Di Stanislao accusa la
Regione di immobilismo «Le promesse di Desiati non risolvono nulla»
«Erosione, solo parole»
IL PROBLEMA L’esponente Ds annuncia battaglia
VAL VIBRATA. «Erosione: solo chiacchiere e nessun intervento concreto». Augusto Di Stanislao, consigliere regionale dei Ds, non usa mezzi termini per sintetizzare l’immobilismo della Regione sul tema dell’erosione sul litorale vibratiano. «I miliardi», scrive Di Stanislao in una nota, «millantati dall’assessore Desiati sono solo schede-progetto inviate al Cipe, ovvero soldi che andranno a tecnici di area politica affine, mentre gli interventi veri per risolvere il problema si perderanno nella notte dei tempi». Le critiche di Di Stanislao si riallacciano a tutte le promesse fatte nel corso di un consiglio regionale straordinario, tenutosi lo scorso 27 gennaio, nel quale furono sviscerate alcune delle problematiche legate all’erosione della costa vibratiana. «Tutti i punti posti nella risoluzione», prosegue il consigliere regionale, «sono stati disattesi. La verità è che Desiati ha disatteso il grido d’allarme del Comune di Martinsicuro e dell’Unione dei Comuni Val Vibrata. L’assessore non ha considerato che di fronte all’emergenza erosione occorre approntare uno studio ed un intervento programmato e concertato con i Comuni di Martinsicuro, Alba e Tortoreto. Il problema va analizzato nella sua totalità, dalla foce del Tronto a quella del Salinello: a causa dell’erosione sono a rischio le infrastrutture balneari, la strada litoranea, l’approdo per la piccola pesca, gli impianti di depurazione, la pista ciclabile, i biotopi e il patrimonio verde». Di Stanislao, nonostante tutto, non demorde ed annuncia battaglie per definire tre interventi definiti irrinunciabili: il ricaricamento delle scogliere, con prelievo di sabbia da siti sottomarini dell’Adriatico; la modifica della legge regionale per definire e qualificare gli interventi in materia di salvaguardia ambientale dei beni demaniali e delle strutture pubbliche e private ubicate su concessioni del demanio marittimo; l’utilizzo di una legge nazionale (la cosiddetta legge Sarno), riconoscendo lo stato di calamità dei tratti costieri maggiormente erosi.
Alba e Silvi, che sorprese Tortoreto e Pineto alla sinistra
TERAMO. Il caso clamoroso è Alba : una lista civica in cui dentro c’era di tutto, con un candidato giovane e novizio della politica come Valerio Caserta, ha battuto i due poli tradizionali. La sorpresa è Silvi Marina , conquistato dal centrodestra con Gaetano Vallescura dopo un lungo dominio della sinistra. Per il resto, i grossi Comuni costieri sono andati al centrosinistra: conferma a Tortoreto con Domenico Di Matteo, rivincita a Pineto con Luciano Monticelli. Restano “blindati” a sinistra Mosciano e Morro d’Oro , con percentuali schiaccianti, e resta all’Ulivo Montorio nonostante la spaccatura nei Ds. In Val Vibrata restano al centrosinistra le fondamentali Sant’Egidio e Nereto e la piccola Torano (dove Dino Pepe vince con un plebiscito: 80,4%), mentre un po’ a sorpresa passa al centrodestra Sant’Omero e rimane al Polo Corropoli , dove si conferma il sindaco uscente. Nei piccoli comuni dell’interno dominano il centrosinistra e le liste civiche ad esso collegate. Non cambiano colore Rocca Santa Maria , dove il sindaco uscente Carlo Ciapanna vince con il 54,7%, Colledara , dove Giuseppe Di Bartolomeo vince con un 52,9%, e Tossicia , che avrà un sindaco donna: Silvana Marano, vittoriosa con il 54,7%. A Fano Adriano Adolfo Moriconi ha scalzato con un netto scarto (73,6%) la lista legata all’amministrazione uscente di centrodestra. Eccezioni (importanti) sono Campli e Torricella Sicura , dove Mario Di Carlo batte con il 44,94% i due avversari. La Valfino e dintorni, invece, restano un “feudo” del senatore Salini. Vincono ad Arsita Pierino Ridolfi con il 56,4%, il sindaco uscente Giuseppe Di Michele a Castiglione con il 67,4% e, inevitabilmente visto che era l’unico candidato in corsa, Benito Profeta a Montefino. Si confermano a Cellino Angelo Contrisciani con il 59,9% e a Cermignano Aldino Del Cane. Il voto di chiara natura civica a Canzano premia Francesco Di Marco con il 37,9%, con appena 15 voti di scarto su Clara Di Domenico.
