Rubano caschi per 4mila euro, arrestati
GIULIANOVA. Il loro intento era quello di portare via una moto di grossa cilindrata. Ma evidentemente sono stati disturbati da qualcuno e così si sono dovuti accontentare di portare via una serie di caschi per un valore di circa 4 mila euro. La fuga dei due ladri è durata solo qualche chilometro: a Giulianova sono stati intercettati da una pattuglia del nucleo operativo radiomobile. Con l’accusa di concorso in furto aggravato sono stati arrestati Domenico Di Rocco, 35 anni, nomade di Giulianova, e Mario Imperatore Antonucci, 32 anni, disoccupato di Giulianova. Sono stati bloccati mentre erano a bordo di una opel Tigra e stavano percorrendo via Montello. Avevano da poco messo a segno un colpo ai danni del negozio Center Cross di Tortoreto, una rivendita di moto e accessori lungo la statale a Tortoreto. La vettura, di proprietà del nomade, è stata bloccata. All’interno i militari hanno trovato i caschi che erano stati rubati a Tortoreto. In seguito i carabinieri hanno accertato che l’intento dei due era quello di impossessarsi di una motocicletta di grossa cilindrata. Infatti, sul luogo i carabinieri hanno trovato una moto con le chiavi già inserite nel quadro. La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla titolare del negozio. I due sono stati successivamente trasferiti nel carcere di Castrogno in attesa di essere processati con rito direttissimo. Le indagini comunque non si sono concluse con l’arresto di Mario Imperatore Antonucci e di Domenico Di Rocco. I carabinieri della compagnia di Giulianova stanno ora verificando se i due possano essere responsabili di altri furti messi a segno negli ultimi tempi tra Giulianova e Mosciano.
Tentano un furto alle Poste Inseguiti e presi dai carabinieri
TORTORETO. Tentano un furto ai danni dell’ufficio postale di Tortoreto Alto, ma vengono intercettati e arrestati. Sembra essere questa la dinamica del tentativo di furto che si è verificato la scorsa notte ai danni dell’ufficio postale del centro storico. I particolari della vicenda, che avrebbe prodotto alcuni arresti, si conosceranno solo questa mattina, visto che i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica hanno indetto una conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione. E’ probabile, infatti, che i ladri abbiano tentato di aprire la cassaforte dell’ufficio postale e di arraffare i soldi. L’unica cosa certa è che ieri mattina lo sportello del centro storico di Tortoreto è rimasto chiuso al pubblico. Qualche tempo fa l’ufficio postale di Tortoreto Alto era stato “visitato” dai ladri, che erano riusciti a rubare dei soldi. Questa volta i malviventi sono stati bloccati prima del tempo dai carabinieri.
Due giovani arrestati per furto
GIULIANOVA - Due giovani di Giulianova sono stati
arrestati dai carabinieri per furto aggravato. In carcere sono finiti Domenico
Di Rocco di 35 anni e Mario Imperatori Antonucci di 32. I due avevano effettuato
un furto da ”Center gross” di Milena Schiavi, rivendita di moto, ubicata
sulla statale adriatica a Tortoreto. Da quello che si è appreso avevano tentato
di fuggire con una moto, la quale aveva la chiave inserita. Hanno forzato la
vetrina vicino alla quale si trovava la moto ma qualcosa non ha funzionato ed
allora hanno dovuto desistere. Ma non si sono dati per vinti, nel senso che
qualcosa avrebbero dovuto portar via e così hanno rubato caschi ed accessori
per moto per un valore di quattromila euro.
Si sono così allontanati a bordo di una Opel tigra, ma i loro movimenti erano
stati notati da qualcuno che ha avvertito i carabinieri di Tortoreto, i quali si
sono subito messi in contatto con i colleghi della Compagnia di Giulianova e i
due, in fuga, sono stati bloccati da una pattuglia del nucleo radiomobile
coordinata dal maresciallo Longo al bivio tra via Montello e la statale
adriatica alla periferia nord di Giulianova. Fermati e portati in caserma, Di
Rocco e Imperatori sono stati tratti in arresto con l’accusa di furto
aggravato e sono stati ristretti nel carcere di Castrogno a Teramo a
disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nel
quadro della repressione della microcriminalità caratterizzata da furti e
vandalismi e che ha portato in carcere altri giovani giuliesi.
