Grave una ragazza di Tortoreto
Una ventunenne di Tortoreto, Corinna Arena, è in prognosi riservata e altri tre ragazzi sono ricoverati. Uno, Paolo Pacchioli di 25 anni, è rimasto praticamente incolume. E’ il bilancio di un terribile incidente avvenuto poco prima delle 3 sulla provinciale ”Mezzina” nei pressi di Offida. I 5 giovani sono quattro di Castel di Lama e la giovane, appunto, di Tortoreto. Erano tutti e cinque a bordo di una Lancia Y con alla guida Nicola Carradori di 22 anni. A bordo del mezzo c’erano anche Alessandro Pizi di 24 e Marino Collina. La ragazza, oltre a sospette fratture e lesioni in tutto il corpo, ha riportato un trauma cranico commotivo preoccupante. Ricoverata nel reparto di Rianimazione, i medici si sono riservati la prognosi. Fratture e contusioni per Alessandro Pizi e il conducente Nicola Carradori. Più lievi i danni a Marino Collina mentre Paolo Pacchioli, dimesso, se la caverà in una settimana. I Carabinieri di Offida, intervenuti sul luogo del sinistro, a conclusione dei rilievi hanno richiesto il controllo del tasso di alcolemia. L’incidente è accaduto all’altezza della Fornace. I cinque ragazzi stavano scendendo da Offida e, giunti all’altezza di una semicurva, probabilmente a causa del fondo stradale ghiacciato, sono finiti contro una pianta, poi sulla corsia opposta. L’auto, dopo aver urtato un paio di alberi, è stata rimbalzata nuovamente sulla carreggiata capottandosi e finendo la corsa contro il guard rail di un ponte
Restano gravi le condizioni della ragazza di Tortoreto Un altro giovane è stato operato
Restano gravi le condizioni di Corinna Arena, la
ragazza 21enne di Tortoreto, rimasta vittima di un incidente nella notte di
sabato lungo la «Mezzina». La giovane è considerata sempre in prognosi
riservata a seguito di un violento trauma commotivo. Già nella giornata di
domani se, come è auspicabile, non subentreranno complicazioni, potrebbe essere
sciolta la prognosi. Domenica, intanto, i medici del «Mazzoni» hanno
sottoposto ad un delicato intervento chirurgico Alessandro Pizi di 24 anni. Il
giovane è stato operato ad un gomito rimasto gravemente lesionato nella
terribile carambola della Lancia Y. Fatta eccezione per Paolo Pacchioli che
avrebbe rifiutato il ricovero, anche gli altri giovani Nicola Carradori,
conducente, e Marino Collina restano ricoverati. «Vista la dinamica
dell’incidente è stato un vero miracolo -hanno detto i carabinieri di Offida
intervenuti sul posto- che non ci siano state conseguenze ben più gravi per gli
occupanti dell’auto». In realtà la piccola utilitaria è andata
completamente distrutta dopo aver urtato un paio di alberi e capottato sulla
carreggiata.
Re.As.