I COMUNI DEL CENTROSINISTRA
PROVINCIA DI PESCARA Abbateggio Bolognano Caramanico Terme Catignano Città Sant’Angelo Farindola Lettomanoppello Nocciano Pietranico Roccamorice Rosciano Salle Torre dè Passeri Villa Celiera Montesilvano PROVINCIA dI TERAMO Colledara, Fano Adriano Giulianova Morro D’Oro Mosciano S. Angelo Montorio Nereto Pineto S.Egidio alla Vibrata Teramo Torano Nuovo Tortoreto Tossicia PROVINCIA DELL’AQUILA Aielli Barisciano Cagnano Amiterno Castelvecchio Subequo Collarmele Collelongo Corfinio Introdacqua Lucoli Morino Ocre Pizzoli Raiano Rocca di Botte San Pio delle Camere Sante Marie Tione degli Abruzzi Villetta Barrea PROVINCIA DI CHIETI Altino Bomba Borrello Casalanguida Casalincontrada Civitaluparella Cupello Filetto Fresagrandinaria Gessopalena Liscia Montenerodomo Monteodorisio Paglieta Palmoli: Palombaro Pennapiedimonte Pizzoferrato Pretoro Roccaspinalveti San Buono Santa Maria Imbaro Schiavi d’Abruzzo Torrebruna Vacri Villalfonsina Villamagna
I NUOVI SINDACI
PROVINCIA DI CHIETI : Altino:
Angiolino D'Orazio; Ari: Renato D'Alessandro; - Bomba: Raffaele Nasuti; Borrello:
Giovanni Ferrari; Bucchianico: Mario Antonio Di Paolo; Canosa Sannita: Aldo
Nanni; Carpineto S: Giustino Bologna; Casalanguida: Camillo Di Paolo;
Casalincontrada: Concetta Di Luzio; Castel Frentano: Emilio Nasuti;
Castelguidone: Mario Cicchilitti; Civitaluparella: Diana Peschi; Civitella M.
Raimondo: Paolo Di Guglielmo; Colledimezzo: Gionni Forchetti; Crecchio: Franco
Scarinci; Cupello: Angelo Pollutri; Fara F.Petri: Domenico Simone; Filetto:
Nicolino D'Alessandro; Fossacesia: Enrico Di Giuseppantonio; Fresagrandinaria:
Maurizio Antonino; Frisa: Franco Spargoli; Gessopalena: Antonio Innaurato;
Gissi: Nicola Marisi; Liscia: Michele Valentini; - Miglianico: Dino De Marco;
Montazzoli: Felice Novello; Montebello S.: Franco Giampaolo; Monteferrante:
Pietro Massa; Montenerodomo: Arnaldo Rossi; Monteodorisio: Ernesto Sciascia;
Mozzagrogna: Giuseppe Bussolo; Orsogna: Alessandro D'Alessandro; Paglieta:
Giuseppe Antonio Lalli; Palmoli: Roberta Zita Marulli; Palombaro: Giuseppe
Pizzi; Pennadomo: Antonietta Passalacqua; Pennapiedimonte: Vincenzo Carideo;
Perano: Giovannino Giordano; Pizzoferrato: Palmerino Fagnilli; Poggiofiorito:
Corino Di Girolamo; Pollutri: Nicola Benedetti; Pretoro: Antonio Borgonsoli;
Rapino: Rocco Micucci; Roccaspinalveti: Claudio Bruno; San Buono: Giuseppe Di
Santo; San Giovanni Lipioni: Angelo Di Prospero; Santa Maria Imbaro: Nicola
Romagnoli;Schiavi d'Abruzzo: Pierpaolo Sciarra; Taranta P.: Nicola Angelucci;
Tornareccio: Luigi Iacovanelli; Torrebruna: Guido Colella; Torrevecchia Teatina:
Marino Mincone; Treglio: Roberto Doris; Vacri: Antonio D'Aristotile;
Villalfonsina: Nicoletta D'Ortona; Villamagna: Rosario Nicolò.