Alessia, metti una notte al Plaza
TERAMO - E’ aquilana. Nata sotto il segno del sagittario. Lei si definisce impulsiva, generosa, socIevole, attiva ed estremamente indipendente. Ma l’indipendenza, per la bella e ”lentigginosa” Alessia Fabiani è arrivata grazie al mondo dello spettacolo. L’esordio vero risale all’86 con la fiction ”Orazio” di Maurizio Costanzo, nella quale la Fabiani interpretava la figlia pestifera di nome Carlotta. Nel ’94 è stata la vincitrice del concorso ”Bellissima”, bandito da Canale 5 e presentato da Alberto Castagna e poi, di lì a venire, tutta un’ascesa. Domani sera, la bella Alessia tornerà a far visita alla sua regione, come ospite alla discoteca Plaza di Tortoreto. Prima ”paperetta” poi ”letterina”, oggi, anche modella per il calendario di Maxim 2003. Insomma, una soubrette a pieno titolo che ha saputo sfruttare tutte le proprie qualità per affermarsi professionalmente. Il palco della discoteca Plaza sta diventando, nel tempo, un buon punto di riferimento per chi vuol incontrare volti noti dello spettacolo. La scorsa settimana, infatti, l’ospite d’onore è stato Dario Ballantini, il super ”lampadato” Valentino di ”Striscia la notizia” che non ha perso occasione per far conoscere al pubblico del locale anche gli altri suoi personaggi più richiesti: Vasco Rossi e Gianni Morandi.
Rubano caschi e finiscono dietro le sbarre
GIULIANOVA — Si stringe il cerchio attorno agli autori dei numerosi furti notturni nei negozi. Dopo gli arresti dei giorni scorsi, sono finiti ieri in manette Domenico Di Rocco, rom di 35 anni, e Mario Imperatore Antonucci, 32 anni, entrambi di Giulianova. I due erano penetrati nel Veloniki Center gross, nota rivendita di motocicli e accessori a Tortoreto. Dopo aver forzato la porta d’ingresso, si erano impossessati di caschi da moto (4000 euro il loro valore) che avevano velocemente caricato su una Opel Tigra. È però probabile che il vero obiettivo del colpo fosse una moto di grossa cilindrata, rinvenuta all’interno del locale con le chiavi inserite e in prossimità dell’uscita. Uno dei due era forse pronto a montare in sella e a sfrecciare lontano, ma la sensazione che il furto stesse per essere sventato ha indotto i ladri a desistere e a fuggire. I carabinieri di Alba li hanno intercettati mentre si dirigevano in direzione sud ed hanno prontamente allertato i colleghi di Giulianova. Di Rocco e Antonucci sono stati arrestati all’altezza di via Montello.
Due malviventi bloccati all’interno delle Poste. Sfuma colpo da 60mila euro
L’ufficio era stato svaligiato due anni fa con la stessa tecnica
Intanto i sindaci avviano la petizione per avere più agenti
TORTORETO. Hanno forzato due porte, una principale e quella secondaria. Una volta entrati all’interno dell’ufficio postale hanno reciso i fili del dispositivo d’allarme. Successivamente sono nuovamente usciti all’esterno, in attesa che vi fossero i controlli di rito della vigilanza, per poi lavorare indisturbati per tutta la notte nel tentativo di aprire la cassaforte. La tecnica, studiata nei particolari, e che un paio di anni fa era già stata usata per mettere a segno un altro colpo nello stesso ufficio postale, questa volta ha tradito i malviventi, che sono intercettati ed arrestati dai carabinieri. Con l’accusa di tentato furto i militari della compagnia di Alba Adriatica hanno arrestato Maurizio dell’Unto, 44 anni, di Aprilia, specializzato in furti di questo genere, e Barbara Caliciotti di 25 anni, di Velletri. I due sono stati arrestati nella notte tra mercoledì e giovedì, mentre erano intenti a mettere a punto il piano per svaligiare l’ufficio postale di Tortoreto Alto. Come ha spiegato ieri mattina in conferenza stampa il capitano Massimiliano De Luca Speranza, reggente della compagnia di Alba, non è da escludere che il precedente furto ai danni dell’ufficio postale di Tortoreto Alto sia stato compiuto dalla stessa banda. Il duplice arresto, che è stato perfezionato dopo un breve inseguimento, visto che Dell’Unto e Caliciotti hanno cercato di scappare a piedi, è scaturito nel contesto di un’operazione di controllo e vigilanza operata da qualche settimana dai carabinieri e predisposta proprio con l’obiettivo di rafforzare la vigilanza dopo gli ultimi furti che ci sono stati in Val Vibrata. Le forze dell’ordine, infatti, hanno avuto una “soffiata”, che annunciava un grosso furto programmato tra Alba Adriatica e Tortoreto. I carabinieri hanno pattugliato alcuni degli obiettivi possibili dei malviventi e nella lista c’era anche l’ufficio postale di Tortoreto Alto, situato in una zona periferica del territorio. La trappola è scattata mercoledì notte. Poco prima delle 2 Maurizio Dell’Unto e Barbara Caliciotti sono arrivati nei pressi dell’ufficio postale a bordo di una vettura, condotta da un terzo complice, che poi si è allontanato. I due sono entrati in azione: hanno forzato la porta d’ingresso e poi hanno fatto saltare il dispositivo d’allarme. Tutta la scena è stata osservata, a distanza, da una pattuglia del nucleo operativo. A questo punto dalla centrale è stato dato l’ordine di intervenire: i malviventi, che hanno captato il segnale con degli scanner, hanno cercato di scappare, ma sono stati fermati ed arrestati. Il complice, che era nei paraggi invece è riuscito a dileguarsi. Ulteriori indagini sono in corso per risalire all’identità del basista, visto che i due sapevano perfettamente che nella cassaforte dell’ufficio postale erano contenuti circa 60mila euro.
