“Fedeltà al lavoro” Assegnati 99 premi
Domani alle 9,30 nel centro congressi dell’acquapark Ondablu di Tortoreto si terrà la premiazione del concorso “Fedeltà al lavoro e del progresso economico”. La Camera di commercio premierà 99 persone, fra commercianti, industriali, artigiani, titolari di brevetti, imprenditori agricoli e della pesca, che riceveranno il riconoscimento per aver svolto almeno 25 anni di attività. L’edizione di quest’anno prevede anche una sezione speciale del concorso nell’ambito della quale sono stati individuati protagonisti del mondo dello sport che hanno contribuito allo sviluppo sociale della provincia di Teramo.
Lotterie
A Tortoreto estrazioni dei premi della lotteria di beneficenza, organizzata dall’A.S. Viva Volley Tortoreto. Questi i numeri dei primi cinque biglietti: D 3064(scooter), A 0235 (parure in oro bianco), C 3029 (cellulare), B 1967 (vaporpiù) e C 5985 (Tv color). A Giulianova estratti i biglietti della lotteria della Madonna dello Splendore: primo premio al biglietto numero 5824, secondo al biglietto 9322, terzo al biglietto 6582, quarto al biglietto 2202 e quinto al biglietto 12.000.
Disavventura per due giovani rumeni, arrestati tre connazionali
Picchiati e sequestrati in un casolare
TORTORETO. Picchiati, legati e tenuti segregati per una notte intera all’interno di un vecchio casolare di campagna, per essere rifiutati di continuare a far parte di una banda specializzata nel compiere dei furti. E’ quanto accaduto a due rumeni, clandestini, di 20 e 32 anni. I presunti autori delle violenze sono altre tre giovani rumeni, anche loro clandestini, che sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. L’indagine, avviata qualche settimana fa dai carabinieri del nucleo operativo di Alba Adriatica, si è conclusa nella giornata di mercoledì quando sono scattate le manette ai polsi per i tre complici. Con le accuse di rapina aggravata, sequestro di persona, lesioni personali ed aggressione con oggetti atti ad offendere, sono stati arrestati Ionut Petru Mita di 26anni, Nicolae Daniel Jurchescu di 30 e Christian Silviu Brezovan di 21. I tre giovani sono stati fermati ed arrestati a Tortoreto, dove si erano stabiliti da qualche tempo. Tutta la storia sarebbe cominciata circa 20 giorni fa, quando i due rumeni, poi aggrediti, avrebbero comunicato agli altri tre complici della banda che non avrebbero più collaborato con loro. I contrasti sarebbero sorti in seguito al fatto che tre componenti della banda il più delle volte mostravano una certa ritrosia nel dividere il bottino con gli altri due. La decisione di sciogliere la “società”, forse per operare in proprio, avrebbe prodotto una reazione violenta da parte dei tre giovani arrestati, che avrebbero prima rapinato i due connazionali e poi, dopo averli picchiati con un bastone, li avrebbero legati e richiusi in un casolare abbandonato, nelle campagne tra Tortoreto e Mosciano. I due stranieri, piuttosto malconci per le ferite riportate nell’aggressione, solo il mattino seguente sono riusciti a liberarsi e a chiedere aiuto. I due giovani si sono fatti medicare all’ospedale di Giulianova, dove sono rimasti ricoverati per alcuni giorni. Immediata è scattata la segnalazione ai carabinieri, che dopo aver effettuato diverse verifiche, sono riusciti a risalire all’identità dei tre presunti aggressori che, in attesa della convalida degli arresti, sono stato sottoposti al fermo di polizia giudiziaria.
Concorso in rapina aggravata, arrestati tre cittadini rumeni
Sequestro di persona, rapina aggravata e lesioni
personali sono le accuse con cui i Carabinieri di Alba Adriatica hanno arrestato
tre rumeni. Sono accusati di avere picchiato, derubato di cellulari e di 1.500
euro, legati e abbandonati in un casolare due loro connazionali, «colpevoli»
di voler lasciare la banda, specializzata in furti in appartamento.