PROVINCIA DELL’AQUILA - Acciano:
Americo Di Benedetto; Aielli: Giuseppe Di Natale; Anversa: Gianni Di Cesare;
Barisciano: Domenico Panone; Bugnara: Domenico Taglieri; Cagnano A.: Giuseppe
Carosi; Cappadocia: Bruno Murzilli; Carapelle C.: Federica Volpe; C. del Monte:
Luciano Mucciante; Castel di Ieri: Cinzia Carlone; C.di Sangro: Umberto Murolo;
Castelvecchio Calvisio: Dionisio Ciuffini; Castelvecchio S.: Carmine D. Amorosi;
Celano: Filippo Piccone; Collarmele: Dario De Luca; Collelongo: Angelo Gualtiero
Salucci; Collepietro: Mauro Colangeli; Corfinio: Massimo Colangelo. Fagnano
Alto: Mauro Fattore; Fontecchio: Fiorangelo Benedetti; Gagliano: Agostino
Petriglia; Goriano S.: Sandro Ciacchi; Introdacqua: Giuseppe Giammarco; Lecce
M.: Andrea Favoriti; Lucoli: Luciano Giannone; - Magliano: Gianfranco Iacoboni;
Massa d'Albe: Augusto Costa; Molina: Luigi Fasciani; Morino: Antonio Mattei;
Navelli: Paolo Federico; Ocre: Gianmatteo Riocci; Opi: Francesco Gizzi; Oricola:
Massimo Laurenti; Pacentro: Fernando Caparso;Pescocostanzo: Pasqualino Del
Cimmuto; Pettorano: Feliciano Marzuolo; Pizzoli: Giovanni Anastasio; Poggio
Picenze: Nicola Menna; Raiano: Enio Mastrangioli; Roccacasale: Domenico
Spagnuolo; Rocca di Botte: Renato Pietroletti; Rocca di Cambio: Antonio Pace;
Rocca Pia: Silvino Tabacco; San Benedetto P.: Giancaterino Gualtieri;San Pio:
Giovannino Costantini; Sante Marie: Giovanni Nanni; S.Stefano S.: Antonio
D'Aloisio; Scoppito: Franco Renzetti; Tione: Alvio Vespa;V.S.Angelo: Pierluigi
Biondi; V.S, Lucia: M. Pia Colagrande; Villetta Barrea: Lucio Di Domenico.
PROVINCIA DI PESCARA - Abbateggio:
Antonio Di Marco; Bolognano: Silvina Sarra;Cappelle: Antonio Redolfi;Caramanico:
Mario Mazzocca; Castiglione Casauria: Rosario Sabatino Martino; Catignano:
Francesco Lattanzio; C.S.Angelo: Graziano Gabriele; Civitaquana: Enzo Trabucco;
Corvara: Danilo Di Costanzo; Farindola: Massimiliano Giancaterino;
Lettomanoppello: Osvaldo Trovarelli; Montebello B: Antonio Nardicchia; Moscufo:
Dilva Ferri; Nocciano: Roberto Di Gabriele; Pietranico: Giovanni De Luca;
Picciano: Emidio A.D'Agostino; Roccamorice: Francesco Palumbo; Rosciano:
Gianfranco Passeri; Salle: Florindo Colangelo; Torre dè Passeri: Antonio Linari;
Turrivalignani: Roberto Di Cecco; Vicoli: Catia Di Iulio; Villa Celiera:
Vincenzo Di Luzio.