Alessia Fabiani ospite del Plaza di Tortoreto
TORTORETO. Alessia Fabiani sarà l’ospite di stasera della discoteca Plaza di Tortoreto. Ex letterina di «Passaparola», conduttrice di «Pressing Champions League» e protagonista di uno dei calendari più venduti del 2003, (quello di Max). In pista ci sarà anche Claudio Di Rocco con la sua musica unica ed esclusiva. La discoteca Plaza si trova sulla strada provinciale 8 (Km 0,700) a Tortoreto. Info 0861 7791. Alessia Fabiani è nata all’Aquila il 10 dicembre del 1976. Ama i viaggi e l’avventura. E’ impulsiva, generosa, socievole, attiva ed estremamente indipendente. Alessia ha svolto gli studi classici all’Aquila ed e’ iscritta al terzo anno di Lettere moderne. Da diversi anni lavora nel campo della moda e della televisione. Ha partecipato a numerose sfilate, tra cui quelle di Piazza di Spagna, alta moda al Gianicolo, Enrico Coveri a Parigi e a numerosi servizi fotografici. Il suo esordio nel mondo dello spettacolo risale al 1986 con la fiction «Orazio» di Maurizio Costanzo nella quale interpretava la figlia pestifera del protagonista (sempre Costanzo) di nome Carlotta. Nel 1994 è stata la vincitrice del concorso «Bellissima», bandito da Canale 5, presentato da Alberto Castagna. Da lì in poi numerosissime trasmissioni in qualità di valletta-showgirl, tra cui «Paperissima’ 98» come paperetta. Alessia Fabiani è stata, nelle scorse stagioni tv, una delle belle letterine di «Passaparola». Ora la graziosa valletta non fa più parte del gruppo delle Letterine ed è passata ad altri progetti. Fra i tanti la realizzazione del calendario «Maxim» del 2003 che ha confermato la continua ascesa della stella Alessia Fabiani, che fra i suoi sogni ha anche quello di sfondare nel mondo del cinema.
Ladri nelle braccia dei carabinieri
Tentano un furto alle Poste, bloccati dai militari in attesa
TORTORETO
- Il colpo grosso era atteso da giorni e i carabinieri erano pronti, al punto da
aver messo sotto osservazione notturna almeno dieci filiali di banche e
altrettanti uffici postali.
Il capitano Massimiliano De Luca Speranza e il maresciallo Gregorio Camisa, però,
se lo sentivano che la banda tanto attesa avrebbe colpito a Tortoreto Paese,
all’ufficio postale che era diventato meta quasi facile per scorribande, anche
notturne. E’ così è stato, ma i ladri che pensavano di agire ancora una
volta indisturbati hanno toppato, finendo nelle mani dei carabinieri.
E’ successo alle due dell’altra notte. In manette sono finiti ”Bonny &
Clyde”, alias Maurizio Dell’Unto, 44 anni di Aprilia e Barbara Caliciotti,
25 anni di Velletri. Secondo una tecnica che altre volte aveva premiato, i due
hanno forzato con un piede di porco le prime due porte d’ingresso
dell’ufficio postale di Tortoreto Alto e hanno tranciato i fili
dell’impianto di allarme. Nei loro piani avrebbero atteso l’intervento della
pattuglia dei militari, l’ispezione esterna e il ritorno alla normalità: poi
avrebbero agito indisturbati e senza più allarmi, attaccando la cassaforte.
Non lo hanno potuto fare perchè l’intervento dei carabinieri ha impedito loro
di portare via 60.000 euro in contanti ma anche di fuggire: con lo scanner
avevano intercettato i colloqui tra la centrale operativa e le pattuglie
appostate, ma era troppo tardi. Sono stati bloccati e arrestati per concorso in
tentativo di furto aggravato.
Per il capitano De Luca Speranza questi e gli altri quindici arresti, portati a
termine in poco meno di un mese, sono la risposta a chi, troppo facilmente e
senza ulteriori riflessioni, «ha alzato la voce sul problema dei furti, che a
noi è ben presente: lo dimostrano sia l’attività e i risultati della
prevenzione, sia le 7 pattuglie, delle quali 3 con personale in borghese, che
ogni notte girano per la Val Vibrata».
Rai Uno non si riceve, i cittadini protestano
CORROPOLI - Proteste dei cittadini corropolesi a causa della mancata ricezione di Rai Uno. «Il problema - spiega un esperto tecnico del luogo - non dipende dal cambio della frequenza ma dal guasto del ripetitore, situato a Tortoreto, accaduto durante i giorni scorsi, per il maltempo». La pessima ricezione del canale Rai è tuttavia diventata vasta realtà, specie dopo il salto di frequenza, anche in altri centri della Val Vibrata, specie della costa.