In carcere sono finiti Daniel Nicolae Jurchescu di 30 anni, Cristian Silvu
Brezovan (21) e Ionut Petru Mita (26).
Riusciti a liberarsi, dopo essere rimasti legati per quasi due giorni in un
casolare di Tortoreto , i due ex complici hanno raggiunto l’ospedale di
Giulianova dove sono stati medicati per le percosse ricevute e giudicati
guaribili in dieci giorni. Da qui hanno denunciato l'episodio ai Carabinieri che
hanno individuato e arrestato i responsabili.
TORTORETO Due rumeni segregati in un casolare e rapinati dei soldi e dei cellulari
Sequestro di persona, rapina aggravata, lesioni
personali e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Queste sono le accuse
con cui i Carabinieri del Nor di Alba Adriatica hanno arrestato tre romeni. Sono
accusati di avere picchiato, derubato di cellulari e di 1.500 euro, e quindi di
averli legati e imbavagliati per abbandonarli in un casolare disabitato nelle
campagne di Tortoreto, due loro connazionali, «colpevoli» di voler lasciare la
banda, specializzata in furti in appartamento.
In carcere sono finiti Daniel Nicolae Jurchescu di 30 anni, Cristian Silvu
Brezovan, 21 anni e Ionut Petru Mita di 26 anni. I tre sono stati accusati dai
due uomini che dopo essere stati rinchiusi nel casolare sono riusciti a
liberarsi, dopo essere rimasti legati per quasi due giorni. Due giorni senza
mangiare, con le forze tutte concentrate per liberarsi. Quando i due sono
riusciti a tornare liberi hanno lasciato il casolare di Tortoreto e hanno dato
l’allarme.
le due vittime sono state quindi stati soccorsi e portati all’ospedale di
Giulianova dove sono stati medicati per le percosse ricevute, giudicati
guaribili in dieci giorni e ricoverati per accertamenti nel reparto di medicina.
I tre connazionali arrestati sono invece stati rinchiusi nel carcere di
castrogno a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Cicciolina, niente serata dopo le denunce delle mogli
Il provvedimento è scattato per la mancanza di autorizzazione della prefettura
TORTORETO. La polizia chiude il Margò di Tortoreto e salta l’esibizione di Ilona Staller, in arte Cicciolina, prevista per ieri sera. Il blitz è scattato venerdì dopo le denunce di mogli esasperate dal continuo via vai dei mariti nel night in cui da mesi si esibiscono pornostar. Il provvedimento, valido per 15 giorni, è scattato per irregolarità amministrative e per mancanza della prescritta autorizzazione della commissione spettacoli della prefettura o, in alternativa, del sindaco. Nel corso del controllo due persone, un italiano e una straniera, rispettivamente proprietario e gestore del night, sono state denunciate per favoreggiamento della condizione di clandestinità e sfruttamento di manodopera clandestina. Gli agenti, infatti, all’interno del locale hanno trovato una ragazza straniera priva del permesso di soggiorno. La giovane lavorava come barista ma era in possesso solo del visto turistico. Il provvedimento di chiusura, previsto dall’articolo 80 del testo unico di pubblica sicurezza, è stato eseguito dagli agenti della squadra mobile, diretti da Gennaro Capasso, e dalla polizia amministrativa. Dopo la chiusura sono state avviate indagini per verificare la corretta applicazione della legge sugli immigrati, in particolare le norme che disciplinano il lavoro degli stranieri. Nelle ultime settimane numerose sono state le segnalazioni giunte in questura di donne che, stanche delle continue assenze dei mariti che preferivano trascorrere la serata al night, sollecitavano interventi urgenti da parte delle forze dell’ordine. La goccia che ha fatto traboccare il vaso sarebbe stata l’affissione di molti manifesti con immagini di donne in topless per pubblicizzare il locale e lo spettacolo di ieri sera che avrebbe dovuto segnare il ritorno sulle scene della Staller, in arte Cicciolina. A protestare contro i manifesti pubblicitari erano state anche alcune mamme, che nelle settimane scorse avevano avviato una raccolta di firme per chiedere alle autorità di rimuovere le locandine. Una protesta, quella dei genitori, che si era allargata anche ad altre cittadine della provincia: da Giulianova a Roseto, infatti, sono nati movimenti spontanei di mamme pronte a raccogliere firme per promuovere iniziative contro l’affissione dei manifesti.