PROVINCIA DI TERAMO - Alba:
Valeria Caserta; Arsita: Pierino Ridolfi; Campli: Mauro Stucchi; Canzano:
Francesco Di Marco; Castiglione M.R.: Giuseppe Di Michele; Cellino At.: Angelo
Contrisciani; Cermignano: Aldino Del Cane; Colledara: Giuseppe Di Bartolomeo;
Corropoli: Paolo D'Aristotele; Fano Adriano: Adolfo Moriconi; Morro d'Oro:
Enrico Valentini; Mosciano: Franco Filipponi; Montefino: Benito Profeta;
Montorio: Alessandro Di Giambattista; Nereto: Sergio Moroni; Pineto: Luciano
Monticelli; Rocca S.Maria: Carlo Ciapanna; S.Egidio: Stefania Ferri; - Silvi:
Gaetano Vallescura; S.Omero: Ernano Fucilitti;Torano: Dino Pepe; Torricella:
Mario Di Carlo; Tortoreto: Domenico Di Matteo; Tossicia: Silvana Marano.
PROVINCIA
Ecco i 24 nuovi consiglieri, 7 sono Ds
TERAMO. Nel nuovo consiglio provinciale sono 14 i seggi assegnati alla maggioranza di centrosinistra. 7 per i Ds : Orazio di Marcello (collegio di Mosciano), Rosanna Di Liberatore (Giulianova II), Ugo Nori (Montorio), Arnaldo Di Rocco (Giulianova I), Enzo Frattari (Roseto II), Francesco Di Gialleonardo (Isola), Leandro di Donato (Sant’Omero); 3 seggi alla Margherita : Paolo Basilico (Atri), Giulio Cesare Sottanelli (Roseto I), Francesco Zoila (Torricella); un seggio ciascuno a Sdi con Nicola Di Marco (Roseto II), Comunisti Italiani con Pietro Pantone (Alba), Udeur con Mario Sacco (Isola) e Rifondazione comunista con Antonio Assogna (Pineto). La minoranza di centrodestra avrà 10 seggi, compreso quello spettante al candidato presidente sconfitto. Lanfranco Venturoni andrà nel gruppo di Forza Italia che quindi avrà 5 seggi. Gli altri quattro andranno a Mauro Martino (Silvi), Lino Cichetti (Tortoreto), Mario Di Domenicantonio (Castellalto), Antonio Francioni (Campli); due seggi all’ Udc : Abramo Micozzi (Martinsicuro) e Antonio Fabri (Castellalto), ma quest’ultimo seggio è in bilico perché potrebbe essere assegnato a Forza Italia e in tal caso entrerebbe Rando Angelini (Sant’Egidio); due seggi ad An : Paolo Di Domenico (Pineto) e Carlo Taraschi (Teramo); un seggio alla lista civica Venturoni presidente con Enzino De Febis (Castiglione). Nessun seggio alle altre quattro liste in lizza.
Il voto in Val Vibrata tra conferme e sorprese
Va sempre bene al centrosinistra, ma un po’
meno di cinque anni fa nei sette comuni dove si è votato per il rinnovo dei
consigli comunali. Se nel ’99, infatti, le aggregazioni uliviste con
l’aggiunta di Rifondazione avevano cantato vittoria in sei centri su sette
(unica eccezione Corropoli), stavolta il quadro è un po’ diverso. Nereto
Democratica si conferma eleggendo Sergio Moroni sindaco con una percentuale
minore rispetto alla precedente tornata, quando Giuseppe Fagotti surclassò
l’antagonista di centrodestra.