«Agli arresti a casa potrebbe truffare al telefono»
Il gip: la maga resti in cella
PESCARA. Non bastano due certificati medici e uno stato depressivo acclarato per tornare in libertà. Il rischio che Mariastella D’Antonio torni a esercitare l’attività di maga, seppure dal suo telefono di casa a Silvi, è reale e concreto. E’ sulla base del «pericolo della reiterazione del reato» che il gip Annalisa Di Paolantonio ieri mattina ha respinto l’istanza di scarcerazione, o di arresti domiciliari, presentata dal legale della 52enne di Giulianova residente a Silvi, arrestata 10 giorni fa dalla Finanza per truffa da 80mila euro ed estorsione ai danni di una 40enne di Tortoreto, costretta con assegni postdatati e beni mobili (videoregistratori e telefonini) a saldare i riti che dovevano allontanare da lei la “negatività”. «La patologia denunciata dalla D’Antonio, senza bisogno di ulteriore approfondimento, non risulta incompatibile con il regime carcerario», scrive il gip nel suo provvedimento. L’avvocato Giuseppe Pantaleone, che assiste la D’Antonio, in arte Stella Rocco, ha già presentato un’istanza al tribunale del riesame per ottenere la scarcerazione della sua cliente, che ha uno studio a Montesilvano. Manolo D’Amico, figlio 22enne della maga, difende la madre e dice che «mai avrebbe fatto qualcosa che potesse pregiudicare il nostro rapporto». «Io non voglio entrare nel merito dell’inchiesta», aggiunge il ragazzo, «Se le accuse fossero vere, direi che è giusto quello che è accaduto. Ma io vorrei che tutti sapessero che mia madre è stata una buona madre, che mi è stata vicina nei momenti difficili e che, se non ho mai fatto nulla contro la legge, questo significa che i suoi insegnamenti sono stati buoni. Ho perso mio padre a 12 anni e non sono mai riuscito a superare quella perdita, ma da allora lei è stata tutto per me, si è sempre data da fare per farmi star bene: non mi ha mai coinvolto nelle sue attività e ha cercato di non fare nulla contro la legge perché sapeva che avrebbe messo in difficoltà il nostro rapporto. Ora sono rimasto solo e adesso non posso fare altro, per lei, che essere forte e affrontare la situazione». Il legale della 40enne di Tortoreto, l’avvocato Ernesto Picciuto, è invece intervenuto con una nota per contestare quanto sostenuto a propria difesa dalla maga con «fantastiche storie sessuali o sentimentali frutto di un’ esplodente fantasia». «La mia cliente», scrive il legale, «è riuscita a trovare la forza di reagire e sporgere querela. Ora si augura che la propria denuncia eviti ad altre persone di cadere nelle grinfie di soggetti simili, venditori di chiacchiere, che altro non fanno se non approfittare dei momenti di depressione e sconforto in cui purtroppo ci si può imbattere nel corso della vita».
Sequestro e rapina, cinesi innocenti
TORTORETO - Dalle accuse che prima andavano dalla rapina aggrvata al sequestro di persona, si è passati all’assoluzione dei tre imputati cinesi Yan Zhijan, Chen Chen Tsan e Li An Guo. Infine, si è avuta una sola condanna, qella dell’ammenda di 50 euro nei confronti di Yan Zhijan per incauto acquisto di un telefonino. Questa è la sentenza che i giudici del Tribunale di Teramo (presidente Conciatori, a latere Billi e Giovannucci) hanno messo per la vicenda che, nel luglio di due anni fa, si registrò a Tortoreto Lido. I tre arrestati erano accusati di aver percosso cinque connazionali, di averli legati e imbavagliati per appropriarsi di circa 13.280 euro. Difesi dall’avvocato Marco Sgattoni, in relazione alle più gravi accuse, o tre sono risultati innocenti.
Reti a strascico pescatori nei guai
TERAMO — Sei marittimi, cinque di Giulianova e uno di Tortoreto, sono stati
denunciati dai carabinieri della Compagnia di Giulianova, diretti dal capitano
Giovanni Naselli, con le accuse di inosservanza alle norme di segnalazioni
marittime.
Sei motonavi da pesca sono state sorprese dalla motovedetta dei carabinieri al
largo, mentre pescavano a strascico senza che però avessero messo le apposite
segnalazioni per evidenziare la presenza delle reti.
Quando i militari sono intervenuti, nonostante il mare fosse al limite della
praticabilità per le condizioni atmosferiche, i sei motopesca si trovavano sette
miglia al largo della costa di Roseto degli Abruzzi. I carabinieri hanno
intimato l’alt e sono saliti a bordo per effettuare i controlli e i rilievi.
Per i sei comandanti sono scattate automaticamente le denunce. La pesca a
strascico è consentita solo con l’utilizzo di boe che segnalano il pericolo
costituito dalle reti a strascico.
La pesca è stata quindi interrotta e le sei imbarcazioni sono state costrette a
fare rientro al porto di Giulianova.
L’attività della Compagnia dei carabinieri di Giulianova proseguirà in mare nei
prossimi giorni, al fine di garantire la sicurezza nella navigazione. La
presenza di reti non segnalate tra due imbarcazioni potrebbe essere di intralcio
ad altre barche.
