Indagato per scambio di persona
Gli autori di 48 ricettazioni acquistavano merci con assegni rubati
Con tutta probabilità, vi sarebbe stato uno
scambio di persona per uno dei quattro indagati per la vicenda di associazione
per delinquere finalizzata al concorso in ricettazioni e truffe. Alle
responsabilità dei quattro vengono riferiti 48 episodi criminosi, 47 dei quali
contrassegnati da truffe e ricettazioni e 1 per falsità materiale. Per reati
verificatisi, accertati e denunciati a in Lobardia, in Piemonte in Emilia
Romagna, nelle Marche e in Abruzzo(L’Aquila, Teramo, Castelnuovo, Martinsicuro
e Tortoreto), nell’ambito di operazioni di acquisto di caldaie, computer,
notebook, video al plasma, gruppi elettrogeni, condizionatori di calore a pompa,
monopattini elettrici, televisori, attraverso pagamenti di assegni girati. I
titoli risultavano essere proventi di furti e rapine ai danni di varie banche.
L’ammontare degli assegni, dal marzo 2002 al giugno del 2003, superavano i 300
mila euro.
L’organizzazione, attraverso nomi di ditte, a volte del tutto inattive o
esistenti soltanto sulla carta, mediante artifizi e raggiri, riusciva ad
ordinare merce di vario tipo, pagata poi con assegni proventi di furto. Alla
scoperta di tutto, a conclusione delle indagini si pervenne all’arresto di
quattro persone. Per una di queste, però, Gabriele Marroni teramano di 49 anni,
che risultava essere titolare dell’Agv di Tortoreto, il Tribunale del Riesame
dell’Aquila disponeva l’annullamento dell’ordinanza si custodia cautelare,
sostenendo che il nominativo di questi poteva essere stato speso dai coindagati,
a sua insaputa, Inoltre, come affermava il Tribunale del riesame, l’elemento
della titolrità della ditta, il cui nome veniva utilizzato per la commisssione
delle truffe, non appare determinante alò fine di far ritenere che il Marroni
fosse uni degli autori delle truffe e delle ricettazioni. Il difensore del
Marroni, l’avvocato Paolo De Nuzzo sostiene, che il suo assistito, sia rimasto
vittima dell’operato di personaggi sfuggiti alla Giustizia i quali si
sarebbero fatti scudo del suo nome per far ricadere su quest’ultimo
responsabilità che, invece, non gli apparterrebbero. In considerazione di
questi motivi l’avvocato ha avanzato richiesta di stralciare e
conseguentemente archiviare la posizione del suo cliente. Va detto pure che
altri coimputati in fase di interorgatorio affermarono di conoscere Gabriele
Marroni, mentre un altro indagato ne aveva dato descrizioni fisica e dei
connotati del tutto diversa.
TORTORETO ALTO
Gioca un euro, ne vince 2.500 Un 30enne di Tortoreto Alto ha giocato un euro sulla corsa Tris e ha centrato in pieno la terna dei cavalli vincenti, mettendosi in tasca 2.481 euro. La vincita, non clamorosa ma certamente inusuale - soprattutto per la spesa molto limitata sostenuta dal giocatore - è stata realizzata nella ricevitoria Flarà Caffè, nel borgo antico di Tortoreto. Il vincitore ha festeggiato con gli altri frequentatori abituali del locale e con i titolari, offrendo da bere a tutti com’è tradizione in questi casi.
Carte d’identità rubate Denunciato un 32enne
TORTORETO. I carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Teramo sono risaliti a lui da una impronta di scarpe. C.R., napoletano 32enne, è stato denunciato dai militari perchè accusato di far parte della banda che nella notte tra il 2 e il 3 novembre del 2000 riuscì ad impossessarsi di centinaia di carte di identità in bianco custodite nel municipio di Tortoreto. I carabinieri sono arrivati a lui dopo un lungo e attento lavoro di indagine che ha portato alla scoperta di una vera e propria organizzazione composta da napoletani e formata da 15 persone che recentenete sono finiti in carcere per associazione e delinquere finalizzata al furto e al riciclaggio di carte d’identità. I carabinieri del comando provinciale, diretto dal colonnello Igino Izzo, non escludono l’ipotesi che la stessa banda abbia messo a segno anche i colpi di documenti nei municipi di Alba Adriatica, Silvi e Roseto. Indagini sono in corso per scoprire altri componenti della banda.