A Sant’Egidio Stefania Ferri succede a Filippo Benucci (stessa area politica),
superando ”La Civica” di Luigi Nerla. Sorprendente exploit di Mario Ciampini
della Fiamma Tricolore, che ottiene una percentuale a due cifre. Continuità
anche a Tortoreto, dove ”Per Tortoreto”, pur orfana di Flaminio Lombi, vince
per la terza volta di seguito portando Domenico Di Matteo ad occupare lo scranno
più alto a livello comunale. Non sfonda, invece, la novità ”Tortoreto
Domani”.
A Torano stravince Dino Pepe con la civica ”Turan”: 81% per la lista di
centrosinistra. A Corropoli si conferma, con Corropoli 2005 (centrodestra),
Paolo D’Aristotile, a scapito della lista di centrosinistra ”Corropoli nel
Cuore”, che presentava meno candidati degli avversari.
E veniamo alle sorprese ad Alba, contro ogni previsione, ha vinto La Piazza,
lista eterogenea che ha spaccato la sinistra. Valerio Caserta è il nuovo
sindaco. Stesso discorso per Sant’Omero dove Ernano Fucilitti (Patto per i
Cittadini) ha approfittato delle lotte intestine nel centrosinistra
aggiudicandosi, abbastanza a sorpresa, la contesa elettorale con 500 voti in più
de ”La Vela”.
VAL VIBRATA
Centrosinistra zoppo per le divisioni e le spaccature dei Ds
TERAMO — Quattro comuni al centrosinistra, uno
al centrodestra, e due a delle liste civiche. E’ questo il risultato delle
elezioni amministrative in Val Vibrata, dove il centrosinistra ha di fatto
riconfermato la propria presenza in tutti i comuni già amministrati con
l’eccezione di Alba Adriatica e S.Omero. Due realtà, queste ultime, dove
hanno pesato soprattutto le divisioni interne ai Ds che in entrambi i Comuni
hanno registrato delle "defezioni" con diversi esponenti confluiti poi
nelle liste civiche. Ad Alba Adriatica, in particolare, la vittoria di Valerio
Caserta, alla guida della lista civica La Piazza, è arrivata piuttosto
inaspettata. Favorito alla vigilia delle elezioni era infatti il candidato
sindaco del centrosinistra Piero Pulcini, espressione dell’amministrazione
uscente che era confluita nella lista "Alba Nuova 2004". A premiare
Caserta, da un lato la debacle del centrodestra e dall’altro la presenza,
nella sua lista, sia di transfughi del centrodestra che di esponenti della
segreteria diessina, che di fatto sembrano aver tolto voti alle altre due liste.
Stessa musica anche a S.Omero, dove la lista civica di Ernano Fucilitti, che
aveva accolto diversi esponenti diessini delusi sia dalla politica portata
avanti a livello provinciale dal loro segretario Luigi Ianni sia dal modo di
gestire la cosa pubblica dell’amministrazione De Donatis, ha di fatto
strappato al centrosinistra ufficiale una delle sue roccaforti.
A Tortoreto, la vittoria di Domenico Di Matteo, ex assessore provinciale ai
lavori pubblici, ha di fatto confermato l’apprezzamento della cittadinanza per
il lavoro svolto in questi anni dall’amministrazione Lombi, così come
avvenuto anche a Nereto dove il candidato sindaco del centrosinistra Sergio
Moroni si è presentato agli elettori nel segno della continuità
amministrativa, vincendo la sua battaglia. Stesso discorso per quel che concerne
il comune di S.Egidio, dove Stefania Ferri ha vinto la concorrenza da un lato
della lista civica di centrodestra e dall’altro quella della Fiamma Tricolore,
e il comune di Torano, dove Dino Pepe, alla guida di una lista di centrosinistra
si è imposto sul giovanissimo avversario Luca Frangioni. Nella vallata
"rossa", unica eccezione è stato il Comune di Corropoli, dove il
lavoro svolto in questi anni dal sindaco di centrodestra Paolo D’Aristotile è
stato premiato con la sua riconferma alla guida del Palazzo di città-.