TORTORETO
Corsi di formazione per commercianti
Inizierà mercoledì 10 marzo presso la nuova sede della Confesercenti in via
Canova a Tortoreto il corso «English for turism». I corsi continueranno per 5
settimane tutti i lunedì, mercoledì e venerdì. Per informazioni rivolgersi a
Sabrina Paoletti (329/9191842).
Inglese
Mercoledì, a Tortoreto, partirà il corso di ”English for tourism” della durata di cinque settimane nella nuova sede della Confesercenti.
Villa Rosa, tre cinesi arrestati per rissa e violenza a pubblico ufficiale
Spray urticante in faccia ai carabinieri
MARTINSICURO. Hanno spruzzato dello spray al peperoncino sul volto dei carabinieri intervenuti per identificarli dopo una rissa. Tre cinesi, tutti in regola con il permesso di soggiorno e titolari di una piccola azienda tessile, sono stati arrestati dai carabinieri di Martinsicuro con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e rissa. Iang Zoadeng, 38 anni, Uang Budong, 34 anni e Hu Sciaoliang, 34 anni, tutti e tre residenti a Tortoreto, da sabato sera sono rinchiusi nel carcere teramano di Castrogno e molto probabilmente questa mattina compariranno davanti al giudice. I due carabinieri colpiti agli occhi dallo spray urticante sono stati medicati al pronto soccorso e dimessi con una prognosi di cinque giorni. L’episodio contestato è avvenuto sabato sera in un bar di Villa Rosa di Martinsicuro. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri i tre, dopo aver infastidito alcuni avventori del locale, hanno iniziato a litigare tra loro. Prima insulti e poi, in un crescendo, schiaffi e pugni. Qualcuno ha chiamato il 112 e in poco tempo una macchina dei carabinieri è arrivata sul posto. Alla vista dei militari i cinesi hanno cercato di scappare, ma sono stati bloccati. Così nel tentativo di riprendere la fuga i tre hanno estratto dalle tasche della bombolette e hanno iniziato a spruzzare sul volto dei carabinieri. I militari sono riusciti ugualmente a bloccarli. Gli extracomunitari sono stati portati in caserma e, dopo gli accertamenti di rito, sono stati arrestati con l’accusa di rissa e resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Spray irritante contro i Carabinieri, tre arresti
TERAMO — Tre persone di nazionalità cinese sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Alba Adriatica, con le accuse di rissa, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. I tre all’interno di un bar di Villa Rosa avevano cominciato a discutere con alcuni avventori e poi tra di loro, sino ad accendere una rissa. Fatti uscire dal titolare del bar, che ha anche chiamato il 112, i tre hanno continuato la discussione. All’arrivo dei Carabinieri, mentre si procedeva all’identificazione degli extracomunitari, due hanno estratto dalle tasche dei giubbotti bombolette con spray irritante e le hanno spruzzate addosso ai militari. Due di loro sono rimasti colpiti e hanno dovuto sottoporsi al pronto soccorso al lavaggio degli occhi con una prognosi di cinque giorni. Altri carabinieri hanno immobilizzato ed arrestato Yang Zhaodeng, 37 anni, Wang Bundong e Hu Shaoliang entrambi 33enni, tutti domiciliati a Tortoreto, artigiani con piccoli precedenti penali.
Aula sporcata con estintori e pennarelli
TORTORETO. Si sono introdotti da una finestra, forse lasciata aperta, poi hanno scaricato in due stanze il contenuto altrettanti estintori e hanno anche imbrattato i muri con delle scritte offensive. Qualcuno, la scorsa notte, ha compiuto un raid vandalico nella scuola media “Volta” di Tortoreto Lido, in via Oberdan. Quanto accaduto è stato scoperto ieri mattina dal personale in servizio alla scuola media. Della vicenda sono stati avvertiti anche i carabinieri, che stanno indagando sull’episodio. Resta ancora da verificare se la bravata è stata compiuta nella notte tra sabato e domenica, o domenica notte, visto che la scuola è rimasta chiusa per due giorni. Gli autori del gesto non hanno forzato nessuna porta, forse si sono serviti di una finestra non chiusa e una volta compiuto il “lavoretto”, sono usciti da una delle uscite di sicurezza. Oltre ad aver sparso, nell’aula di educazione artistica e nell’atrio del piano terra, la polvere bianca contenuta in un paio di estintori, e ad aver imbrattato i muri, all’interno della scuola non sono stati compiuti altri atti vandalici, né sono stati asportati oggetti o attrezzature. Ieri le lezioni nella scuola media si sono svolte regolarmente. Solo la classe che doveva utilizzare l’aula di educazione artistica ha dovuto attendere che il locale fosse pulito, per poi iniziare le lezioni.