TORTORETO
Oggi concorso ippico Il vecchio campo sportivo di Tortoreto Lido ospiterà oggi il 1º memorial Simone Capriotti e Davide Cacciatore, concorso ippico nazionale di tipo “C”. Il via alle competizioni sarà dato alle 9 e il programma andrà avanti fino al primo pomeriggio con 9 diverse gare. Il montepremi è di oltre 5mila euro. La manifestazione è stata promossa dal centro ippico “El Gaucho”, in collaborazione con il Comune di Tortoreto. Finale di pallavolo nella palestra Quattro squadre in campo per conquistare il titolo regionale under 17 di pallavolo femminile. Nella palestra di via Napoli, a Tortoreto, sono in programma oggi le finali regionali di categoria. Alle 9.30 scenderanno in campo Tortoreto e Montesilvano, a seguire Protola e Chieti. Nel pomeriggio alle 17.30 si disputerà la finalissima.
Scoperta la banda che rubava le carte d’identità
TORTORETO A distanza di tre anni, grazie a una impronta digitale rilevata durante i sopralluoghi dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Teramo, è stato possibile identificare a denunciare uno degli autori del furto di carte d’identità (nella foto) messo a segno nella notte tra il 2 e 3 novembre 2000 nel municipio di Tortoreto. Si tratta di R.C., napoletano di 32 anni, inserito in una organizzazione di napoletani - una quindicina in tutto, tutti di recente arrestati per associazione a delinquere finalizzata al furto e al riciclaggio di carte d’identità - specializzata in azioni di questo tipo. Gli investigatori ritengono che la stessa banda potrebbe aver agito non solo a Tortoreto ma anche, nello stesso periodo, a Silvi, Roseto e Alba Adriatica dai cui municipi furono asportate alcune migliaia di carte d’identità.
Furti al Comune di Tortoreto Una denuncia
Identificato e denunciato dopo tre anni di
indagini uno degli autori del furto al Comune di Tortoreto, avvenuto la notte
tra il 2 e il 3 novembre 2000. I carabinieri del reparto operativo sono risaliti
a un napoletano, C.R., 32 anni, componente di una banda di quindici persone
arrestate alcuni giorni fa nell’ambito di un’altra operazione sempre
finalizzata al furto e riciclaggio di carte di identità.
Le indagini dei carabinieri diretti dal maggiore Pasquale Nurzia mirano ora ad
accertare se questa banda oltre ad aver effettuato il colpo a Tortoreto, nello
stesso periodo, agì nei Comuni di Alba Adriatica, Silvi e Roseto degli Abruzzi,
dove furono rubate alcune migliaia di carte di identità in bianco.
Fiori d’arancio al cimitero.