Nuovi sindaci in Vibrata, l’eccezione è Corropoli
VAL VIBRATA - Tutti nuovi i sindaci eletti alle
comunali in Val Vibrata, con l’unica eccezione di Paolo D’Aristotile,
riconfermato a Corropoli nella lista di centrodestra, «Corropoli 2005». Si
tratta di Stefania Ferri, eletta a Sant’Egidio in un raggruppamento di
centrosinistra. Istruttrice di sport, la Ferri è stata vice sindaco e assessore
con Filippo Benucci.
Ad Alba, ribaltando i pronostici, l’ha spuntata Valerio Caserta. Il neo eletto
sindaco de «La Piazza» è un giovane commercialista, con alle spalle una
solida e stimata famiglia.
Un’altra grande sorpresa l’ha fornita a Sant’Omero Ernano Fucilitti,
single, ex dipendente Asl, che ha affondato la lista antagonista, «La vela»,
con un carico di 500 voti in più.
A Tortoreto, nel segno della continuità, Domenico Di Matteo, dipendente della
Las Mobili e assessore provinciale uscente, ce l’ha fatta contribuendo a
portare per la terza volta consecutiva al successo «Per Tortoreto».
Dino Pepe, «Civica-Turan», giovane impiegato di banca e animatore
dell’Associazione culturale «L’Istrione», è il nuovo sindaco di Torano.
Appartenente alla Margherita, Pepe ha ottenuto la vittoria con una percentuale
«bulgara». Sindaco Ds a Nereto, Sergio Moroni, per lunghi anni responsabile
comprensoriale del patronato sindacale Inca. Succede a Giuseppe Fagotti.
Provincia, un Consiglio di passaggio
Sbagliata la base dei voti validi nel collegio di Tortoreto, proclamazione falsata
C’è un errore evidente. Grossolano. Il
risultato ufficiale dei consiglieri eletti in Provincia è subito messo in
discussione. La base dei voti validi del collegio di Tortoreto -
Corropoli è sbagliata. Tutti notano l’errore. E’ lì, macroscopico, eppure
nessuno può farci niente e in consiglio provinciale, almeno nella prima seduta,
siederanno consiglieri, che sanno di non essere stati eletti, ma che l’ufficio
centrale elettorale del tribunale di Teramo ha ”dovuto” proclamare eletti
sulla base di un errore. Incredibile! Il caos è completo. Tre consiglieri del
collegio ”incriminato”, di cui due non eletti, si ritrovano primi eletti nei
rispettivi partiti: Flaminio Lombi nei Ds, Lino Cichetti di Forza Italia, Danilo
Consorti in An. Leandro Di Donato dei Ds e Carlo Taraschi di An dovranno
inoltrare ricorsi al Tar per entrare in consiglio. Il presidente Ernino
D’Agostino dovrà aspettare per nominare la giunta. E, per fortuna, che siamo
nell’era della telematica, dell’informatica, eccetera eccetera!
L’errore. L’ufficio centrale elettorale del tribunale non può aprire
i plichi della circoscrizione e la commissione circoscrizionale non può aprire
i plichi dei seggi. Così tutti sanno che i voti validi del collegio di Tortoreto
- Corropoli sono 7.494 e non 3.962, ma le percentuali sono state calcolate su
quest’ultimo numero, spuntato chissà da dove, per cui Flaminio Lombi e Danilo
Consorti, che non erano (sono!?) stati eletti, si ritrovano proiettati come
missili in consiglio al posto, rispettivamente, di Leandro Di Donato e Carlo
Taraschi (spodestato da Dalma Baiocco anche da primo dei non eletti),
addirittura con percentuali stratosferiche e, quindi, primi degli eletti nei
propri partiti. Lino Cichetti passa da secondo a primo degli eletti. Insomma,
l’errore falsa tutto.