Sorpresi a svaligiare le Poste
Erano riusciti a neutralizzare i sistemi d’allarme, non i controlli dell’Arma
TORTORETO Furto della cassaforte con sessantamila euro sventato grazie ai
Carabinieri
TERAMO — L’importante attività di prevenzione e repressione messa in atto dai
carabinieri del Nor di Alba Adriatica, coordinati dal capitano Massimiliano De
Luca, ha portato nel mese di gennaio a decine di arresti. Pattuglie anche in
borghese per controllare il territorio nelle ore notturne.
E proprio la scorsa notte i militari hanno colto in flagranza due laziali che
stavano per aprire la cassaforte dell'ufficio postale di Tortoreto Alto, in cui
erano custoditi 60.000 euro in contanti. Era già da qualche notte che l’ufficio,
ritenuto obiettivo sensibile, era sotto controllo. Maurizio Dell'Unto, 44 anni,
di Aprilia, in provincia di Latina, e Barbara Caliciotti 25 anni di Velletri
avevano adottato una tecnica particolare per depistare i carabinieri. I due
erano stati notati mentre forzavano le due porte d'ingresso dell'ufficio postale
e tranciavano i fili dell'impianto di allarme. Una volta scattato l’allarme
richiudevano le porte per non far notare nulla di particolare ai successivi
controlli di vigilantes e carabinieri. Terminato il controllo i due entravano
nell’ufficio postale per forzare la cassaforte. Ma fuori c’erano anche i
militari in borghese che controllavano. A questo punto sono intervenuti e li
hanno arrestati. Gli investigatori non escludono che i due possano avere un
complice, basista, che studiava i colpi da effettuare.
Ricorso in appello contro la ”Setta celestiale”
Il procuratore capo Cristoforo Barrasso si oppone alla sentenza assolutoria del Gup
Il Procuratore capo Cirstoforo Barrasso ha
inoltrato l’appello contro la sentenza con la quale, nel dicembre scorso, il
giudice per l’udienza preliminare Giovanni Cirillo aveva assolto i componenti
della ”Setta celestiale” teramana, capeggiata dalla 58 enne Franca Onofri,
autoproclamatasi ”Maestà celeste”. La donna, finita in carcere a giugno
dell’anno passato e poi agli arresti domiciliari, imputata insieme ad altri
tre componenti della setta (Aldo Di Gregorio 41enne di Tortoreto, alias
l’”Imperatore”; Mauro Primavera, 51 anni di Marino, alias il
”Principe”; e il 34enne Francesco Di Vincenzo, semplice accolito, in attesa
di ”purificazione”) doveva rispondere di ccuse che andavano dalla violenza
privata, all’estorsione e dalle percosse alle minacce.
A vario titolo di responsabilità nei reati erano coinvolti sia il Di Gregorio,
sia il Primavera e il Di Vincenzo. Fu proprio la denuncia di quest’ultimo,
coinvolto poi nel processo nella duplice veste di ”parte lesa” e di
”imputato”, che fece scattare l’intervento della magistratura. In una
denuncia questi accusava Franca Onofri di avergli estorto, a più riprese, somme
di denaro per un ammontare complessivo di circa 200 milioni di vecchie lire.
Riferì pure che la ”Maestà celeste” lo avrebbe sottoposto a continui atti
di vessazione, morale e psicologica, minacciandolo di morte e prospettandogli
anche che, qualora non avesse assecondato le sue richieste, non sarebbe stato
”purificato” e sarebbe stato colpito dalla ”collera divina”. In alcuni
dei reati attribuiti alla ”Maestà celeste” avrebbero concorso i
collaboratori della setta.
La Procura intervenne procedendo all’arresto della Onofri, nei confronti della
quale venivano ipotizzati sei reati , mentre per altri tre era indagata insieme
agli altri della setta. In sede di udienza preliminare gli avvocati Marcella
Biocca, Elvio Fortuna, Riccardina Leonetti e Monica Passamonti, sostennero le
tesi di innocenza dei propri assistiti, sottolineando come dagli atti
processuali non si evidenziasse alcuna prova della colpevolezza degli imputati.
Il Gip Cirillo prosciolse o quattro perchè i fatti ascritti non sussistevano.
Contro questa sentenza che rimetteva in libertà Franca Onofri dopo circa sei
mesi, il procuratore Capo ha interposto appello.
Esasperati dalla lunga serie di ...
Esasperati dalla lunga serie di furti perpetrati
da ignoti nel loro supermarket, all’interno del campeggio ”Villaggio
Salinello”, a Tortoreto, moglie e marito, l’estate scorsa, pensarono di
indossare i panni degli investigatori per scoprire gli eventuali autori e farsi
giustizia da soli. Ritenendo quattro ragazzi romani ospiti del camping autori
dell’ennesimo furto, li costrinsero a denudarsi all’interno di un magazzino,
al fine di ispezionarli, verificare cioè che non avessero nascosto sotto gli
abiti la merce che era stata trafugata dai banconi del market.