Ci sono tanti luoghi dove sposarsi ma quello scelto, almeno come intenzione iniziale, da una coppia della costa teramana, probabilmente non ha precedenti in tutto il territorio nazionale. Ma cominciamo dai protagonisti. Lui è un quarantenne di Giulianova, lei una trentenne di Tortoreto che ha perso entrambi i genitori alcuni anni fa. E’ stato proprio questo particolare a innescare l’idea del matrimonio da celebrare nella chiesetta del cimitero di Mosciano. I genitori della sposa sono infatti sepolti proprio nel camposanto moscianese. «Sposandomi là — avrebbe detto la ragazza — sarebbe come sentire la loro presenza al rito nuziale». Un’opinione condivisa dallo sposo ma, stando almeno alle voci circolate ieri a Mosciano, non dalla parentela di lui. Non a caso le stesse voci riferivano di un rito molto privato da celebrare stasera all’ora del tramonto, subito dopo la chiusura del cimitero e alla presenza di un nucleo strettissimo di invitati (non più di una ventina di persone). Non a caso la chiesetta del cimitero di Mosciano era stata addobbata in maniera del tutto insolita. Non i severi e lugubri allestimenti dei riti funebri ma quelli sicuramente più gradevoli e consoni a un’occasione lieta come un matrimonio. La novità non è sfuggita all’occhio di alcuni visitatori del camposanto. Sarà stata pure una coincidenza ma dopo che negli ambienti di Mosciano si sono diffuse le voci sul matrimonio al cimitero sono giunte subito notizie su un improvviso «ripensamento». Gli sposi avrebbero annullato le nozze al camposanto cedendo alle pressioni dei parenti di lui e, almeno a quanto sembra, anche del sacerdote incaricato di celebrare il rito il quale avrebbe consigliato una soluzione alternativa proprio per non turbare con dissapori familiari una giornata di festa come quella destinata alle nozze. A questo punto il matrimonio sarebbe stato spostato in un’altra cittadina della provincia e in una chiesa «normale». Una novità che negli ambienti di Mosciano è apparsa poco convincente soprattutto se si tiene conto che l’allestimento di un matrimonio obbedisce a precisi rituali anche sotto l’aspetto burocratico e organizzativo. Proprio per questo sembra perlomeno strano che un rito nuziale possa essere spostato di un punto in bianco da una chiesa all’altra della provincia. C’è chi invece è convinto che la notizia dell’annullamento del matrimonio al cimitero sia stata messa in giro a bella posta dagli sposi o dalle loro famiglie per depistare i tanti curiosi che inevitabilmente stasera avrebbero fatto ressa ai cancelli del camposanto, magari cercando di far prolungare l’orario di chiusura per assistere alle singolarissime nozze. Pure fantasie? La verità si saprà soltanto oggi.
Il circolo “El Gaucho” sugli scudi al memorial Capriotti-Cacciatore
PESCARA. 150 cavalli e cavalieri provenienti da tutta Italia hanno partecipato al concorso ippico nazionale Memorial “Simone Capriotti e Davide Cacciatore” svolto al centro ippico “El Gaucho” di Tortoreto. Il circolo locale, ben diretto dal tecnico federale Marzio Lauria, ha fatto incetta di successi mandando sul podio tutti i propri cavalieri. Nella categoria B80 vittoria di Tanya Di Felice e il suo Duca Lorenzo mentre Sandra Salvi su Mirò otteneva la piazza d’onore. Nella categoria B 100, valida come selezione per la finale dei Giochi della gioventù in Sardegna buon terzo posto dell’11enne Alessandro Lauria su Rembrant che con 0 penalità al percorso base e al barrage ma con un tempo alto sfiorava la vittoria. Onorevole il quinto posto di Diletta Ripani su Poult Bloa. Nella categoria C115 si è imposta Elena Gelain su Catherston Delphy che bissava con Kalbar un settimo posto nella C120. Sesta, prima del gran finale, Barbara Stampfli su Akira. Lo stesso Marzio Lauria, che da anni riesce a piazzare i suoi atleti in campo nazionale, si concedeva un meritato secondo posto con il suo fido cavallo Olimpo nella gara più prestigiosa della competizione, seguita da un folto pubblico. Ottima l’organizzazione di Gabriele Capriotti e Marco Ripani, del Comune di Tortoreto, dell’assessorato allo sport e del centro ippico “El Gaucho”.