Mogli in rivolta contro Cicciolina
Tortoreto. Stop al sexy-show: la polizia chiude il locale
TORTORETO - Mogli
imbufalite, fidanzate al limite della sopportazione, mamme preoccupate per i
propri giovani: un fronte femminile si è coalizzato ed ha fatto sì che si
giungesse alla chiusura di uno dei locali notturni più in voga del momento, il
Margò di Tortoreto. Il ”disco sexy”, mèta assidua di numerosi appassionati
dei spogliarelli molto spinti o di ”lap dance”, si apprestava a riportare in
scena, venerdì sera, uno dei simboli indiscussi della trasgressione degli anni
Ottanta-Novanta, la famosa ”Cicciolina”, Ilona Staller. Ma lo spettacolo è
saltato.
E’ saltato perchè sono arrivati nel ”disco sexy” gli agenti di polizia
che hanno notificato al titolare e alla rappresentante legale del locale il
provvedimento di chiusura per 15 giorni, deciso dal questore. Il motivo è nella
mancanza della prevista autorizzazione sull’agibilità, che viene rilasciata
dalla commissione prefettizia provinciale sui pubblici spettacoli. Inoltre, nel
corso dell’operazione di controllo, gli agenti hanno rilevato la presenza di
una giovane rumena, priva del necessario permesso di soggiorno.
Secondo quanto si è appreso, il controllo che ha portato all'emissione del
provvedimento di chiusura temporanea segue proprio le reiterate proteste delle
mogli e delle fidanzate, che si sono dette infastidite dalla visione sui muri
della zona di manifesti di ragazze discinte che reclamizzano il locale, ma che
sono soprattutto irritate dalle continue uscite notturne dei loro uomini che,
evidentemente, apprezzano molto le proposte del Margò.
Mogli in rivolta, la Polizia chiude il sexy-club
Blitz a Tortoreto dopo la protesta di tante donne teramane: «I nostri mariti dilapidano gli stipendi con le pornostar»
La rivolta delle mogli teramane contro gli
spettacoli sexy mette in fuga Cicciolina. La pornostar doveva esibirsi ieri in
un sexy-club di Tortoreto Lido. Un blitz della Polizia ha fatto saltare lo show.
Gli uomini della Questura infatti hanno scoperto che il locale non era munito
nella necessaria autorizzazione della commissione spettacoli della Prefettura.
Inoltre, fra il personale, è stata scoperta una extracomunitaria clandestina.
Tanto è bastato perché il Questore ordinasse la chiusura per quindici giorni
del sexy-club. I due gestori, un uomo e una donna, sono stati denunciati. Il
blitz non è strato casuale. Nei giorni scorsi gli uffici della Questura sono
stati letteralmente tempestati di telefonate di donne teramane inviperite con i
mariti che stavano dilapidando gli stipendi per assistere agli spettacoli delle
pornostar. «Non bastava il carovita che consente alle nostre famiglie di
arrivare a malapena alla fine del mese — avrebbero urlato le mogli
imbestialite — Ci si sono messi adesso anche i nostri mariti che hanno perso
la testa per il sesso e non fanno altro che spendere soldi per andare ad
ammirare le pornostar».
Una constatazione sicuramente non esagerata se si tiene conto che la settimana
scorsa, allo spettacolo di Eva Henger, hanno assistito più di mille persone. Un
record che poteva essere battuto tranquillamente ieri sera da Cicciolina che,
seppure un po’ attempata, ha in provincia di Teramo ancora un numero altissimo
di fans. L’appello delle mogli però non è rimasto inascoltato anche perché
a dare man forte alle donne sono arrivati anche diversi genitori che hanno
protestato contro i manifesti fatti affiggere lungo le strade per pubblicizzare
gli spettacoli del sexy-club. Manifesti giudicati troppo osé per l’abbondanza
di parti intime nude e quindi non raccomandabili alla visione di bambini e
adolescenti.