Traffico di droga, condanne pesanti per due albanesi e un teramano
Da 6 a 10 anni nonostante il rito abbreviato
TERAMO. Condanne pesanti del giudice dell’udienza preliminare Aldo Manfredi per tre persone accusate di traffico di droga, violenza, estorsione, detenzione di armi e sequestro di persona. Dopo la maxi udienza preliminare del febbraio scorso - con 23 imputati - ieri è stata la volta delle tre persone che avevano chiesto il giudizio abbreviato per definire subito la loro posizione processuale. Elvis Hylviu, albanese di 29 anni residente a Tortoreto (difeso dall’avvocato Antonino Orsatti), è stato condannato a 10 anni e 8 mesi; condanna di poco inferiore per Julian Velja, albanese di 28 anni, anche lui residente a Tortoreto (difeso dall’avvocato Vincenzo Di Nanna) al quale sono stati inflitti 9 anni e 4 mesi; 6 anni, infine, la condanna per l’unico italiano del gruppo, Achille Di Pietro, 37 anni di Notaresco, difeso dall’avvocato Lino Nisii. I tre, insieme ad altre persone rinviate a giudizio nell’udienza precedente, vennero arrestati in più riprese con grossi quantitativi di cocaina destinata al mercato locale. In particolare Hylviu e Velja vennero arrestati nel marzo 2002 con oltre un chilo di cocaina; in una successiva occasione, nel febbraio 2003, vennero arrestati, insieme con Di Pietro e altri, per lo spaccio di un altro chilo della stessa sostanza stupefacente. I due albanesi, poi, dovevano rispondere anche di violenze, detenzione di armi (due kalashnikov) e sequestro di persona, fatti collegati al traffico di droga. Condanne pesanti, dunque, nonostante lo sconto di pena per il rito abbreviato, che potevano essere ancora più gravi se non fosse caduta l’aggravante dell’ingente quantitativo: la cocaina non era stata sottoposta a perizia per cui non è stato provato che tutta la sostanza sequestrata fosse effettivamente dello stupefacente.
Atti vandalici alle medie di Tortoreto
TORTORETO — Atto di vandalismo, tra sabato e domenica, nella scuola media di Tortoreto Lido. Alcuni sconosciuti, infatti, sono penetrati all’interno dell’edificio e, con gli estintori presenti nei locali della scuola, hanno imbrattato pareti, mobili e suppellettili. Così ieri mattina, per ripulire i locali, le lezioni si sono tenute a singhiozzo, tra varie difficoltà. A quanto pare, per entrare nell’edificio, i responsabili del gesto vandalico non avrebbero dovuto forzare nè porte nè finestre, tanto da indurre a pensare che probabilmente si sarebbero introdotti da una finestra lasciata aperta. Comunque, questa non è la prima volta che l’edificio scolastico di Via Oberdan viene preso da mira con atti del genere. Già durante lo scorso Carnevale, infatti, inservienti ed operai del Comune avevano dovuto impiegare un giorno di lavoro per ripulire i vetri e i muri esterni dell’edificio imbrattati con schiuma ed altri materiali.