La ricostruzione. Venerdì la Provincia comunica la proclamazione del
presidente, quindi va convocato il consiglio provinciale. Sabato D’Agostino e
il direttore generale Francesco Grue vanno in tribunale per ritirare la notifica
degli eletti e si accorgono subito che c’è qualcosa che non va. Lo fanno
notare, ma non si può far più niente. Il consiglio sarà convocato. Lombi e
Consorti saranno in aula, Di Donato e Taraschi dovranno far ricorso al Tar. Il
direttore generale chiederà un parere legale agli avvocati.
Il presidente. «L’elenco degli eletti - dice D’Agostino - ci lascia
sorpresi perchè i dati di cui siamo a conoscenza, quelli elaborati dai comitati
elettorali di tutti gli schieramenti, danno un risultato diverso. In particolare
si discostano da quelli ufficiali per il collegio di Tortoreto. E’
prevedibile attendersi sviluppi perchè è certo che vi saranno ricorsi da parte
dei candidati non eletti. In attesa che la magistratura si esprima, a noi non
resta che seguire i percorsi legittimi e ufficiali, convocando il consiglio con
i consiglieri proclamati».
La giunta. Molto difficile che D’Agostino possa formarla prima dei
ricorsi che dovranno chiarire la situazione. Nella Margherita, però, è lotta
tra Paolo Basilico, pronto a dimettersi da sindaco di Atri imponendo il
commissario (si vota nel 2006) pur di tornare a fare il vice presidente; Giulio
Sottanelli, pronto a dimettersi da vice sindaco di Roseto, pur di fare
l’assessore, e Francesco Zoila, che aspetta il riconoscimento della
correttezza e responsabilità dimostrate quando si dimise per ”salvare”
Ruffini e la Margherita.
Per ripristinare la corretta composizione del Consiglio gli esclusi dovranno ricorrere al magistrato
Clamoroso ribaltone per un errore. Escono Leandro Di Donato e Carlo Taraschi, entrano Flaminio Lombi e Danilo Consorti
TERAMO — Un errore materiale dell’Ufficio
centrale elettorale presso il Tribunale di Teramo ha di fatto proclamato
consiglieri provinciali che invece hanno preso una percentuale di voti minore a
quella che si è venuta a delineare. L’errore è individuabile al Collegio di
Tortoreto, dove è stato evidenziato, nell’ambito dei controlli, un numero di
elettori che è circa la metà di quello effettivo. Un fatto che di conseguenza
ha notevolmente aumentato le percentuali dei singoli candidati in quel collegio.
Dei 24 proclamati, quattordici di maggioranza e dieci di maggioranza, fanno
quindi parte consiglieri che in effetti non risulterebbero eletti ad una
corretta lettura dei dati. Il diessino Flaminio Lombi e Danilo Consorti di
Alleanza nazionale, parteciperanno ai lavori della prima seduta del consiglio
provinciale solo a causa di questo errore. I danneggiati dovrebbero essere
Leandro Di Donato e Carlo Taraschi.
Sono già stati preannunciati ricorsi alla magistratura per riportare la
correttezza della composizione del consiglio provinciale. Di fatto, però, fino
alla definizione della situazione, il neo presidente, Ernino D’Agostino, dovrà
far fede ai dati della proclamazione.
«L’elenco degli eletti — ha dichiarato il presidente Ernino D’Agostino
— ci lascia sorpresi perché i dati di cui siamo a conoscenza, quelli
elaborati dai comitati elettorali di tutti gli schieramenti, danno un risultato
diverso. In particolare si discostano da quelli ufficiali per il collegio di
Tortoreto. E’ prevedibile attendersi degli sviluppi perché è certo che vi
saranno dei ricorsi da parte di candidati non eletti. In attesa che la
magistratura si esprima, a noi non resta che seguire i percorsi legittimi e
ufficiali, convocando il Consiglio con i Consiglieri proclamati”. Il Consiglio
Provinciale deve essere convocato entro dieci giorni dalla proclamazione degli
eletti.