A questo punto la Polizia ha deciso di effettuare un sopralluogo che, come
abbiamo già detto, si è concluso con la decisione del Questore di chiudere per
due settimane il locale. Non poca delusione per i tantissimi appassionati in
attesa ai quali non è rimasto altro che tornare con la coda fra le gambe fra le
pareti domestiche ad ascoltare con rassegnazione i rimproveri delle mogli.
”Bomba a scuola” per non fare il compito, scoperti e denunciati
NERETO - Per far saltare il compito in classe, decisero di ricorrere alla classica telefonata anonima che annunciava la presenza di un ordigno esplosivo nel liceo scientifico di Nereto che frequentavano. Ottennero il risultato di allarmare tutta la scuola, che fu evacuata per cercare una bomba che non c'era. Il compito non si fece ma a distanza di un anno quella bravata costerà a due studenti minorenni uno strascico giudiziario. I carabinieri della stazione di Nereto hanno infatti identificato due diciassettenni, uno di Tortoreto l'altro di Giulianova, come i responsabili di quella telefonata anonima con l'ipotesi di reato di procurato allarme.
Falsa bomba a scuola, nei guai due minorenni
Procurato allarme è l’accusa rivolta a due
sedicenni, uno di Tortoreto e uno di Giulianova, che sono stati denunciati alla
procura della repubblica presso il tribunale dei minori dell’Aquila dai
Carabinieri di Nereto. I militari li ritengono responsabili di una telefonata
anonima, fatta nel maggio dello scorso anno per evitare un compito in classe,
con cui si denunciava la presenza di una bomba al centralino del liceo
scientifico di Nereto.
Il compito, in effetti, fu evitato: l’stituto frequentato dai due minorenni fu
evacuato per consentire la ricerca dell’ordigno, conclusa senza esito. A
distanza di un anno, però, gli investigatori hanno individuato e denunciato i
due giovani.
Rissa davanti al bar, tre condanne e due assoluzioni
Dopo gli insulti giovani di Giulianova e di Tortoreto passarono alle vie di fatto, inflitti complessivamente dieci mesi
Due assoluzioni e tre condanne nel processo per
una rissa verificatasi quattro anni fa dentro un locale pubblico di Bellante.
Sul banco degli imputati, con accuse che andavano dalle minacce, alle lesioni e
al porto abusivo di coltello, sono comparsi i giuliesi Fabio Di Sabatino e Luca
Pigliacampo, entrambi di 25 anni, insieme a Sandro Porrea di 24 anni, Nicola
Fiorà di 23 anni, ed Andrea Papa di 25, tutti e tre di Tortoreto. Il giudice
unico, Marina Tommolini, ha assolto Andrea Papa per non aver commesso il fatto;
l’imputato era assistito dall’avvocato Francesco Tommasoni. Analogo verdetto
è stato emesso nei confronti di Fabio Di Sabatino che, difeso dall’avvocato
Renzo Di Sabatino, si è visto assolvere per i reati di minaccia e di lesioni.
Per il reato di minaccia il solo Fiorà ha riportato la pena a ad un mese di
arresto e 50 euro di multa.
Inoltre, Sandro Porrea, Nicola Fiorà e Luca Pigliacampo, per il porto abusivo
di armi, sono stati condannati per minacce a 30 euro di multa e al pagamento
delle spese processuali. In più Porrea, Fiorà e Pigliacampo, per quanto
riguarda il reato delle lesioni sono stati condannati a tre mesi di reclusione e
al pagamento delle spese processuali. La sentenza emessa dal giudice Tommolini
comprende infine l’ordine di trasmissione degli atti al Pm poichè nel corso
del processo, per l’accusa del porto abusivo di armi, ai danni di tre giovani
bellantesi, è emerso un fatto diverso.
Come si è detto la vicenda oggetto della causa risale al febbraio di quattro
anni fa. La rissa esplose all’esterno di un locale di Bellante, dopo una
discussione originata dall’opportunità o meno di entrare nel bar, vista
l’ora tarda.Volarono degli insulti e dalle parole si passò alle vie di fatto.