Tir va a fuoco sull’autostrada Rallentamenti e traffico in tilt
TORTORETO. Tir carico di carta va a fuoco sull’A14 e l’autostrada resta chiusa per circa un’ora, con traffico bloccato e code di auto che raggiungono i sei chilometri. E’ successo ieri mattina sulla corsia sud, vicino al casello Val Vibrata, nel territorio comunale di Tortoreto. L’autista del camion è riuscito a fermarsi sulla corsia d’emergenza e a chiedere aiuto con il suo telefonino. I vigili del fuoco di Teramo e di Nereto hanno lavorato per alcune ore nel tentativo di domare le fiamme che hanno avvolto il tir. L’intervento tempestivo dei pompieri ha evitato che tutto il camion fosse distrutto dal fuoco. La corsia sud dell’autostrada è stata chiusa al traffico nel tratto compreso tra i caselli Val Vibrata e Mosciano. Una coda di circa 6 chilometri si è formata lungo l’autostrada, in direzione sud, tra i caselli di San Benedetto del Tronto e Giulianova. Sul posto sono intervenute le pattuglie della polizia autostradale che ha provveduto ad attuare una deviazione per poter far defluire il traffico, cercando di ridurre il più possibile i disagi per gli automobilisti. Ripercussioni ci sono state anche sulla statale 16, soprattutto nel tratto compreso tra Martinsicuro e Giulianova. Il traffico, infatti, si è completamente riversato sulla nazionale Adriatica con disagi e rallentamenti. Code si sono formate anche sulla statale 80, nel tratto compreso tra lo svincolo autostradale di Mosciano e Giulianova.
TORTORETO
L’impianto avicolo puzza ma è ”regolare”, prosciolta l’azienda accusata dal comitato Salino
TORTORETO
- Proscioglimento, in sede di udienza preliminare, al Tribunale di Teramo, per
la titolare dell’azienda avicola ”Due valli” di Tortoreto, Chiara Camaioni.
La donna s’era trovata al centro d’una denuncia mossagli da alcune decine di
abitanti di contrada Salino, costituitisi in comitato, a causa di presunti
inconvenienti, a vari livelli, derivanti dall’attività dell’allevamento.
La vicenda, a suo tempo, non aveva mancato di suscitare polemiche ed anche
enorme scalpore a causa delle proteste, delle petizioni, dei ricorsi e degli
esposto indirizzati alle autorità comunali e sanitarie. I residenti si dicevano
fortemente contrariati e disturbati dalla presenza dell’allevamento,
lamentando tutta una serie di inconvenienti, a partire dai cattivi odori emanati
dai polli.
A dire dei componenti il comitato, si trattava comunque di una situazione
insostenibile, soprattutto in estate, alla conclusione dei cicli di allevamento,
quando l’aria, a causa delle attività avicole, diveniva nauseabonda. I
ricorrenti avevano avanzato ipotesi che gli impianti della ”Due valli” non
fossero tenuti a norma. Seguivano, pertanto, a più riprese sopralluoghi ed
accertamenti da parte delle autorità preposte. Dai controlli che venivano
effettuati non emergevano irregolarità di sorta. Non ottenendo alcuna
soddisfazione, alla fine, gli abitanti della contrada si erano venuti a trovare
nella condizione di interessare del problema caso direttamente l’autorità
giudiziaria, prospettando ipotesi di inquinamento ambientale e di impianti non
tenuti conformemente alle norme vigenti.
A conclusione dell’inchiesta, tuttavia, il pubblico ministero aveva chiesto il
rinvio a giudizio per l’allevatrice. In sede di udienza, davanti al giudice
Giovanni Cirillo, il difensore dell’azienda, l’avvocato Renzo Di Sabatino,
ha evidenziato, in particolare, gli esiti negativi avutisi dagli accertamenti
espletati tanto dalle autorità comunali quanto da quelle sanitarie, ponendo in
rilievo la regolarità dell’impianto. Proprio i risultati dei controlli e
degli accertamenti, infine, hanno contribuito al proscioglimento della titolare
dell’azienda avicola.
F.D.I.
TORTORETO
Colto da malore, si accascia e muore davanti alla caserma dei carabinieri
TORTORETO
- Muore per uno scompenso cardiaco davanti alla caserma dei carabinieri, in via
Leopardi, dove avrebbe dovuto portare alcuni documenti riguardanti la sua auto,
che era rimasta sinistrata in un tamponamento, al bivio di Cavatassi. Gabriele
Gatti, 59 enne, abitante ad Alba Adriatica in via dei Ludi, è stato visto
accasciarsi improvvisamente al suolo. Sul posto, accompagnato dalla polizia
municipale, è giunto immediatamente il cardiologo Aldino Ruggieri al quale, però,
altro non è rimasto che constatare il decesso del poveretto, mentre
sopraggiungeva anche un’ambulanza del ”118” di Giulianova. L’uomo, a
quanto si sa, era un cardiopatico.