Gli ordigni risalgono alla
seconda guerra mondiale
Trovate tre granate in un tombino
TORTORETO. Tre granate, perfettamente funzionati, risalenti alla seconda guerra mondiale, conservate in una scatola di cartone e nascoste sotto un tombino di una strada periferica. La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi a Tortoreto, lungo la strada provinciale 11, nella frazione di Terrabianca. Gli ordigni sono stati trovati da alcuni operai che stavano facendo dei lavori di sistemazione del tracciato stradale. Proprio in questi giorni, infatti, l’amministrazione provinciale sta procedendo a rifare il manto di asfalto sulla tratta che collega la frazione di Terrabianca con la Bonifica del Salinello. Durante la sistemazione della strada, gli operai hanno notato sotto un tombino, ai margini della carreggiata, una scatola di cartone, usata comunemente per conservare la scarpe, all’interno della quale erano riposte tre granate, risalenti probabilmente alla seconda guerra mondiale. I tre piccoli ordigni erano un po’ arrugginiti, ma perfettamente funzionanti: c’era il rischio, insomma, che potessero esplodere anche se c’era la sicura. Dopo l’insolito ritrovamento, sono stati avvertiti subito avvertiti i carabinieri della stazione di Tortoreto, che attraverso la compagnia di Alba Adriatica, hanno provveduto a sequestrare le granate, che sono state poi riposte in un luogo sicuro. Parallelamente sono stati anche allertati gli artificieri del genio militare, che nei prossimi giorni interverranno per far brillare le tre bombe a mano. Il ritrovamento delle tre granate è un fatto piuttosto insolito, soprattutto per le modalità con le quali erano state nascoste. Un conto, infatti, è ritrovare ordigni del periodo bellico (come bombe d’aereo inesplose o proiettili di mortaio) in cave o a qualche metro sotto terra; altro discorso è trovarle al di sotto di un tombino di una strada sulla quale viaggiano molte automobili. E’ probabile, infatti, che i tre ordigni della seconda guerra mondiale fossero stati nascosti sotto la strada da poco tempo da qualcuno che, dopo aver tenuto per sé le granate, ha pensato bene di disfarsene nella maniera per lui più semplice, anziché avvertire le forze dell’ordine e fare così attivare tutte le procedure di sicurezza previste in questi casi.
Allarme alla stazione per una falsa bomba
Allarme bomba, giovedì sera, alla stazione di
Tortoreto Lido. Poco prima delle 20.00, infatti, una telefonata anonima alla
stazione di Pescara aveva messo in allarme carabinieri e polizia ferroviaria
annunciando la presenza, alla stazione di Tortoreto, di un ordigno esplosivo.
Dopo aver provveduto a far rallentare la circolazione dei treni lungo la linea
ferroviaria, carabinieri e polizia hanno effettuato i dovuti sopralluoghi che
hanno poi dato esito negativo. Insomma, si è trattato solo di un falso allarme.
Ieri, invece, durante alcuni lavori di sistemazione del manto stradale della
provinciale che collega contrada Cavatassi a Terrabianca, alcuni tecnici della
ditta appaltatrice dei lavori hanno ritrovato tre granate della seconda guerra
mondiale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che
hanno provveduto a spostare le granate (che verranno fatte brillare nei prossimi
giorni) in altro luogo.
Vende ecstasy Arrestato
TORTORETO. Arrestato mentre vende pastiglie di ecstasy all’esterno di un locale notturno. La scorsa notte gli uomini del nucleo operativo di Alba hanno fermato un giovane di Francavilla, Agostino Cerullo di 20 anni. E’ accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti. L’arresto è avvenuto nel contesto di un’operazione di controllo tesa a frenare lo spaccio davanti ai locali notturni della costa. Cerullo è stato sorpreso in flagrante mentre stava cedendo una pastiglia di ecstasy a un giovane in procinto di entrare nel locale. Cerullo è stato trovato con 5 pastiglie di ecstasy e più di 100 euro, proventi dello spaccio. Il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno. Atto vandalico. Ignoti la scorsa notte hanno mandato in frantumi la vetrina della sede di Forza Italia in viale della Vittoria ad Alba. Poco prima della mezzanotte qualcuno ha lanciato una pietra contro le vetrata della sede. «E’ più un attacco politico contro la nostra sede», commenta Maurizio Zenobi, coordinatore albense degli azzurri, «che non un atto vandalico: su quella strada ci sono tante vetrine, ma solo sulla nostra è stato lanciato un sasso». E’ stata presentata denuncia ai carabinieri.