Lo scontro provocò un ferito, un giovane di Bellante che riportò la frattura
alla testa del secondo metacarpo sinistro, ecchimosi al volto e sul corpo,
comportanti un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un
periodo superiore ai 40 giorni. Piuttosto laboriosa risultò la ricostruzione
della vicenda, come pure l’attribuzione delle responsabilità alle parti in
causa.
Tremano i vertici della motorizzazione
Permessi di guida con 50-100 euro e comprati con salsicce e pancetta
Patenti facili o, meglio, a pagamento: un nuovo filone, per il quale il sostituto procuratore Domenico Castellani, ha chiesto il rinvio a giudizio per 10 persone. Pur di conseguire il permesso di guida, il candidato veniva indotto a sborsare denaro o a fare degli omaggi, anche in natura, ovvero di generi alimentari: salsicce e pancetta. Con il direttore della Motorizzazione Civile di Teramo, Michele D’Incecco 65 anni di Pescara, e con i funzionari dell’Ufficio della Mctc Primo Rosati, 65 anni di Corropoli, e Franca Cialini 52enne di Teramo, figurano anche 7 titolari di autoscuole teramane: Antonio Cappelletti di 55 anni di Tortoreto, Rolando Rotelli 60enne di Teramo, Mauro Rotelli di 33 anni di Teramo, Remo Rotelli di 63 anni, Agostino Di Marco di 46 anni di Teramo, Daniele Antonio Reginelli di 28 anni e Pasquale Di Blasio di 42 anni di Silvi. L’inchiesta nei loro confronti ha portato alla luce diversi casi di responsabilità in ordine ai reati di concorso in peculato continuato, di abuso di ufficio e di falsità ideologica. Con l’inchiesta giudiziaria, riferita ad episodi verificatisi tra il luglio del 2000 e il giugno del 2002, si sarebbe dimostrato come, in diverse occasioni, i candidati, al fine di conseguire il superamento degli esami e il rilascio della patente, dovessero pagare somme di denaro, per lo più oscillanti tra i 50 e i 100 euro. Sarebbe pure capitato che, per ottenere il permesso di guida, un giovane aspirante abbia dovuto regalare all’esaminatore due chilogrammi di salsicce e due di pancetta. Gli inquirenti hanno scoperto anche come i funzionari della Motorizzazione, violando le leggi vigenti, abbiano fatto superare gli esami teorici e pratici ad un candidato di origine africana, nonostante lo stesso non parlasse minimamente la lingua italiana e non fosse in grado nè di comprendere l’italiano. Tra gli episodi contestati, inoltre, vi è pure quello che il 29 marzo del 2000, una ventina di giorni prima di rimanere ucciso, nel conflitto a fuoco con gli agenti della Polstrada di Giulianova sulla strada provinciale di Sant’Egidio, avrebbe interessato direttamente Valerio Viccei(l’ex terrorista nero di Ascoli, nonchè autore della rapina del secolo a Londra). A Viccei, come ad altri candidati, nel corso della prova teorica, erano state suggerite e dettate le risposte esatte dei quiz. Mentre l’ascolano superò la prova, gli altri candidati, per un errore nella dettatura delle risposte, risultarono tutti bocciati. Un’altra volta, con lo stesso sistema della dettatura delle risposte, furono promossi 12 candidati, bocciati gli unici due che avevano rifiutato tale forma di aiuto.
TORTORETO
Atto vandalico in un cantiere Vandali in azione la scorsa notte in un cantiere edile a Tortoreto. Ignoti hanno preso di mira un cantiere, in via Leonardo da Vinci, nel quale alcune ditte sono impegnate nella realizzazione di un complesso residenziale. Gli autori del gesto hanno tagliato alcuni fili elettrici e successivamente hanno tentato di dare fuoco ad un autocarro. L’incendio è stato domato sul nascere. Sulla vicenda, che ha alcuni lati oscuri, stanno indagando i carabinieri della compagnia di Alba Adriatica. Al momento non viene esclusa nessuna ipotesi, anche se i titolari delle imprese edili impegnate nel cantiere non hanno mai ricevuto minacce o intimidazioni.