Nella mattinata di ieri, come era solito fare, Gabriele Gatti era stato a Poggio
Morello dove aveva alcune proprietà. Di ritorno, mentre era alla guida della
propria auto, nella fondovalle del Salinello, giunto al bivio per Cavatassi, era
stato coinvolto in un incidente. La sua vettura era stata tamponata da
un’altra auto e, quindi, resa inservibile, tanto da essere poi recuperata da
un carroattrezzi. L’incidente s’era verificato nella zona dove è stato
realizzato un nuovo spartitraffico con aiuole. Il tamponamento di ieri era il
terzo incidente verificatosi in due giorni, ovvero da quando è entrata in
funzione la nuova sistemazione della segnaletica.
Dopo il tamponamento, dal quale almeno apparentemente non aveva riportato alcuna
conseguenza, Gabriele Gatti, con un’auto di passaggio, è tornato nella sua
casa ad Alba Adriatica. Qui, dopo aver avvertito la moglie, la quale gli aveva
raccomandato di passare in ospedale a Giulianova per farsi visitare, ha preso
dei documenti e, alla guida di un’altra auto, si è portato a Tortoreto. Ai
carabinieri del luogo avrebbe dovuto esibire i documenti dell’auto che era
rimasta rimasta sinistrata al bivio di Cavatassi. Appena giunto in via Leopardi,
proprio davanti alla caserma, scendendo dall’auto, l’uomo è stato visto
accasciarsi improvvisamente al suolo, spirando di lì a poco. Al sopraggiungere
del medico, come si è detto, per Gabriele Gatti non v’era ormai più niente
da fare
Nuovi dirigenti al Circolo tennis Tortoreto
TORTORETO. Un nuovo direttivo, in carica per il biennio 2004-2005, che ha obiettivi importanti per rilanciare ancora di più la politica societaria. Sono queste le strategie che animeranno il nuovo direttivo del Circolo tennis Tortoreto, in carica da qualche settimana. Nei giorni scorsi, infatti, si è tenuta l’assemblea annuale del locale Circolo tennis, occasione nella quale oltre ad approvare il bilancio, sono state anche pianificate le nuove strategie. Diverse sono le priorità fissate dal nuovo consiglio direttivo. In primo luogo vi è la necessità di incentivare l’attività giovanile agonistica: si mira ad attrezzare una squadra di punta del circolo, che parteciperà al campionato maschile di serie C. Nel nuovo programma si parla anche di migliorare le infrastrutture al servizio del circolo sportivo di via Napoli e l’organizzazione di alcuni tornei a carattere nazionale e internazionale. Negli ultimi anni, infatti, l’immagine del circolo è stata rilanciata grazie all’organizzazione di eventi di questo genere. Saranno investite risorse anche nel sostegno dell’attività mirata al tennis di soggetti diversamente abili. Questa la composizione del nuovo direttivo dei Circolo tennis Tortoreto. Presidente: Coriolano Parisciani; vice Ugo Mariani; segretario e tesoriere Piergiovanni Gatti; direttore di circolo Roberto Piscedda; direttore sportivo Roberto Brandimarte; consigliere addetto alle attività sociali Giancarlo Paolucci; addetto ai rapporti Sat Fabio Di Lorenzo; addetto rapporti enti e Fit Giancarlo Di Pancrazio; consigliere Silvano Planamente.
