazione
E’ un’estate caratterizzata dall’incubo
zanzare: da Martinsicuro ad Alba e a Tortoreto, la protesta di turisti e
abitanti è totale. «Non ne possiamo più - affermano alcuni residenti nei
pressi della stazione ferroviaria di Alba -. In questa zona le zanzare la fanno
da padrone sin dalle prime ore del pomeriggio. Di sera, poi, proibito uscire
fuori senza adeguata copertura: ci sono zanzaroni enormi, mai visti prima».
Insetticidi, zampironi, gel antipunture, tutto esaurito nei negozi specializzati
e nelle farmacie. «Quest’anno ne abbiamo venduti, di questi prodotti, più
dell’estate precedente - conferma un esercente in via Trieste a Tortoreto -.
Si lamentano tutti e dicono che l’anno scorso non era così». La domanda è
unanime: ma questa disinfestazione, demandata dalla Regione ai Comuni, è stata
fatta, si o no?
«Secondo noi no - affermano alcuni turisti in via D’Annunzio a Tortoreto -,
perchè c’è una proliferazioni incredibile di questi insetti, di tutte le
grandezze». Il sindaco di Martinsicuro, Nilde Maloni, aveva proposto
all’Unione dei Comuni di elaborare un servizio cooperativo di disinfestazione
in tutti e dodici i Comuni della vallata, per ammortizzare i costi. Proposta
accettata: ma poi?
Firme contro il campus
TORTORETO - Raccolte le firme per il referendum inerente la permuta di un’area pubblica e la realizzazione di un Campus scolastico, il comitato Tortoreto Civile ha depositato quaranta moduli contenenti più di mille firme al Comune ed attende l’attuazione dell’articolo 14 dello statuto comunale, «affinchè i cittadini possano pronunciarsi su questioni di fondamentale importanza per il futuro di Tortoreto».
Tortoreto Casi di gastroenterite in un camping
Casi di gastroenterite in un camping della zona Salinello, nella zona di confine tra Giulianova e Tortoreto. L’allarme è scattato ieri pomeriggio dopo alcune segnalazioni al 118 che ha immediatamente mobilitato le autorità sanitarie competenti. Sono tuttora in corso gli accertamenti per stabilire le cause della gastroenterite, soprattutto in relazione ai precedenti dello scorso anno. Non si esclude comunque che il gran caldo di questi giorni possa aver avuto un ruolo determinante.
«L’elettrodotto sul mio terreno? Piuttosto mi ammazzo»
TORTORETO - Elettrodotto
di 150 Kwh ”Sant’Egidio - Alba”: pronto a morire folgorato sul traliccio.
Non scherza affatto, anzi, è decisamente esasperato, Franco Moroni,
proprietario, a Tortoreto, di un terreno espropriato dall’Enel per realizzarvi
appunto i tralicci.
«Sappiate che sarà necessario l’intervento della forza pubblica che dovrà
provvedere all’arresto di Franco Moroni - scrive in una lettera inviata all’Enel,
al sindaco Domenico Di Matteo e al Prefetto -, affinché voi possiate prendere
possesso del terreno in questione e se riuscirete a costruire il traliccio,
Moroni Franco è pronto a salire sul vostro maledetto traliccio e morire
folgorato».
A questo punto, il sindaco di Tortoreto, Di Matteo, ha inviato un telegramma
all’Enel, al Prefetto, ai carabinieri, chiedendo una sospensione immediata per
le procedure di esproprio ed un incontro urgente per cercare soluzioni
alternative: si sollecita l’intervento delle Signorie Vostre, scrive, onde
evitare incontrollate manifestazioni dei cittadini di Tortoreto esasperati dalla
costruzione dell’elettrodotto Sant’Egidio - Alba». La procedura di
esproprio, per Moroni, è prevista per il 27 luglio: «Dovranno passare sul mio
cadavere».
Cresce l’allarme per l’elettrodotto
Arriva in consiglio, a Tortoreto, il progetto
dell’elettrodotto della Val Vibrata. Almeno per quel che riguarda il tratto
che dovrebbe interessare la zona di contrada Terra Bianca. Nella seduta di
venerdì sera, infatti, il consiglio ha dato mandato al sindaco di proseguire
sulla strada della richiesta di una modifica al progetto, rispondendo così
anche alle sollecitazioni dei cittadini. I residenti di Terra Bianca, infatti,
una volta venuti a conoscenza della volontà di far passare l’elettrodotto sul
territorio tortoretano, hanno scritto diverse lettere all’amministrazione
invitandola ad interessarsi al problema. Cosa che il sindaco Lombi prima e il
sindaco Di Matteo dopo hanno puntualmente fatto, rivolgendosi all’Enel, al
Prefetto e alla stessa Regione Abruzzo. A questo proposito, l’amministrazione
comunale di Tortoreto avrebbe proposto di interrare la parte di elettrodotto che
andrebbe ad insistere sul territorio comunale. Una proposta sulla quale adesso
dovrà esprimersi l’Enel. Certo è che i cittadini l’elettrodotto vicino
casa non lo vogliono. Ma nel consiglio comunale non si è discusso solo di
questo. Sempre nella stessa seduta, infatti, è stato approvato il conto
consuntivo, chiuso con un avanzo di circa 347.000 euro. Un avanzo dovuto
soprattutto alle entrate che il Comune riscuote da altre realtà locali, quali
quella di Alba, per l’utilizzo della discarica e che ha permesso di chiudere
il bilancio in attivo, senza necessità di aumentare le tasse e nel pieno
rispetto del patto di stabilità. «Si tratta di un ottimo risultato — ha
sottolineato il primo cittadino Domenico Di Matteo — frutto di un oculata
gestione da parte della precedente amministrazione. Un risultato importante in
quanto ci ha permesso di chiudere il bilancio senza aumenti di tasse». Per
quanto concerne l’opposizione, mentre Di Giovanni (An) e Lo Sterzo (lista
civica) hanno votato contro, Chicchirichì di Fi si è astenuto. Sempre nella
stessa seduta si è provveduto a nominare le diverse commissioni consiliari. La
presidenza della commissione vigilanza è andata al consigliere di opposizione
Vincenzo Lo Sterzo.