Odissea di un cliente Telecom con il telefono attivo a metà
TORTORETO. Odissea per una cliente Telecom di Tortoreto Lido che, dopo aver chiesto all’azienda di interrompere una promozione acquistata a dicembre, si è ritrovata per una settimana con la linea isolata. Telefono “staccato”, insomma, nonostante le bollette pagate. Non solo: qualcosa nel ripristino della linea - ottenuta dopo inutili chiamate al 187 e una vivace protesta nella sede a Pescara - non ha funzionato: dopo più di un mese la donna non riesce ancora ad accendere un abbonamento con un altro gestore di telefonia. La linea risulta “disattivata” anche se funziona a tutti gli effetti. Olga Di Persio, la sventurata cliente, si chiede fino a quando dovrà sopportare questa situazione. «Sono davanti a un vero e proprio abuso di monopolio», protesta, «sono incappata in una falsa promozione che mi ha portato a pagare bollette più care, ora che voglio cambiare gestore sono costretta a subire le conseguenze per un errore riconosciuto dalla stessa Telecom». Stefano Piermaria, responsabile relazioni esterne di Telecom, non cerca scuse: «Forse chi ha ripristinato la linea non aveva la chiave di accesso idonea», spiega, «presto sarà posto rimedio all’errore e se la signora ha pagato bollette più care di quanto assicurato dalla promozione le verrà rimborsata».
TORTORETO
Una serata dance con uno dei grandi dj italiani domani sera presso la discoteca Plaza all’AcquaPark Onda Blu. Torna in Abruzzo infatti Claudio Coccoluto. Ma al Plaza musica per tutti i gusti: nella sala grandi ritmi latini e balli di gruppo con la felipe dance - Alessandro Nari - new style dance - Salsavor - e il dj Umberto, nella sala 2 dance e revival
Arrestati per il furto in un cantiere
TORTORETO. Avevano da poco fatto visita ad un cantiere edile, sul lungomare di Tortoreto, dove avevano rubato diversi materiali, tra cui un misuratore laser. La fuga di due giovani albanesi, Eduard Arapi di 32anni e Bardhyl Arapi di 30, è durata pochissimo perché sono stati subito bloccati dai carabinieri. I due albanesi, residenti rispettivamente a Nereto e a Martinsicuro, sono stati arrestati per furto aggravato. I materiali asportati dal cantiere, per un valore di circa 9mila euro, sono stati interamente recuperati.
TORTORETO
Arresto per evasione Con l’accusa di evasione dagli arresti domiciliari, i carabinieri del nucleo radiomobile di Alba Adriatica hanno arrestato un giovane di Tortoreto, Gaetano Berardi di 27anni. Il giovane, che arbitrariamente si era allontanato dalla sua abitazione, è stato sorpreso all’interno di un bar cittadino.
TORTORETO Riaperto il sexy-disco Margot chiuso dalla Polizia dopo la rivolta delle mogli
Stasera di scena Cicciolina. Pubblico da record con tanti giovanissimi
Cicciolina torna al sexy-disco Margot di
Tortoreto a sfidare le mogli dei suoi numerosissimi fans. L’appuntamento è
per stasera dopo la mezzanotte. Si prevede un pienone incredibile. Quasi
certamente verrà battuto il record di presenze stabilito da un’altra
pornostar Eva Henger capace di radunare ben mille spettatori. Il sexy-disco
Margot ha riaperto i battenti ieri sera dopo un provvedimento di chiusura
decretato dal Questore di Teramo in seguito ad alcune inadempienze
amministrative che sono state comunque prontamente sanate. Secondo alcuni voci a
richiedere l’intervento della Polizia sarebbero state diverse mogli
indispettite dalla «fuga» dei rispettivi mariti attratti dal fascino delle
pornostar.