Ecstasy in discoteca, giovane di Francavilla arrestato per spaccio
TORTORETO - I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica hanno arrestato, in flagranza di reato, un giovane di Francavilla al Mare per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Agostino Cerullo, 20 anni, è stato sorpreso all’esterno di una discoteca della zona dopo aver ceduto una pasticca di ecstasy a un coetaneo. I carabinieri hanno effettuato un controllo a sorpresa all’interno del parcheggio La successiva perquisizione personale ha permesso ai militari di rinvenire altre cinque pasticche di stupefacente e la somma di 100 euro in contanti, molto verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Il giovane è stato rinchiuso nel carcere di Castrogno a disposizione del magistrato. L’arresto rientra in un servizio di controllo presso i locali pubblici e le discoteche contro la diffusione degli stupefacenti predisposto dal comandante della compagnia, il capitano Massimiliano De Luca Speranza, in occasione delle festività pasquali. Tuttavia i controlli continueranno anche al di là del tradizionale periodo festivo soprattutto in corrispondenza dei locali notturni della costa ed anche delle zone interne ugualmente affollati.
ARRESTO A TORTORETO
I Carabinieri del nucleo operativo della
compagnia di Alba Adriatica, coordinati dal capitano Massimiliano De Luca, hanno
arrestato, in flagranza di reato, Agostino Cerulli, ventenne di Francavilla al
Mare, con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane è stato sorpreso davanti a una discoteca di Tortoreto dove aveva
appena ceduto una pasticca di ecstasy a un coetaneo.
Nel corso della perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto altre cinque
pasticche di stupefacente e cento euro in contanti, probabile provento
dell’attività di spaccio.
Cerulli è stato rinchiuso nel carcere teramano di Castrogno, a disposizione del
magistrato. L’arresto è stato eseguito nell’ambito di servizi di controllo
presso locali pubblici e discoteche, predisposto in occasione delle festività
pasquali contro la diffusione degli stupefacenti.
Farmaci pagati due volte al
centro dialisi di Villa Rosa
Omnia Lab, in cinque a giudizio
MARTINSICURO. Farmaci fatti pagare due volte al servizio sanitario, una truffa che avrebbe gravato sulle casse della Asl. Ed è con le accuse di truffa aggravata, inadempienza e frode nei contratti di pubblica fornitura che cinque persone sono state rinviate a giudizio. E’ il primo esito giudiziario dello scandalo Omnia Lab, la società privata che gestisce per conto della Asl il centro dialisi ospitato nei locali del distretto sanitario di Villa Rosa. Nel settembre di due anni fa venero arrestati Gastone Viola, 65 anni di Roma, ex legale rappresentante della società; Michele Ferranini, 34 anni di Roma, direttore medico del centro dialisi; Mauro Ragaiolo, ascolano di 57 anni, consulente medico (quest’ultimo, primario all’ospedale di Ascoli, deve anche rispondere di falso ideologico). I tre sono comparsi ieri per l’udienza preliminare davanti al gip Antonella Di Carlo, insieme con altri due indagati per i quali, all’epoca, non scattò l’arresto, ma solo la denunciaa piede libero: Claudia Lamona, 40 anni di Tortoreto, successa a Viola come legale rappresentante della Omnia Lab, e Giandomenico Pinto, 48 anni di Tortoreto, dirigente responsabile del distretto sanitario di base di Villa Rosa. Il farmaco fatto pagare due volte al servizio sanitario è l’Epo (acronimo di Eritropoietina), una sostanza tristemente famosa perché viene spesso utilizzata come doping dagli atleti, in particolare dai ciclisti, perché aumenta la produzione di globuli rossi nel sangue, ma in questo caso impiegata correttamente per curare i dializzati. In base alla convenzione tra Asl e società Omnia