In effetti, dopo che i ragazzi si erano spogliati, si potè dimostrare che non
avevano alcuna responsabilità del furto. La vicenda che ebbe a destare enorme
scalpore ha avuto il seguito giudiziario. Uno dei ragazzi, V.F., assistito
dall’avvocato Gennaro Lettoieri, ha ritenuto di denunciare i proprietari del
supermarket per violenza privata e per lesione personale, costituendosi parte
civile nel processo.
Nel corso dell’udienza preliminare di ieri, davanti al giudice Giovanni
Cirillo (pubblico ministero Bruno Auriemma), Aurelio Monticelli di 57 anni e
Giuliana Rocci di 52 entrambi residenti a Giulianova, hanno optato per il
patteggiamento della pena. L’uomo, che con la moglie era accusato di concorso
in violenza privata, doveva anche rispondere di lesione personale, avendo
colpito con un schiaffo il ragazzo che, dopo l’”ispezione”, uscendo dal
magazzino brontolava per non essere stato creduto innocente sin dall’inizio.
V.F. dopo l’episodio accompagnato dal padre, ufficiale della Polizia
Municipale di Roma, si portò nella caserma dei carabinieri di Tortoreto per
denunciare l’accaduto. Aurelio Monticelli, ha riportato, infine, la condanna a
tre mesi di reclusione; la donna, invece, è stata condannata a due mesi
Droga dalla Spagna Commerciante in manette
GIULIANOVA. Gli uomini della Finanza di Catanzaro lo hanno arrestato all’alba di ieri nella sua casa di Giulianova: Bruno Spinozzi, 58 anni, è accusato di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga con la Spagna. E’ stato fermato nell’ambito di una mega operazione scattata a Reggio Calabria che si è conclusa con 72 ordinanze di custodia cautelare e 40 persone in carcere, tutti affiliati alla ndragheta. Secondo l’accusa Spinozzi, che ha un’attività di import-export di legname con la Tailandia, sarebbe stato uno dei referenti locali dell’organizzazione. In Tailandia vivono la moglie e i figli dell’uomo. Spinozzi, ritenuto dagli investigatori un insospettabile, nel 1997 era rimasto coinvolto nel fallimento di una società aperta a Tortoreto. «L’organizzazione», si legge in una nota della Finanza di Catanzaro, «manteneva contatti diretti con i narcos colombiani dai quali si procurava ingenti quantitativi di cocaina finanziati con le risorse approntate dalla mala calabrese operante sul territorio nazionale e poi introdotti in Italia tramite gli appoggi logistici di una complessa struttura criminale che annoverava grossi esponenti dell’import-export mondiale nonchè potenti intermediari finanziari, deputati al riciclaggio del denaro sporco provento dell’attività criminale». Due i tronconi della maxi inchiesta: una parte dell’operazione, chiamata in codice “Zappa”, è stata eseguita dalla polizia, l’altra, denominata in codice “Marcos”, e’ stata affidata al gruppo operativo antidroga della Guardia di Finanza. L’inchiesta riguarda l’attività del clan Maesano di Roghudi, facente capo al boss Santo Maesano. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione criminale sgominata aveva progettato l’evasione dal carcere di Madrid di Santo Maesano, evitata grazie all’attività investigativa della squadra mobile di Reggio Calabria, dello Sco e dell’Interpol. L’operazione ha consentito di smantellare le cosche dei Maesano-Pangallo-Paviglianitiò e Sergi-Marando ed ha fatto luce su alcuni omicidi commessi in Italia e all’estero. Le ordinanze di custodia cautelare di competenza del nucleo regionale di polizia tributaria sono 11, 9 delle quali eseguite in Calabria, Abruzzo, Lazio e Lombardia e tre a carico di persone al momento irreperibili. L’indagine era stata avviata due anni addietro grazie ad alcune intercettazioni telefoniche. Secondo l’indagine dal suo esilio il boss manteneva i contatti diretti con i narcos colombiani dai quali si procurava ingenti quantitativi di cocaina, finanziati con le risorse guadagnate dal clan in Calabria. Il boss fu arrestato nel maggio 2002 in un locale alla moda di Palma di Maiorca. (d.p.)
Plaza, che colpo: in consolle c’è Morales
TERAMO - Per la prima volta nel Centro Italia, domani sera alla discoteca Plaza di Tortoreto, in consolle il dj Dave Morales. Si tratta di uno dei disck-jockey più famosi al mondo anche per il fatto di essere un noto remixer che ha lavorato nei locali più importanti del Mondo. Nato a Brooklyn, New York, da una famiglia immigrata da Porto Rico, Morales, nell’89, ha fondato l’etichetta di produzioni discografiche ”Def mix”.