«Non mi sembra una versione molto convincente — spiega Lino Sacchetti,
gestore del Margot — Il fatto sorprendente è che noi abbiamo un pubblico
molto giovane, appartenente a una fascia d’età che oscilla tra i venti e i 35
anni. Sono sempre più numerosi i giovanissimi che abbandonano le discoteche per
venire da noi dove trovano un tipo d’attrazione sicuramente diverso e anche più
ricco. Non bisogna nemmeno dimenticare che prima delle pornostar si esibiscono
le nostre ragazze che garantiscono quattro ore di spettacolo ininterrotto».
Il Margot ha finora garantito (gli spettacoli si svolgono nel sabato sera di
tutte le settimane) la «crema» delle pornostar. Oltre a Eva Henger si sono
esibite al sexy-disco di Totoreto Lido Edelweiss, Mercedes Ambrus, Nicky
Anderson, Ciquita, Loredana Bontempi. Il record degli spettatori, come abbiamo
già detto, se l’è finora aggiudicato Eva Henger. Ma stasera Cicciolina
dovrebbe battere facilmente il primato. Quindici giorni d’attesa sono stati
sicuramente lunghi e migliaia di fans sono già in fermento. Le mogli dovranno
rassegnarsi.
Edildomus, in tre accusati di bancarotta fraudolenta
Il crac attraverso la dissipazione di beni immobili e merci per un passivo complessivo di 2 milioni e mezzo di euro
TORTORETO - Il
crac attraverso la dissipazione di beni immobili e di merci quantificata in un
passivo di 2 milioni e mezzo di euro. Così, per una vicenda di bancarotta
fraudolenta patrimoniale e documentale tre persone sono indagate dalle Procura
di Teramo.
Si tratta di due uomini, Antonio Di Carlo di 55 anni di Campli e Massimo
Cichella di 78 anni di Silvi, e di una donna di 28 anni, Maria Russo, di origine
napoletana. Le accuse più gravi riguardano il Di Carlo e la Russo. A Massimo
Cichella viene invece riferito l’addebito di concorso in evasione di Iva.
La donna avrebbe acquistato dal Di Carlo l’80% del capitale sociale della
Edildomus Abruzzo srl, società della quale era a conoscenza dello stato in
versava. Dopo tale acquisto cambiava la denominazione dell’Edildomus Abruzzo
in FinedilDomus, trasferendone la sede in provincia di Caserta e accettandone la
carica di amministratore unico. Inoltre stando alle accuse, Maria Russo
provvedeva a distrarre e a dissipare i beni residui della società, occultandone
le scritture contabili, alla scopo di procurarsi un ingiusto profitto e di
recare pregiudizio ai creditori.
Nella sua qualità di amministratore, nonchè unico socio della EdilDomus
Abruzzo, Antonio Di Carlo, con tutta una serie di operazioni, poi distraeva,
occultava e dissimulava tutti i beni della società, provocando un danno
patrimoniale di rilevante gravità, prima del fallimento dell’impresa. Vendeva
o dissipava tutti i beni immobili, nonchè le merci con un passivo quantificato
in 2 milioni e mezzo di euro. Sottraendo libri e scritture contabili, l’ex
amministratore della Edildomus rendeva poi impossibile la ricostruzione del
patrimonio e del movimento degli affari. Questi addebiti si riferiscono a fatti
registrati in Provincia di Teramo sino all’ottobre del 2002, data della
dichiarazione fallimentare della Edildomus.
Lo stesso Di Carlo è accusato di aver truffato,a Tortoreto, alcune società per
complessivi 262 milioni di lire. Infine, il magistrato inquirente contesta a
Massimo Cichella, Antonio Di Carlo e a Maria Russo evasioni dell’Iva per un
ammontare di 167,495 euro.