lab, la prestazione fornita ai pazienti doveva comprendere anche l’Epo: doveva quindi essere la società a somministrarlo direttamente, e gratuitamente, ai dializzati. In realtà, stando sempre alle accuse, i pazienti venivano muniti di ricette e mandati nelle farmacie ad acquistare l’Epo, il cui costo, trattandosi di un farmaco mutuabile, ricadeva sulla spesa del servizio sanitario nazionale. In base a quanto accertato dalla procura (l’inchiesta venne condotta dal sostituto procuratore Davide Rosati, mentre ieri il pubblico ministero d’udienza era David Mancini) la Omnia Lab, facendo risultare falsamente di aver fornito l’Epo ai dializzati, emise due fatture per farsi liquidare le spese sostenute (in totale 135mila euro), ivi compreso l’acquisto del farmaco. Tutti e cinque gli imputati dovranno comparire davanti al giudice unico di Giulianova nel settembre prossimo, difesi dagli avvocati Gennaro Lettieri di Teramo, Massimo De Luca di Nereto, Vincenzo Scordamaglia di Roma, Fernando Rucci di Pescara e Pierangelo Guidobaldi di Giulianova
Tortoreto, blitz dell’Arma contro gli affitti irregolari Nei guai dieci stranieri
Due denunciati per ricettazione e furto di attrezzi Nigeriana arrestata per la Bossi-Fini
TORTORETO. Affitti irregolari nel mirino dei carabinieri. Nei giorni scorsi i militari di Tortoreto hanno fatto una serie di controlli e perquisizioni in alcuni alloggi occupati da extracomunitari, diversi dei quali non in regola con le normative previste per la permanenza sul territorio italiano. I controlli hanno riguardato la zona del Salinello e le palazzine del quartiere di via Croce. In totale sono stati identificati ed accompagnati in questura 10 cittadini extracomunitari, di varie nazionalità, tutti sprovvisti del permesso di soggiorno. Nel contesto della stessa operazione è stata arrestata una nigeriana, Justina Hakabue di 21 anni, già colpita da decreto di espulsione emesso dal questore di Treviso nel settembre dello scorso anno. I controlli operati dai carabinieri di Tortoreto sono finalizzati al controllo dell’immigrazione clandestina e sulla pratica, molto diffusa, di affittare alloggi a persone non in regola. Ulteriori accertamenti saranno effettuati, nei prossimi giorni, a carico dei proprietari degli alloggi dove sono stati identificati i clandestini. Le indagini stabiliranno se nell’iter di affitto degli alloggi, e delle relative denunce di cessione di fabbricati, siano state osservate tutte le prescrizioni previste dalla legge. In caso venissero riscontrate delle anomalie, potrebbero scattare anche delle denunce a carico dei proprietari. Oltre ai controlli effettuati in vari alloggi di Tortoreto, i militari della locale stazione hanno denunciato due persone, per reati diversi. Con l’accusa di furto aggravato è finito nei guai un giovane operaio di Ascoli Piceno, T.P. di 27 anni. Il giovane è sospettato di aver asportato da un camioncino, in sosta in una via del paese, diversi attrezzi per l’edilizia, quali mole, trapani e altri oggetti. Un giovane del posto, P.F. di 24 anni, è invece stato denunciato per ricettazione. All’interno della propria autorimessa di militari hanno rinvenuto un registratore di cassa, un televisore e un autoradio. La merce, per un valore di 5mila euro circa, era stata rubata qualche tempo fa a San Benedetto.
TORTORETO
Domani Pasqua dei rumeni La parrocchia Sacro Cuore di Tortoreto Lido ha organizzato, per domani alle 18, la “Pasqua dei rumeni”. L’iniziativa, promossa dal parroco Aldino Tomassetti, ha come obiettivo creare un momento aggregante, in occasioni importanti per l’esperienza cristiana, con il Natale e la Pasqua, per la numerosa comunità rumena della zona. Lo spunto è nato anche dalla presenza a Tortoreto, la scorsa estate, di un sacerdote rumeno di liturgia greco-cattolica.