Tortoreto, scoperto il complice dei ladri dell’ufficio postale
TORTORETO. Due bombole di acetilene, sostanza usata per lavori di precisione. Una bombola di ossigeno e altri aggeggi utilizzati, di solito, per scassinare le casseforti. Nei giorni scorsi gli uomini di nucleo radiomobile di Alba hanno rinvenuto diversi oggetti che sarebbero serviti a svaligiare l’ufficio postale di Tortoreto Alto. Come si ricorderà, infatti, il tentativo di furto era stato sventato dai militari circa una settimana fa. Nell’operazione erano finiti in manette due persone, un uomo e una donna, originari del Lazio. Il ritrovamento delle attrezzature è stato fatto in un anfratto, a poche decine di metri dall’ufficio postale scelto per il colpo. Il volume e il peso delle bombole ritrovate fanno intuire due cose: i materiali per lo scasso erano stati posizionati nel nascondiglio almeno la notte precedente il colpo, e inoltre nei paraggi, quando i due laziali sono stati arrestati, c’erano almeno un altro paio di complici, che avrebbero dovuto aiutare a trasportare le bombole. Comunque l’indagine dei carabinieri, diretti dal capitano Massimiliano De Luca Speranza, va avanti. Ieri l’altro è stato denunciato, con l’accusa di concorso in tentato furto, un uomo, di cui non sono state rese note le generalità, che è sospettato di essere il terzo complice, che nell’occasione del doppio arresto riuscì a sfuggire. (l.z.)
Il dj Morales e ritmi sfrenati nel week-end degli innamorati
Serata di San Valentino al Plaza di Tortoreto, locale di Giovanni Perna e Mauro Bianchi, che per questa sera si è assicurato la di un dee jay di fama mondiale come Dave Morales, talent scout di artisti del calibro di Madonna, Spice Girls, Michael Jackson e tante altre star del pop internazionale. Per Morales, questa è la prima presenza in Abruzzo. Ma la serata offre opportunità interessanti anche in città.
C’E’ DA FARE
Martedì grasso, alle 21, gran ballo con i dj Roby e Di Di. Feste in costume a ritmo di house e commerciale, domani sera, nella discoteche Plaza di Tortoreto
TORTORETO
Tentano di dare alle fiamme il ”Sayonara” del presidente del Giulianova Quartiglia
C’è stato un bagliore nella notte. Sul lungomare di Tortoreto, attorno alle 22,30. C’è chi ha visto un filo di fumo e poi delle fiamme alzarsi dalla ”parte mare” dello stabilimento-ristorante ”Sayonara”, di proprietà del presidente del Giulianova Calcio, l’industriale Sandro Quartiglia. Chi si è accorto di quanto stava accadendo, ha immediatamente informato i carabinieri della stazione di Tortoreto, i quali, dopo esseri portati sul posto ed aver tentato di spegnere il focolaio di incendio (sarebbe stato chiesto anche l'intervento dei Vigili del fuoco di Roseto) hanno tentato di mettersi in contatto con l’industriale, che, in quel momento, però, non si trovava in zona. Il primo ad essere rintracciato è stato il fratello Francesco, il quale è poi riuscito a mettersi in contatto con Sandro. Come detto, grazie al sollecito intervento dei carabinieri, l’incendio non si è propagato.I danni, pertanto, sono lievi ma quanto accaduto è sicuramente un fatto allarmante e che fa discutere. Qual può essere stato il motivo alla base del gesto? Va detto che il locale non è stato ancora inaugurato e in passato c’era stata qualche polemica da parte di alcune associazioni ma, alla verifica dei lavori, tutto era risultato in regola.
TORTORETO
Donna investita sul lungomare E’ stata investita da una macchina mentre stava attraversando la strada: D.A.F., una donna di 52 anni di Tortoreto, è finita in ospedale per numerose fratture. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio sul lungomare di Tortoreto. I primi soccorsi sono arrivati da alcuni automobilisti di passaggio. Successivamente sono intervenute le ambulanze del 118 e una pattuglia dei carabinieri. La donna è stata trasportata all’ospedale di Giulianova e successivamente ricoverata nel reparto di ortopedia.
17 rinvii a giudizio per traffico di droga
TERAMO. Traffico di droga, estorsioni, violenze, detenzione di armi (tra cui due kalashnikov). Accuse molto pesanti quelle contestate a 23 persone, per la maggior parte albanesi, che ieri sono comparse in tribunale per una maxi udienza preliminare davanti al giudice Aldo Manfredi. La maxi udienza si è conclusa con 17 rinvii a giudizio, due proscioglimenti, un patteggiamento e tre richieste di giudizio abbreviato. Queste ultime riguardano i tre principali imputati: Elvis Hylviu, albanese di 29 anni, residente a Tortoreto (difeso dall’avvocato Antonino Orsatti); Julian Velja, albanese di 28 anni, residente a Tortoreto (difeso dall’avvocato Vincenzo Di Nanna) e Achille Di Pietro, 37 anni di Notaresco (difeso dall’avvocato Lino Nisii). Questi tre insieme a un altro albanese, Hysaj Imer, vennero arrestati nel febbraio 2003 per un grosso traffico di droga: a Imer, che era il corriere, i carabinieri trovarono oltre un chilo di cocaina destinata a Di Pietro e venduta da Hylviu e Velja. L’anno precedente gli albanesi, con altri complici, erano stati arrestati a Tortoreto per un altro chilo di cocaina destinata allo spaccio sulla costa teramana. Tra gli imputati c’era anche il teramano Roberto Caprioni (detto Mastino) di 33 anni, che, difeso dall’avvocato Berardo Cerulli, ha patteggiato 1 anno e 6 mesi per estorsione: con Hylviu e Veljia si era fatto consegnare 800 euro da un albanese che doveva pagare una fornitura di droga.