A ruba le figurine per l’album degli atleti di Alba e Tortoreto
TORTORETO. Piccoli gesti che non tramontano mai: l’apertura del pacchetto, la sorpresa nell’attaccare le figurine mancanti, l’immancabile scambio con gli amici dei doppioni. Gesti classici, che hanno caratterizzato l’adolescenza di tutti. Ora il rituale dello scambio delle figurine torna di moda con una pubblicazione che è in tutte le edicole di Alba e Tortoreto. «Ci siamo anche noi», è il titolo di un album di figurine sportive, idea messa in pratica dell’associazione culturale “Colibrì” di Tortoreto. La peculiarità dell’album è che le figurine, che stanno andando letteralmente a ruba, riproducono volti di personaggi locali. Nella pubblicazione, infatti, sono presenti gli atleti di tutte le discipline sportive di Tortoreto e Alba Adriatica, dal calcio alla pallavolo, dal basket al ciclismo per finire anche alla danza e agli istruttori di alcune palestre. Il fascino delle figurine non tramonta mai, è proprio il caso di dirlo, ma “Ci siamo anche noi”, presenta una caratteristica unica: mettere sullo stesso piano atleti che hanno un passato da professionisti, e che ora giocano in squadre locali, e ragazzini in erba, alcuni dei quali iniziano a muovere i primi passi nel mondo dello sport. A giudicare dalla vendite, l’idea promossa dall’associazione Colibrì ha suscitato l’interesse di molti. L’album si compone di oltre 800 figurine adesive, con tanti di scudetti e di simboli delle varie società. L’idea grafica ricalca quella delle celebri pubblicazioni Panini. Ogni società ha il suo spazio, dalla prima squadra alle rappresentative giovanili, con tanto di foto anche per i vari dirigenti. Per ogni società inserita nell’album, poi, c’è anche uno specchietto riassuntivo con la storia sportiva del sodalizio.
Fargetta a Tortoreto
Alla discoteca Plaza musica con i dj Fargetta e Benji Candelario (Informazioni al numero 0861.7791).
Poi il conducente finisce
con l’auto in un negozio
Investita coppia di turisti
TORTORETO. Investe due pedoni e poi finisce la corsa nella vetrina di un negozio. E’ accaduto ieri sera a Tortoreto Lido, nella centralissima via Trieste. Erano circa le 21,30 quando un giovane di Tortoreto (del quale non sono state rese note le generalità) ha perso il controllo della sua auto mentre percorreva via Trieste, per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale. La macchina è finita sul marciapiede dove in quel momento stavano passeggiando un uomo e una donna, sembra una coppia di turisti. L’auto li ha centrati in pieno, ferendoli in maniera piuttosto grave, per poi finire in un negozio - chiuso in quel momento - causando numerosi danni. I passanti hanno dato subito l’allarme e sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 con due ambulanze, una squadra dei vigili del fuoco e una pattuglia della polizia stradale. La donna è stata portata all’ospedale di Giulianova, mentre l’altro turista all’ospedale di Sant’Omero. Entrambi hanno riportato fratture agli arti inferiori e altre lesioni in varie parti del corpo. Le ferite sono piuttosto gravi - l’uomo è quello che sembra essere messo peggio - ma nessuno dei due risulta in pericolo di vita. Anche per il giovane conducente dell’auto è stato necessario il ricorso alle cure dei medici perchè i soccorritori lo hanno trovato in un forte stato di choc.
Sbanda con l’ auto, sfonda una vetrina e ferisce una donna
TORTORETO - Sbanda con l’auto, sfonda la vetrina di un negozio e ferisce in maniera seria una signora che si trovava davanti al negozio. L’incidente si è verificato ieri sera, poco prima delle ventidue, in via Trieste a Tortoreto. Due donne di Biella, in vacanza e residenti all’Hotel Palace, erano intente a guardare la vetrina del negozio di giocattoli ”Paperopoli”. Ad un certo punto è sbucata l’autovettura Audi A 4, alla cui guida si trovava E.C., imprenditore edile tortoretano. Sembra che l’auto abbia dovuto evitare un’altra vettura che non avrebbe rispettato lo stop e per questo è finita sul marciapiede ed ha proseguito al corsa verso la vetrina, sfondandola e travolgendo una delle due donne. Quest’ultima, prontamente soccorsa, è stata trasportata all’ospedale di Giulianova, dove si trova ricoverata per la frattura di una gamba ed altre ferite. L’autista, colpito da shock, è stato ricoverato all’ospedale di Sant’Omero.