Tortoreto, vandali sulla spiaggia Danneggiata un’imbarcazione
TORTORETO. Vandali in azione sulla spiaggia di Tortoreto. Questa volta i soliti ignoti hanno preso di mira un natante utilizzato per la piccola pesca, di proprietà di L.D.C, ormeggiato nelle vicinanze della concessione “4 Palme”. I danni ammonterebbero ad alcune migliaia di euro. Gli autori del gesto vandalico hanno distrutto la pala dell’elica, tagliando anche i cavi elettrici e idraulici necessari al funzionamento della barca. Inoltre sulla prua sono stati effettuati diversi tagli con una sega. Danni sono stati fatti anche ai rulli di gomma necessari per spostare la barca sulla battigia e ai fari per la pesca notturna, che sono stati buttati in acqua. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri.
C’è la disdetta, ma Sky non restituisce i soldi
ALBA - Si rivolge all’ufficio legale dell’Arco consumatori, dopo aver atteso, per mesi, la restituzione di 1.376 euro. La somma è stata prelevata dalla società Sky Italia srl, per un abbonamento a Tele+, disdetto nell’agosto 2003. A rendere noto il contenzioso, è Tonino Bigini della ”Creative”, che gestisce il pub Cimiteria, a Tortoreto. «Nel controllo - commenta Bigini - del conto corrente ho scoperto che Sky Tv ha emesso 4 fatture non dovute. Sky ha puntualmente effettuato l’indebito prelievo mensile, peraltro ammesso, ma per restituire il denaro non ha la stessa puntualità».
150 squadre iscritte, oltre 8.000 presenze
ROSETO. Fondata nel 1996, la As Roseto calcio si occupa esclusivamente del settore giovanile. Da otto anni organizza il torneo internazionale riservato alle categorie Pulcini, Esordienti e Giovanissimi, che raggruppano ragazzi dai 10 ai 15 anni. Le squadre partecipanti a questa edizione sono 150, con tutte le regioni italiane rappresentate e con la presenza di quattro nazioni estere, cioè Russia, Inghilterra, Belgio e Polonia. Dieci i campi da gioco regolamentari che ospiteranno gli incontri, ai quali se ne aggiungono sei ridotti per i più piccini. Le partite da giocare sono 222, di cui circa 200 in un giorno e mezzo. 48 gli arbitri impegnati e 72 le persone addette all’organizzazione. In tutto verranno distribuiti 2.680 premi. Gli alberghi occupati a Roseto sono 24; 12 a Pineto; quattro ciascuno a Giulianova, Silvi e Tortoreto; due ad Alba. In tutto 50 hotel, per un totale di 2.733 posti letto occupati. Queste le presenze: Roseto 3.780; Giulianova 828; Pineto 1.590; Silvi 900; Tortoreto 900; Alba 360. In totale saranno quindi 8.358 presenze.
Concorso
A Sant’Egidio assegnati i premi del concorso Ateneo moda. Per la categoria miglior bozzetto, hanno vinto il primo premio Luca Florà e Dino Baiocchi della scuola media di Torano; al secondo posto Nicole Pietruzza di Tortoreto; al terzo Diana Dolente di Corropoli. Premio proposta giovani ad Alessandra Ricciardi di Sant’Omero; premio eleganza a Michela Ruggeri di Tortoreto; premio speciale critica a Cristiana Casareale di Corropoli. Nella categoria miglior ricerca storica, primo premio alla scuola media di Sant’Egidio, secondo a quella di Alba e terzo, a pari merito, a Corropoli e Tortoreto.
Tanti premi ad Ateneo moda
Questi i riconoscimenti assegnati per “Ateneo Moda 2004”. Per la categoria “Miglior bozzetto” sono state premiate le scuola media di Torano Nuovo, Tortoreto, Corropoli e Sant’Omero. Per la “Miglior ricerca storica” premi alle scuole medie di Sant’Egidio, Alba, Corropoli e Tortoreto. Il “Miglior cartamodello” è stato dell’Itis di Sant’Egidio.