Lo avevano chiamato ”carpafava” Per il giudice non è un’offesa
TERAMO - L’epiteto di ”carpafava” non è
offensivo. Non è un vero e proprio insulto. Almeno secondo il gip del tribunale
per i minori dell’Aquila. L’autista dell’Arpa, L.G., 48 anni, di Tortoreto,
a cui era stato indirizzato l’epiteto da un gruppo di studenti, si era
sentito, invece, ingiuriato. Ed aveva reagito in malo modo: «Siete dei figli di
p...». Poi aveva denunciato i cinque ragazzi della Val Vibrata, tutti tra i 16
e i 17 anni, tirando in ballo paroloni come l’onore e il decoro. Il gip
Federico Eramo, però, ha accolto la richiesta di archiviazione, avanzata dal
pubblico ministero Antonietta Picardi, in quanto «l’epiteto non è ingiurioso
e non può costituire parola offensiva dell’onore e del decoro». Va oltre e
si inoltra nella semantica: «Non ricorre un’effettiva ingiuria perchè
l’epiteto ”carpafava” non contiene valenze di vero e proprio insulto, ma
vuole indicare soltanto l’attività agricola, sia pur intesa in senso
deleterio secondo un certo e cattivo uso (come ”zappaterra”, ”cafone”,
”disertore della vanga”)». Il termine era stato pronunciato nel trambusto
nato in seguito ad un richiamo all’ordine dell’autista dell’Arpa.
C.Faz.
Tortoreto, tentavano il bis dei danneggiamenti fatti giorni prima
Vandali 16enni sorpresi in una scuola
TORTORETO. Tornano sul luogo del delitto, pronti a ripetere la bravata di giorni prima, ma vengono beccati sul fatto dai carabinieri. Sembra il finale di un telefilm giallo, invece è la vicenda che si è consumata nel fine settimana a Tortoreto, nei locali della scuola media “Alessandro Volta”. Quattro ragazzi del posto, tutti 16enni, sono stati denunciati al tribunale dei minori dell’Aquila dai carabinieri della locale stazione con l’accusa di danneggia- menti. I quattro minorenni denunciati sarebbero i responsabili di alcuni atti vandalici compiuti nelle scorse settimane nel plesso scolastico di via Oberdan. Il primo episodio di cui si sarebbero resi responsabili i quattro amici “terribili” si è verificato circa dieci giorni fa, a cavallo di un fine settimana. Nell’occasione, furono imbrattati alcuni muri della scuola e furono rese impraticabili alcune aule, nelle quali erano stati svuotati un paio di estintori. Le particolarità del primo episodio vandalico erano soprattutto due: gli autori del gesto, per entrare a scuola, non avevano forzato nessun ingresso (probabilmente qualcuno aveva progettato il tutto lasciando aperta preventivamente qualche finestra) e l’episodio si era verificato nel fine settimana. A distanza di sette giorni, però, i quattro minorenni sono tornati nuovamente in azione, introducendosi nella scuola nel fine settimana e sempre usando lo stesso stratagemma. Questa volta, però, ad attenderli c’erano i carabinieri, che hanno fatto irruzione nella scuola prima che i ragazzi potessero compiere atti vandalici, visto che erano riusciti solo a srotolare nell’atrio un grosso rotolo di carta industriale. I ragazzi sono stati identificati e denunciati e poi accompagnati nella vicina caserma dei carabinieri, dove si sono subiti anche una “lavata” di testa da parte dei rispettivi genitori, allertati dai militari.
TORTORETO
Nuova sede della Confesercenti Una nuova sede della Confesercenti sulla costa. Domenica prossima, alle 10, sarà inaugurata a Tortoreto una nuova sede della Confesercenti. Il nuovo ufficio sarà attivato in via Canova, in prossimità della Statale 16, dietro la concessionaria Toyota. «La nuova sede», si legge in una nota dell’associazione, «vuole essere un punto di riferimento sulla costa teramana per tutti gli operatori del commercio e del turismo». Nella nuova sede saranno anche ospitati corsi formativi autorizzati dalla Regione.
TORTORETO
Nuova sede della Confesercenti
Domenica 21 marzo alle ore 10 verrà inaugurata la nuova sede della Confesercenti
di Tortoreto che sarà un punto di riferimento per la costa teramana. La sede di
Tortoreto sarà anche un centro formativo per corsi autorizzati dalla Regione.
TORTORETO
Web-cam nel pub horror E’ il primo locale in Italia ad aver introdotto questa novità, che ha già suscitato molto interesse e qualche discussione. Da alcuni giorni l’Horror Pub Cimiteria, nel centro storico di Tortoreto, ha messo in funzione delle web-cam che funzionano 24 ore su 24.