Carnevale in discoteca tra Blues Brothers e Superbowl
Lo sport americano, e in particolare il Superbowl, ha ispirato Giovanni Perna e Mauro Bianchi per la serata del Plaza di Tortoreto, scenografie a tema con l’evento sportivo statunitense, ragazze pon-pon per tutto il locale e lo staff vestito come i campioni di football. Imbarazzo per la scelta musicale fra le tre piste: commerciale, house e latino-americano.
Incidente
Una donna di Tortoreto, S.D.F. di cinquant’anni, è stata investita ieri pomeriggio, poco dopo le 18, sul lungomare di Tortoreto. Ha riportato numerose fratture ed è stata ricoverata all’ospedale di Giulianova.
TORTORETO
Concorso legato al Palio L’associazione culturale “Due Torri” di Tortoreto, con il patrocinio dell’amministrazione comunale ha organizzato il 3º concorso di pittura, denominato “Palio del Barone”. L’iniziativa rappresenta una sorta di viatico per l’organizzazione del “Palio del Barone”, che si terrà ad agosto. I partecipanti al concorso di pittura dovranno realizzare un bozzetto che deve avere come oggetto la rievocazione storico celebrata durante l’estate. Inoltre dovranno anche essere raffigurati gli stemmi dei due rioni tortoretani (Tortoreto e Corvo), che si contenderanno il drappo. Ogni partecipante potrà inviare un solo bozzetto a colori su di un foglio da disegno formato A4. Le opere dovranno pervenire all’associazione entro il 1ºmarzo. I bozzetti pervenuti saranno oggetto di valutazione da una commissione e il dipinto che vincerà il premio di 200 euro, sarà poi inserito nel drappo del “Palio del Barone”, giunto alla quarta edizione.
Silvi, la sua assistente finisce agli arresti domiciliari
Maga in manette per truffa
PESCARA. Per eliminare il maleficio e chi lo emana, servivano videoregistratori e telefonini. Per allontanare la “negatività”, occorrevano un materasso di lattice e due guanciali. Per ricevere influssi benefici, bastava mettere mano al portafoglio: cartomanzia e pratiche esoteriche erano servite. Ci pensava Stella Rocco, nome d’arte della maga Mariastella D’Antonio, 52 anni, di Silvi. Ruota intorno alla denuncia di una donna di Tortoreto, che due anni fa si è sentita abbindolata dopo aver versato 80mila euro, l’ordinanza di custodia cautelare per la D’Antonio e la sua factotum Rita Fantozzi, 56 anni, di Isernia ma residente a Silvi.
SAN BENEDETTO Sotterranea Metal e Dintorni ...
Buona la performance dei Vibratacore di Tortoreto, che hanno proposto un crossover metal-funk-rap. Si sono aggiudicati il "premio per il testo con un valore letterario" in virtù delle pregevoli liriche di denuncia dei mali causati dalla dipendenza dalla televisione e dalla massificazione degli usi e costumi, scritte con rime taglienti. Sono: Luca Zenobi (voce), Alessandro Pizzingrilli (chitarra), Ivano Cerasi (basso), Danilo Concetti (batteria).
MARTINSICURO - I carabinieri del nucleo operativo della ...
MARTINSICURO - I carabinieri del nucleo operativo
della compagnia di Alba hanno arrestato a Martinsicuro, in flagranza di reato,
in distinte operazioni, due persone, con l’accusa di detenzione a fini di
spaccio di sostanze stupefacenti. Nel primo caso è finito in manette Stefano
Bartoli, 21 anni, di Martinsicuro, sorpreso mentre cedeva ad alcuni
tossicodipendenti della zona dosi di stupefacente. Nel corso della perquisizione
personale i militari hanno rinvenuto 15 ”quartini” di eroina e una piccola
somma di denaro probabilmente provento della vendita dello stupefacente.
A poche ore di distanza è stata arrestata Simonetta Di Sabatino, 39 anni, di
Tortoreto. La donna nascondeva una ventina di dosi in totale ed è stata
bloccata dai carabinieri dopo averne vendute quattro ad altrettanti
tossicodipendenti. Anche lei è stata trovata in possesso di una somma di
denaro, 200 euro ed è stata rinchiusa come Bartoli nel carcere di Castrogno, a
disposizione del magistrato.
Un altro piccolo colpo, dunque, allo spaccio di sostanze stupefacenti, anche se
la battaglia delle forze dell’ordine è sempre più dura e, spesso, sembra non
approdare a risultati convincenti perchè la repressione non basta. La compagnia
dei carabinieri di Alba, comandata dal capitano Massimiliano De Luca Speranza,
è tra le più impegnate nella lotta contro la droga.