Il presidente D’Agostino, intanto, ha convocato per oggi pomeriggio, alle
17,30, una riunione con i partiti della coalizione per una prima consultazione
sulla composizione della Giunta. Da risolvere il nodo legato al posto da dare
all’Udeur dove Sacco e Marziani sono in ballottaggio.
Conferme e qualche novità tra i nomi che comporranno le nuove giunte in Val Vibrata
Prime certezze per la composizione delle giunte nei paesi della Val Vibrata. A Tortoreto riconferma per il Ds Nicola Ianni (vice sindaco), per Giuliano Balestrieri e per Emma Mancini. Un nome relativamente nuovo sarà quello di Domenico Piccioni, forte anche di un ragguardevole successo personale. Si tratta solo di vedere se a Piccioni verrà assegnato l’assessorato alle finanze o ai lavori pubblici. Ad Alba carica di vice sindaco ad un diessino: questo è sicuro. E’ pure certo che il prescelto sarà uno tra Cecilia Falconi e Gabriele Viviani. A Nereto, in base ad accordi sottoscritti, la ripartizione degli assessorati risulterà equa. In giunta, quindi, Giampiero Masi, Mariano Santori e Michelina Quitadamo. A Corropoli, Paolo D’Aristotile riparte da Dante Vallese, che ha contribuito a risanare il bilancio comunale, Guido Rosati e Umberto D’Annuntiis.
Eletti, il tribunale rimette le cose a posto
Un verbale emendato, arrivato dal tribunale nella tarda serata di ieri, risolve definitivamente la vicenda del ”consiglio provinciale di passaggio” che per due giorni ha tenuto la Provincia con il fiato sospeso. Individuato il proprio errore, la commissione elettorale non ha avuto esitazioni ad avvalersi del principio di autotutela per ”fare marcia indietro” e correggere così una «formula che in sede esecutiva non era stata impostata correttamente». Il direttore generale della Provincia, Francesco Grue, fornisce ulteriori delucidazioni in merito: «Dal computo delle schede valide del collegio di Tortoreto - Corropoli - spiega Grue - non sono stati scissi i voti assegnati al Presidente. Di qui la proclamazione falsata». Con la rettifica dell’ufficio centrale elettorale viene finalmente ripristinata l’originaria composizione del consiglio. O quasi. Scorrendo il verbale ”corretto”, infatti, una piccola variazione si registra nelle fila dei Ds: Rosanna Di Liberatore risulta prima tra gli eletti. Scavalca Orazio Di Marcello per una manciata di voti. Poi tutto come prima dell’errore di procedura. La commissione elettorale ha dunque ”lavato in casa propria i panni sporchi”. Alla luce di questo è chiaro che non sarà necessario ricorrere alla magistratura per riportare al proprio posto i consiglieri che fino a ieri si erano visti improvvisamente detronizzati. Leandro Di Donato dei Ds e Carlo Taraschi di An, dunque, ”rientrano” in Consiglio. Flaminio Lombi e Danilo Consorti tornano silenziosamente nell’ombra. Ricorderanno, magari con un sorriso sulle labbra, lo strano incidente matematico che per due giorni li ha portati ad occupare un posto in prima fila nei banchi consiliari. Archiviati numeri e percentuali rimane ora l’incognita della giunta. La proclamazione consiliare falsata ne aveva messo a rischio i tempi di formazione. Si dava ormai per scontata una lunga gestazione. Non sarà più così. D’Agostino ha infatti incontrato le delegazioni dei partiti e si prepara, tra qualche ora, ad esplicitare pubblicamente i risultati della riunione. Restiamo in attesa.