TORTORETO
Il Plaza di Tortoreto, diretto da Giovanni Perna e Mauro Bianchi, questa sera darà vita all’evento mensile chiamato “Reverse”. Sulla consolle centrale salirà Joe T. Vannelli, uno tra i dj producer più famosi a livello mondiale, creatore della one-night “Supalova”, la festa house vip mensile dell’Old Fashion di Milano.
Tortoreto
La Confesercenti , domenica, alle 10, inaugura la nuova sede costiera a Tortoreto Lido, in via Cavour.
Tortoreto
Alla discoteca Plaza di Tortoreto, oggi, serata
fashion ”Godila tutta”, domani, invece, house pura con Joe T. Vannelli.
Tortoreto, il 4 aprile concorso ippico
PESCARA. Il vecchio campo sportivo di Tortoreto spiaggia ospiterà domenica 4 aprile la prima edizione del Memorial 2Simone Capriotti e Davide Cacciatore”, concorso ippico nazionale di tipo C. La manifestazione, organizzata e diretta da Marzio Lauria e Gabriele Capriotti, vedrà impegnati oltre 200 cavalieri provenienti da tutta Italia. L’inizio è fissato alle ore 9. Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere al 333-4537870. In palio ci sono premi per i primi classificati delle categorie BP 60, B 80, E 105, B 100, B 110, C 115, C 120, C 130, C 135 oltre ad omaggi per tutti i partecipanti. Il montepremi è di 5.164 euro.
Donatori di sangue, premi per tutti i soci benemeriti
TORTORETO Durante una festosa conviviale
TORTORETO – Si è svolta ieri, presso l’Hotel Panoranic di Tortoreto, la Festa del Donatore dell’Associazione Donatori di Sangue Fidas «Cuore» di Giulianova, uno dei gruppi di volontariato più attivi in Abruzzo, che conta circa 2.200 iscritti. Nel corso dell’amichevole conviviale, condotta con la solita verve dal presidente Emidio D’Antonio, che ha festeggiato il compleanno («34 anni in euro»!), sono stati consegnati attestati, medaglie di bronzo, d’argento e d’oro, a seconda del numero crescente di donazioni, ai numerosi soci benemeriti. Ben 44, per esempio, le «medaglie d’oro» che hanno effettuato da 40 donazioni in su. Riconoscimenti anche al Dr. Giuseppe Ricci, primo medico trasfusionista della Fidas giuliese, ed ai presidenti predecessori di D’Antonio, in ordine cronologico Gaetano Torresi, Sante Di Felice e l’ex sindaco Giancarlo Cameli, assente per impegni fuori città. Alla bellissima giornata hanno partecipato anche il Presidente della Fidas di Teramo, Lino De Patre, che ha consegnato un dono alla Fidas di Giulianova, ed i delegati della Fidas di Pescara. Nell’occasione, infatti, si è tenuta la premiazione del 1° Trofeo «Donatori di Sangue-Fidas Abruzzo 2004», terzo triangolare di calcio disputatosi sabato pomeriggio al Rubens Fadini con la vittoria di Pescara davanti a Teramo e Giulianova. Molto applaudita la dottoressa Gabriella Lucidi Pressanti, non solo per le brillanti performance canore ma, soprattutto, per la meritoria attività svolta a favore della Fidas di Giulianova e per l’ambito trasferimento a responsabile del Laboratorio Analisi dell’ospedale di Teramo. Una festa completa.
Tortoreto, Palumbi sostituisce Calabrese
TORTORETO. A due giornate dalla fine della stagione regolare, con l’obiettivo play off da vidimare, il Tortoreto (Promozione A) cambia allenatore. Ieri, infatti, la società ha reso noto l’esonero del tecnico Vittorio Calabrese. La squadra è stata affidata al direttore sportivo Peppino Palumbi, che in precedenza in diverse occasione aveva allenato il Tortoreto. Per Calabrese è stata fatale la sconfitta di domenica con il Cologna Paese, che ha complicato la corsa play off. «Ringraziamo Calabrese per l’opera svolta», dice il vicepresidente Giancarlo Di Pancrazio. «La scelta di cambiare allenatore è dipe- sa dai risultati dell’ultimo periodo, anche se il tecnico paga anche colpe non sue».