Rob.Al.
In manette due spacciatori
Continua la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti a Martinsicuro. Due persone sono state arrestate dai carabinieri della stazione di Martinsicuro in collaborazione con i militari del Nor della Compagnia di Alba Adriatica. I due arrestati sono stati sorpresi, in due distinte operazioni, mentre spacciavano eroina ad alcuni tossicodipendenti in una piazzetta e in un’altra strada del centro della cittadina balneare. Ad essere bloccato per primo è stato Stefano Bartoli, di 21 anni di Martinsicuro, sorpreso mentre stava cedendo sostanze stupefacenti a quattro tossici locali. Immediato l'intervento degli uomini dell'Arma che hanno fermato il Bartoli. Aveva addosso una quindicina di quartini, dosi già pronte per lo spaccio, e duecento euro, ricavo delle vendite precedenti. Dopo qualche ora, è stata fermata Simonetta Di Sabatino, trentanove anni di Tortoreto. Anche lei stava cedendo quartini di eroina ad altri tre tossicodipendenti. Addosso le sono stati trovati venti dosi di eroina e centocinquanta euro provento dello spaccio. I due spacciatori sono stati portati nel carcere di Castrogno mentre i tossici sono stati segnalati alla Prefettura di Teramo.
La maga arrestata per truffa nega le accuse della 40enne di Tortoreto
«Mi ha denunciato per la gelosia»
SILVI. «Ma quale estorsione. Quella donna è venuta da me disperata. Pretendeva un aiuto perché aveva problemi con un uomo sposato: mi ha chiesto un rito magico per conquistarlo. Poi, quando mi ha chiesto di andare a letto in due con lo stesso uomo e io mi sono rifiutata, mi ha detto che mi avrebbe denunciato. Non ha fatto altro che minacciarmi in continuazione». Mariastella D’Antonio, in arte Stella Rocco, si abbandona a un racconto fiume. Per un’ora e mezzo, la 52enne maga di Giulianova residente a Silvi - un programma in tv, lo studio a Montesilvano - si difende tra le lacrime davanti al gip di Pescara Annalisa Di Paolantonio che l’ha fatta arrestare quattro giorni fa per una truffa da 80mila euro ai danni di una 40enne di Tortoreto. Quest’ultima l’ha denunciata 15 mesi fa perché costretta con minacce a saldare - con beni mobili (telefonini e videoregistratori) e assegni - i riti che dovevano allontanare da lei la “negatività”. La D’Antonio, assistita dall’avvocato Giuseppe Pantaleone, ha respinto ogni accusa: «Non ho mai ricevuto del denaro da quella donna, anzi fu lei a chiedermi di aiutarla per ottenere un prestito dalla Banca Popolare di Silvi. Mi ha regalato spontaneamente solo due computer. La conosco da tre anni, tra noi c’era un rapporto di amicizia. Ha sempre frequentato casa mia e tutti i giorni veniva allo studio. Le sedute riguardavano solo l’uomo che lei voleva legare a sè, non le ho mai prospettato malattie». Poi la maga attacca la presunta vittima: «Voleva fare del male a tutti, anche a una parente sposata con un professionista. Pretendeva che io ammazzassi, con riti magici, un’amica del marito. Un giorno, mi ha inseguito con un uomo che non conosco, poi mi ha scagliato contro due cellulari che ha finito per rompere entrambi. I carabinieri di Silvi conoscono tutta la storia». In manette, agli arresti nella sua casa di Silvi, è finita anche l’assistente della D’Antonio, Rita Fantozzi (56 anni), di Isernia, ritenuta la factotum della maga, la donna che andava a reclamare i soldi presso le clienti che non pagavano in tempo. «E’ una mia amica, quasi una sorella», l’ha protetta la D’Antonio, «Ha avuto molte disgrazie e allora l’ho accolta in casa mia. E’ vero che le ho chiesto di recarsi dalla 40enne di Tortoreto, ma solo per riavere indietro i soldi che le avevo prestato». Rita Fantozzi ha però negato quest’ultima circostanza. «Mai chiesto soldi per la maga, che mi limito ad aiutare solo nelle faccende domestiche in cambio dell’ospitalità. Chi l’ha denunciata, le ha fatto dei regali spontaneamente a Pasqua, Natale e al compleanno: due computer, quelli sequestrati dalla Finanza, e due cassette di pesce. Quella donna ha avuto in prestito dei soldi da Stella (così l’assistente chiama la maga, ndr) e dal figlio. Non è una persona normale: ha anche tentato il suicidio. Mi telefonava perché voleva che Stella praticasse un rito per farle avere un uomo e per fare del male a un’altra persona che vive a Tortoreto. Ma la verità è che Stella è andata a cena con l’uomo della quale la 40enne era innamorata; quest’ultima si è ingelosita e ha sporto denuncia».